Archivio di agosto 2009
PERCHE’ PARLIAMO CON I GESTI
A cura di Luigi Miano
Responsabile della Rubrica ComunicAmando
QUI la sua presentazione
Tony Buzan, nel suo libro molto interessante “l’intelligenza verbale” ci racconta un esperimento circa la gestualità realizzato da due professori universitari dell’Indiana e di Chicago.
Iverson e Goldin Meadow, questo il nome dei due professori, scelsero un gruppo di 12 giovani fra gli 8 e i 18 anni, di cui la metà ciechi dalla nascita.
Chiesero loro di versare dell’acqua da un bicchiere alto in un piatto sottile. Infine chiesero se la quantità d’acqua era mutata. Vennero videoregistrati ed emerse un risultato straordinario: accompagnavano le parole con il gesto che raffigurava il bicchiere e variavano la distanza per descrivere la forma dei contenitori. Anche i ragazzi non vedenti fecero gli stessi gesti.
Continuarono poi mettendo un gruppo di non vedenti a versare il liquido e dall’altra parte altri non vedenti a porgli le domande.
INCREDIBILE: anche in questa occasione i non vedenti utilizzarono la gestualità anche se sapevano che non sarebbero mai stati visti dai loro interlocutori!
Questo significa che usiamo i gesti come supporto per avvalorare le nostre argomentazioni e lo facciamo in maniera automatica.
Ma i professori andarono oltre nella sperimentazione. Misero due gruppi di fronte ad un cartone animato. Ad un primo gruppo fu chiesto di descriverlo aiutandosi con la gestualità, al secondo con le mani bloccate. Ebbene il gruppo che si aiutò con i gesti ebbe una memoria molto più nitida dell’altro gruppo. Questo esperimento suggerisce un’ulteriore, importante ipotesi circa la gestualità:
IL CORPO AIUTA IL CERVELLO A RICORDARE, A PENSARE, A SCOLPIRE LE PAROLE.
IL NON VERBALE E’ UN SUPPORTO FONDAMENTALE NEL CANALIZZARE UNA COMUNICAZIONE CONGRUENTE ED EFFICACE.
Con il cuore
Luigi Miano
http://luigimiano.wordpress.com/
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Sei interessato a comprendere realmente l’interlocutore e farti capire?Vuoi sviluppare l’interesse degli altri nei tuoi confronti? Hai il desiderio di migliorare la tua vita di relazioni? Vuoi essere più sicuro di te stesso e carismatico?
Oppure invia una mail di richiesta informazioni all’e-mail: luigi_miano@libero.it.
__________Partecipa al SEMINARIO__________
“COMUNICA BENE: SULLA VIA DI UNA TRASFORMAZIONE INTERIORE”
INFO:
http://liberamare.blogspot.com/2009/08/seminario-comunica-bene-roma.html
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Meno Male che Arriva il Digitale…
A cura di Luigi Miano
Responsabile della Rubrica ComunicAmando
QUI la sua presentazione
L’altro giorno il mio collega mi fa, molto preoccupato: “Lo sai che a breve tutti i canali televisivi passeranno ad una trasmissione digitale (segnale digitale terrestre)? Ed ora come faccio? io ho 5 televisori in analogico!”
Apro le orecchie, mi fermo per riflettere e replico: “scusa ho capito bene? Tu hai 5 televisori in casa?”.
E lui: “si naturalmente, uno in salone, in cucina, camera dei ragazzi, camera mia, ed uno nello sgabuzzino!” Io scherzosamente ma non troppo: “Ed al bagno non hai pensato?”.
E chiudo: “fai in modo di lasciare gran parte di quei televisori non funzionanti..”.
PERCHE’?
VI RENDETE CONTO COSA SIGNIFICA PER LA COMUNICAZIONE IN FAMIGLIA AVERE UN TELEVISORE IN OGNI STANZA?
Ho visto questa situazione in molte famiglie. Dal punto di vista pratico succede un fatto che a me personalmente sconvolge: un disgregamento della comunicazione in ambito familiare.
Ogni componente si piazza davanti al suo televisore personale ed il dialogo va a farsi benedire..
Non voglio essere estremista e condannare la televisione, anche se io ne vedo pochissima, MA CREDO CHE CI SIA UN MODO SANO DI GUARDARLA, OSSIA TUTTI INSIEME NEL SALONE. Che è poi quello che si faceva quando la televisione nacque e che univa tante famiglie del vicinato (poiché erano poche le famiglie che possedevano un televisore).
Nel bellissimo libro di Lucia Giovannini “Tutta un’altra vita”, viene riportato un esempio illuminante.
In Bhutan, piccolo regno buddista situato sulle montagne Himalayane, si è avuto improvvisamente un incremento di crisi coniugali, violenza, consumo di stupefacenti che non si era mai verificato. Fu studiato il fenomeno e venne fuori che l’unica novità introdotta nel paese era la televisione! Circa un terzo degli abitanti passava il proprio tempo libero a guardare la televisione anziché meditare, dedicarsi ai propri cari. Questo episodio fa molto riflettere, ciascuno di voi può trarne le proprie conclusioni.
Le mie sono:
BENVENUTO AL DIGITALE TERRESTRE CHE CI DARA’ UNA MANO A RISTABILIRE UNA COMUNICAZIONE “SANA” IN FAMIGLIA!
Con il cuore.
Luigi Miano
Sei interessato a comprendere realmente l’interlocutore?Vuoi sviluppare l’interesse degli altri nei tuoi confronti? Hai il desiderio di migliorare la tua di relazione?e le tue relazioni professionali? Vuoi essere più sicuro di te stesso e carismatico?
Prossimamente a Roma….
http://luigimiano.wordpress.com/
Come sta il Feto, durante il massagggio ?
A cura di Loredana Lisi e Gianni Reinero
Responsabili della rubrica CoccoliAMO la Vita
QUI la loro presentazione

Nei primi tre mesi dopo il concepimento, il feto è una sorta di gelatina priva di materia solida, quindi può essere molto debole e sensibile a qualunque tipo di sollecitazione o irritazione, così come a cambiamenti improvvisi nell’ambiente circostante. In questa fase anche un massaggio delicato potrebbe causare il termine della gravidanza, soprattutto se effettuato da una persona inesperta.
Tuttavia, finché il feto non si è sviluppato, un massaggio lieve su alcuni punti vitali, soprattutto nei piedi e nei palmi delle mani può dimostrarsi molto efficace. Infatti, durante la gravidanza la madre e il bambino sono intimamente connessi, al punto che qualunque cosa interessi la madre, influisce sul bambino allo stesso modo. Ciò vuol dire che un massaggio effettuato per portare beneficio ad una determinata parte del corpo della madre, lo porterà anche al bambino nella medesima parte.
Nel quarto mese di gravidanza il cuore del feto si forma e comincia a diventare stabile.
I vari trattamenti che si effettuano in questa fase si concentrano sul mantenimento della salute, in particolare mentale, della donna. Il massaggio delicato è il più indicato, a patto che sia condotto con massima cura, soprattutto nella regione addominale. Inoltre, sono previsti dei processi di massaggio che lubrifichino con gli olii varie parti del corpo, finalizzati a fornire la necessaria elasticità soprattutto negli organi riproduttivi.
Il massaggio prenatale si deve trasformare in un vero e proprio rituale di profondo benessere della gestante e del suo bimbo: una dolce musica di sottofondo si diffonde durante tale esperienza, accompagnata da suoni di onde oceaniche e da tintinnii di cristallo; luci colorate si alternano in una coreografia fatta di sfumature brillanti e più tenui; profumi delicati di essenze naturali si diffondono sapientemente nell’ambiente.
Questo insieme di stimolazioni sensoriali ed emozionali aiutano mamma e figlio a stabilire una sintonia con i propri elementi. La capacità di ascoltare i suoni si forma nelle prime settimane di gestazione ed è molto importante perché il piccolo nascituro memorizzerà tutte le emozioni vissute durante tutto questo periodo. In questa pratica i colori servono a ristabilire le funzioni dei vari organi, i profumi stimolano i sensi e aiutano insieme alla musica a portare il cervello in uno stato di totale distensione; il massaggio, dolce e rilassante, riesce poi a trasmettere la principale sensazione tattile, concreta, corposa e calda, per completare la multisensorialità del trattamento.
Tutte queste pratiche di intenso e profondo benessere generano una connessione emozionale e psichica tra mamma e bambino, è un modo per spianare la strada al rapporto madre-figlio fin dal periodo prenatale ed è anche la via più bella per ristabilire il giusto equilibrio tra corpo e mente, sia della mamma che del piccolo. In fondo massaggi, musica e deliziosi profumi non possono che essere in ogni caso un valido aiuto per riposare il corpo e rinvigorire la mente, due azioni indispensabili per creare effetti benefici sull’esistenza prenatale di un bambino e sulla condizione pre e post partum della mamma.
Cara amica, siamo convinti che tutte le donne in gravidanza dovrebbero provare questa meravigliosa esperienza perché il massaggio prenatale non agisce solamente a livello corporeo, ma anche e soprattutto all’interno della sfera psico-emozionale, aiutando la madre ad instaurare con il bambino una comunicazione non verbale attraverso emozioni, pensieri e desideri, creando dunque un flusso, un legame ancora più viscerale tra mamma e figlio, rendendo piena, completa e priva di paure la gravidanza.
Un caro saluto dai tuoi amici Loredana e Gianni.
http://www.vivereincontatto.com
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Pratica del Mandala Personale
A cura di Simona Mocci
Responsabile della Rubrica: YOGA DELLA LUNA
QUI LA SUA PRESENTAZIONE
Ecco fatto, ogni promessa è debito. Faccio spesso questo piccolo “gioco” con i miei allievi. In realtà, alla fine, ne usciamo sempre tutti molto più arricchiti…
PRATICA DEL MANDALA PERSONALE
Prendi un foglio di carta (uno qualunque), una matita e dei colori. Poni il foglio davanti a te sentendoti libera/o di disegnarvi qualunque cosa e in qualunque modo. Per intenderci, vanno bene soggetti, forme geometriche e/o apparentemente astruse; puoi usare la matita, i colori, i materiali che preferisci. L’unica cosa importante è che tu ti lasci trasportare da ciò che davvero, ISTINTIVAMENTE, desideri fare, senza far intervenire la mente razionale o giudicare.
Quello sarà il Tuo MANDALA PERSONALE. Forse non avrà a che fare con quelli classici, forse non ci saranno forme geometriche definite o forse sì, non importa non ci stiamo muovendo in un ambito tradizionale, ma “esperienziale”. A quel punto vedi come ti fa stare il tuo prodotto: liberato/a? arricchito/a? e se vorrai… mandamelo via mail!
Con il tuo consenso potrò pubblicarlo (in forma anonima naturalmente) e possiamo vederlo insieme (senza ALCUNA AMBIZIONE PSICOLOGICA lo premetto, io sono un’insegnante di Yoga e mi muovo solo attraverso le mie coordinate). Questo mi fornirà la possibilità di interagire con te aiutandoti a comprendere alcuni elementi del Mandala e, in modo molto pratico, potrò cominciare ad introdurre e spiegare gli elementi “formali” (ovvero quelli della tradizione) e nuovi tipi di Mandala con cui “giocare” a conoscersi meglio.
Se preferisci, il tuo Mandala può rimanere “privato” e ti invierò la mia risposta via mail.
Ricordati, quindi, quando invierai il tuo Mandala, di scrivere il consenso alla pubblicazione.
Un abbraccio
Simona
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Disegni e Meditazioni con i Simboli di Vita primordiali
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Osho Active Meditation
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3 set 10
NON SOLO SONIA HA PIANTO MA ANCH'IO STO PIANGENDO!!! E' UNA STORIA VERAMENTE STUPENDA, FANTASTICA, SPLENDIDA, MAGNIFICA E' BELLISSIMA!!!
2 set 10
a volte 1 parola è poco ma 2 sarebbero troppe . . . 1 abbraccio
2 set 10
Grazie Ilaria per la tua testimonianza, la preghiera è un gesto bellissimo! Luigi
2 set 10
Bravissima Antonella! Vedrai che farai del gran bene ai tuoi ragazzi! Un abbraccio Luigi
2 set 10
Io faccio l'insegnante e voglio provare a riproporre questo compito. Vediamo cosa succede. Vi farò sapere. Grazie e a presto. Antonella