Archivio di marzo 2009

ARIA DI PRIMAVERA…

A cura di Simona Mocci
Responsabile della Rubrica: YOGA DELLA LUNA
QUI LA SUA PRESENTAZIONE

Devi sapere che il cambiamento stagionale è da sempre considerato un momento di passaggio, di trasformazione del nostro universo psico-fisico.

La medicina cinese e l’ayurveda hanno sempre dato importanza agli influssi stagionali sul corpo. Inoltre, ogni tradizione, sia orientale che occidentale, ha elaborato e previsto per ogni stagione miti, festività e rituali che ben ne rappresentano le caratteristiche trasformative e che indicano all’uomo la strada interiore da percorrere.

In questo mese di entrata nella nuova stagione voglio affrontare con te questi contenuti mitici e psicologici andando insieme verso l’attitudine interiore su cui la nuova stagione ci richiede di sintonizzarci (esorcizziamo così queste pioggie che continuano a dilazionare la primavera per alcuni di noi). Vedremo, inoltre, insieme alcune semplici pratiche tratte dalla tradizione yogica e gli accorgimenti che l’ayurveda consiglia per aiutare l’organismo a trovare il suo equilibrio e a disintossicarsi durante il cambiamento stagionale.

Per il momento ti saluto con un pensiero che ti accompagnerà e, spero, sia per te frutto di meditazione…

…E come i semi sognano sotto la neve, il vostro cuore sogna la primavera. Confidate nei sogni, poiché in essi si cela la porta dell’eternità…” K. Gibran

A presto

Simona

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47_ la Reclusione

La caratteristica principale della situazione é una restrizione dello Spazio Vitale che comporta una contrazione.

Ci sono povertà, pena e stanchezza. L’immagine evocativa é un albero circondato da un recinto. C’é comunque un’occasione di crescita e una prova da superare attraverso una selezione tra ciò che é utile e ciò che non lo é più.

C’é una certa virtù che emerge nelle persona che si conferma giusta e salda.
La situazione é comunque coretta e senza danno seppur le parole non garantiscano fedeltà a se stessi nel tempo.

Rebecca

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Le due Verità di ogni cosa: quella più evidente

A cura di Rebecca Bardella
Fondatrice di QuasiFacile.com e
Sostenitrice  del BuonSenso Istintivo (QUI la presentazione)

1a puntata
La verità più evidente

Quando stai cercando di realizzare “un qualcosa” e tutto va storto, il messaggio che la vita ci offre é chiaro: questa cosa non s’ha da fare.
Vero. Sottoscrivo. Ogni medaglia ha due faccie e una di questa é interamente occupata da questo risoluto dato di fatto.
Che bello. Quando le cose sono così chiare, uno capisce che la vita, poi é abbastanza facile, se la sai assecondare.

Si.

Bene.

Fine.

Qualche fischio?

Si, grazie, ci sta…, più che meritato, anche se l’abbiamo detto subito che questa “…é solo una delle facce della medaglia”.
Se vogliamo vedere chiaramente, tutto quanto ci sta accadendo, non possiamo fermarci a ciò che abbiamo davanti agli occhi perché siamo solo a metà strada.
La verità, se esiste, é fatta di due facce, di due opposti.

Qual’é la verità opposta a quella rappresentata nell’esempio citato all’inizio di questo articolo?
Dai, scatena la fantasia scrivi delle ipotesi
Giusto per allenamento a prendere confidenza con la ricerca di ogni verità opposta.

Ti prometto che ne trarrai un grande beneficio e che i risvolti di questa conquistata abilità renderanno quasi facili tante situazioni difficili e dure.

Ogni verità ha la propria verità opposta, certo. La verità assoluta non esiste: quand’anche sveliamo ambo le verità , esse si compensano e annullano a vicenda. Non a caso “Amare significa annientarsi nell’amore”, come diceva qualche grande saggio buddista, (che la mia ignoranza non mi permette di citare (puoi colmare la lacuna se ti va)).

Già! Amando, unisci gli opposti e ogni singola cosa svanisce, nulla é più distinto, separato.

Una volta trovate queste verità, si raggiunge l’equilibrio che fa svanire ogni situazione opposta, lasciando il posto ad un immenso stato di pace. Quindi vale  proprio la pena farlo questo lavoro di scoperta e conquista di consapevolezza.

Quindi, per tornare alla ricerca della verità, qual’é l’altra verità del fatto che se una cosa va storta dall’inizio, non la si deve fare?

Dai, scrivi di getto, qualsiasi cosa sarà giusta (e sbagliata), tanto vale buttarsi!

A presto

Rebecca Bardella

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Risorse per approfondire:

MetodoIstintivo
MeditazioneGuidata

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I Bambini Indaco

Tuo figlio é un bambino Indaco?

Oppure sei un insegnate e hai modo di conoscerne alcuni (anche se ormai sono tanti)

Forse tu stesso lo sei.

Racconta la tua esperienza, le tue difficoltà i tuoi consigli. Sopratutto parlaci della meravigliosa conoscenza che queste persone recano e consegnano al mondo.

Nei commenti a questo articolo, basta cliccare sul titolo. Grazie a nome di tutti.

A presto

Rebecca

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Strategie per decisioni al bivio

A cura di Rebecca Bardella
Fondatrice di QuasiFacile.com e
Sostenitrice  del BuonSenso Istintivo (QUI la presentazione)

Continua l’articolo precedente

3 STRATEGIE PER FARE CHIAREZZA DENTRO DI TE, QUANDO SEI AL BIVIO DI UNA SCELTA IMPORTANTE:

- Scrivi le domande che ti poni.
Metti nero su bianco, le tue domande. Fai in modo di avere sempre una matita e un pezzo di carta addosso. Le intuizioni vengono quando meno te le aspetti: la vita si diverte solo quando non é premeditata. Se non hai carta e penna, puoi prendere appunti sul cellulare nelle note, o in un sms da salvare nelle bozze…

- Verbalizza la domanda strategica.
Non limitarti a pensarla. Se preferisci fallo con una persona di fiducia. Se non ce l’hai, o no hai voglia di confidarti, immagina di farlo, l’importante é che usi la voce. Lo so, si dice che non va bene parlare da soli… ma non é detto: se eviti i luoghi frequentati e lo fai per affinare l’auto-osservazione, non ci sono controindicazioni :-) . Inoltre se fai da solo/a, controlli il freno del giudizio, mentre se lo fai con una persona in carne ed ossa, deve proprio essere una che non ti comunica i suoi giudizi, sennò si ingarbuglia tutta l’auto-osservazione

- Medita.
Niente é potente come le cose semplici, e la meditazione lo é, tanto.
Fare un bel vuoto di pensieri é un must. Se vuoi che qualcosa di nuovo (e migliore) si accomodi nella tua vita, gli devi fare posto, sennò arriva, vede che é tutto pieno, e passa oltre.

Ti é piaciuto questo articolo? Vuoi aggiungere qualcosa? Hai curiosità che vuoi vengano approfondite?
Scrivi nei commenti e farò del mio meglio per darti il riscontro desiderato.

Rebecca

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Domande autoconoscitive

A cura di Rebecca Bardella
Fondatrice di QuasiFacile.com e
Sostenitrice  del BuonSenso Istintivo (QUI la presentazione)

Parliamo spesso dell’importanza di osservarci, mentre viviamo, pensiamo, facciamo.
Questa osservazione é naturalmente un’attività intima (io ad esempio non lo dico a NESSUNO quello che osservo di me :-) ), ma a parte questa battuta tra parentesi, ciò che conta é il guardare, toccare, sentire da vicino ciò che ci accade, senza mai, naturalmente, giudicarci.

Uno strumento molto utile a tal fine ce lo offrono **le domande** che ci poniamo quando dobbiamo prendere una decisione, e magari siamo indecisi rispetto alla strada da scegliere. In questi momenti decisionali, spesso emerge che non sappiamo cosa desideriamo, quanto lo desideriamo e se lo desideriamo veramente.

Piccola disquisizione personale: ecco perché mi affascina lo strumento I-Ching: parte proprio da lì. Già solo il fatto di partire bene,  può quasi bastare se stai cercando di capire cosa é più importate per te, in quella situazione che stai affrontando.

Quindi una volta che hai visto dentro di te, quasi sicuramente ti rimangono dei dubbi perché non é facile vedere tutto chiaro in noi, anzi, spesso le cose più “interessanti” e critiche sono ben nascoste. Per aggirare questo ostacolo, sposti la lente fuori di te, consulti l’oracolo, e trovi nelle sue pagine le consapevolezze e le proiezioni che dentro di te giocavano a nascondino. Questo avviene per via del meccanismo a specchio di cui abbiamo parlato nell’ormai famoso  articolo de Il gioco degli specchi.

Il fatto di dover definire la tua domanda, ti incanala nell’analisi del tuo vissuto, ti obbliga a metteree  nero su bianco cosa pensi, cosa provi e sopratutto cosa desideri.

In questi anni di consultazioni I-Ching, ho visto spessissimo, direi quasi sempre, una grande difficoltà in questa fase, perché come uno inizia a chiedersi le cose, automaticamente capisce che non é lì, che vuole andare ad indagare. Quella specifica domanda non é più così interessante, ma é stata utile perche’ ha aperto la porta a nuove domande.

Nel momento in cui riesci ad aprire quelle porte, senti proprio che la tua vita si mette nelle tue mani, senti che la stai guidando, e che lei conduce te. E’ un momento magico, in cui siete intimi, vi tenete a vicenda e andate verso un misterioso ed interessante destino. Senti che la tua vita ti sta parlando, e che tu puoi risponderle, che puoi assecondarla perché la capisci. Questo indipendentemente dall’I-Ching naturalmente.

Questo é quello che desidero tu arrivi a provare più spesso possibile nel corso della tua giornata. Voglio che entri in connessione con la tua forza. Ogni singola parola di questo blog, ogni frase, ogni pensiero é formulato con questa intenzione.
Voglio che nessuno abbia più il potere di mortificarti, offenderti, turbarti. Questo risultato é possibile se ti connetti con la tua vita, se ti affidi a lei, se la capisci quando ti parla e sai assecondare nei suoi progetti. Se sai che TI AMA, e desidera per TE il MIGLIORE dei DESTINI.

Per riuscire in questo intento, la devi frequentare questa tua vita, le devi parlare, la devi consultare quando hai bisogno. E magari la devi anche corteggiare. Porle delle domande, ascoltare le sue risposte. Chiedile e lei ti risponderà. Lo farà con un linguaggio multiforme che il tuo cuore saprà capire senza dubbi o tentennamenti. Chiedile, qualsiasi cosa, dalle più banali alle più importanti. Per lei nulla é banale, neanche la cravatta che devi indossare o gli orecchini che chissà quale ti sta meglio. Tutto conta per la Tua Vita.

Sembra difficile “prenderla così”, perché non siamo abituati a guardarci dentro e a chiederci cosa vogliamo veramente. Se e’ proprio questo o qualcos’altro. Le situazioni che ci attraggono, fanno solo da apripista, sono occasioni per aprirsi gli occhi sul fatto che si é pronti a cambiare qualcosa, in tal caso… cosa? Cosa desidero da questo progetto? Cosa mi piace cosa mi intriga? Cosa ci intravedo dietro e davanti? Che vado cercando? **Cosa spero che non oso dire a me stesso?**

Perché talvolta, anzi spesso, le opportunità che si affacciano alla nostra vita, sono interessanti, non tanto, e non solo, per ciò che ci offrono, quanto per il risveglio che attuano in noi. Riattivano voglia di cambiamenti, desiderio di avventura, necessità di crescita… Allora la vera domanda diventa:

  • Di cosa ho grande desiderio?
  • Quale situazione può darmi la gioia e il piacere di evolvermi e crescere?**
  • Oppure Quale situazione può darmi la gioia e il piacere di scoprire cose nuove ed ampliare le mie conoscenze?
  • Se scelgo di curare questo progetto, che tipo di sviluppi ci saranno per la mia vita? In fondo in fondo, quello che vogliamo sapere é…
  • Per essere felice, soddisfatto e gratificato quali porte devo aprire?

Chiedersi se avremo tempo, o se riusciremo a portare avanti un certo progetto, in realtà é porsi un falso problema. Perché quello che interessa a noi tutti é avere “successo” essere soddisfatti, riuscire nel proprio cammino con gioia e serenità. E guarda, che alla fin fine, a conti fatti, un cammino lo fai, tutte le tue conquiste in termini di conoscenza le fai volente o nolente… E’ il “quanto consapevolmente” che fa la differenza in termini di soddisfazione (volente) o insoddisfazione (nolente).

Rebecca

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Malattia e Destino

La malattia ha un valore ed é portatrice di un messaggio.

Lo so, questo approccio é ancora molto tabù, sopratutto quando si parla di problemi di salute gravi, e quando tali problemi colpiscono riguardano noi o le persone che amiamo.

… ma… inutile nascondere la testa sotto la sabbia di una cultura “moderna” che sta andando in frantumi per conto suo.

Si, perché come citano i testi sacri dei popoli, quella antica (di cultura) ha sempre considerato la malattia un’ opportunità di crescita evolutiva, .

Cito Paracelso:

“La medicina migliore per l’uomo é l’uomo stesso.
Il massimo grado di medicina é l’amore”

Scrivi la tua recensione, clicca sul titolo di questo articolo

Rebecca

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Domande “giuste” e fotografie mozzafiato

A cura di Kodakovic
Responsabile della Rubrica: FOTOGRAFIA ISTINTIVA

Il post di oggi e’ molto semplice e sintetico, perche’ cosi’ e’ anche il raggiungimento della nostra felicita’ interiore.

I nostri pensieri ricorrenti riguardano indistantamente “cosa” desideriamo e perche’ , ma anche come lo vorremmo, dove e quando.

Questo crea caos dentro di noi!

Stiamo mischiando chackra diversi, adibiti a funzioni diverse.

Se pensiamo (e contempliamo e ci immaginiamo in quella situazione) a cosa vogliamo e perche’ lo vogliamo, il nostro e’ un pensiero creativo dove chackra superiori (pensiero) e inferiori (emozioni) si uniscono nel cuore generando sentimenti in grado di farci avere quello che vogliamo.

Attenzione pero’! Se cominciamo a pensare a come, dove e quando vogliamo che la cosa si realizzi, stiamo facendo nostre risorse che naturalmente sono nell’Universo (Matrix Divina o “Uno” come nell’omonimo libro di Richard Bach) e queste risorse  ci aiutano se le lasciamo libere di fare come vogliono…rispettiamole…

Pensare a come, dove e quando realizzare un sogno o un obiettivo e’ entrare a gamba tesa con qualcuno a cui abbiamo chiesto un favore o di farci una certa cosa: non possiamo prima dire “mi piacerebbe che tu facessi per me questo e quello” e poi mettere bocca su come farlo, visto che magari si tratta di un favore o di una richiesta.

Rispettiamo l’Universo: esprimiamo un desiderio mettendoci forza (emozioni/sentimenti) e l’Universo ci accontentera’.

Ecco perche’ non mi preoccupo mai di “come”, “dove”, talvolta anche “quando” faro’ un servizio fotografico.

A me interessa solo “cosa” fotografero’ e il motivo per cui lo faccio : i miei recenti libri fotografici vanno in questa direzione.

Mi fido dell’Universo che mi dara’ il giusto “metodo” per fotografare quello che mi servira’ maggiormente in quel preciso momento per raggiungere il mio obiettivo (un buon libro, fatto bene che si venda e piaccia).

Questo metodo di porci con la vita e’ il modo anticamente piu’ usato per raggiungere la serenita’ che tanto cerchiamo, serenita’ che, nel nostro caso, sfociera’ in fotografie mozzafiato :-)

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FESTA DEL PAPA’

A cura di Rebecca Bardella
Fondatrice di QuasiFacile.com e
Sostenitrice  del BuonSenso Istintivo (QUI la presentazione)

Un regalo per tutti i Papà! Un audio preparato per celebrare ed onorare questo ruolo…
Lo so, la festa é domani… ma meglio prepararsi per tempo… :-)

Ehi, questo audio, non é solo, per i papà, ma per tutte le persone che sono sensibili al tema del papà

Buona Festa e Buona giornata a tutti

Rebecca Bardella
La Voce degli Audio di QuasiFacile.com

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P.S.: puoi girare il link a chi vuoi…

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Luna Calante per Pulizie d’ogni Genere

A cura di Simona Mocci
Responsabile della Rubrica: YOGA DELLA LUNA
QUI LA SUA PRESENTAZIONE

L’ultima fase del nostro percorso è dedicata alla Luna Calante.

La Luna Calante asciuga e depura, quindi è adatta a portare avanti programmi dimagranti o depurativi. Tutto ciò che è pulizia, anche del proprio ambiente vitale, è favorito da questa luna.

Il fatto che la luna venga definita calante non significa che le energie non ci siano, ma solo che devi rintracciarle e utilizzarle in modo diverso rispetto alle altre fasi.

Nella vita, infatti, ci sono dei momenti in cui è inutile sprecare le forze, magari perché le hai già impiegate nella fase precedente e hai bisogno di un tempo di riposo per ristabilire il contatto con te stessa e con le tue energie più profonde.

La luna calante rappresenta il tempo in cui riflettere sulle esperienze passate e sugli insegnamenti che ne hai tratto, valutando ciò che è importante per te e ciò che vuoi abbandonare.

A livello di ciclo mestruale siamo nella fase in cui l’ovulo è stato rilasciato ma non fecondato e anche, simbolicamente, nel mondo della menopausa.

È ad una fase considerata “negativa” da molte donne come quella della menopausa che una nuova visione del femminile deve saper restituire valore. La saggezza ci insegna che se si vuol diventare capaci di affermare se stessi bisogna prima saper lasciar andare, accettare i cambiamenti.

Dal punto di vista dello Yoga, in questo periodo vi sono dei cambiamenti a livello della fisiologia sottile molto interessanti. In questo momento della vita di una donna, probabilmente a causa della caduta degli estrogeni (elemento “lunare” per eccellenza), l’attività del chakra Manipura, il centro del fuoco, aumenta (ecco perché, all’inizio di questa fase, è facile sperimentare grandi vampate di calore).

Il corpo femminile vive il passaggio dalla dimensione lunare a quella solare (il fuoco di Manipura) della propria evoluzione. La procreazione si sposta da una dimensione esterna ad una interna: il figlio, in questa fase,sono gli elementi creativi che ognuna di noi racchiude in sè.

Accogliamo, se possibile, la saggezza delle antiche tradizioni compiendo il nostro “cammino interiore” ed avendo fede nella saggezza del nostro corpo, tempio dell’anima.

Questa settimana vorrei proporti un pranayama, esercizio di respirazione, molto semplice e utile per rinfrescare il corpo sia durante la stagione calda che durante le “vampate” improvvise di calore.

- Per eseguire questa pratica scegli una posizione confortevole che ti porti a tenere la schiena ben diritta.

- Porta la punta delle tua lingua a premere bene tra i denti leggermente aperti. Le labbra sono socchiuse.

- Inspira dalla bocca, sentirai l’aria entrare fresca e un leggero sibilo, come di un serpente.

- ascolta la piacevole sensazione dell’aria che entra fresca nel tuo corpo arrivando fino all’addome. Nell’espiro senti il calore uscire da te. Esegui per qualche minuto e sentirai nascere una piacevole sensazione di freschezza.

Simona

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