Archivio di giugno 2009

Genitore INTERCETTATORE

A cura di Luigi Miano
Responsabile della Rubrica ComunicAmando
QUI la sua presentazione

A volte capita: nostro figlio torna da noi in lacrime dolorante e la nostra reazione comunemente è: “dai su che non è niente..ora passa”. Oppure lo colpevolizziamo “sei sempre il solito se tu stessi buono almeno un attimo”(come fa un bambino a stare buono? non sarebbe un bambino). Infine ci possiamo far prendere da attacchi d’ansia immotivata, ed è ancora peggio.

IN TUTTE QUESTE REAZIONI C’E’ IL DISCONOSCIMENTO DELLE EMOZIONI DEL BAMBINO.

Il mio esempio si riferisce, in questo caso, ad un evento traumatico di tipo fisico. Come la mettiamo con le sofferenze psicologiche, così diffuse tra gli adolescenti?

SENSIBILIZZIAMOCI, APRIAMO LE ORECCHIE ED IL CUORE RISPETTO AI SEGNALI EMOTIVI DEI NOSTRI FIGLI!

COME?

Interessiamoci alle loro emozioni e riconosciamole e diamogli la possibilità di canalizzarle, DIAMOGLI VOCE.

Ritorniamo all’esempio di prima si può avere una reazione empatica, “comprensiva”:

“Fammi vedere cosa ti è successo. Dov’è che ti sei fatto male? Deve essere molto doloroso vero? “

Oppure di fronte ad una manifestazione di rabbia: “C’è Tizio che mi prende sempre in giro vorrei dargli un pugno in faccia”, reazione empatica: “Certo sopportare i soprusi fa venire una gran rabbia e la tua reazione è comprensibile”.

In sintesi:

* Ascoltiamo con attenzione tutti i segnali emotivi che giungono dai bambini ed adolescenti;
* Ascoltiamo con le orecchie ma soprattutto con il cuore;
* Diamo voce ai loro sentimenti;
* Aiutiamoli a canalizzare le emozioni;
* Arricchiamo le nostre parole di sentimento;

E le Tue esperienze quali sono?

Con il cuore.

Luigi Miano
http://luigimiano.wordpress.com/

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I benefici del Massaggio in Gravidanza

A cura di Loredana Lisi e Gianni Reinero
Responsabili della rubrica CoccoliAMO la Vita
QUI
la loro presentazione

Parte 1

Il massaggio in gravidanza o massaggio prenatale è una tecnica di manualità corporea che soddisfa l’esigenza di estremo benessere del corpo della futura mamma. Il suo scopo è quello di riportare, dopo i primi tre mesi di adattamento a questa nuova condizione, al giusto equilibrio psico-fisico la gestante.

Si tratta di una pratica relativamente recente, la cui popolarità e diffusione è in continuo aumento, poiché estremamente piacevole, oltre che utile, alla madre e al nascituro.

I benefici fisici, inoltre, comprendono la riduzione dello stress ormonale e di quello fisico legato alla trasformazione del corpo della donna durante la gravidanza. Esso può prevenire tutti quei piccoli disturbi, come la cattiva circolazione sanguigna, scarsa elasticità cutanea principale causa delle smagliature e uno stress corporeo e mentale generale.

Si sconsiglia la pratica del massaggio prenatale durante il primo trimestre di gravidanza a causa dei forti cambiamenti fisici ed ormonali cui è soggetta la donna.
Solo a partire dal secondo trimestre, infatti, la donna avrà acquisito dimestichezza con la gravidanza e potrà giovare delle sollecitazioni del massaggio, sollecitazioni che non dovranno comunque essere mai troppo insistite per non causare disagio e dovranno essere accompagnate da un dialogo costante e rassicurante tra il massaggiatore e la futura madre.

Nel secondo trimestre il massaggio potrà essere effettuato una volta alla settimana per una durata di circa un’ora, nel terzo trimestre la frequenza dei trattamenti potrà anche raddoppiare. L’ olio utilizzato durante il massaggio (il migliore è l’olio di mandorle dolci spremuto a freddo) è ammesso purché sia inodore, nel rispetto della alta sensibilità olfattiva della donna in gravidanza. Il luogo ove avverrà il massaggio dovrà essere ben ventilato per l’intera durata del trattamento, ed è raccomandata anche la presenza di musica, purché calma e rilassante.

Carissima amica che sei in dolce attesa, ti consiglio vivamente di provare questa esperienza di profonda intimità tra te ed il bimbo che porti in grembo, sarà il più bel regalo che potrai fare a lui e a te stessa, per iniziare ancor prima della sua nascita ad instaurare un rapporto unico ed esclusivo.

Un saluto con affetto dalla tua LOREDANA

http://www.vivereincontatto.com

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Sole e tipi Pitta

A cura di Simona Mocci
Responsabile della Rubrica: YOGA DELLA LUNA
QUI LA SUA PRESENTAZIONE

Ciao, hai visto?

Ormai mancano sempre meno giorni all’inizio dell’estate. Vorrei continuare a raccontarti cosa succede nel tuo corpo anche quando non ne sei totalmente consapevole. Vedi, l’energia del sole tu non la prendi solo dalla pelle e dagli occhi, ma anche dal cibo. Soprattutto la bellissima (e buonissima!) frutta estiva e la verdura, sono notevolmente influenzati dai suoi raggi.

D’estate molti di noi amano recarsi al mare e, magari, esporsi al sole per la cosiddetta “tintarella”, saprai che anche questo, se gestito correttamente, è di per sé un gesto sano in quanto il sole ti aiuta a fissare il calcio nelle ossa, sostiene il rinnovamento della pelle e la produzione di anticorpi nonché la produzione di serotonina sostanza dalle proprietà antidepressive.

Naturalmente sai che il sole va preso con giudizio. soprattutto se sei un tipo Pitta (vedi TEST) dalla pelle molto delicata.

Evita, se puoi, di esporti ai suoi raggi dalle 12 alle 17 quando sono più intensi.

Molti di noi, anche con le migliori intenzioni, a volte non riescono a gestirsi al meglio e si scottano. In questi casi può essere d’aiuto una pianta che trova il massimo della sua fioritura proprio nei primi giorni d’estate, il 24 giugno, e per questo si chiama Erba di San Giovanni, o Iperico.

Il suo olio ha diverse proprietà tra cui l’azione lenitiva in caso di scottature o punture di insetti.

OGGI TI INSEGNO A FARE L’OLIO DI IPERICO A CASA (NATURALMENTE QUESTA NON È UNA RICETTA AYURVEDICA MA APPARTIENE ALLE NOSTRE TRADIZIONI!).

TI SERVONO:

- una manciata di fiori di iperico (se ne trovano molti nelle nostre campagne). I fiori andrebbero raccolti preferibilmente la mattina. Il loro aspetto é questo:

- ½ litro di olio d’oliva extra vergine

Metti i fiori a macerare in una bottiglia di vetro scuro dentro all’olio. Se ti è possibile, chiudi la bottiglia con un tappo di sughero e lasciala al sole estivo per 4-5 giorni. Se lo fai con un sole meno intenso la macerazione potrebbe dover durare più a lungo. Poi filtra l’olio preferibilmente con una garza (ma va bene anche un colino!). conservalo in una bottiglia di vetro (magari quella di prima).

BUON ESPERIMENTO! FAMMI SAPERE COM’È ANDATA.

UN SORRISO

SIMONA

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VERBA VOLANT PARTE II

A cura di Luigi Miano
Responsabile della Rubrica ComunicAmando
QUI la sua presentazione

Quando parliamo di paraverbale facciamo riferimento allo strumento più potente che abbiamo a disposizione: la voce. Negli anni 80, racconta Renee Grant Williams in “Il potere della voce”, circolava la leggenda di una donna una tale Miranda che riusciva a parlare con i più grandi attori e personaggi del momento: De Niro, Richard Gere etc.. Nessuno di loro la conosceva o la aveva mai incontrata eppure erano infatuati, affascinati. C’è chi le scrisse anche lettere di amore.

Infine si scoprì dopo diverso tempo la sua reale identità: si trattava di una assistente sociale in sovrappeso di Baton Rouge.

COME E’ POSSIBILE CHE UNA VOCE “SOLTANTO” POSSA CREARE UN MITO?

Così come comunicare bene è potere, utilizzare nel migliore dei modi la voce contribuisce ad accrescere questo potere. LA VOCE E’ IL NOSTRO BIGLIETTO DI PRESENTAZIONE.

Cosa significa che se io ho una voce sgraziata, poco piacevole dovrò rassegnarmi?

Anche in questo caso esiste una paroletta magica: ALLENAMENTO!

E COME?

Cominciamo con la RESPIRAZIONE. Poichè essa ha molto a che vedere con il modo con cui esce la nostra voce. Abbiamo mai fatto caso che quando siamo sotto stress, sotto tensione ABBIAMO UN SENSO DI OPPRESSIONE CHE CI COSTRINGE A RESPIRARE CON LA PARTE ALTA DEL PETTO E LA VOCE NON VIENE FUORI? Una respirazione di questo genere ci limita a livello energetico e ci mal dispone come atteggiamento mentale. Ci fa apparire deboli, affannati, strangolati e con le corde vocali affaticate. La gran parte della popolazione respira con la parte alta del proprio corpo! Pensate a chi usa la propria voce per lavoro..che fatica!

LA RESPIRAZIONE PASSIVA invece, è una respirazione calma, controllata, con la bocca.

L’aria va mandata sotto la vita, due o tre centimetri sotto l’ombelico. Rilassate i muscoli del basso addome, rilasciate la mandibola, aprite la gola rilassandola. Schiacciamo l’aria con una contrazione dei muscoli dell’addome. ESERCITANDOSI, ESERCITANDOSI con questa tecnica la voce acquisterà in ricchezza.

Personalmente ho imparato il controllo della respirazione durante un corso di teatro poiché andavo continuamente in affanno dopo le prime battute. Sono stato “costretto” a rivedere la mia respirazione per necessità altrimenti non avrei portato a termine lo spettacolo.

Inoltre se posso suggerire un altro sistema per controllare la respirazione e renderla funzionale alla voce. UTILIZZARE TECNICHE DI RESPIRAZIONE YOGA, funziona. Dopo tanto esercizio comincerete a respirare in automatico con l’addome.

In verba volant parte III parleremo di tono, timbro, pause e come raggiungere l’eccellenza sempre su QuasiFacile.com

A presto Luigi Miano

http://luigimiano.wordpress.com/

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BuonSenso Istintivo

Versione Stampabile

L’insegnamento del BuonSenso Istintivo intende che qualsiasi Verità ci sia predestinato  conoscere, ad essa accediamo, facendo esperienza della vita.

Per questo motivo assecondare la tua natura, il tuo istinto, le tue inclinazioni ed i tuoi talenti é di fondamentale importanza. Infatti, più ti lasci esistere secondo la tua indole, meglio conosci te stesso e di conseguenza il Tutto, giacché ne sei miniatura, specchio e riflesso.

Rebecca Bardella
Autrice dell’ebook Vincere Col Minimo Sforzo,
basato sui fondamenti del Metodo BuonSenso Istintivo

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Donne che Amano Troppo

A cura di Rebecca Bardella
Fondatrice di QuasiFacile.com e
Sostenitrice  del BuonSenso Istintivo (QUI la presentazione)

(da una specialissima condivisione qui)

Consiglio a Tutte (e a Tutti quelli che vogliono aiutare le Tutte :-) ), questo famosissimo libro, alla sua “ennesima” edizione


Macrolibrarsi

Spiega perché certe donne (quasi tutte, per la verità) si sbilanciano troppo oltre l’amor proprio. Questa analisi é utile, non tanto perché ti chiarisce la dinamica di “causa ed effetto”, quanto perché ti permette di osservare con un pochino di distanza un certo fenomeno, permettendoti così di far scendere il termometro del dolore.

Dopo, é un pò più semplice.

Comunque…
:-) meglio morir per aver troppo amato che per aver amato troppo poco… :-)

Rebecca

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Sorpresa!

A cura di Rebecca Bardella
Fondatrice di QuasiFacile.com e
Sostenitrice  del BuonSenso Istintivo (QUI la presentazione)

Carissimi Amici.

Non volevo aggiungere ulteriori rubriche.
Quindi non avevo in programma di inserire nuovi argomenti.

Invece… Succede che si presenta questa persona. Un professionista. Serio. Con un argomento utile ed importante. Tanto consueto quanto trascurato.

Potevo resistere?
Infatti non ho resistito affatto, ed eccola qua, la nostra nuova guida in materia di…

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Se vuoi puoi dargli il tuo benvenuto cliccando sul titolo di questo articolo!

Che dire… a volte la qualità ha la meglio sulle più convinte intenzioni…

Rebecca

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Fortificare la vista e Calmare la mente

A cura di Simona Mocci
Responsabile della Rubrica: YOGA DELLA LUNA
QUI LA SUA PRESENTAZIONE

Finalmente sta arrivando l’estate! Non ti nascondo che è la mia stagione preferita.

Il sole è nutriente e le giornate, sempre più lunghe, ci portano a stare fuori godendo per tempi lunghi della vita e della natura intorno a noi. Se riuscite a farlo, ritagliate per voi stessi degli spazi per sostare in mezzo alla natura rigogliosa che, in questa stagione, ci regala tutta la sua abbondanza e, soprattutto, proteggendovi per bene e facendolo negli orari giusti, prendete contatto con i raggi del sole. Infatti, come avevamo visto nella primavera, l’energia solare attiva in modo importante le energie del nostro sistema psico-fisico. Il sole non entra nel nostro corpo solo attraverso la pelle, ma anche tramite gli occhi.

Pensa, la luce che entra nelle pupille viene trasformata in impulsi nervosi che attivano la produzione di ormoni che condizionano molto il funzionamento dell’organismo. Con questo non voglio dirti di non proteggere i tuoi occhi con occhiali, ma, almeno quando i raggi sono meno intensi (di prima mattina e al tramonto), lasciali liberi di godere della luce. QUESTA SETTIMANA VOGLIO SUGGERIRTI PROPRIO UNA PRATICA PER I TUOI OCCHI: ha un nome complicato, ma in realtà è molto semplice, si chiama TRATAKAM.

Siedi in una posizione confortevole con la schiena ben diritta ed accendi una candela ponendola a 30-40 cm davanti a te. Comincia a fissare la candela e, ogni volta che un pensiero si affaccia alla tua mente, chiediti: “Dov’è la fiamma?” e torna a portarle tutta l’attenzione di cui sei capace. Cerca di non chiudere gli occhi, eventualmente sbatti le palpebre se dovessi avvertire fastidio. Dopo un po’ gli occhi dovrebbero cominciare a lacrimare. Quando ciò accade chiudi gli occhi e riposali ponendovi sopra le mani. Vedrai, con tutta probabilità un bellissimo gioco di luce e colori.

QUESTA PRATICA FORTIFICA LA TUA VISTA E CALMA LA TUA MENTE. COSA IMPORTANTISSIMA PER MOLTI (MAGARI PROPRIO PER TE): È UNA TECNICA IMPORTANTE PER “PULIRE” GLI OCCHIE PREVENIRE RINITI E SINUSITI. PROVALA E VEDRAI I TUOI OCCHI PIÚ LUMINOSI! UN ABBRACCIO

SIMONA

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Gli obiettivi del MASSAGGIO DI COPPIA.

A cura di Loredana Lisi e Gianni Reinero
Responsabili della rubrica CoccoliAMO la Vita
QUI
la loro presentazione

Con questo articolo concludiamo, per ora, lo spazio dedicato al massaggio di coppia, per riprenderlo eventualmente più avanti con maggiori approfondimenti, integrandoli con tutto quanto vi racconteremo sul Massaggio Universale®.

Quando rivedi il tuo partner la sera, dopo aver vissuto una giornata di lavoro dove problemi e stress l’hanno fatta da padrone, la stanchezza è tale al punto che non riesci nemmeno a trovare la forza di donare un’adeguata accoglienza, con un sorriso o con un bacio del ben ritrovato. E’ proprio a causa di questo profondo malessere che la ricerca del contatto fisico con il tuo partner diventa sempre più rara, quasi rinnegata, per una montagna di motivi più o meno validi.

Allora, caro amico/a, seguici in questo affascinante percorso che desideriamo farti intraprendere insieme a noi, prendendoti dolcemente per mano e guidandoti attraverso un’esperienza preziosa ed unica nel suo genere. Noi prima di te abbiamo vissuto e capito che basta poco per sconfiggere quel profondo malessere che non sai spesso nemmeno perché e da dove proviene, tutto ciò che senti e che demolisce quotidianamente te stesso ed il rapporto con chi ti vive accanto.

Dopo aver appreso l’importanza che riveste nella tua vita quel recupero prezioso di un sano ed indispensabile contatto tattile con chi condivide la tua vita con te, ti invitiamo a porci ulteriori domande su come utilizzare il massaggio di coppia proprio come una potentissima medicina per sconfiggere quello che in una vecchia pubblicità veniva chiamato il “logorio della vita moderna”.
“CHE MAL DI TESTA!”, “HO UN MACIGNO SULLE SPALLE!”, “HO LA SCHIENA A PEZZI!”, “MI SENTO STANCA ED HO UNA GRAN VOGLIA DI PIANGERE!”. Quante volte hai detto o sentito queste frasi e non hai mai trovato la forza ed il metodo giusto per reagire e combattere questo profondo stato di estrema sofferenza interiore? Sicuramente tante, troppe, come troppe sono le persone che si arrendono impotenti di fronte a questa condizione penalizzante e distruttiva. Ed è proprio per questo motivo che, con il massaggio di coppia, ti proponiamo una vera e propria “terapia per l’anima “, quella che abbiamo voluto chiamare teneramente la “TERAPIA DELLA COCCOLA”, tanto benefica quanto naturale, il metodo più veloce ed efficace per ritrovare quel benessere che tutti noi desideriamo.

IMMAGINA SOLO PER UN ATTIMO…
A fine giornata sei a casa con la stanchezza che ti rende debole e sofferente, il divano attende che tu sprofonda tra i suoi cuscini. Ed è proprio adesso che devi reagire, decidere di agire come non hai mai fatto prima. Senza dire nulla vai immediatamente a preparare un bel bagno caldo, Prendi per mano il tuo partner e lentamente gli sfili tutti gli abiti di dosso, sì proprio tutti. Poi lo inviti a fare altrettanto con i tuoi. Sguardi intensi, dolci sorrisi e le vostre mani che cominciano ad esplorare dolcemente i vostri corpi…

Ora non ci resta altro che augurarti un buon MASSAGGIO DI COPPIA!
Restiamo in contatto…

Loredana e Gianni

http://www.vivereincontatto.com

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COME SUPERARE IL TERRORE DI UN PUBBLICO

A cura di Luigi Miano
Responsabile della Rubrica ComunicAmando
QUI la sua presentazione

“Tra pochi minuti tocca a me, oddio mi sento male, mi tremano le gambe.. che sete, la lingua è bloccata, non ricordo niente! Ma perché lo devo fare, perché devo fare una figura di m..”

CONOSCETE QUESTE ORRIBILI SENSAZIONI? SE AVETE RISPOSTO SI SIETE IN OTTIMA COMPAGNIA! Non ho una statistica numerica in merito ma essendo la paura di una platea la seconda paura “immotivata” più diffusa tira tu le somme.

PERCHE’? Premesso che a me interessa relativamente conoscere le ragioni, poiché preferisco lavorare sulle soluzioni.

Brevemente, due possono essere le spiegazioni più ragionevoli: primo una rappresentazione in pubblico da bambini che si è risolta in uno shock (che ne dite della poesia letta davanti ai parenti??).

Secondo punto: LE CONVINZIONI DEPOTENZIANTI RIGUARDO NOI STESSI ci portano a raffigurare l’evento in maniera distorta (negativa) e quindi a canalizzare in maniera sbagliata le nostre energie.

Le paure nascono molte volte dalla non conoscenza, di se stessi, del pubblico, degli obiettivi etc..

PASSIAMO ALLE SOLUZIONI PRATICHE.

Grandi oratori si può diventare, SMONTIAMO LA CREDENZA IN BASE A CUI SI NASCE GRANDI ORATORI. Falso! Questo è un pretesto per non diventarlo.

Dalie Carnagie dice: “l’unico modo per diventare bravi oratori è provare“.

Altro principio di cui tener conto è:

ABBIAMO IL DIRITTO DI SBAGLIARE, quindi rilassiamoci.

Il nostro obiettivo è arrivare nella migliori condizioni fisiche e mentali all’evento.

Lo STRESS può esserci amico o divenire il nostro peggior nemico. Noi siamo nella vita quotidiana inevitabilmente in condizioni di stress. Il nostro fisico, in condizioni di stress, subisce dei cambiamenti: accelerazioni cardiache, aumento della pressione, rilascio di adrenalina, aumenti dei livelli di trigliceridi ,colesterolo. Il fisico è come se si preparasse ad un attacco! Lo stress in condizioni normali ci è utile (eustress) poiché ci prepara adeguatamente all’evento, ma può divenire veleno per il nostro organismo (distress con aumento dei livelli di cortisolo) se non tenuto adeguatamente sotto controllo o sopportato troppo a lungo.

Lo stress può essere tenuto sotto controllo COME? Cominciamo dalle condizioni fisiche.

* E’ cosa buona e giusta alleggerire le tensioni pre-evento attraverso lo sport, coltivando un nostro hobby, facendo tutto quello che ci piace fare e ci distende;
* Praticare delle tecniche yoga;
* Un buon sonno ristoratore;
* Nel giorno dell’evento evitare: caffeina, alcolici;
* Attenzione a seguire una dieta ipocalorica, no a cibi grassi. Vi è chi sostiene che i latticini producano muco e quindi siano controindicati.
* Ho scoperto anche che bere acqua fredda prima della performance non faccia bene alla voce;
* Teniamo a riposo la nostra voce;

Nel prossimo post scriverò del training psicologico, determinante per un’ottima preparazione all’evento.

A presto.

Luigi Miano
http://luigimiano.wordpress.com/

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