Archivio di maggio 2009
la tecnica del cocomero
A cura di Rebecca Bardella
Fondatrice di QuasiFacile.com e
Sostenitrice del BuonSenso Istintivo (QUI la presentazione)
(o meglio l’arte di saper fare la sua fine)
Cerca di essere più buono del necessario, perché tutti quelli che incontri sul tuo cammino stanno combattendo qualche battaglia.
Capperi, questa frase stamattina mi ha bloccata!
Tagliata in due zac
Io che ero tutta intera nelle mie posizioni, tutta d’un pezzo…
Trafitta come un cocomero maturo, trac.
Le due belle metà che si separano e cadono ognuna dalla sua parte. In mezzo, solo il ricordo di una lama, ma ha già ha lasciato il posto al niente.
Ora me ne sto un po’ in questo bel niente e mi dimentico di quello che ero prima con i miei pensieri.
Vediamo cosa succede.
Che pace però ad essere niente, senza posizioni, senza ragionamenti, SENZA RAGIONE, senza tutto.
Mamma mia… come siamo umani nel nostro errare… (in tutti i sensi).
Rebecca
Vuoi fare anche tu la fine del cocomero in un altro modo?
… COSI’…
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Meditate gente… Meditate
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Scopri le “Esperienze di Vetta”
A cura di Simona Mocci
Responsabile della Rubrica: YOGA DELLA LUNA
QUI LA SUA PRESENTAZIONE
Bene,
questa settimana voglio raccontarti di come uno studioso occidentale, Abram Maslow, scoprì che alcune persone di particolare successo avevano in comune tra loro una caratteristica: tutti loro, malgrado le differenze individuali, avevano portato una vera trasformazione nella loro realtà personale in risposta ad esperienze di beatitudine pura chiamate da Maslow “esperienze di vetta”.
In momenti come questo nessun ostacolo pareva insormontabile ed i soggetti si sentivano in sintonia con la vita ed interiormente tranquilli. Maslow non riuscì mai però a comprendere da cosa veniva provocata un’esperienza di “vetta”, un momento in cui all’improvviso tutto diventa chiaro, sicuro, profondamente creativo.
Questa esperienza, profondamente intuitiva, potrebbe essere tranquillamente definita “trascendente”, in quanto trascende tutto il senso ordinario delle cose.
Ma non è magica, ricorda e, se ci pensi bene, almeno una volta l’hai vissuta anche tu, magari attraverso un’improvvisa soluzione di fronte ad un problema importante o di fronte a un tramonto…
Vedremo insieme quale spiegazione viene data e quali tecniche vengono impiegate per avvicinarsi a queste esperienze di “vetta/beatitudine”, per ora voglio raccontarti come viene sperimentata dalle diverse tipologie:
VATA: sperimenta allegria, ottimismo, flessibilità
PITTA: sperimenta chiarezza mentale, generosità, capacità di aiutare e dare sostegno
KAPHA: sperimenta coraggio, affettuosità, serenità.
Ti riconosci? Fammelo sapere.
SCOPRI LA PROSSIMA INIZIATIVA di SIMONA:
Vacanza Yoga e ayurveda nel cuore della Maremma Toscana
Scarica il .pdf
Evento Rilevante:
Non so se hai già saputo di questo nuovo evento:
John Demartini, appassionato ricercatore nei campi del Benessere a 360°, é uno dei protagonisti dell’ormai famoso film “The Secret”… In questi giorni porta in Italia il suo seminario principale, chiamato:
Già presentato in 50 Paesi, in sette lingue diverse…, se ami investire nella tua formazione, ti consiglio di prenderlo in considerazione
Festa della Mamma
VERSIONE STAMPABILE
(é confezionata con una bella
cornicetta tutt’intorno)
dedicata a T. e C.: mamme di fratelli
Auguri da Madre a Madre
Per quelle che stanno per ore con i loro bambini che piangono in braccio cercando di dar loro conforto.
Questo è per tutte le madri che vanno a lavorare con il rigurgito nei capelli, macchie di latte sulla camicia e pannolini nella loro borsetta.
Per tutte le mamme che riempiono le macchine di bimbi, fanno torte e biscotti e cuciono a mano i costumi di carnevale.
E per tutte le madri che non fanno queste cose.
Questo è per le madri che danno la luce a bambini che non vedranno mai.
E quelle madri che hanno dato una casa a quei bambini.Per le madri che hanno perso i loro bambini durante quei preziosi 9 mesi e che non potranno mai vederli crescere sulla terra ma un giorno potranno ritrovarli in Cielo!
Questo è per le madri che hanno collezioni d’arte di valore inestimabile appesi in cucina.
Per le madri che si sono gelate al freddo alle partite di calcio invece di guardare dal caldo dalla macchina così quando il bimbo le chiede “Mi hai visto, Mamma?” potranno dire “Certo! Non me lo sarei perso per niente al mondo!” pensandolo veramente.
Questo è per tutte le madri che danno una sculacciata disperatamente ai loro bambini al supermercato quando urlano facendo i capricci per il gelato prima di cena. E per tutte le mamme che invece contano fino a 10.
Questo è per tutte le mamme che si sono sedute con i loro figli per spiegare come nascono i bambini. E per tutte le madri che avrebbero tanto voluto farlo, ma non riescono a trovare le parole.
Questo è per tutte le mamme che fanno la fame per dare da mangiare ai loro figli.
Per tutte le madri che leggono la stessa favola due volte tutte le sere e poi lo rileggono “ancora una volta “.
Questo è per tutte le madri che hanno insegnato ai loro bambini di allacciarsi le scarpe prima che iniziassero ad andare a scuola. E per tutte quelle che hanno invece optato per il velcro.
Questo è per tutte le madri che hanno insegnato ai loro figli maschi a cucinare e alle figlie come si fa a ad aggiustare un rubinetto che perde.
Questo è per tutte le madri che girano la testa automaticamente quando sentono una vocina chiamare “mamma!” in mezzo a una folla, anche se sanno che i loro figli sono a casa o anche via all’università…
Questo è per tutte le mamme che mandano i loro figli a scuola con il mal di pancia assicurandoli che una volta a scuola staranno meglio, per poi ricevere una chiamata dall’infermeria della scuola chiedendo di venirli a prendere. Subito.
Questa è per tutte le madri di quei ragazzi che prendono la strada sbagliata e non trovano il modo di comunicare con loro.
Questo è per tutte le matrigne che hanno cresciuto i figli di altre madri donando a loro tempo, attenzione e amore..e che non vengono apprezzate!Per tutte le madri che si mordono le labbra fino a farle sanguinare quando le loro quattordicenni si tingono i capelli di verde.
Per le madri delle vittime delle sparatorie nelle scuole, e per le madri di chi ha sparato.Per le mamme dei sopravissuti, e le madri che guardano con orrore la TV abbracciando i loro figli che sono ritornati a casa sani e salvi.
Questo è per tutte le mamme che hanno insegnato ai loro figli di essere pacifisti ed ora pregano per i loro di tornare a casa dalla guerra sani e salvi.Cosa deve avere una brava Madre? La pazienza? La compassione? La determinazione? La capacità di allattare, cucinare e ricucire un bottone di una camicia nello stesso momento? O è nel loro cuore?
E il magone che senti quando vedi tuo figlio o figlia scomparire giù per la strada mentre va a scuola a piedi per la primissima volta ?
Lo scatto che ti porta dal sonno al risveglio, dal letto alla … alle 2 di notte per appoggiare una mano sul tuo bambino che dorme ?
Il panico che ti viene, anni dopo, sempre alle 2 di notte quando non vedi l’ora di sentire la chiave nella serratura e sapere che è tornato a casa sano e salvo?
E la stretta al cuore che senti quando lasciano casa per andare a studiare, a vivere da soli o per sposarsi?
O sentire il bisogno di correre da dovunque tu sia per abbracciare i tuoi figli quando senti che c’è stato un incidente, un incendio o un bimbo che è morto?
Le emozioni della maternità sono universali, le stesse sono per le giovani madri che barcollano fra i cambi di pannolini e mancanza di sonno… e le madri più mature che imparano a lasciarli andare.
Per le madri che lavorano e quelle che rimangono a casa.
Per le madri single e quelle sposate.
Madri con soldi, madri senza soldi.
Questo è per tutte voi.
Per tutte noi.
Tenete duro.
Alla fine possiamo fare solo del nostro meglio.
Dire a loro tutti i giorni che li amiamo.
Autore: sconosciuto
VERBA VOLANT…
A cura di Luigi Miano
Responsabile della Rubrica ComunicAmando
QUI la sua presentazione
Nella mia vita ho fatto tanti colloqui, non solo di assunzione (anche di vendita) e molti di questi terminavano con la frase che nessuno vorrebbe mai sentirsi dire: “le faremo/ le farò sapere”. E’ la frase di congedo permanente, è un modo educato per sbolognarci che crea l’effetto doccia gelata. Ogni volta che uscivo da questi incontri, ripresomi dallo stordimento iniziale, mi chiedevo PERCHE? CHE COSA NON E’ ANDATO? Con le parole sono stato sempre bravo, da buon avvocato, e mi sembrava di avere utilizzato quelle giuste, di avere espresso in maniera equilibrata le mie convinzioni.
Non conoscevo ancora purtroppo le componenti della comunicazione ed avevo di conseguenza scarsa consapevolezza. I Latini scrivevano verba volant e scripta manent, le parole volano gli scritti rimangono. Oggi possiamo dire che le parole volano ed il non verbale rimane. In effetti la prima impressione la costruiamo con tutto quello che esprimiamo attraverso il nostro corpo, il nostro abito, la nostra gestualità ma non di certo con le nostre parole. Esse costituiscono solo il 7% della comunicazione il 93% è costituito dal non verbale ed il paraverbale. Tono, timbro della voce, gestualità, mimica, prossemica (occupazione dello spazio), esprimeranno il verdetto circa l’efficacia della nostra comunicazione. Ed è tutto basato su meccanismi inconsci. Inconscio? QUINDI NON CONTROLLABILE VERO? Non è esattamente così poiché si può acquisire consapevolezza e controllo di questa componente importantissima della comunicazione. COME?
Il primo passo sono delle ottime letture (l’offerta abbonda):
Marco Pacori è uno dei maggiori esperti in cnv e linguaggio del corpo “Come interpretare i messaggi del corpo”
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Altro libro molto ben fatto: Anna Guglielmi ” il linguaggio segreto del corpo”, Piemme edizioni.
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La comunicazione non verbale
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Ed è gia un buon inizio senza esagerare nella teoria.
Il secondo passaggio è l’applicazione pratica, io ho cominciato ad utilizzarmi come cavia e nel mio prossimo articolo vi spiegherò come.
Konrad Lorenz ” quando due contadini discutono un affare, si può prevedere subito quale dei due metterà nel sacco l’altro. Avrà la peggio quello che per primo parlerà dell’argomento della trattativa.”
A presto
Luigi Miano
http://luigimiano.wordpress.com
Vuoi scegliere o subire?
Una gentile lettrice di QuasiFacile.com mi ha fatto questa domanda:
Io lavoro in proprio, e non ho nessun lavoro on-line, quindi a che cosa può servirmi questo video? (si riferisce a Scrivere per Persuadere)
Innanzitutto grazie per questa domanda che va così dritta al sodo. Ed ecco la mia risposta…
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Ci sono così tanti motivi che non so davvero da che parte iniziare…
OK.
Voglio rispondere fuori dal mio ruolo di blogger in QuasiFacile.com. Ti rispondo da mamma, da donna d’azienda, da compagna, da figlia, da amica, da sorella e da futura zia (
che Dio benedica mio fratello, anche per questo!)
Non posso neanche immaginare quanto sarebbe difficile gestire le relazioni se le persone mancassero di capacità persuasive quando comunicano con il mio prossimo.
Nella vita puoi anche avere la ragione assoluta, ma se non la sai comunicare, se non sai persuadere chi hai davanti, della bontà dei tuoi contenuti, puoi offrire ben poco giovamento al tuo interlocutore.
Lo so, “Scrivere per Persuadere“ di Italo Cillo é finalizzato a fornire strumenti atti a facilitare la vendita di prodotti on line. Ed infatti é un prodotto molto serio e altamente professionale. Italo ha ragione: se persuadere é importante nelle relazioni in generale, lo é ancora di più quando offririamo un prodotto in vendita. Per non parlare dei prodotti immateriali come files, audi, consulenze dove non c’é neanche la rassicurante presenza fisica del venditore.
Ma oggi proprio non mi interessa elogiare “Scrivere per Persuadere“ per quello che é, ed é stato creato. (Se invece ti interessa ti rimando alla pagina di presentazione, fatta veramente bene in cui c’é descritto tutto quello che serve sapere, é QUI)
Oggi mi sento fuori dal mio ruolo di Fondatrice di QuasiFacile.com e desidero farti notare una cosa:
Siamo circondati, per non dire bombardati, da messaggi persuasivi di ogni tipo: politici, commerciali, sociali, culturali. Ogni volta che guardiamo la tv, ascoltiamo la radio, guardiamo le vetrine, ogni volta che pendiamo dalle labbra di qualcuno, e ahimé succede ben più spesso di quanto non crediamo, ogni volta
c’é qualcuno che persuade e qualcun altro che viene persuaso.
Domanda: tu da che parte vuoi stare?
Io da entrambe, grazie
Voglio saper persuadere per dare quel che di buono che ho da offrire, e voglio per SAPER SCEGLIERE se farmi persuadere o meno.
Ora, l’unico modo per godere del lusso di scegliere é CONOSCERE.
E questo é il PRIMO VERO motivo per cui Rebecca Bardella ti consiglia di coltivare questa capacità. Tutti gli altri motivi descritti in Scrivere per Persuadere sono da me pienamente sottoscritti, ma personalmente li ritengo secondari.
Spero di aver risposto alla domanda.
A presto
Rebecca Bardella
Eureka!!!
Grazie per la tua collaborazione di ieri!!!
Le idee proposte sono state interessanti e preziose al di là di ogni aspettativa.
E’ con piacevolissimo onore che ora presentiamo ufficialmente la nuova rubrica che arricchirà, le pagine di QuasiFacile.com, il suo nome sarà:
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ComunicAmando
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Il suo Responsabile Luigi Miano ed io, ti ringraziamo ancora tantissimo per aver partecipato alla scelta del suo nome e, se ancora non lo hai fatto, ti invitiamo a scaricare l’interessante regalo che Luigi ha preparato per Te!
www.quasifacile.com/comunicare
Ti aspettiamo sull’altra pagina!
A dopo
Rebecca
Tra il Bene e il Male…
Da uno spunto molto interessante di Fabio Maria (l’originale lo trovi qui)…
Come…
1) godersi la vita,
2) vivere con Piacere,
3) vivere a Lungo
4) vivere con consapevolezza
5) vivere realizzando se stessi
nonostante i due grandi opposti:
il Bene (Amore/darsi al prossimo senza egoismi) e
il Male (Paura/difendere se stessi a costo di offendere)
E’ Possibile? Esiste un metodo?
IO CREDO DI SI.
Più che un metodo propongo una strategia che sintetizzo in due parole: *cedevolezza* e *osservazione*
Abbandonati con fiducia a ciò che ti offre la vita (foss’anche una paura tremenda), e osservati. Non mi sento di garantire sul punto 3) che dipende da un’altra cosa, ma tutti gli altri, direi che con questa piccola (se pur spesso difficile) strategia ce li mettiamo tutti belli in tasca
Cosa significa cedevolezza?
Accettare, abbandonarsi, stare nelle situazioni senza fuggire o ribellarsi. Ma come farcela quando tali situazioni sono insopportabili? Beh, ci sono molte “strategie” ognuno adotta la propria, direi che una delle più efficaci, e sane, giusto per fare un esempio é questa: alternando concentrazione e distrazione, approfondimento e svago, (come fanno i bambini ad es.). In questo modo riesci a sopportare eventuali disagi e sofferenze, a stare dentro la situazione, e a godere dell’opportunità di conoscere che la vita ti sta offrendo in quel dato momento, attraverso quella data prova. Cedevolezza
Cosa significa osservarsi?
Vedersi come se fossimo gli spettatori del nostro film (utile anche per mettere in campo la cedevolezza, tra l’altro), assolutamente NON giudicarsi, diciamo se mi passi il termine, comportarti da cronista di te stesso. “Ho pensato questo”, “mi sono sentito così”, “ho provato questa emozione” senza scivolare mai nell’errore di identificare “perchè”, “cause”, “colpe proprie o altrui”, come se l’unico commento alla tua breve cronaca fosse: “Toh, ma guarda…” con una punta di stupore sarebbe il massimo
. Osservazione
**NB: possiamo realizzare noi stessi con gioia e serenità anche mentre attraversiamo momenti durissimi**
Aspetto commenti di tutti, basta cliccare sul titolo.
Rebecca Bardella
Tavola Rotonda per QuasiFacile.com
So che hai già conosciuto Luigi Miano e la sua Missione in QuasiFacile.com (in ogni caso te la rivela QUI )
Ti sei accorto che non abbiamo ancora inserito il nome della Sua Rubrica qui a destra?
Sai perché?
Ci manca il Nome della Rubrica…
Quello giusto, accattivante… anche Semplice se possibile![]()
(lo so… é quasi facile
)
Senti, visto che la fantasia non ti manca, ti va di suggerircelo tu? Hai presente quando una cerchia di persone attorno ad un tavolo rotondo buttano le loro idee nel mezzo così quasi a raffica d’istinto e dalla miscela di tutta quell’energia nasce L’IDEA GIUSTA?
Senza alcun timore, imbarazzo o remora, lancia la tua idea:
- scrivendola nei commenti a questo articolo (basta cliccare sul titolo arancione qui sopra)
- oppure inviando un’email ad info@quasifacile.com
Grazie
!
Rebecca
Eccoci qua con una delle nostre BELLE novità
Ebbene si, la famiglia di QuasiFacile.com cresce ed io ho l’onore di presentarti una persona tra le altre cose anche molto gentile ed interessante…
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Presentazione di … (clicca qui)
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Ovviamente il motivo tecnico per cui collaborerà al Grande Progetto QuasiFacile.com risiede nella sua competenza nella materia che tratterà… mi piaceva però introdurre la sua presentazione condividendo le mie prime impressioni…
Mi piace che a scrivere siano persone Gentili, al di là dei loro meriti “tecnici” e specifici
Quindi per rendere meritato onore alla sua competenza ora ti invito a leggere la sua presentazione e sopratutto a ritirare il regalo che ha preparato per te
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Presentazione di … (clicca qui)
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Se torni su questa pagina puoi iniziare già subito a chiedergli quello che ti interessa…
Come sempre, cliccando sul titolo di questo articolo puoi inserire il tuo commento
Rebecca Bardella
Fondatrice di QuasiFacile.com























28 lug 10
Tutto questo mi era già noto ma comunque fa sempre impressione sentire ( cosi schiettamente ) la verità. Purtroppo questa ...
28 lug 10
@ William... ti credo, Eccome! Bellissima la disquisizione sui benefici all'apparato audio-olfattivo... un finale davvero perfetto... Grazie Amico William :-) Rebecca
27 lug 10
Cara Rebecca, ho riflettuto molte nelle ultime settimane, dopo aver dialogato con te su Skype e al telefono ho preso una ...
27 lug 10
Ciao, mia musa ispiratrice, solo stasera sono riuscito a vedere il video, se ti dicessi che dopo 3 minuti 3 ...
27 lug 10
Segue qui... (clicca clicca) :-)