Archivio di aprile 2009

Hai realizzato il tuo sogno?

A cura di Rebecca Bardella
Fondatrice di QuasiFacile.com e
Sostenitrice  del BuonSenso Istintivo (QUI la presentazione)

Raccontaci la tua storia, la pubblicheremo su QuasiFacile.com!

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Come sei uscito da quella terribile situazione?

Dove hai trovato la forza o la fortuna per saltarci fuori?

Chi, cosa ti ha aiutato, magari nonostante tutto e nonostante tutti?

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Prenditi il tuo spazio in QuasiFacile.com!

Scrivimi la tua storia!
Indirizzo email a cui spedirla: info@quasifacile.com
Oggetto: LA MIA STORIA

Sarà pubblicata sotto forma di articolo, in modo che abbia la massima visibilità e tutti noi possiamo trarre dalla tua esperienza ispirazione e beneficio.

Fai conoscere la tua “Ex Mission Impossible”!

Raccontaci come ce l’hai fatta

Ci conto!  :-)
A presto

Rebecca Bardella

P.S.: se desideri ricorrere ad uno pseudonimo per proteggere la tua privacy, ovviamente fai più che bene.

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Il MASSAGGIO DI COPPIA

RESTIAMO IN CONTATTO…
a cura di Loredana Lisi e Gianni Reinero
Responsabili della Rubrica: coccoliAMO la Vita

Ti ricordi cosa è successo quando l’hai conosciuto il tuo partner e ti è piaciuto? C’è stata una vera e magnetica attrazione fisica, senza la quale difficilmente sareste diventati una “coppia felice” ma semplicemente due buoni amici. Questa forte attrazione fisica ha risvegliato e travolto improvvisamente tutti i cinque sensi: la “VISTA” nel piacere di continuare a vedere l’altro, il “TATTO” cercando esperienze tattili con il suo corpo, l’”OLFATTO” con tutti gli odori emanati dalla sua presenza, l’”UDITO” con il piacevole suono della sua voce, il “GUSTO” con il sapore dei suoi baci.

Tutto questo insieme di profonde sensazioni ti hanno spinto a rincontrarlo e rivederlo, una cento mille volte, fino al punto in cui avete deciso di iniziare il vostro cammino di vita insieme. Può succedere però, che con il trascorrere del tempo, tu ti sia reso conto che l’elemento chiave che ha creato la vostra unione non è più presente e, se c’è ancora, resiste con una debole intensità.

Questo evento è talmente frequente nella nostra società tanto da ritenerlo ormai una cosa normale, come l’evoluzione naturale del rapporto tra partner.

E’ facile ma soprattutto giusto rinunciare alla potente “forza dei sensi”?
NO!!!

Per consentire alla forza dei sensi di non spegnersi con il trascorrere del tempo, bisogna adeguatamente nutrirla e stimolarla. E’ come un bellissimo e profumato fiore a cui non venga data acqua, ma proprio come un fiore, se ha la possibilità di essere coltivato amorevolmente, può crescere e rafforzarsi.

NON CREDI SIA POSSIBILE?
Il tatto unisce una coppia più di tante parole. L’essere umano ha un bisogno profondo di carezze, se mancano si scatenano una serie di disturbi sia negli uomini che nelle donne.
Tutto questo dimostra quanto siano importanti i massaggi in un rapporto di coppia. Non a caso, già in tempi antichi, in India e in Cina, ci si dedicava con passione al rituale del massaggio di coppia, che comprendeva tutta una serie di stimolazioni tattili.
Questi sono i preziosi consigli che desideriamo consegnarti con affetto, sicuri dello straordinario risultato che tu, come noi, potrai ottenere per diventare e rimanere nel tempo, con il tuo partner, una “COPPIA VERAMENTE FELICE”.

Restiamo in contatto…

Loredana e Gianni
http://www.vivereincontatto.com/massaggiodicoppia.html

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Come conquistare le persone e farle diventare amiche.

A cura di Rebecca Bardella
Fondatrice di QuasiFacile.com e
Sostenitrice  del BuonSenso Istintivo (QUI la presentazione)

E’ tutta la vita che desidero esprimermi su questo tipo di argomenti, ed è veramente meraviglioso, ora poterlo fare.

Innanzitutto: hai le tasche piene di amicizia per te?
Vedi qui: Amici e tasche.
Ti tratti come tratteresti la tua migliore amica? Sei allenata all’amicizia nel tuo rapporto con te stessa? Ti fai quello che faresti alla tua Cara Amica? Dedicati a questo allenamento con delizia, piacere ed allegria. Vedrai che questo é il primo passo forte nell’attrarre persone desiderose della tuaamicizia.

Vedi noi desideriamo ciò che può darci conoscenza, crescita miglioramento.

Quando vediamo una persona, e pensiamo che ci piace, magari nutriamo stima nei suoi confronti ed ammirazione, ci viene istintivo di desiderare la sua amicizia. Cogliamo che quella persona, volente o nolente, ha qualcosa da insegnarci. Anzi, se ci pensi bene, spesso succede anche con persone che non ammiriamo poi così tanto, ed e’ perche’ cogliamo che comunque “possiedono” un insegnamento per noi. Una eventuale relazione di amicizia con loro può maturarci in una direzione che ci interessa.
Ecco quindi svelato il secondo segreto: essere disponibili ad imparare, crescere e migliorare senza obiettivi specifici, con umilta e spirito di curiosita’.

Ogni creatura vivente e non vivente ha questo impulso: evolvere se stessa. Esiste quindi in ognuno di noi una necessità anche egocentrica di ricevere. Spesso è come una fame vorace. Essere pronti a Dare, significa porsi, anzi, essere presi all’istante. Sta a te sceglere cosa dare. Nel caso dell’amicizia, sicuramente stiamo parlando di offrire un sentimento fine a se stesso, teso al bene incondizionato verso l’altra persona, certamente stiamo parlando di amore. Le persone soffrono, star loro vicine, spesso vuol dire soffrire con loro. E questa é la terza condizione necessaria: essere pronti a ciò che porta il dare amore: gioia e dolore.

Poche aspettative: desideri di continuità, fedeltà, reciprocità sono normali. Ognuno di noi si aspetta questo, ma vanno come dimenticati sullo sfondo. Meglio non concentrarsi su queste aspettative perché sono bloccanti. Fermano l’energia dell’amore e ostacolano la costruzione spontanea dei rapporti. Meglio augurarsi di avere sempre buoni amici, che sempre gli stessi amici. Nella vita tutto scorre: va e viene. I sentimenti non sono da meno. Gli amici di conseguenza anche. E questa é la quarta virtù: il nutrire poche aspettative.

Affinché tutto questo sia, non solo possibile, ma anche di grande giovamento e piacere, é fondamentale avere una vita indipendente dagli amici.

A presto

Rebecca

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Risorse per Approfondire
Metodo Istintivo

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Istinto e liberta’…

…della serie se agisci d’impulso,  l’istinto

da il meglio di se, e tu sì che ti senti libero!

A cura di Kodakovic
Responsabile della Rubrica: FOTOGRAFIA ISTINTIVA

Stavolta, niente foto di esempio… solo una breve riflessione.

Ma quante volte ti e’ capitato di scattare e senza riflettere?
Le foto che son saltate fuori erano decenti?
A cosa stavi pensando nei momenti subito prima?
Proviamo a fare il punto.

E’ probabile che la nostra foto risenta del ns stato d’animo, anzi ne risente senz’altro.
Sia che si vada a fare un viaggio, sia delle foto casuali che calcolate, noi metteremo noi stessi dentro quello scatto, che lo vogliamo o no.

Il mio consiglio di oggi e’ …non pensare  mai alla foto …mai… non serve a niente.
Pensa a te stesso, ai tuoi amici, al rispettivo/a, pensa alla bellezza della vita.
Lasciati guidare dalla gioia, dalla curiosita’….

Non c’e’ una foto brutta e una bella…una riuscita e una meno..e’ soggettivo.
Casomai, c’e’ una foto “tua” e una “non tua” e quella tua te la riguarderai all’infinito.

All’infinito…

Quel dito ti schizza a sistemare il diaframma tutto aperto o tutto chiuso?
Vuoi rifare la foto? macche’….e’ giusto che sia venuta cosi’….
Ogni scatto e’ frutto della tua esperienza…
Cancellalo se vuoi, ma ..impara..
La fotografia insegna..
L’istinto usa ciò che già hai appreso, quindi… non  pensare… :-)

Kodakovic

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MASSAGGIO per i vostri bambini

Quando ero in attesa del mio primogenito, non vedevo l’ora che nascesse perché volevo proprio fargli tanti massaggi.

Per curiosità acquistai il libro MASSAGGIO per i vostri bambini (MACROLIBRARSI, e GIARDINO dei LIBRI)

Sentivo molto forte la necessità di amare i miei cari attraverso questo strumento così facile ed efficace.

Ora ha quasi 11 anni, e devo ancora iniziare semplicemente perché lui non ama i massaggi. Coccole sì, tante, ma massaggi proprio no…   Che volete… la vita é fatta così, c’era un messaggio per me in questa cosa: una lezione da imparare…

Di recente é nata la mia ultimogenita, una bimba che per un motivo o per l’altro si agita e piange con urla abbastanza acute, una bella Creatura Indaco che a venti mesi parla con frasettine complete, recita i numeri da uno a dieci, non vuole più il pannolone per fare la pupù e si arrampica velocemente ovunque incurante di sbucciarsi ginocchia, piedini, mani… insomma: abbastanza ingestibile.

Con lei i massaggi funzionano -la vita mi ha riabilitata… :-) , ed é incredibile vedere la sua espressione, mutare improvvisamente, quando le accarezzo la schiena. Si placa, si rilassa, riacquista fiducia, é come se obbedisse ad un ordine, lei che di ordini non ne prende proprio mai.

Massaggia i tuoi bambini, é un ottimo modo per rilassarsi, fare pace, diventare complici.

A presto

Rebecca

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Uomini Pionieri

A cura di Rebecca Bardella
Fondatrice di QuasiFacile.com e
Sostenitrice  del BuonSenso Istintivo (QUI la presentazione)

Segue da http://www.quasifacile.com/istinto/pionieri/

In questo processo di cambiamento ed evoluzione vera e propria:

  • la donna è lanciata al massimo verso questa “nuova” dimensione (che forse ha radici nell’antichità molto più di quanto osiamo immaginare) e
  • l’uomo è un po’ più “smarrito” in quanto:
    • primo non ha la spinta a cambiare che ha la donna (noi ci dobbiamo togliere da uno stato di servilismo e sottomissione che si è protratto per secoli: siamo motivate da esigenze di sopravvivenza),
    • secondo il cambiamento della donna per lui è stato invasivo, cioè è andato verso il suo territorio di competenze

Nell’interesse di un equilibrio senza il quale nessuno può veramente realizzare se stesso, dobbiamo sostenere quegli uomini, o meglio ancora quel nuovo modo di essere uomo, affinché possa essere di esempio ed ispirazione a tutto il genere maschile.

Anche noi donne dobbiamo scoprire che esiste un nuovo modo di essere uomo, e di questo tipo di uomo abbiamo tanto tanto bisogno.

Siamo lune, e viviamo di luce riflessa, gli uomini sono il nostro sole.

Vogliamo il nostro sole, bello, forte, che brilla nel cielo ed è il re del giorno.

Vogliamo stargli accanto, dargli continuità nella notte attraverso il nostro brillare magico e speciale.

E soprattutto vogliamo che ci ami, mentre irraggiamo la nostra luce sottile, muoviamo maree di energia oltre che di acqua, e sappia che non è il suo posto quello che desideriamo, ma il nostro, al suo fianco e ovunque lui, con la sua impetuosa irruenza non possa arrivare.

Uomini? Scrivete… :-)

Rebecca

Risorse per approfondire
Metodo Istintivo

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Al tuo Amico Fegato… pensaci tu

A cura di Simona Mocci
Responsabile della Rubrica: YOGA DELLA LUNA
QUI LA SUA PRESENTAZIONE

Ciao!

Questa settimana voglio essere molto pratica e parlare di quello splendido alleato del nostro corpo che, durante la stagione primaverile, comincia a perdere un po’ delle sue energie sovraccarico com’è di lavoro.

Parlo del fegato, l’organo più voluminoso del corpo umano dopo la cute. Gioca un ruolo fondamentale nel metabolismo e svolge una serie di processi tra cui la disintoissicazione dell’organismo da tossine e scorie. Spesso il fegato non è appesantito solo per la nostra alimentazione (magari troppo ricca o pesante) o la nostra costituzione individuale (ricordiamo che la medicina ayurvedica attribuisce alla tipologia Pitta, fuoco, la caratteristica di essere “biliosa”), ma anche per il ruolo che le emozioni giocano in noi. Le tradizioni orientali hanno sempre tenuto in gran conto il legame profondo che esiste tra emozioni e organi del corpo.

Nel caso specifico del fegato viene definito spesso l’organo della “rabbia” (d’altronde anche nella nostra tradizione esistono detti come “rodersi il fegato”, “mi scoppia il fegato dalla rabbia”).

Questa rabbia del fegato, ci dicono i cinesi, può assumere diverse sfumature tra cui irritabilità, gelosia e collera.

Capita spesso, purtroppo, di vivere situazioni di vita frustranti: situazioni lavorative e sociali che ci fanno stare male, oppure ci sentiamo ostacolati nella realizzazione dei nostri obiettivi, ecco allora che nasce la rabbia.

Quando questa emozione permane per troppo tempo in noi crea una disarmonia energetica a livello del fegato. Un sapore amaro in bocca, occhi arrossati, congiuntiviti, viso rosso e frequenti mal di testa e insonnia sono tutti segni del dell’energia poco equilibrata del fegato.

Se repressa, la rabbia sì trasforma in uno stato di depressione che causa stagnazione dell’energia del fegato e sensazioni di oppressione e gonfiore.

Se dilagante ed espressa può portare ad attacchi di collera anche molto violenta.

Capisci, quindi, come per le tradizioni orientali mantenere il nostro mondo energetico in armonia sia di fondamentale importanza.

Lo Yoga ci insegna, a questo proposito, a non ad abbatterci o ad annullarci accettando con passiva rassegnazione lo scorrere degli eventi, ma a cercare di mantenerci in equilibrio, di affrontare le difficoltà con coraggio imparando ad adattarci alle situazioni senza subirle, portando poco alla volta, delle modificazioni prima di tutto in noi stessi. Sarà il cambiamento di prospettiva mentale ad essere avvertito nel nostro ambiente provocando dei cambiamenti e sarà questa nostra trasformazione a portarci verso una progettualità e comportamenti sempre più efficaci e costruttivi.

Quando ti trovi in una di queste situazioni frustranti, pensa a te stesso come ad un albero che ha radici profonde, così da rimanere saldamente ancorato al terreno, ma con la chioma che tende al cielo e un tronco flessibile in grado di piegarsi, ma che non si spezza mai. Pensa a te come ad un essere che vive in equilibrio tra solidità e flessibilità, forza e dolcezza.

Simona Mocci

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Ti dici la verità?

A cura di Rebecca Bardella
Fondatrice di QuasiFacile.com e
Sostenitrice  del BuonSenso Istintivo (QUI la presentazione)

Era: Quando il “peccato” incalza… ed é stato il primo articolo che ho scritto su QuasiFacile.com

Quando le passioni incalzano, è perché dal tuo profondo qualcosa sta cercando di modificare te, il tuo mondo ristretto, il tuo bigottismo. Non c’è libertà più grande di quella di essere te, ora.

I peccati e la purezza sono le due facce di quella medaglia che si chiama desiderio.

Il desiderio é uno strumento di conoscenza

I peccati ti chiamano perché conduci una vita troppo “pura” e quindi limiti le tue possibilità di conoscenza. Vogliono che ti addentri nella tua interiorità, che li guardi in faccia, che li lasci parlare!!!

Vogliono che li ascolti, che ti ascolti…

C’é un fiume in piena dentro di te che vuole sgorgare e che in qualche modo irromperà.
Tanto vale lasciarlo passare, perché reprimerlo può solo peggiorare le cose.

Certo lasciarsi andare non è facile, anche perché c’é la GRANDE PAURA di STARE BENE, timore del quale si parla pochissimo, ma che é davvero diffusissimo. Meglio il buon vecchio familiare malessere, che la prorompente esaltante nuova felicità…  :-)   … vuoi mettere?  :-)

Trova il tuo Metodo Istintivo… e riscopri la Grande Avventura della Vita (!!!é su questo link!!!)

Però come comportarsi se il “desiderio” o “peccato” (come ci stiamo divertendo a chiamarlo in questo post) coincide con qualcosa, che certamente reputiamo immorale e sconveniente?

La risposta é sempre e solo UNA.

Facciamo come suggerivano gli antichi saggi e quelli moderni ;-) ,

==================================
C i    l i m i t i a m o    a d    O S S E R V A R E
==================================

Osserviamo noi stessi MENTRE  proviamo ciò che proviamo.
Osserviamo il nostro sentimento, il nostro desiderio, la nostra reazione.
Osserviamo il mondo attorno a noi.

“Come” si osserva?
Come fa il bambino che vede, apprende, e NON GIUDICA MAI.

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27 Le Mascelle

La caratteristica principale della situazione é la ricerca del nutrimento e la necessità di fare attenzione a ciò che entra e a ciò che esce

Il percorso che hai scelto ti conduce sicuramente verso la ricerca di un nutrimento spirituale. In particolare sarai sensibile alle parole ed in generale a ciò che udirai. Sarai selettiva e ciò che riterrai buono entrerà in te. La stessa cura la metterai in ciò che da t uscirà. Non sarà facile ma sicuramente supererai questa prova perché dentro di te c’é un “nucleo che sa resistere e superare queste prove”.
E’ un percorso propizio che ti porta a conoscere il significato delle cose.
Questa attività (di selezione e scelta del nutrimento da ricever e offrire) avverrà senza un particolare contatto od interazione. Osserverai da una certa distanza, come se fossi in un osservatorio o in un monastero.

Nessuna linea mutante: situazione stabile per un pò.

A presto!

Rebecca

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Istinto Fotografico

A cura di Kodakovic
Responsabile della Rubrica: FOTOGRAFIA ISTINTIVA

Avevo quasi tralasciato questa foto, per via del fatto che ci sono pochi download sul sito dove viene venduta

.

In realta’, e’ un esempio classico di cosi significhi “istinto”.

Qui stavo inquadrando il leoncino maschio dietro che stava passeggiando amabilmente intorno a sua madre…mentre era a fuoco il leoncino sullo sfondo, con la coda dell’occhio ho visto la mamma che si stava muovendo nervosamente.

In effetti, dietro alla nostra jeep, c’erano altri due leoni maschi trincerati da una sorta di ringhiera che a me dava lo stesso affidamento di una siepe alta 10 cm J

Questi leoni, ci spiegava la guida, si fanno anche 100km inseguendo la leonessa per riprodursi e arrivano a uccidere il cucciolo per ottenere lo scopo (legge naturale del piu’ forte).

Cosa ha fatto il mio occhio nel momento dello scatto che state vedendo?

Ha cambiato prospettiva…

Istintivamente, ho capito che l’importanza della scena in corso stava cambiando , adesso la leonessa stava esprimendo qualcosa che prima non c’era…la sua aggressivita’, il suo desiderio di protezione, il suo forse ineluttabile destino.

Mentre si inquadrano scene in movimento, sia animali, ma a maggior ragione scene di vita quotidiana come un bambino che gioca, o un turista che ci ha colpito particolarmente, dobbiamo rilassarci solo DOPO aver scattato.

Non possiamo abbassare il livello di attenzione PRIMA di scattare: proprio mentre inquadriamo il soggetto, questo potrebbe cambiare in un modo inaspettato, addirittura potrei avere soggetti fuori dal campo visivo della macchina fotografica che ora stanno assumendo un’importanza vitale per il significato dell’immagine, aspetti che assolutamente non posso tralasciare.

L’istinto e’ sempre vigile, in particolar modo quello fotografico.

Non basta aver avuto l’istinto di fare quella foto, ma anche negli attimi subito prima lo scatto teniamo gli occhi ben aperti, pronti a rimettere a fuoco altre cose o a spostare l’inquadratura.

Il mondo intorno a noi cambia con una velocita’ impressionante…l’istinto deve necessariamente viaggiare alla stessa velocita’.

Enjoy!

Kodakovic

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