Giu
29th

Cosa mi piace del processo di vendita

A cura di Luigi Miano
Responsabile della Rubrica ComunicAmando
QUI la sua presentazione

Sono capitato nella vendita un po’ per caso ed un po’ per necessità, non ho mai pensato, almeno in passato, di poter fare il venditore di mestiere.

Le mie primissime esperienze di vendita furono drammatiche. Vendevo prodotti telefonici, fissando appuntamenti telefonando ai potenziali clienti dalle cabine (si allora ancora esistevano ed io non avevo il cellulare), d’estate con 40° all’ombra. Non sapevo nulla di vendita. Fu una grande esperienza!

Continuai ed ebbi tante altre esperienze che mi fecero crescere tantissimo. Non sono stato un grandissimo venditore ma un buon venditore. Ho sicuramente dato il massimo quando si trattava di far vender gli altri.

Le esperienze di vendita creano un bagaglio di conoscenze nella gestione del prossimo ineguagliabile. E’ una scuola che serve per sempre qualsiasi lavoro si vada a svolgere.

Quello che mi ha sempre appassionato del processo di vendita, da grande curiosone delle dinamiche di comunicazione, è il processo psicologico che c’è dietro.

LA VENDITA E’ PSICOLOGIA E STRATEGIA.

Nell’immaginario collettivo il venditore è quell’omino che corre affannosamente da una parte all’altra, inseguendo le persone (o meglio rompendo le scatole),  in giacca e cravatta, con i contratti in mano.

C’E’ MOLTO, MOLTO DI PIU’.

Il venditore, o meglio il consulente, è un abile stratega in relazioni umane, che deve essere così percettivo da sapere entrare in RAPPORT (relazione efficace) con un potenziale cliente stabilendo un rapporto di fiducia. E poi, passo successivo, dovrà stabilire i suoi bisogni reali e metterli in relazione con quello che ha da offrire. E VI POSSO GARANTIRE CHE NON E’ SEMPLICE.

Ogni tanto per pura passione mi diverto a fare uscite di vendita con un mio carissimo amico, non so perché ma mi motiva. Mi ha portato non molto tempo fa in una trattativa con una piccola azienda che si era talmente ingarbugliata da sembrare senza via d’uscita. Bene, usciti dalla visita abbiamo fatto il punto della situazione. Quello che ho fatto è stato ricostruire dinamiche psicologiche e relazioni e poi offrirgli soluzioni pratiche in relazione ad esse. Il mio carissimo amico è come se fosse uscito dalla nebbia ha cominciato a vedere le cose in maniera nitida.

PRIMA LEZIONE SULLA VENDITA: ESSA E’ PSICOLOGIA E STRATEGIA.

A presto

Luigi Miano
http://luigimiano.wordpress.com/

Giu
27th

Bevi tanta acqua

A cura di Fabrizio Sammarco
Responsabile della Rubrica  BuonSenso Alimentare
QUI la sua presentazione

Ciao a tutti,

Bere molta acqua è importantissimo per raggiungere e mantenere il peso ideale, ed è un elemento fondamentale di ogni dieta.

L’acqua coadiuva la digestione, l’assorbimento dei nutrienti e l’eliminazione delle tossine aiutando l’organismo a mantenere il giusto equilibrio idrico. Ogni mezz’ora di esercizio fisico, dovremmo bere due bicchieri d’acqua per reintegrare le scorte di liquidi, quindi un primo consiglio che vi do, è quello di avere sempre con voi una bottiglietta d’acqua mentre fate attività fisica o mentre siete al lavoro soprattutto se la vostra mansione richiede uno sforzo fisico rilevante.

Quando si desidera perdere o controllare il peso, le bibite e i succhi di frutta non sono indicati per ripristinare le scorte di liquidi a causa dell’elevato contenuto calorico. E’ sicuramente più indicata una bevanda energetica o anche semplicemente aggiungere una fetta di limone al nostro bicchiere d’acqua.

Una domanda che mi viene fatta di frequente è questa: “Fabrizio, ma quanti bicchieri d’acqua dobbiamo bere al giorno?”

La quantità ottimale di acqua che bisognerebbe bere ogni giorno è di circa 1,5 - 2 litri, equivalenti più o meno a 8 bicchieri. Se fai attività fisica, probabilmente dovrai berne di più per reintegrare i liquidi perduti durante l’esercizio fisico.

In linea generale, lo stimolo della sete ci aiuta a capire quando il nostro organismo ha bisogno di acqua. Quindi, bevendo ogni qualvolta abbiamo sete e contando i bicchieri bevuti durante la giornata, possiamo mantenere il corpo sempre idratato. In ogni caso, cercate sempre di bere almeno 2 litri di acqua al giorno.

Il nostro corpo è fatto per circa il 70% di acqua, dobbiamo dare la giusta importanza al fatto che il nostro organismo deve sempre essere ben idratato. Ed è il corpo stesso che ce lo dimostra…può rimanere anche una settimana senza cibo, ma non senz’acqua.

Alla prossima

Fabrizio Sammarco
www.benesserementale.blogspot.com

Giu
26th

“COMPRENDIAMO” I NOSTRI FIGLI

A cura di Luigi Miano
Responsabile della Rubrica ComunicAmando
QUI la sua presentazione

A volte capita: nostro figlio torna da noi in lacrime dolorante e la nostra reazione comunemente è: “dai su che non è niente..ora passa”. Oppure lo colpevolizziamo “sei sempre il solito se tu stessi buono almeno un attimo”(come fa un bambino a stare buono? non sarebbe un bambino). Infine ci possiamo far prendere da attacchi d’ansia immotivata, ed è ancora peggio.

IN TUTTE QUESTE REAZIONI C’E’ IL DISCONOSCIMENTO DELLE EMOZIONI DEL BAMBINO.

Il mio esempio si riferisce, in questo caso, ad un evento traumatico di tipo fisico. Come la mettiamo con le sofferenze psicologiche, così diffuse tra gli adolescenti?

SENSIBILIZZIAMOCI, APRIAMO LE ORECCHIE ED IL CUORE RISPETTO AI SEGNALI EMOTIVI DEI NOSTRI FIGLI!

COME?

Interessiamoci alle loro emozioni e riconosciamole e diamogli la possibilità di canalizzarle, DIAMOGLI VOCE.

Ritorniamo all’esempio di prima si può avere una reazione empatica, “comprensiva”:

“Fammi vedere cosa ti è successo. Dov’è che ti sei fatto male? Deve essere molto doloroso vero? “

Oppure di fronte ad una manifestazione di rabbia: “C’è Tizio che mi prende sempre in giro vorrei dargli un pugno in faccia”, reazione empatica: “Certo sopportare i soprusi fa venire una gran rabbia e la tua reazione è comprensibile”.

In sintesi:

* Ascoltiamo con attenzione tutti i segnali emotivi che giungono dai bambini ed adolescenti;
* Ascoltiamo con le orecchie ma soprattutto con il cuore;
* Diamo voce ai loro sentimenti;
* Aiutiamoli a canalizzare le emozioni;
* Arricchiamo le nostre parole di sentimento;

E le Tue esperienze quali sono?

Con il cuore.

Luigi Miano
http://luigimiano.wordpress.com/

Giu
25th

I benefici del Massaggio in Gravidanza

A cura di Loredana Lisi e Gianni Reinero
Responsabili della rubrica CoccoliAMO la Vita
QUI
la loro presentazione

Il massaggio in gravidanza o massaggio prenatale è una tecnica di manualità corporea che soddisfa l’esigenza di estremo benessere del corpo della futura mamma. Il suo scopo è quello di riportare, dopo i primi tre mesi di adattamento a questa nuova condizione, al giusto equilibrio psico-fisico la gestante.

Si tratta di una pratica relativamente recente, la cui popolarità e diffusione è in continuo aumento, poiché estremamente piacevole, oltre che utile, alla madre e al nascituro.

I benefici fisici, inoltre, comprendono la riduzione dello stress ormonale e di quello fisico legato alla trasformazione del corpo della donna durante la gravidanza. Esso può prevenire tutti quei piccoli disturbi, come la cattiva circolazione sanguigna, scarsa elasticità cutanea principale causa delle smagliature e uno stress corporeo e mentale generale.

Si sconsiglia la pratica del massaggio prenatale durante il primo trimestre di gravidanza a causa dei forti cambiamenti fisici ed ormonali cui è soggetta la donna.
Solo a partire dal secondo trimestre, infatti, la donna avrà acquisito dimestichezza con la gravidanza e potrà giovare delle sollecitazioni del massaggio, sollecitazioni che non dovranno comunque essere mai troppo insistite per non causare disagio e dovranno essere accompagnate da un dialogo costante e rassicurante tra il massaggiatore e la futura madre.

Nel secondo trimestre il massaggio potrà essere effettuato una volta alla settimana per una durata di circa un’ora, nel terzo trimestre la frequenza dei trattamenti potrà anche raddoppiare. L’ olio utilizzato durante il massaggio (il migliore è l’olio di mandorle dolci spremuto a freddo) è ammesso purché sia inodore, nel rispetto della alta sensibilità olfattiva della donna in gravidanza. Il luogo ove avverrà il massaggio dovrà essere ben ventilato per l’intera durata del trattamento, ed è raccomandata anche la presenza di musica, purché calma e rilassante.

Carissima amica che sei in dolce attesa, ti consiglio vivamente di provare questa esperienza di profonda intimità tra te ed il bimbo che porti in grembo, sarà il più bel regalo che potrai fare a lui e a te stessa, per iniziare ancor prima della sua nascita ad instaurare un rapporto unico ed esclusivo.

Un saluto con affetto dalla tua LOREDANA

http://www.vivereincontatto.com

Giu
22nd

Due Chiavi per aiutare Te stesso e gli Altri

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Vuoi aiutare te stesso/a e gli altri a riscoprire la gioia di vivere anche nei momenti difficili?

Se la risposta è sì, qui c’è qualcosa di interessante ed utile!

Per consegnarti questa soluzione come una prima chiave di lettura , ti mostro un semplice schema che spiega come e perché le persone di questo mondo soffrono.

So che suona irriverente, minimalista o impossibile. Eppure, sto per dimostrarti che la storia qui è molto più che quasi facile, è addirittura semplice!

Di seguito trovi la struttura della sofferenza, e ciò che occorre per abbatterla.
Sempre che uno sia interessato ad abbatterla ovviamente.
Sempre che uno sappia a cosa è veramente interessato
(perché non siamo quegli esserini piccoli, piccoli che crediamo di essere…siamo molto, molto di più…)

comunque:

xx


nullAllora come vedi il nostro dolore è frutto dell’accoppiata di due cose, che sono, come sempre le due facce della stessa medaglia:
- L’ASPETTATIVA, che corrisponde a ciò che vorremmo che fosse e invece non è)
- LA DELUSIONE, che corrisponde al  problema che stiamo vivendo e che ci fa tanto soffrire.
Togli l’uno o l’altra e  GARANTITO la sofferenza finisce. Ad esempio mancando l’aspettativa di una situazione migliore, accetti il disagio e di conseguenza cessano tutte quelle emozioni che chiamiamo rabbia, rancore, dolore, rancore. Smonti la struttura che regge il problema-sofferenza: elimini uno dei due muri portanti: crolla tutto.

Sempre che uno voglia davvero togliersi da quella sofferenza…

E qui apriamo l’altro capitolo.
Già. Lo vedi qual’è il premio? La conoscenza… Come dargli torto…
E io ti posso assicurare che quel premio lì, per gli Esseri Umani é una cosa davvero importante.
Si é disposti a metterselo in tasca ad ogni costo. Letteralmente.
Non c’è pezza o prezzo che tenga. UOMINI e DONNE VOGLIONO CONOSCERE

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Quando una Persona con tutta l’Anima decide che vuole Conoscere un certo Tema, non cesserà di “studiare” e quindi di misurarsi con quella certa Questione, finché non l’avrà capita fino in fondo.

In questo caso, l’unica cosa che dà BENEFICIO è quella che io chiamo la GRANDE ALLEANZA
Accompagni la persona (oppure Te Stesso) durante il suo (Tuo) percorso di accettazione e conquista della conoscenza.
Durante le sessioni di coaching mi capita sempre di vedere il grande piacere che le persone trovano nel capire il Senso dell’esperienza che stanno vivendo. L’Alleanza porta chiarezza, stima, incoraggiamento. E’ portatrice di GIOIA, VOGLIA DI VIVERE, EMOZIONE ed ENTUSIASMO. Offre la visione finale del successo di quella impresa che il nostro caro sta affrontando magari con tanta fatica.

Allora sì che subito, riscopri la gioia di vivere nonostante le difficoltà.
Quando raggiungi il tuo obiettivo di conoscenza trovi estasi, gratificazione, entusiasmo, autostima.
Perché Ora e Dopo ciò che ti attende é AMORE. Occorre solo aprirsi alle proprie prove.

La cosa particolare, è che è difficile identificare le Prove che ci attendono. Ci giriamo intorno, ci imbattiamo negli stessi problemi, troviamo situazioni analoghe, vediamo sempre la stessa storia… ma non vediamo il nostro obiettivo di Crescita.

Ecco perché offro il Mio Talento e la mia Esperienza.
Posso dire con chiarezza e semplicità qual é il Tema che le persone affrontando. In modo che esse possano scegliere più facilmente se accettarlo (facendo così crollare il presupposto principale della sofferenza), e con quali tempi. Soprattutto posso farlo nutrendo la tua autostima, la tua passione per la vita e il tuo stare bene.

Sei curioso di provare? Si, lo so che lo sei, e ti capisco. Capire Te Stesso è Irresistibilmente Interessante.

Scopri il tuo Obiettivo di Crescita: il tema che stai affrontando con tanta fatica in questo momento della tua vita. E fallo trovando Comprensione e Condivisione. Io sono con Te.

Attenzione, nel caso tu abbia la conoscenza in pausa… Non temere, prima o poi la pausa finisce.

Ti auguro tutto il meglio,
Rebecca Bardella

Per saperne di più:

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BuonSenso Istintivo

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Giu
20th

Il primo pasto della giornata è il più importante

A cura di Fabrizio Sammarco
Responsabile della Rubrica  AlimentAZIONE
QUI la sua presentazione

Eccomi qua, ciao a tutti,

L’alimentazione è parte vitale della nostra esistenza, ma non è sufficiente mangiare e basta, è necessario prestare attenzione a ciò che si mangia per poter far funzionare nel migliore dei modi il nostro organismo.

Da dove si comincia? Dal pasto più importante della giornata, e cioè: LA COLAZIONE. Ma perché la colazione è il pasto più importante della giornata? Perché è il primo “carburante” che diamo al nostro organismo e se la “benzina” è buona, la nostra giornata sia fisicamente che mentalmente sarà ottimale.

Qualcuno di voi potrebbe dire:”ma io non faccio mai colazione al mattino”. Grave errore! Eliminando la colazione al mattino, gli zuccheri nel sangue si abbassano sotto il normale livello quindi si avverte fame e calo di energia. La conseguenza è la richiesta del nostro corpo di carboidrati semplici, comunemente chiamati zuccheri, per placare la fame e aumentare l’energia. L’assunzione di carboidrati semplici provoca un immediato aumento del livello di zuccheri nel sangue e un sostanziale aumento di produzione di insulina. L’insulina elimina gli zuccheri in eccesso dal sangue trasformandoli in grassi. Questo circolo si ripete più volte nell’arco della giornata e rappresenta una delle cause principali di problemi di ipertensione, diabete e sovrappeso. Per cominciare bene la giornata è necessario recuperare gli elementi nutritivi consumati durante la notte. Infatti, mentre noi dormiamo il nostro corpo continua a lavorare, il cuore batte, i nostri polmoni non si fermano, lo stomaco e l’intestino continuano il loro processo digestivo, i nostri organi elaborano, trasformano e assimilano ciò che gli serve. Tutto questo lavoro richiede energia e non è raro che al mattino appena alzati ci si senta già stanchi. “Cosa mangio allora a colazione?” Cereali, proteine di soia, e fibre naturali sono sicuramente indicate perché forniscono al nostro corpo vitamine e minerali di alta qualità fornendo tutti gli ingredienti nutritivi essenziali per mantenere il giusto metabolismo.

Ricordate: “Noi siamo quello che mangiamo”

Ciao alla prossima

Fabrizio Sammarco
www.benesserementale.blogspot.com

Giu
19th

Sole e tipi Pitta

A cura di Simona Mocci
Responsabile della Rubrica: YOGA DELLA LUNA
QUI LA SUA PRESENTAZIONE

Ciao, hai visto?

Ormai mancano sempre meno giorni all’inizio dell’estate. Vorrei continuare a raccontarti cosa succede nel tuo corpo anche quando non ne sei totalmente consapevole. Vedi, l’energia del sole tu non la prendi solo dalla pelle e dagli occhi, ma anche dal cibo. Soprattutto la bellissima (e buonissima!) frutta estiva e la verdura, sono notevolmente influenzati dai suoi raggi.

D’estate molti di noi amano recarsi al mare e, magari, esporsi al sole per la cosiddetta “tintarella”, saprai che anche questo, se gestito correttamente, è di per sé un gesto sano in quanto il sole ti aiuta a fissare il calcio nelle ossa, sostiene il rinnovamento della pelle e la produzione di anticorpi nonché la produzione di serotonina sostanza dalle proprietà antidepressive.

Naturalmente sai che il sole va preso con giudizio. soprattutto se sei un tipo Pitta (vedi TEST) dalla pelle molto delicata.

Evita, se puoi, di esporti ai suoi raggi dalle 12 alle 17 quando sono più intensi.

Molti di noi, anche con le migliori intenzioni, a volte non riescono a gestirsi al meglio e si scottano. In questi casi può essere d’aiuto una pianta che trova il massimo della sua fioritura proprio nei primi giorni d’estate, il 24 giugno, e per questo si chiama Erba di San Giovanni, o Iperico.

Il suo olio ha diverse proprietà tra cui l’azione lenitiva in caso di scottature o punture di insetti.

OGGI TI INSEGNO A FARE L’OLIO DI IPERICO A CASA (NATURALMENTE QUESTA NON È UNA RICETTA AYURVEDICA MA APPARTIENE ALLE NOSTRE TRADIZIONI!).

TI SERVONO:

- una manciata di fiori di iperico (se ne trovano molti nelle nostre campagne). I fiori andrebbero raccolti preferibilmente la mattina. Il loro aspetto é questo:

- ½ litro di olio d’oliva extra vergine

Metti i fiori a macerare in una bottiglia di vetro scuro dentro all’olio. Se ti è possibile, chiudi la bottiglia con un tappo di sughero e lasciala al sole estivo per 4-5 giorni. Se lo fai con un sole meno intenso la macerazione potrebbe dover durare più a lungo. Poi filtra l’olio preferibilmente con una garza (ma va bene anche un colino!). conservalo in una bottiglia di vetro (magari quella di prima).

BUON ESPERIMENTO! FAMMI SAPERE COM’È ANDATA.

UN SORRISO

SIMONA
www.yogaethe.com

SCOPRI LA  PROSSIMA INIZIATIVA di SIMONA:
Vacanza Yoga e ayurveda nel cuore della Maremma Toscana
Scarica il .pdf

Giu
18th

VERBA VOLANT PARTE II

A cura di Luigi Miano
Responsabile della Rubrica ComunicAmando
QUI la sua presentazione

Quando parliamo di paraverbale facciamo riferimento allo strumento più potente che abbiamo a disposizione: la voce. Negli anni 80, racconta Renee Grant Williams in “Il potere della voce”, circolava la leggenda di una donna una tale Miranda che riusciva a parlare con i più grandi attori e personaggi del momento: De Niro, Richard Gere etc.. Nessuno di loro la conosceva o la aveva mai incontrata eppure erano infatuati, affascinati. C’è chi le scrisse anche lettere di amore.

Infine si scoprì dopo diverso tempo la sua reale identità: si trattava di una assistente sociale in sovrappeso di Baton Rouge.

COME E’ POSSIBILE CHE UNA VOCE “SOLTANTO” POSSA CREARE UN MITO?

Così come comunicare bene è potere, utilizzare nel migliore dei modi la voce contribuisce ad accrescere questo potere. LA VOCE E’ IL NOSTRO BIGLIETTO DI PRESENTAZIONE.

Cosa significa che se io ho una voce sgraziata, poco piacevole dovrò rassegnarmi?

Anche in questo caso esiste una paroletta magica: ALLENAMENTO!

E COME?

Cominciamo con la RESPIRAZIONE. Poichè essa ha molto a che vedere con il modo con cui esce la nostra voce. Abbiamo mai fatto caso che quando siamo sotto stress, sotto tensione ABBIAMO UN SENSO DI OPPRESSIONE CHE CI COSTRINGE A RESPIRARE CON LA PARTE ALTA DEL PETTO E LA VOCE NON VIENE FUORI? Una respirazione di questo genere ci limita a livello energetico e ci mal dispone come atteggiamento mentale. Ci fa apparire deboli, affannati, strangolati e con le corde vocali affaticate. La gran parte della popolazione respira con la parte alta del proprio corpo! Pensate a chi usa la propria voce per lavoro..che fatica!

LA RESPIRAZIONE PASSIVA invece, è una respirazione calma, controllata, con la bocca.

L’aria va mandata sotto la vita, due o tre centimetri sotto l’ombelico. Rilassate i muscoli del basso addome, rilasciate la mandibola, aprite la gola rilassandola. Schiacciamo l’aria con una contrazione dei muscoli dell’addome. ESERCITANDOSI, ESERCITANDOSI con questa tecnica la voce acquisterà in ricchezza.

Personalmente ho imparato il controllo della respirazione durante un corso di teatro poiché andavo continuamente in affanno dopo le prime battute. Sono stato “costretto” a rivedere la mia respirazione per necessità altrimenti non avrei portato a termine lo spettacolo.

Inoltre se posso suggerire un altro sistema per controllare la respirazione e renderla funzionale alla voce. UTILIZZARE TECNICHE DI RESPIRAZIONE YOGA, funziona. Dopo tanto esercizio comincerete a respirare in automatico con l’addome.

In verba volant parte III parleremo di tono, timbro, pause e come raggiungere l’eccellenza sempre su QuasiFacile.com

A presto Luigi Miano

http://luigimiano.wordpress.com/

Giu
17th

BuonSenso Istintivo

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L’insegnamento del BuonSenso Istintivo intende che qualsiasi Verità ci sia predestinato  conoscere, ad essa accediamo, facendo esperienza della vita.

Per questo motivo assecondare la tua natura, il tuo istinto, le tue inclinazioni ed i tuoi talenti é di fondamentale importanza. Infatti, più ti lasci esistere secondo la tua indole, meglio conosci te stesso e di conseguenza il Tutto, giacché ne sei miniatura, specchio e riflesso.

Rebecca Bardella
Autrice dell’ebook Vincere Col Minimo Sforzo,
basato sui fondamenti del Metodo BuonSenso Istintivo

Giu
14th

Donne che Amano Troppo

A cura di Rebecca Bardella
Fondatrice di QuasiFacile.com e
Sostenitrice  del BuonSenso Istintivo (QUI la presentazione)

(da una specialissima condivisione qui)

Consiglio a Tutte (e a Tutti quelli che vogliono aiutare le Tutte :-) ), questo famosissimo libro, alla sua “ennesima” edizione


Macrolibrarsi

Spiega perché certe donne (quasi tutte, per la verità) si sbilanciano troppo oltre l’amor proprio. Questa analisi é utile, non tanto perché ti chiarisce la dinamica di “causa ed effetto”, quanto perché ti permette di osservare con un pochino di distanza un certo fenomeno, permettendoti così di far scendere il termometro del dolore.

Dopo, é un pò più semplice.

Comunque…
:-) meglio morir per aver troppo amato che per aver amato troppo poco… :-)

Rebecca