Archivio di gennaio 2009

Dove sei andato stanotte?

A cura di Rebecca Bardella
Fondatrice di QuasiFacile.com e
Sostenitrice  del BuonSenso Istintivo (QUI la presentazione)

… dunque l’uomo può essere definito un Essere Celeste…

Interessante vero?

Parte7

La sera ti  accorgi di questa stanchezza, ti avvedi del processo distruttivo che hai portato dentro la tua fisiologia e la coscienza tende a devastarsi, non hai più questa grande capacità di concentrazione.

Ti poni in posizione orizzontale, e poi improvvisamente in un modo che quasi sfugge di mano, che non si riesce bene a cogliere, improvvisamente la coscienza scompare.

Il mondo degli oggetti, il letto, la casa il tuo corpo tutto rimane così com’é.

L’unica cosa che si eclissa, che scompare è la tua coscienza
Ma dove se ne va!? Dove vai!?  :-)

E con essa scompare anche tutto quello che ti ha turbato che si è mosso nella vita, i pensieri, i ricordi, i rimorsi, le preoccupazioni, le ansie. Dal momento che ti addormenti, improvvisamente anche tutto il tumulto della tua vita interire scompare.

Il corpo con tutta la sua fisiologia continua a lavorare, anzi questo è uno degli obiettivi del sonno: far lavorare i processi rigenerativi del corpo più intensamente che di giorno, senza il disturbo della coscienza.

Ecco perché quando siamo ammalati il sonno é un’ottima cura: spegne la coscienza e lascia libero il corpo di “ripararsi” senza le interferenze di tutto quel sistema pensieri/parole/emozioni che invece, da svegli, condiziona e guida la fisiologia del corpo.

Quindi c’è una rigenerazione fisica, e se il sonno é stato profondo, la mattina ti svegli con quel senso di freschezza  e forza.

Non so se ho evidenziato bene il doppio mistero della rigenerazione notturna

-la rigenerazione fisica, andiamo a letto stanchi se dormiamo bene ci alziamo rinvigoriti.
La mattina c’è un turgore dei tessuti, siamo gonfi, perché il processo vitale di notte è così intenso che c’è un turgore. Pensate che il mattino il corpo è più alto di un centimetro che la sera. Per cui ci alziamo e ci rimpiccioliamo di una piccola quantità.

- la rigenerazione interiore, tutti facciamo l’esperienza di andare a letto gravati da una preoccupazione da un’ansietà, magari dovuta a qualcosa di pesante successa il giorno prima, un lutto, un dispiacere, un contrasto. Magari questo ti impedisce di dormire, ti addormenti, la mattina ti alzi, il problema c’è come il giorno prima, però non ti turba più così profondamente, come se avessi preso anche lì una certa distanza.

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Cosa pensi dei pensieri?

A cura di Kodakovic
Responsabile della Rubrica: FOTOGRAFIA ISTINTIVA

Ieri, durante il mio ennesimo viaggio a Verona per un cliente, ho capito lo scopo della mia vita :-)
Bello eh? Cosi’…TAH!!.. all’improvviso….Ebbene si’, e’ andata proprio cosi’.

Mi rendo conto solo adesso di essere sempre stato affascinato dalle “informazioni”, tutto quello che nella vita odierna consideriamo come “dati” e dal modo di presentarli agli altri.
Sia per quanto riguarda il mio attuale lavoro nel campo dell’informatica applicata alle telecomunicazioni, sia per quanto riguarda le aspirazioni fotografiche, il m.c.m. (Minimo Comune Multiplo vero maestra? eheh) che mi affascina e’ la possibilita’ di lavorare con dei “dati”.

Dai dati “in ns possesso” deriva la ns “conoscenza”, il vero scopo della vita terrena, secondo molte teorie che vorrei approfondire in questo blog.

Dal “come presentare” i dati, deriva invece il mio modo di fare altruismo, di intervenire su informazioni oggettive e di trasformarle in soggettive, in modo che possa aiutare qualcun altro a accrescere la sua comprensione di quello che ci circonda (o abbiamo dentro).

Detto questo, mi sto interessando molto alle filosofie in voga, a quelle meno in voga, alle persone sagge e illuminate che in questa ns epoca di caos, stanno cercando di illuminare le ns vite.

Oltre al blog di Rebecca Bardella che mi ospita, ho letto libri di Raffaele Morelli, saggi di Seneca, libri e video di Louise Hay, nonche’ letto post sui forum di Riza (di cui Morelli e’ fondatore) e sto iniziando a formarmi un’idea mia ben precisa di alcuni temi che mi stanno particolarmente a cuore.

Oggi vorrei iniziare con : i “pensieri”.

Le domande che le filosofie di cui parlo si pongono sono:

- sono utili? come, cosa e quando?
- cosa succede se cambio il modo di pensare?
- a chi sono rivolti i pensieri? a se’ stessi o…?
- serve pregare o pensare di cambiare?
- il pensiero come parole che vengono formulate in testa?

Avrete idee sull’argomento? Vi diro’ le mie e quello che ho “estrapolato” dalle informazioni che ho tratto in giro.

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la Fotografia come mezzo di Conoscenza

A cura di Kodakovic
Responsabile della Rubrica: FOTOGRAFIA ISTINTIVA

La “vista” e’ un senso speciale, privilegiato, non e’ paragonabile agli altri o, quantomeno, non lo e’ per noi appassionati di immagini.
Tramite la vista possiamo appassionare il ns pubblico o noi stessi come farebbe un musicista con un pezzo o il fioraio sapiente che componga un mazzo di rose.
Con la vista abbiamo un potere in piu’, pero’… Possiamo dare un’impressione immediata a chi guarda..non ho bisogno di sentire tutta la canzone e il profumo dei fiori svanisce velocemente.
Una foto e’ immortale..puo’ essere subito percepita al primo sguardo..o puo’ essere rivista dopo anni dandole un altro significato.
La fotografia e’ istantanea e durevole nel tempo…il MASSIMO no?!?!

In questa rubrica parleremo di questo argomento in modo piu’ approfondito, riportando esempi concreti e fonti attendibili.

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Presentazioni Ufficiali

Da oggi avremo una nuova Rubrica: La “Fotografia Istintiva”.

Se ne occuperà il mitico Lorenzo Codacci, alias Kodakovic.

Ma cos’é la “Fotografia Istintiva”?
E sopratutto chi é Lorenzo Codacci?

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http://www.quasifacile.com/fotografia/
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La Fotografia é un mezzo di conoscenza avvincente e potente…
Kodakovich ci guiderà in un viaggio attraverso la “magia” della vita intercettata attraverso “il terzo occhio”: quello dell’obiettivo.

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http://www.quasifacile.com/fotografia/
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Prossimamente, sulla homepage di QuasiFacile.com, i suoi articoli.

Ovviamente sei autorizzato/a a “spremere” il nostro Kodakovich al massimo, a chiedergli qualsiasi delucidazione, a tempestarlo di commenti e feedback… non ti risparmiare!!! Ama la comunicazione diretta, gli piacciono gli scambi autentici e spassionati, ed é un vulcano di idee…

Buona Avventura!

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Cosa bolle in pentola?

Sei mai stato/a nella categoria “Collabora”?

Beh, lì c’é un’interessante proposta per chi vuole emergere attraverso la propria esperienza e metterla al servizio della MISSION di QuasiFacile.com

Ebbene, Qualcuno si é fatto avanti :-) … e… ne nascerà un’interessante collaborazione: potrà gestire una RUBRICA tutta sua!

Di chi si tratterà? E sopratutto, su quali spiagge farà approdare la nostra sete di Conoscienza e Felicità?

Lo scoprirai presto :-) seguici, e vedrai

Se anche tu vuoi collaborare con noi… leggi qui.

Questa é una grande opportunità per metterti in gioco, scoprire nuove cose di te. Tutto con la mia collaborazione e supervisione, Osa pure, vedrai che ne trarrai enorme beneficio.

Qualsiasi cosa farai per affrontare con dignità e coraggio questa “crisi” che ci prospettano da tutte le parti, ricorda che collaborare ad un progetto come gestire una Rubrica su un sito di nicchia, é altamente referenziante!

Ma chissà cosa bolle nella pentola di Quasifacile.com! :-)

Indovina un pò… :-)

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Produrre coscienza

A cura di Rebecca Bardella
Fondatrice di QuasiFacile.com e
Sostenitrice  del BuonSenso Istintivo (QUI la presentazione)

… dunque l’uomo può essere definito un Essere Celeste…

Interessante vero?

Parte6

Quindi vedi che tu con la tua capacità di evolverti devi la tua vita, la tua salute al fatto di vivere questi elementi di discontinuità: sonno e veglia, memoria e oblio.

…Dunque dicevamo e poi improvvisamente la coscienza scompare

Guardiamo un po più da vicino quello che sappiamo della fenomenologia del sonno.
Ogni sera facciamo questa esperienza. Le nostre forze volitive si ritirano, e il mattino ci alziamo pieni di buoni propositi, siamo vigorosi, abbiamo delle idee, cose che vogliamo realizzare, ci mettiamo subito in movimento. Non a caso il proverbio dice il mattino ha l’oro in bocca,

Ti alzi realizzi nella giornata le tue intenzioni, ti occupi dei tuoi doveri, assolvi i tuoi compiti. La giornata anche da un punto di vista esteriore è tutto un rumore, un correre, il mondo si muove come un enorme formicaio.

Ma mano che ci si avvia verso sera tutto si acquieta, gli animali, gli uccelli smettono di cantare, tutto si ritira, noi ci ritiriamo dalla vita esteriore e ritiriamo a poco a poco la nostra forza volitiva e ci ritiriamo in una posizione più di tipo riflessivo.

La sera è più facile vivere una vita di fantasia, il sogno, le rimembranze i ricordi. Ci si siede volentieri e ad un certo punto avvertiamo il peso della giornata. L’uomo si sente stanco. La stanchezza è solamente l’espressione di un fatto fisiologico, cioè del fatto che la coscienza vive alle spese della vita. Noi siamo esseri coscienti di noi stessi, coscienti del mondo e il prezzo della coscienza è la corrosione della vitalità.

Noi consumiamo la nostra vitalità per produrre coscienza ma anche per agire nel mondo, sia nella vita di pensiero e anche nella vita di volontà, noi bruciamo sostanza organica anche in termini puramente fisiologici.

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Memoria e Oblio

A cura di Rebecca Bardella
Fondatrice di QuasiFacile.com e
Sostenitrice  del BuonSenso Istintivo (QUI la presentazione)

… dunque l’uomo può essere definito un Essere Celeste…

Interessante vero?

Parte5

Tutto ciò che esiste dentro e fuori di noi, nel mondo e sul mondo é diviso in opposti (giorno e notte, bene e male, polo nord e polo sud, bene e male) ogni coppia di opposti costituisce l’unica verità su di essi. Ciò significa che non esiste il giorno senza la notte, il bene senza il male etc… Che ci piaccia o no, funziona così. In un’altra sede, magari se ti incuriosisce, approfondiremo questa storia degli opposti e della loro indispensabile quanto inevitabile presenza.

Due misteriosi e magnifici opposti sono costituiti da memoria e oblio. La loro alternanza, e discontinuità consente un fenomeno fondamentale: la continuità della coscienza, ovvero della consapevolezza

L’io, la nostra coscienza individuale si può trasformare solamente in questa discontinuità tra memoria e oblio. Una persona che ricordasse tutto quello che le succede nella vita si segherebbe le gambe da sola. Le sarebbe impossibile trasformarsi perché sarebbe inchiodata in maniera ossessiva ai suoi ricordi.

D’altre parte una persona che dimenticasse tutto, non avesse la memoria le che permetterebbe di sapere che quello che é oggi, non avrebbe alcuna consapevolezza di se, mancherebbe la continuità dell’io che c’era ieri e l’altro ieri…

memoria + oblio = consapevolezza

Ciò che ricordi e ciò che dimentichi creano la tua coscienza

Ci hai mai pensato..?
Lascia pure il tuo commento, clicca qui, grazie :-) .

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Hai esperienza del tuo istinto?

A cura di Rebecca Bardella
Fondatrice di QuasiFacile.com e
Sostenitrice  del BuonSenso Istintivo (QUI la presentazione)

Tutti sappiamo di avere istinto, e prima o poi ne facciamo esperienza consapevole.

Ma non sempre riusciamo ad assecondarlo nelle piccole e nelle grandi scelte della vita.

Ti é mai successo di aver ascoltato la sua voce e aver agito assecondandola, per quanto sembrasse indicare qualcosa di strano, addirittura assurdo?

Com’é andata?

Dillo qui: http://www.quasifacile.com/istinto/assecondarlo

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Ed ora… rullo di tamburi… :-)

A cura di Rebecca Bardella
Fondatrice di QuasiFacile.com e
Sostenitrice  del BuonSenso Istintivo (QUI la presentazione)

Ed ecco il vincitore (o la vincitrice!!!)…

Ma prima devo dire una cosa.
La parte in cui io avrei scelto la citazione vincente… non é che mi piacesse molto.
Ce ne é forse una meno ispirante, azzeccata e buona?
Ma le hai lette?!
Io proprio non l’ho trovata, per cui, mi sono subito resa conto che avrei dovuto inventare un sistema appoggiandomi alla sorte, alla divinazione, magari semplicemente chiedendo ad un innocente di dire un numero tra 1 e 25.

Poi però é successo un fatto imprevisto che mi ha portato a prendere una decisione… diciamo diretta.

L’ho sognata.
Sì, nelle prime ore del mattino, ho sognato questa voce femminile che recitava…
Non era la mia voce, e del resto, io non l’ho neanche mai sentita prima questa citazione.
Ripeteva le sue strofe quasi a volermi dire: “Non te le dimenticare, ricordale, ricordale…”

Io amo queste cose sai? Le amo come le mia stessa vita.

E allora, eccola qui, la citazione vincente:

Un vero Maestro non e’ quello con il maggior numero di allievi, ma quello che crea maggior numero di maestri.
Il vero capo
non è quello con il magior numero di seguaci, ma quello che crea il maggior numero di capi.
Il vero re
non è quello con il numero maggiore di sudditi, ma quello che guida il maggior numero di persone verso la regalità.
Il vero insegnante
non è quello che possiede il piu’ vasto sapere, ma quello che riesce a portare il maggior numero di allievi alla conoscenza.
E il vero Dio
non è Quello servito dal maggior numero di fedeli servitori, ma Quello che serve di piu’, rendendo simile a Lui anche tutti gli altri. Perchè ciò rappresenta sia lo scopo, sia la gloria di Dio: che i suoi sudditi non siano piu’ tali e che tutti conoscano Dio non come l’Essere irrangiungibile, ma come l’Essere Inevitabile !  (Neale Donald Walsch)

Grazie Sabi :-)
Che possa essere una benedizione per te che l’hai portata su queste pagine, e per Tutti quelli che con i loro commenti nei post, nutrono, danno voce, e fanno dono della loro migliore energia.
Ti scrivo a parte per consegnarti la sessione del “Metodo Istintivo” come da promessa :-)

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“Il tuo potere, QUI e ORA”

A cura di Rebecca Bardella
Fondatrice di QuasiFacile.com e
Sostenitrice  del BuonSenso Istintivo (QUI la presentazione)

Alla scoperta de “Le Meraviglie della Meditazione”
Tele-conferenza con ITALO CHONI DORJE
Insegnante di meditazione secondo
la Tradizione Antica (Nyingma) del Buddismo Tibetano
Complimenti!

Ora puoi scaricare la teleconferenza

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