Archivio di luglio 2009

Attiva l’Ascolto Attivo

A cura di Luigi Miano
Responsabile della Rubrica ComunicAmando
QUI la sua presentazione

Se abbiamo dei figli osserviamoli quando ci richiedono ascolto. Se non li abbiamo pensiamo quando eravamo bambini. Cosa facevamo per catturare l’attenzione degli adulti e farci ascoltare?

Facevamo di tutto per catturare l’attenzione a costo di salire sui tavoli. I bambini sono dei naturali accentratori e richiedono ascolto ed attenzioni. Gli adulti non è che siano differenti e forniscono modelli all’ascolto non certo educativi. E gli insegnanti? E gli altri educatori? Sono adulti ed esercitano il proprio “potere”.

Cresciamo nella convinzione che l’unico potere che abbiamo è catturare l’attenzione degli altri al fine di FARCI ASCOLTARE. Questa credenza negli anni si sedimenta. Ed ecco allora che diveniamo dei grandi affabulatori e dei pessimi ascoltatori. NON ESISTE SPAZIO EDUCATIVO DEDICATO ALL’ASCOLTO.

Vecchio adagio: due orecchie ed una bocca vi dicono qualcosa? Non sarà forse che la natura pensava di darci delle indicazioni?

Il miglioramento dell’ascolto passa attraverso la consapevolezza di se stessi e delle proprie modalità di ascolto. Se impariamo a prestare attenzione a tutti i nostri segnali interiori di conseguenza presteremo più attenzione agli altri.

La modalità di ascolto attivo richiede concentrazione ed interesse verso l’altro. Richiede l’intenzione di liberarci di tutte le nostre sovrastrutture che ci ostacolano in un ascolto “pulito”.

Daremo segnali verbali e non verbali di apertura verso l’altro: postura rilassata, aperta e protesa verso l’interlocutore, sguardo attento, tono adatto.

L’ascolto attivo è un’attività lenta che lascia la possibilità di far fluire dentro noi le parole altrui e solo dopo una attenta metabolizzazione replicheremo(concludendo con una risposta se necessaria).

NON SENTIAMOCI SEMPRE IN DOVERE DI DIRE LA NOSTRA.

Più saremo liberi dei nostri filtri, più avremo consapevolezza delle nostre convinzioni, più diverrà un processo naturale anche divertente quello dell’ascolto attivo.

Liberiamoci delle generalizzazioni, dei preconcetti, degli imperativi assoluti, dei condizionamenti.

Un ottimo esercizio è quello di concentrarsi su tutti i suoni, rumori, voci che ascoltiamo in cinque minuti e metterli per scritto. Apriamo le orecchie!

Una massima della comunicazione:

CHI TI PARLA DEGLI ALTRI E’ UN PETTEGOLO, CHI TI PARLA DI SE STESSO E’ NOIOSO, CHI TI PARLA DI TE E’ UN BRILLANTE CONVERSATORE.

Con il cuore

Luigi Miano
http://luigimiano.wordpress.com/

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Il Mandala

A cura di Simona Mocci
Responsabile della Rubrica: YOGA DELLA LUNA
QUI LA SUA PRESENTAZIONE

Ciao!

Dopo una piccola pausa estiva, eccomi di nuovo qui a scrivere nella mia confortevole e amata rubrica “Lo Yoga della Luna”. Il mio essere nata sotto il segno zodiacale del Cancro mi fa amare, infatti, oltre all’astro notturno anche i luoghi sicuri e confortevoli come è lo spazio che Rebecca Bardella mi riserva ogni settimana.

Detto questo, vorrei affrontare con te un nuovo argomento che, spero, accompagni le tue giornate estive, proponendo una pratica che puoi veramente portare con te in ogni momento e ovunque tu sia: Il Mandala.

Intanto vediamo cos’è un Mandala. Il nome di questo bellissimo strumento, che ha origini orientali, significa “ruota”, “cerchio” e nasce con l’intento di fornire all’uomo un supporto in grado di accompagnarlo in un percorso di auto-conoscenza e di percezione delle proprie potenzialità.

Per fare ciò lo strumento “mandalico” si avvale di tutta una serie di figure geometriche e colori che rientrano nel mondo degli archetipi, ovvero fanno parte della mente umana dalla notte dei tempi ed hanno lo stesso significato in ogni civiltà e in ogni luogo della terra.

Queste forme e questi colori sono l’”anima” del Mandala e suggeriscono forme di interpretazione di questo prodotto.

Staccandosi, storicamente, da un ambito tradizionale in cui il Mandala era anche, e soprattutto, un supporto in un percorso ben preciso (penso al buddismo tibetano), esso è diventato un elemento di fascino anche per il mondo occidentale.

Il primo a rimanerne “rapito” è stato Carl Gustav Jung che lo ha utilizzato come strumento per interpretare la vita emotiva di chi si rivolgeva a lui e, soprattutto, per aiutare le persone ad “organizzare” meglio se stesse, a trovare un “centro” che le facesse sentire più stabili. Attualmente, vi sono anche scuole di pensiero che utilizzano i mandala per stimolare, in un’ottica meditativa, le potenzialità inespresse della nostra mente.

Ed ora, dopo una breve introduzione, veniamo a noi!

Nel nostro prossimo incontro ti proporrò un “gioco”, se non è troppo impegnativo, che diventerà un bel modo per interagire tra noi.

SIMONA

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Testi per approfondire l’argomento MANDALA:

Crop Circle Mandala

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Figure magiche da colorare e da straccare che aiutano i bambini a esprimere la propria creatività

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Autori Vari
Mandala del mondo sottomarino

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Colorare, essere creativi, meditare. Chakra, mandala e simboli da tante culture e tradizioni del mondo

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Disegni e Meditazioni con i Simboli di Vita primordiali

su Macrolibrarsi

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VERBA VOLANT PARTE III

A cura di Luigi Miano
Responsabile della Rubrica ComunicAmando
QUI la sua presentazione

Come promesso parleremo di paraverbale, ossia di tutto ciò che da qualità alla nostra voce ed è indipendente dal contenuto verbale: volume timbro, tono, ritmo, pause. Il paraverbale è il veicolo di trasmissione delle nostre emozioni attraverso la voce. Questi aspetti del linguaggio possono se volutamente variati inviare METAMESSAGGI, che aggiungono un altro livello di significato alla frase.

Il volume permette di modulare la forza del nostro messaggio, di sottolineare alcuni passaggi, di adeguarci al nostro interlocutore. Attenzione a regolarci. Faccio un esempio: avendo fatto scuola teatrale, mi è stato insegnato che anche le persone delle ultime file hanno diritto ad ascoltare il nostro messaggio. Poi mi sono reso conto (anche perché me lo hanno fatto notare) che questo mio tono “teatrale” può essere fuori luogo in contesti più piccoli, più raccolti.

Il timbro è il colore della nostra voce quello che la caratterizza nella sua unicità, sul timbro lavorano molto i cantanti.

Il tono è una parte essenziale del paralinguaggio, è la capacità di modulare l’andamento della voce dandole varietà. I toni sono come una melodia e permettono di dare risalto, poggiandosi su una parola o un’altra, di dare risalto ad una aspetto del nostro messaggio.

Prendiamo una frase banalissima:

Nel pomeriggio vado a prendere mia figlia a scuola

Posso spostare il tono sulla singola parola e cambiare l’intenzione della comunicazione.

Nel pomeriggio vado a prendere mia figlia a scuola-sottolineo il fatto che vada nel pomeriggio e non la mattina.

Nel pomeriggio vado a prendere mia figlia a scuola – sottolineo che vado a prendere mia figlia non mio nipote.

Nel pomeriggio vado a prendere mia figlia a scuola – è a scuola che vado a prenderla non a danza.

In una semplice fra setta do quattro significati differenti.

Sapere usare la variazione dei toni in modo espressivo e congruente con la volontà del nostro messaggio darà grande efficacia al nostro messaggio.

La pausa è il vero evidenziatore del nostro linguaggio. La pausa permette di dare forza, risaltare

alcuni passaggi nodali della nostra comunicazione. Essa da tempo all’interlocutore di assimilare un determinato passaggio. Noi siamo allergici all’uso della pausa poiché tendiamo naturalmente a coprire i vuoti, anche con i non suoni(mmmm, ehm etc..) che sono molto brutti dal punto di vista sonoro. Esercitiamoci.

Il tempo è come il tempo in una composizione musicale, esso si adeguerà al contesto della comunicazione, al messaggio, al momento. E trasmetterà il nostro stato d’animo, basti pensare per esempio ad un messaggio concitato che trasmette agitazione.

OK REGISTRATE LA VOSTRA VOCE E DOPO ESSERVI RISENTITI FATEVI QUESTE DOMANDE:

* La voce è congruente con il messaggio che avevate intenzione di trasmettere?
* Riflette il vostro stato d’animo?
* Cosa non vi piace?

Come ho fatto io?

Sono tanti anni che mi registro e mi risento. Inizialmente non è piacevole risentirsi, poi ci si abitua. Infine si prende consapevolezza e si lavora sui difetti migliorandosi.

Con il cuore

Luigi

Sei interessato a comprendere realmente l’interlocutore?Vuoi essere padrone della tua comunicazione? Hai il desiderio di migliorare la tua vita affettiva?E la qualità delle tue relazioni? Vuoi essere più sicuro di te stesso?

Prossimamente a Roma….

Luigi Miano
http://luigimiano.wordpress.com/

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I benefici del Massaggio in Gravidanza

A cura di Loredana Lisi e Gianni Reinero
Responsabili della rubrica CoccoliAMO la Vita
QUI
la loro presentazione

Parte 2

Dopo aver fatto un’introduzione generale sull’argomento nell’articolo   precedente, vogliamo questa volta affrontare più specificatamente le principali  problematiche tecniche relative alla pratica del massaggio in gravidanza.

Il massaggio prenatale non differisce, sostanzialmente, dal massaggio tradizionale, se non fosse per la posizione della donna che dovrà essere supina o su un fianco per non influenzare negativamente la posizione del feto nell’utero e per una serie di accortezze mirate a tutelare la salute della madre e del bambino.
Le zone che dovranno essere maggiormente stimolate nel massaggio prenatale sono: la regione pelvica, la spina dorsale e la muscolatura della schiena.
La regione addominale, in particolare, dovrà essere solo minimamente sollecitata, senza esercitare pressioni.
E’ stato dimostrato dai massimi esperti in materia che il massaggio in gravidanza offre molteplici benefici alla futura mamma: un graduale rilassamento e diminuzione dell’insonnia, un alleggerimento delle articolazioni relativamente al peso che devono sopportare nel corso della gravidanza, sollievo al collo e alla
schiena provati dallo squilibrio dei muscoli e dalla relativa debolezza, assistenza nel mantenere la corretta postura, preparare i muscoli ad essere usati durante il parto, ridurre il gonfiore delle mani e dei piedi causato dalla ritenzione dei liquidi corporei, alleviare il dolore del nervo sciatico, il mal di testa e la congestione del seno.

Controindicazioni.
Il massaggio prenatale non presenta particolari problemi di sicurezza per la salute della donna, ma è sempre consigliabile consultare il proprio medico prima di affidarsi alla pratica di un massaggiatore. In ogni caso, è bene informare il massaggiatore dei problemi fisici che si stanno avvertendo durante la gravidanza,
prima di iniziare il massaggio.

Il massaggio è generalmente controindicato nelle seguenti situazioni:
perdite di acqua o di sangue dalla vagina, diabete, malattie contagiose, febbre, nausee mattutine, vomito o diarrea, vertigini, palpitazioni, dolori inusuali, alta pressione sanguigna e dolori addominali.

Il massaggio in gravidanza potrà riguardare ogni parte del corpo ma non dovrà insistere nell’area delle ossa dell’anca o del tallone, poiché essi sono collegati all’utero e una loro eccessiva stimolazione potrebbe causare un travaglio prematuro. Altre situazioni fisiche da non sollecitare in alcun modo nel corso del massaggio sono: eruzioni cutanee, ferite aperte o contusioni, infiammazioni, vene varicose, infezioni locali.
Se sei un’amica in dolce attesa ed hai bisogno di consigli su questa pratica, non esitare ad inviarci un tuo commento a questo articolo o se preferisci un messaggio privato al nostro indirizzo e-mail info@vivereincontatto.com, saremo felici di poterti aiutare in qualunque modo.

Un saluto con affetto dai tuoi LOREDANA e GIANNI

http://www.vivereincontatto.com

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Come Ribaltare lo Stato d’Animo

A cura di Luigi Miano
Responsabile della Rubrica ComunicAmando
QUI la sua presentazione

Richard Bandler,uno dei due (l’altro è Grinder) geniali fondatori-creatori della Programmazione Neuro Linguistica, spiega in maniera provocatoria che per entrare in uno stato depressivo ci vuole grande impegno (in “PNL è libertà” NLP Edizioni). Ora vedremo perché ha perfettamente ragione anche se può sembrare assurdo.

COSA E’ UNO STATO?

E’ la situazione psicologica ed emotiva in cui ci troviamo in un dato momento.

Vi invito a visualizzare quando voi stessi (o qualcun altro) siete angosciati, depressi, qual è la vostra fisiologia (atteggiamento fisico). Se prestiamo attenzione, le nostre spalle sono cadenti, siamo ricurvi su noi stessi, lo sguardo è basso e spento, le braccia ciondolanti, abbiamo una grande pesantezza nelle gambe. E la respirazione fiacca, sottile, la voce esce monotona, bassa.

Proviamo a ribaltare questo stato d’animo LAVORANDO SULLA FISIOLOGIA. Cominciamo con alzare le spalle, a tirare in fuori il petto, ad essere dritti sulle nostre gambe, lo sguardo fiero e dritto di fronte a noi, testa alta ed utilizziamo il sorriso.

COMINCIA A CAMBIARE QUALCOSA? E’ POSSIBILE CHE COMINCIATE A SENTIRVI DIVERSI? E’ PIU’ COMPLICATO SENTIRSI DEPRESSI ORA VERO?

Lavoriamo sulla respirazione aumentiamone il ritmo, l’intensità, la forza ci renderemo conto che cambia la nostra voce diventando più squillante e più chiara.

COME VI SENTITE? PROVATE UN CAMBIAMENTO IN VOI?

Noi abbiamo sempre erroneamente pensato che poiché una persona è depressa, in ansia o è in uno stato d’animo negativo abbia conseguentemente determinate fisiologie o modalità respiratorie.

LA RIVOLUZIONE DELLA PNL E’CHE SOSTIENE CHE SIANO PROPRIO QUESTI DUE FATTORI ( e non solo) AD INCIDERE SUL NOSTRO STATO D’ANIMO.

Questo significa acquisire il controllo delle proprie emozioni, del proprio stato psicologico.

“IL NOSTRO CERVELLO RICEVE L’INPUT DALLA NOSTRA FISIOLOGIA E RESPIRAZIONE.”

Esercitatevi e fatemi sapere.

Con il prossimo post analizzerò quanto abbia a che fare con il nostro stato anche il DIALOGO INTERNO.

A presto

Luigi Miano
http://luigimiano.wordpress.com/

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Per Saperne di più:

LA CIVILTA’ DELL’EMPATIA

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Passo nr 2: registra il tuo dominio

A cura di Rebecca Bardella
Responsabile del Progetto Blog-Passion
Il Percorso per mettere on line le Tue Passioni
QUI la sua presentazione

La scorsa volta abbiamo sottolineato la necessità di avere chiaro ciò che vogliamo portare on line, la nostra passione prescelta per intenderci, quella che diventa il tema/contenuto del tuo Sito/Blog. Ora il passo successivo é la scelta della tua url, quello che sarà il www.tuosito.com.

Questa operazione merita alcune riflessioni. Il nome del tuo sito dovrà essere semplice, evocativo dei suoi contenuti, facilmente memorizzabile: ne va del suo miglior posizionamento nei motori di ricerca, della sua rapida rintracciabilità per le prime e le successive visite di ogni utente.

Il mio consiglio é di scatenare la riflessione su un bel foglio bianco. Quando hai buttato giù una cinquantina di ipotesi mettiti davanti al pc e verifica la loro disponibilità.

Dove?

Ci sono migliaia di aziende che offrono servizi di hosting mettendoti a disposizione lo spazio necessario. Alcune hanno offerte davvero economiche.

La prima volta che ho registrato QuasiFacile.com l’ho fatto presso uno dei piu’ economici, per poi scoprire che al 2° audio caricato avevo già esaurito tutto lo spazio disponibile (ne dovevo caricare 3…).
CI SONO VOLUTE SETTIMANE per ottenere il trasferimento in Bluehost. Hai presente quando dice mai più… Ecco.

Sono i € 65,00 annui miglior spesi. Sono al servizio di ciò che amo, e mi permettono di fare tutto quello che voglio (MOLTO) perché mi garantiscono uno spazio enorme.

Naturalmente per acquistare qualsiasi cosa on line serve una carta di credito, vanno benissimo anche quelle prepagate (non collegata al tuo c/c), ogni banca ne ha, poste incluse.

Tornando al momento della registrazione, vorrei sottolineare che dovrà essere un momento speciale, inedito e unico. Goditelo e vivilo consapevolmente, stai per far nascere la tua creatura on line e il suonome ti accompagnerà e rappresenterà davanti al mondo per molto tempo.

Buon Momento!

Rebecca Bardella

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Risorse consigliate in questo articolo:
Bluehost per registrazione e spazio siti web

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Passo nr 1: rifletti sulle tue passioni

A cura di Rebecca Bardella
Responsabile del Progetto Blog-Passion
Il Percorso per mettere on line le Tue Passioni
QUI la sua presentazione

I sei nanetti di Biancaneve, mi fissano qui, in fila davanti a me, come tanti guardiani del mio foglio bianco. Mi guardano con quei loro occhioni e le espressioni tenere, anche Brontolo, si. Lo so che dovrebbero essere sette, ma stasera ne manca uno: Mammolo.

E so cosa vuol dire. Lo so perché ho imparato a divinare attraverso tutto, anche senza i miei amati I-Ching. I famosi Sei Modelli di Internet Business sono senza Mammolo.

Sì, manca il modello della mamma, di quella che sta on line per Passione, per Amore e per Istinto. E’ vero che attinge a contenuti che sono tutti trattati nei Sei Modelli, ma é qualcosa di ulteriore. E anche se alla fine il business c’é lo stesso, é chiaro che é una conseguenza.

(Una gradevolissima conseguenza per la verità, non del tutto casuale ovviamente, anzi, pianificata e regolare visto che serve moltissimo).

Per cui eccomi pronta per iniziare questa nuova impresa e parlare di Blog Passion, per condividere tutte le modalità necessarie a portare on line le tue passioni.

ATTENZIONE: io parlo di passioni perché piace a me focalizzarmi su questa particolare realtà interiore, per via di questa mia cultura, di aiutare gli altri ad assecondare il loro BuonSenso Istintivo, MA on line (con gli strumenti che condivideremo insieme in questo percorso) ci può andare con grande successo qualsiasi altra realtà: una professione, un’azienda, un’attività di volontariato, un curriculum per collocarsi secondo le più alte ambizioni (che idea FANTASTICA!).

Una mia amica, si é appena laureata in Psichiatria. Fa un altro mestiere, ha tre figli e vuole farsi conoscere per iniziare l’attività nel più breve tempo possibile. Sopratutto vuole che quando qualcuno cercherà “psicologo” “modena” nei motori di ricerca, possa trovare non solo il suo nome tra tanti iscritti all’albo, ma qualcosa di più, che la distingua e rappresenti le sue competenze in modo più che interessante. Attraverso internet raggiungerà tutti questi obiettivi utilizzando le stesse modalità di chi farà Blog-Passion.

A PROPOSITO… di Passioni dunque, hai chiara la tua passione che vuoi mettere on line?

No?

:-)

Ti capisco, anch’io ho tribolato un pò ad identificare la mia, perché sono molte le cose che amo, che conosco e delle quali non mi stancherei mai di parlare ed approfondire. Per risolvere il mistero mi sono fatta guidare dal BuonSenso Istintivo, che quando uno non sa che pesci pigliare, é l’unico in grado di darti delle risposte chiare e corrette. Basta lasciarlo fare.

Allora?! Cos’hai deciso? Vuoi condividere con tutti gli iscritti al corso di Blog Passion di cosa avresti intenzione di occuparti?

A proposito, notizia carina: in questo momento le persone iscritte sono 90, bel numero vero?

Forza posta il tuo commento, la tua idea, la tua perplessità, servirà a dare carica ed entusiasmo a tutti! Elenca le tue passioni, servirà a te e a tutti gli altri!

A presto!

Rebecca

QuasiFacile.com/blog-passion

P.S.:  la prossima volta parliamo del Passo nr 2: La Scelta del dominio
P.P.S: Per essere aggiornato sul Percorso di attuazione della Blog-Passion, registrati qui: http://www.quasifacile.com/istinto/attenzione-mi-ritiro/

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Attenzione, Mi Ritiro…

… per un pò.

Diciamo una specie di pausa estiva. Le email di riepilogo settimanale sono sospese fino a data da destinarsi. Quindi se vuoi ricevere i miei consigli e quelli degli esperti di QuasiFacile.com, ricordati di registrarti nella loro pagina di presentazione (trovi il link qui a destra nella tabella “Rubriche”).

MOTIVO: nel prossimo periodo, mi dedicherò totalmente ad impostare un percorso guidato per chi vuole portare on line le proprie passioni (trovi un accenno di questo servizio qui: www.quasifacile.com/blog-passion

Qualora la cosa fosse di tuo interesse, sappi che é solo un altro modo per sostenere il tuo BuonSenso Istintivo, attraverso la tua realizzazione personale. Le Passioni sono cose Speciali e Sacre; sostenerle in modo concreto è indispensabile se vogliamo una vita Entusiasmante oltre che QuasiFacile… QUINDI se vuoi essere informato quando avrò terminato l’impostazione di questo percorso registrati qui:

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(Come sempre: il tuo indirizzo non sarà comunicato, ceduto o prestato a NESSUNO. Ogni e-mail di aggiornamento conterrà un link da cui potrai cancellarti facilmente e con un solo click.

A presto

Rebecca

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Come Trattare Le Obiezioni… (e non solo quelle)

A cura di Luigi Miano
Responsabile della Rubrica ComunicAmando
QUI la sua presentazione

Non c’è niente da fare anche in questo siamo irresistibili: tendenzialmente ci piace criticare il prossimo. Alla gente invece non piace essere criticata poiché ha molto a che fare con il livello di autostima..

COME VI SENTITE QUANDO QUALCUNO VI DA TORTO APERTAMENTE?

L’uomo ha bisogno di essere apprezzato, di sentirsi importante. Partiamo da questo fondamentale presupposto.

“C’è un solo modo per ottenere da qualcuno quello che vogliamo. E cioè fare in modo che l’altra persona voglia quello che vogliamo noi”.

Charles Schwab

VOI PENSERETE: UNA PAROLA, TI PARE SEMPLICE!

Anche in questo caso paroletta magica: ALLENAMENTO!

Facciamo un esempio della vita di tutti i giorni.

Come succede nella realtà, il mio collega comincia a prendermi in giro sulle mie passioni: “Tu sei proprio un fissato con queste cose sulla comunicazione, falla finita dai…che ti stai proprio a rimbambire..”. La reazione classica alle provocazioni, alle obiezioni, alle critiche è normalmente il passare al contrattacco: “ma guardati tu…senza una passione senza una idea..tu sei veramente un rimba..”. Questo è il caso gentile, altrimenti si passa direttamente alle parolacce.

COSA OTTENIAMO? NULLA DI BUONO.

NON DIMENTICHIAMO IL NOSTRO OBIETTIVO: fare in modo che l’altra persona sia riconosciuta nella sua diversità e sia portata verso di noi(come dicono gli americani metodo pull).

Quindi lo ricalchiamo nel linguaggio: ” tu stai dicendo che io sono un fissato con queste cose e probabilmente mi sto rincoglionendo..”. Non gli ho dato ragione (non serve dare ragione a prescindere agli altri, sa troppo di presa in giro), ho utilizzato le sue stesse modalità verbali. “Ed è vero anche che quando sono a contatto con queste mie grandi passioni perdo il senso del tempo. E’ grandioso non trovi? Non sento la fatica, un’ora mi sembra un minuto. Ti capita mai di provare questo con le cose che ti appassionano?”.

Cosa ho fatto tecnicamente?

HO RICALCATO USANDO LO STESSO LINGUAGGIO, quindi il mio interlocutore si è rilassato poiché si è sentito riconosciuto (ascoltando le sue stesse parole). E POI L’HO GUIDATO VERSO DI ME CREANDO UN RAPPORT O RELAZIONE EFFICACE INTERESSANDOMI A LUI (chiamiamola anche empatia).

Attenzione agli operatori modali che utilizziamo, ASSOLUTAMENTE DA EVITARE PERO’, MA, SE…SONO AVVERSATIVI!

Con l’esercizio vi renderete conto di quante volte usiamo questi operatori (mi sono reso conto che utilizzavo il però almeno una decina di volte al giorno). Se avete notato infatti nell’esempio ho utilizzato un “ed” congiuntivo che non spezza il ragionamento dell’interlocutore.

Non vi sembra un modo efficace ed anche gentile per rapportarci agli altri migliorando l’efficacia delle nostre relazioni?

E mi raccomando ALLENATEVI!

Un a presto.

Luigi Miano
http://luigimiano.wordpress.com/

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Per Saperne di Piu’:
Il Segreto per Creare Relazioni di Successo
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Le verità nascoste de…

…il portare on line le proprie passioni (e guadagnarci!)

A cura di Rebecca Bardella
Responsabile del Progetto Blog-Passion
Il Percorso per mettere on line le Tue Passioni
QUI la sua presentazione

On line Tutti ne parlano.

C’è l’amico dell’amico di Tizio che è diventato ricco con Internet.

C’è quell’altro cugino di un conoscente che sembra che abbia fatto un sacco di soldi quasi senza lavorare.

Vuoi sapere quali sono i benefici economici che la Blog Passion ha portato a me nel giro di nove mesi?

Nel mio caso posso dire che il rapporto lavoro/guadagno é tale da permettermi di pagare una persona che  si occupi di tutte le faccende domestiche (incluso lo stiro per quattro persone). E che quindi QuasiFacile.com e la divulgazione del Metodo del BuonSenso Istintivo mi abbiano liberato del tempo anziché portarmelo via.
Quindi, ricapitolando:
- ho i soldi per pagare una signora per le pulizie,
- ho più tempo libero…
Perdonami ma faccio fatica a quantificare il valore economico di questa cosa… sarà che sotto sotto fare le pulizie di casa non mi é mai piaciuto molto, o sarà per tutte le ore di passate ad osservare il volo libero delle rondini da bambina, ma quei due punti lì… per me non hanno prezzo.

Ma come si fa a fare leva sulle nostre passioni per guadagnare libertà?

Ci sono on line centinaia di siti ed “esperti” che promettono guadagni incredibili, ma pochi ti spiegano bene come stanno le cose, quasi nessuno ti dice la verità. Qualcuno però lo fa:

In questo video sono sfatati  tutti i falsi miti che circolano sul guadagnare online.

Ad esempio, senti un po’ qua!
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Mito #1: Tutti possono guadagnare online.

Verità: Guadagnare online con il Nuovo Internet Marketing NON è per tutti.

Non richiede doti da superman, però hai bisogno di alcune doti particolari.

Per esempio, non aspettarsi la “pappa pronta”, ma darsi da fare con convinzione per creare il proprio business.

E questo non è scontato. È sicuramente più semplice essere un dipendente che un imprenditore.

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Mito #2:  Con il business su internet puoi guadagnare mentre stai in spiaggia a bere un drink.

Verità: Se ti aspetti questo, non cominciare neanche a pensare di mettere su un’attività online!

Il Nuovo Internet marketing non è una macchina per fare soldi in automatico. È vero: ci sono operazioni che si possono automatizzare, ma prima e dopo c’è il tuo impegno per far funzionare il tuo business.

E diffida da chiunque ti prometta qualcosa di simile. Perché mai, se esistesse, la svelerebbe agli altri invece di guadagnarci lui?  :)

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Mito #3: Guadagnare online è istantaneo e non devi fare praticamente nulla.

Verità: Chi ti promette questo di solito vuole venderti qualcosa!

Se vuoi creare un vero business su internet ti occorre studio, impegno e anche un po’ di pazienza.

A parte la lotteria, il guadagno istantaneo non esiste da nessuna parte!

Vuoi conoscere tutta la verità sul guadagnare online? Guarda subito il nuovo interessantissimo video seminario gratuito Guadagnare online con le tue passioni? Tutta la verità!

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A presto!!!

Rebecca Bardella

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