Archivio di ottobre 2009
Comunicare é Condividere
A cura di Luigi Miano
Responsabile della Rubrica ComunicAmando
QUI la sua presentazione
Oggi si parla di comunicazione a proposito di mille attività: quando parliamo al telefono, mandiamo e-mail, in famiglia, al lavoro etc..Tutto sembrerebbe essere comunicazione. Riflettiamo una attimo e facciamoci un autoesame: quando durante l’arco della giornata comunichiamo veramente? Perché comunicare è qualcosa di più di quello che possiamo comunemente pensare, non è emettere semplicemente dei suoni articolati. La radice etimologica della parola comunicazione indica un’attività di condivisione (comunico-mettere in comune). In buona sostanza la comunicazione è uno scambio di messaggi e non solo.
Comunicare è quindi un’attività che comporta una messa in gioco, un’attenzione al mondo dell’altro, alla sua mappa. Comunicare in maniera efficace è gioia poiché permette di conoscere se stessi e gli altri. La comunicazione è uno scambio di significati nell’ottica di una COMPRENSIONE RECIPROCA.
La comunicazione permette la realizzazione di legami sociali attraverso la condivisione di valori ed il coinvolgimento.
Il bisogno di socialità è uno dei bisogni più sentiti dall’uomo (scala dei bisogni di Maslow)ed in quest’ottica si inquadra la comunicazione.
Teniamo conto nel cominciare il nostro percorso di consapevolezza che COMUNICARE E’ TENERE CONTO DI UN MONDO ALTRUI, dell’importanza del riconoscimento dell’altro essere umano. Comunicare è sviluppare un interesse autentico per il mondo altrui, è la capacità di ascoltare storie altrui senza giudicare. Comunicare “realmente” significa sviluppare empatia, cioè capacità di immedesimarsi nelle emozioni altrui senza perdersi.
LA NOSTRA VITA E’ FONDATA SULLE RELAZIONI ED IL NOSTRO BENESSERE SI COSTRUISCE SUL MIGLIORAMENTO DELLA QUALITA’ DELLE STESSE.
La comunicazione contribuisce in maniera determinante a tutto ciò.
Fatte queste premesse ripropongo la domanda iniziale:
quando durante l’arco della giornata comunichiamo veramente?.
Con il cuore
Luigi Miano
Sei interessato a comprendere realmente l’interlocutore e farti capire? Vuoi sviluppare l’interesse degli altri nei tuoi confronti? Hai il desiderio di migliorare la tua vita di relazioni? Vuoi essere più sicuro di te stesso e carismatico?
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Massaggio Infantile
A cura di Loredana Lisi e Gianni Reinero
Responsabili della rubrica CoccoliAMO la Vita
QUI la loro presentazione
COME SAI IO SONO PRIMA UNA MAESTRA D’ASILO, POI UNA VIGILATRICE D’INFANZIA (o infermiera pediatrica, come preferisci) ED INFINE UN’INSEGNANTE A.I.M.I. (Associazione Italiana Massaggio Infantile – www.aimionline.it) DI MASSAGGIO INFANTILE PER I GENITORI.
TUTTE QUESTE ESPERIENZE PROFESSIONALI ED IL MIO GRANDE AMORE PER TUTTA LA SFERA CHE RIGUARDA L’INFANZIA MI HANNO PORTATO, CON IL PASSARE DEGLI ANNI, A COMPRENDERE CHE, NELL’EDUCAZIONE DEI NOSTRI FIGLI, BISOGNA MODIFICARE O INTENSIFICARE TUTTI I NOSTRI COMPORTAMENTI CHE COINVOLGONO L’INTERAZIONE E LA COMUNICAZIONE TATTILE CON IL CORPO E LE PERCEZIONI SENSORIALI DEI NOSTRI BAMBINI.
MOLTI STUDI CONDOTTI NELL’UNIVERSITÁ DEL COLORADO HANNO DIMOSTRATO CHE I NEONATI, LE CUI MADRI HANNO MAGGIOR DIFFICOLTÁ NEL CULLARLI, TOCCARLI O SEMPLICEMENTE PARLARE LORO, SOPRATTUTTO NEI PRIMI MESI DI VITA, HANNO IN MODO PIÚ FREQUENTE RITARDI NELLA CRESCITA E NELLO SVILUPPO PSICOMOTORIO.
UNA MASSIMA DI MOZART DICE CHE TRE COSE SONO NECESSARIE AD UN BUON MUSICISTA: LA TESTA, IL CUORE E LA PUNTA DELLE DITA. QUESTA REGOLA PUÓ OGGI ESSERE APPLICATA A TUTTI I GENITORI CHE HANNO FIGLI PICCOLI DI ETÁ INFERIORE AD UN ANNO.
LE TUE MANI NON SOLO COMUNICANO AMORE E CALORE, MA QUANDO VENGONO USATE PER MASSAGGIARE IL TUO BAMBINO TRASMETTONO SICUREZZA,VOGLIA DI VIVERE E BENESSERE.
LA FORMAZIONE DEL LEGAME ED IL PROCESSO DI ATTACCAMENTO CON IL PROPRIO BAMBINO NON È INSITO DENTRO DI NOI, MA È IL RISULTATO PROFONDO DEL MODO IN CUI NOI CI PRENDIAMO CURA DEI NOSTRI FIGLI.
RITENGO QUINDI CHE IL MASSAGGIO DEL BAMBINO POSSA ESSERE UN’ESPERIENZA GIOIOSA PER TUTTI I GENITORI, NON SOLO PER LE MADRI MA ANCHE UN’OCCASIONE PER I PADRI DI PROVARE A COSTRUIRE ESPERIENZE TATTILI CON IL PROPRIO FIGLIO.
QUESTA ESPERIENZA PER ENTRAMBI, SARÁ LA POSSIBILITÁ DI CREARE LE FONDAMENTA NECESSARIE PER UNA BUONA CRESCITA ED UN FUTURO FELICE PER IL TUO CUCCIOLO.
TI INVITO A VISITARE IL NOSTRO SITO www.corsidimassaggigenova.com DOVE TROVERETE TUTTE LE INFORMAZIONI PER ISCRIVERVI E PARTECIPARE AI NOSTRI CORSI DI MASSAGGIO INFANTILE, UN’ESPERIENZA
PREZIOSA ED IRRIPETIBILE PER I GENITORI ED I LORO BIMBI.
TI ASPETTO PER CONTINUARE A LEGGERE I PROSSIMI ARTICOLI SULLA STORIA DELLE ORIGINI, LE TECNICHE E TUTTI I BENEFICI DI QUESTA MERAVIGLIOSA E DOLCISSIMA PRATICA EDUCATIVA.
UN CARO SALUTO
Loredana
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Cos’é l’AURA?
A proposito di chakra, energie, blocchi e sblocchi… cos’é l’AURA?
L’Aura é il campo magnetico.
Ogni essere ha un proprio campo magnetico, lo SQUID che é un magnetometro molto sensibile lo sta finalmente dimostrando anche scientificamente.
Come si forma un campo magnetico? Tecnicamente là dove una corrente elettrica si ritrova contenuta in un involucro fisico, lì si crea un campo magnetico. La quantità di energia presente e le dimensioni dell’involucro determinano la frequenza magnetica.
Le dimensioni dell’Aura sono determinate dalla forza energetica presente in ogni singola cellula. Quanta più energia c’é in ogni cellula, tanto più grande é l’aura. Il campo magnetico del corpo va oltre il confine della fisicità e si fonde con il campo magnetico esterno.
Il Campo Magnetico é l’Aura.
L’Aura e’ responsabile del conferimento di vitalità al corpo fisico, fornisce le istruzioni per la differenziazione delle cellule e la formazione dei diversi organi.
Ogni cellula é immersa nel proprio campo magnetico ed interagisce con quello delle altre parti del corpo. Globalmente il loro insieme forma la prima parte dell’Anima quella che comprende la nostra Consapevolezza e Coscienza.
Già… hai presente la storia della trinità.. Padre Figlio e Spirito Santo…? Bene tecnicamente sono Luce (consapevolezza e coscienza) Fuoco (Spirito Guida) e Aria (fisicità in senso stretto)
I conti tornano sempre…
Normalmente le medicine alternative (omeopatia, riflessologia, agopuntura etc…) lavorano sul questo piano energetico, quello della Luce appunto, e puntano a liberare i blocchi energetici.
A presto
Rebecca
P..S.: sai perché ho chiamato il Metodo del BuonSenso Istintivo proprio così? Per farlo partire dal primo chakra, quello dell’Istinto, e farlo sarlire fino in cima alla volta del Buon Senso, quello supremo, quello dei Geni
5 Mosse per entrare in sintonia con gli altri
A cura di Luigi Miano
Responsabile della Rubrica ComunicAmando
QUI la sua presentazione
Sappiamo tutti quanto sia importante oggi creare una vita di soddisfazioni relazionali: nel lavoro, nella vita sentimentale, nella vita in genere. Molti hanno la convinzione di essere timidi, oppure non adatti a creare relazioni stabili, oppure completamente inadatti ad una vita sociale. Questo comporta sofferenza, chiusura rispetto agli altri, rispetto alle opportunità che la vita offre in continuazione.
Questa è solo una credenza, una convinzione ferma che noi riteniamo una certezza, che non corrisponde alla realtà. E’ una illusione costruita sulla base di esperienze dolorose.
Quindi primo passo è quello di smontare questa credenza, scrivendo tutto quello che comporta per noi in negativo questa certezza.
Smontata la certezza cominceremo a guardare gli altri con un’altra ottica, cominceremo ad essere curiosi, ad essere affamati di storie altrui.
Quindi prossima mossa, secondo passo , sviluppiamo curiosità nei confronti degli altri esseri umani.
Noi siamo una macchina da riconoscimento, quindi attiriamo persone simili a noi. E’ un fenomeno naturale, il detto per cui gli opposti si attraggono è assolutamente non fondato. Veniamo ora al passo numero tre.
In P.n.l. si chiama calibrazione il processo di sintonizzazione sui processi verbali, non verbali, sui segnali di accesso (VAK) del nostro interlocutore. E’ come la ricerca di una frequenza radio, una volta trovata la stazione cominceremo a capire come reagisce emotivamente il nostro interlocutore.
Il passo numero quattro si chiama ricalco stare al passo con la sua esperienza. Rispecchiando i suoi atteggiamenti ed i suoi stati d’animo, il suo modo di rappresentare le esperienze. Significa anche potersi porre nei panni dell’altro e di vedere le cose secondo la sua angolatura, di condividere in qualche modo la sua esperienza in corso – o quanto meno il modo in cui egli sperimenta la sua esperienza, nella forma più che nel contenuto. Quindi usiamo la stessa modalità del linguaggio, il suo respiro, le sue rappresentazioni sensoriali (visivo, auditivo, cenestesico). Rispecchiamolo anche nella fisicità, nei suoi gesti, nella postura, naturalmente senza scimmiottarlo, è un’azione discreta e gradevole..
Il passo numero cinque è ricalcarlo anche nei suoi valori, entrare profondamente in empatia con l’altro sino ad arrivare a provare le sue stesse emozioni.
Tutti questi passaggi richiedono grande allenamento oltre ad una posizione esistenziale innovativa, significa vivere con una grande curiosità di conoscere gli altri considerando ogni incontro un arricchimento. Cosa ne pensate?
Sei interessato a comprendere realmente l’interlocutore e farti capire? Vuoi sviluppare l’interesse degli altri nei tuoi confronti? Hai il desiderio di migliorare la tua vita di relazioni? Vuoi essere più sicuro di te stesso e carismatico?
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Esperienze di Vetta
In questi giorni, mi capita spesso di ascoltare persone che hanno fatto esperienze di vetta.
Le esperienze di vetta sono sperimentazioni sublimi del nostro potenziale.
Quando ci capitano, è come se una scossa smuovesse drasticamente il nostro insieme spirito/mente/corpo/emozioni L I B E R A N D O L O D A O G N I B L O C C O.
Ti è mai successo?
I sintomi di questo stupendo stato sono:
- senso di “onnipotenza”
- consapevolezza del proprio infinito potenziale
- grande feeling con l’Universo, senso di appartenenza ed infinita gratitudine
- desiderio di condividere e contagiare “tutto il mondo per aiutarlo ad essere più felice”
- fiducia infinita nelle possibilità proprie e universali
- percezione di aver raggiunto un traguardo e che da quel momento nulla sarà più come prima
Tecnicamente si aprono tutti i chakra. Vista, olfatto, udito, tatto e gusto e sesto senso, migliorano oltre l’immaginabile, la mente è pulita, fresca e attiva, lo spirito è felicemente connesso con Dio e tu lo senti chiaro e forte. Tecnicamente sei una bomba.
Conosco persone che hanno fatto questa esperienza grazie ad un innamoramento, ad un corso di sviluppo personale, in situazioni di immersione totale nella natura. Io stessa ne faccio esperienza “spesso”. Vorrei fare esempi personali miei, ma il comune denominatore delle mie esperienze di vetta è una forte sofferenza fisica (che ovviamente in quei momenti non percepisco come problema, anzi J ), q.di con i miei esempio rischio di pregiudicare l’immagine delle esperienze di vetta che sono intrise di piacevolezza, felicità e gioia.
Il “PROBLEMA” delle esperienze di vetta è solo uno: prima o poi si scende. Le persone si fanno cruccio di questo atterraggio e soffrono fino addirittura a farsene una colpa.
Eppure non c’é nulla di sbagliato in questo, e sopratutto non é né una responsabilità né una colpa.
La vita é pulsazione, ci si espande e ci si sente pieni di gioia, si entra nel silenzio della pace, e successivamente ci si contrae. Perché ci si contrae? Perché per sua natura lo stato energetico espanso conduce ad una fase di contrazione, che riconduce al senso di separatezza che c’é in noi. Dopo aver sperimentato questi alti e bassi un buon numero di volte su ogni problema personale, pian piano tutta questa altalena sparisce. Il segreto sta nella pazienza.
E quando ritocchi terra
é veramente dura, ma di questo, se sei d’accordo, ne parliamo in un secondo momento.
Ora vorrei sapere se ANCHE TU hai fatto questo tipo di esperienze ed in tal caso vorrei proprio chiederti di raccontarcela. L’importanza di questa condivisione da 1 a 10, è 10 per quanto mi riguarda. Prenditi tutto il tempo che ti serve, ma ti prego, mani alla tastiera racconta, racconta e racconta.
Perché raccontare qui?
1° perché più le rivivi, più le pensi, e quindi più le attiri nuovamente;
2° perché in questo modo puoi contagiare positivamente il tuo prossimo, che è sicuramente una delle tue missioni principali.
A te la parola.
Rebecca
P.S.: mi sono dimenticata di rendere noto che, da qualche settimana, sono disponibile anche per sessioni di consulenza singola: con € 25,00 hai tutta la mia attenzione per almeno un’ora!!! E’ una promozione! Non chiedermi perché mi sono dimentica di dare questa informazione (sarà stato il mio BuonSenso Istintivo)…
ARIA
Ricordo che Non sto parlando di segni zoodiacali (io sono uno scorpione e q.di secondo l’astrologia, sono un segno d’acqua). Qui parlo di Tipo di Energia che costituisce principalmente il mio insieme Corpo/Mente/Spirito. Sulla terra ci sono quattro elementi di base: acqua, aria, terra, fuoco.
Le persone del segno ARIA non sopportano le pressioni, detestano litigare, arrabbiarsi. Amano conoscere persone nuove e fare nuove esperienze. Sono accomodanti, cercano di vivere senza porsi troppi problemi, sono calme, felici quando si sentono amate e molto prodighe nel mantenere l’accordo e l’armonia con il partner.
Le persone di questo segno sono passive, “non amano i conflitti, sanno innalzarsi oltre l’agitazione e l’angoscia del mondo, tranne che nei momenti in cui le correnti delle emozioni troppo forti li spingono a reagire in maniera inaspettata. Di solito sono accomodanti, ispirati, in grado si seguire il flusso, lievi e allegri, si adattano senza fare storie alle situazioni e alle circostanze più avverse, aperti, sinceri, colmi di aspettative positive nei confronti delle persone e dei risultati, fiduciosi e gentili. Agiscono soltato guidati dalla frustrazione e dall’oppressione.”
Sei fatto così?
* Tratto da “I segni dell’anima” di R. Altea – Sperling Paperback
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Se ti interessa sapere di che “pasta” sei fatto commenta questo articolo (basta cliccare sul titolo)
Rebecca
Distrazione Pigrizia e Noia: VIZIO o VIRTU’?
Quando si manifestano segni di distrazione, pigrizia e noia, essi cosa rappresentano?
Quante volte capita che davanti ad un bambino che manifesta comportamenti di questo tipo arrivi il rimprovero del genitore, dell’insegnante etc…
Eppure… io ritengo siano manifestazioni importanti e intoccabili. Vanno accettate e per quanto possibile amate.
Non sto dicendo che dobbiamo essere pazienti con noi stessi
Non sto dicendo che dobbiamo essere tolleranti, che anche se abbiamo un difetto o più di uno, dobbiamo sforzarci di volerci bene e accettarci.
NO,
non sto dicendo questo.
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Sto solo affermando che siamo perfetti.
SI!
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Sto sostenendo che la tua distrazione, la tua inerzia, la tua pigrizia sono segni intelligenti e precisi della tua volotà superiore.
Chi manifesta maggiore forza di volontà, e riesce ad applicarsi con costanza e determinazione in direzione degli obiettivi che si é prefitto E’ SOLO PERCHE’ HA AZZECCATO I SUOI OBIETTIVI. Sta facendo esattamente quello che vuole il suo BuonSenso Istintivo
Non é più ricco in forza di volontà, é solo più preciso nell’azzeccare le proprie scelte.
Un ultima cosa, Importantissima: quando ci prefiggiamo un obiettivo che sentiamo giusto per noi, ma nonostante ciò, si manifestano i segni di distrazione etc, c’é un ulteriore cosa da considerare: stiamo andando verso il nostro obiettivo ***seguendo una strada non idonea***.
Ci sono tanti modi per viaggiare, la meta é importante, ma la modalità lo é ancora di più.
Quindi, quando fatichi a trovare la spinta, una grintosa costanza, ed un ritmo sostenuto, osservati e poniti queste due domande:
- questo, é proprio un obiettivo che desidero?
- la strada che sto seguendo é la più FACILE per me?
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L’aneddoto personale
A 14 anni inizio il primo anno di scuola superiore. Le materie mi interessano molto, e mi applico nello studio con impegno e costanza.
In verità io intendo impegnarmi, cerco di impegnarmi, e… faccio una gran fatica ad impegnarmi… ogni distrazione, ogni pretesto, ogni scusa é meglio della prospettiva di studiare. Ho la costanza di mettermi davanti ai libri, e l’inevitabile disgrazia di annoiarmici sopra. Risultato: al termine dell’anno scolastico vengo “respinta”. Bocciata come si suol dire…
Al termine dell’anno scolastico é opinione di TUTTI, famiglia e insegnanti, che quell’indirizzo di studi non sia quello giusto per me (in fin dei conti quando uno si impegna e non raggiunge risultati minimi… é anche lecito mettere in discussione…)
Ma io: Niente da fare. QUELLA ERA LA MIA SCUOLA e io NON AVEVO DUBBI.
(TESTONA… come sempre
)
Ripeto l’anno scolastico. Le cose vanno a gonfie vele, una media altissima in tutte le materie, gli insegnanti mi adorano, i compagni e le compagne anche. Nessuno capisce il motivo per cui “una come Rebecca” possa essere stata bocciata. Studiare non mi annoia più. E non mi accontento di dedicarmi alle materie scolastiche. Leggo e studio diverse altre “cose”. Il sabato e la domenica spesso arrotondo lavorando ai matrimoni. A volte mi addormento in classe, ma i risultati sono sempre eccellenti. Adoro le interrogazioni, le verifiche, il tempo passato a studiare in quel modo così efficiente ed efficace. Adoro essere una “specie di fenomeno incomprensibile”. Intanto che ci sono, in 5a costituiamo una squadra di softball, tutti principianti alle prime armi e VINCIAMO IL CAMPIONATO (ma questa é un altra storia, sebbene con analoga filosofia)
MA CHE COSA E’ SUCCESSO?????
(TE LO DICO SUBITO…)
Scopro che più sono preparata, più sono utile ai miei amici. Studio per i nuovi compagni e le nuove compagne. Per passargli i compiti, suggerire dal banco, trasmettere sicurezza, gestire la programmazione delle interrogazioni. Per essere pronta se e quando desiderano una mano. Insomma, studio per essere utile agli altri. Questo input mette il turbo a tutte le mie potenzialità. RENDO AL MASSIMO.
Visto? L’obiettivo andava bene, era la modalità che non funzionava. Studiare per i voti, nel mio caso non era abbastanza motivante.
ECCO QUINDI COSA E’ SUCCESSO: ho modificato la “modalità di viaggio”. L’obiettivo é rimasto quello ma io ho preso la strada in discesa e così l’ho raggiunto di gran carriera, senza la minima fatica.
Ecco perché l’audio che si trova nella homepage, la presentazione del BuonSenso Istintivo, si intitola VINCERE COL MINIMO SFORZO. Perché é possibile, basta trovare obiettivi e modalità adeguate alla nostra LIFE MISSION… in italiano
anche detta: MISSIONE DI VITA.
E tu??? Che obiettivi scegli e che modalità usi per raggiungerli?
Rebecca
P.S.: anche tu puoi raccontare la tua storia. Interessa a tutti. Clicca sul titolo di questo articolo e insiriscila nei commenti.
PUBLIC SPEAKING PARTE III
A cura di Luigi Miano
Responsabile della Rubrica ComunicAmando
QUI la sua presentazione
Come vi avevo promesso affronteremo la parte più delicata della preparazione all’evento: il training psicologico.
E’ superfluo scrivere, ma lo scrivo, che arrivare ultra preparati all’evento è uno strumento di controllo dell’ansia ma non basta. E’ indispensabile avere anche sotto controllo i materiali anche elettronici a disposizione.
E’ molto importante poter fare un sopralluogo della sala che servirà oltre che da un punto di vista organizzativo a dare forma alle nostre rappresentazioni mentali.
Si le rappresentazioni mentali sono la forma più efficace di preparazione all’evento e più riusciamo ad essere precisi nella ricostruzione mentale e più questo avrà efficacia.
Naturalmente questo processo diventerà ancora più efficace quando saremo in grado, attraverso l’allenamento quotidiano, di automatizzare l’uso di immagini produttive.
Riflettiamo su questo: cosa accade quando abbiamo una performance imminente davanti ad una platea? Cosa sentiamo, cosa vediamo, cosa ascoltiamo? Facciamo mente locale su quelle che sono le nostre rappresentazioni. Probabilmente non sono belle sensazioni. Una buona notizia possiamo fare un gran lavoro sulle submodalità di queste rappresentazioni ossia sulle loro qualità visive, udite e cinestesiche.
Per esperienza personale so che quando ci esponiamo in pubblico la pressione sanguigna sale, ci si sente il cuore in gola, e poi si ha una sensazione sgradevole in un punto del corpo (nel mio caso allo stomaco). Focalizziamoci su questa sensazione e se riusciamo a comprendere da che parte gira facciamola girare in senso inverso. Altrimenti spostiamola su un altro punto del corpo e vedremo allentare la tensione. Se costruiamo una immagine negativa lavoriamo sulle caratteristiche di questa immagine, rimpiccioliamola, trasformiamola in bianco e nero, allontaniamola da noi, abbassiamo il volume dei suoni che ci creano problemi etc..
Cominciamo a prendere l’abitudine di vivere un evento attraverso la visualizzazione positiva prima che si realizzi. Esercitiamoci a vivere ogni minimo dettaglio dell’evento, ciò che proviamo, quello che diciamo, come lo diciamo, come reagisce il nostro uditorio. E’ solo questione di esercizio tutti possono farlo! Vi accorgerete con il tempo che diventerà una vostra abitudine e sarà un’abitudine straordinariamente utile. Quando andrete a vivere quell’evento vedrete che si realizzerà esattamente come lo avete immaginato. E’ il potere della programmazione dell’inconscio.
Provate e fatemi sapere.
Sei interessato a comprendere realmente l’interlocutore e farti capire? Vuoi sviluppare l’interesse degli altri nei tuoi confronti? Hai il desiderio di migliorare la tua vita di relazioni? Vuoi essere più sicuro di te stesso e carismatico?
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Con il cuore
Luigi Miano
http://luigimiano.wordpress.com
TERRA
Questo é l’elemento che costituisce me, principalmente.
(Per capire di cosa stiamo parlando c’é una breve introduzione QUI)
Non sto parlando di segni zoodiacali (io sono uno scorpione e q.di secondo l’astrologia, sono un segno d’acqua). Qui parlo di Tipo di Energia che costituisce principalmente il mio insieme Corpo/Mente/Spirito. Sulla terra ci sono quattro elementi di base: acqua, aria, terra, fuoco.
La mia energia é di Terra. Sono come la terra, amo la terra, il suo odore, ogni sua forma. Sento forte il richiamo che mi arriva da lei. Sono di costituzione Terra, tendenzialmente robusta, ben radicata. Penso che il mio primo chakra non abbia mai avuto problemi perché mi collega al mio elemento principale, e io non mi ci sono mai opposta, anzi l’ho sempre cercato, bramato e almeno dentro di me “coccolato”.
Le persone di questo elemento “…pianificano ed elaborano strategie. Possiedono una concretezza innata. Realistici e razionali, solidi ed affidabili, pratici e sensibili, dall’essenza inamovibile che consente di ragionare in maniera obiettiva senza farsi sopraffare dalle emozioni. Autorvoli, decisi, sempre pronti ad agire a ad aiutare, spesso dotati di ottimo tempismo e idee innovative. Sempre produttivi, benintenzionati e corretti. Capaci di concentrarsi. *
Sei fatto così?
* Tratto da “I segni dell’anima” di R. Altea – Sperling Paperback
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Rebecca
Missione Speciale
OK, GRAZIE A TUTTI QUELLI CHE HANNO COMMENTATO, questo articolo. Grazie anche a CHI NON HA COMMENTATO, perché se é qui ora, non é meno interessato degli altri.
Dicevamo…
Qual’é il tuo scopo nella vita?
Qual’é la tua missione?
Per quale M O T I V O sei giunto fin qui?
Innanzitutto, voglio ricordarti che tu lo sai. Forse non osi crederci, forse ti sembra troppo grande, troppo importante ma…
TU LO SAI.
E’ tutta la vita che lo senti dentro, che ti si rivela, nei momenti più strani , mentre pensi e fai tutt’altro.
E’ QUELLO.
E ti dirò di piu’: non sei il solo ad avere quello scopo lì. Tutto sommato si tratta di una minoranza ma non sei solo. Ognuno certo ha sfumature diverse, settori diversi attraverso i quali realizzare la propria missione.
Se sei qui, grazie e sopratutto: prego… accomodati, qui c’é un’indicazione molto chiara su quella che é la tua missione. Te lo dico in una pagina bianca affinché attorno, non ci sia null’altro: solo il messaggio puro e semplice ****clicca qui**** :
Non dimenticare!
Rebecca
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Risorse per Risvegliare il proprio BuonSenso Istintivo:
Il mio Metodo Preferito!!







3 set 10
NON SOLO SONIA HA PIANTO MA ANCH'IO STO PIANGENDO!!! E' UNA STORIA VERAMENTE STUPENDA, FANTASTICA, SPLENDIDA, MAGNIFICA E' BELLISSIMA!!!
2 set 10
a volte 1 parola è poco ma 2 sarebbero troppe . . . 1 abbraccio
2 set 10
Grazie Ilaria per la tua testimonianza, la preghiera è un gesto bellissimo! Luigi
2 set 10
Bravissima Antonella! Vedrai che farai del gran bene ai tuoi ragazzi! Un abbraccio Luigi
2 set 10
Io faccio l'insegnante e voglio provare a riproporre questo compito. Vediamo cosa succede. Vi farò sapere. Grazie e a presto. Antonella