Archivio di febbraio 2010
Ciao, Sono la Vecchia del Villaggio :-)
A cura di Rebecca Bardella
Fondatrice di QuasiFacile.com
ed EvoluzioneSpirituale.com
Le mie nuove amiche mi adorano. Quando parlano mi ascoltano con interesse perchè sanno che qualcosa di utile ed interessante viene sempre fuori. Nella peggiore delle ipotesi questo qualcosa é almeno simpatico, q.di va più che bene
Nonostante ciò, quando racconto loro quello che faccio su internet la domanda solitamente é “Ma hai fatto un Master?”. Normalmente rispondo: “Ma noo, sono la reincarnazione della vecchia del villaggio, quella che consigliava i nostri padri quando ancora i piedi sapevano di terra, e le mani di vita vissuta! In un certo senso non so né leggere né scrivere”.
Loro ridono…, io sorrido.
Quello che io faccio con “Evoluzione Spirituale“, ed in generale, on line, é esattamente quello che faceva la “Vecchia del villaggio” nel suo villaggio, quando ancora funzionava così.
Attingo alla conoscenza degli antichi e da buona vecchia, che ha vissuto tante primavere, lo “traduco” in linguaggio quotidiano, in modo che quando serve un buon consiglio, di quelli che sanno di natura, uno sappia dove trovarlo.
Sono vecchia, vecchissima.
Sono nata vecchia, e nonostante fisicamente sia bellissima (ovviamente scherzo!!), un giorno sarò vecchia, me lo prometto, e tutti mi chiameranno Nonna Rebe, e finalmente sarò quello che sono sempre stata: solo una VECCHIA.
www.nonnarebe.com (la Vecchia del Villaggio Globale… bello!!!)
“Quando le persone perdono confidenza con la loro parte di Divina, il senso di Insicurezza ed inadeguatezza ha la meglio su ottimismo, fiducia in se stesse, spirito di iniziativa, e via dicendo.
IN ALTRE PAROLE E’ DAVVERO UN GRAN PECCATO
Comunque piano piano, se ci saprò fare, e se loro lo desidereranno, anche le mie nuove amiche saranno contagiate dal dubbio di essere persone eccezionalmente in gamba. Io la sento la loro Guida Interiore, la sento che pulsa, pum pum, attiva e desiderosa di uno strappettino sul quel velo la tiene separata dalla loro coscienza
, oh, si la sento. Eccome se la sento!
A volte basta un niente. Una piccola parola detta al momento giusto, é sufficiente per aprire un varco all’autostima.
Altre volte servono tante piccole parole, dette in tanti momenti diversi per produrre quel sollevarsi di velo… non importa, se ci sarò, ovunque sarò, per quello che potrò, farò la mia parte, consapevolmente, sempre.
Sai come come posso esserne così certa? Perchè io, come tutto ciò che esiste sono un’opportunità per me stessa come per gli altri.
Anche tu lo sei. Ogni essere lo é, senza eccezioni. L’unica variante sta nell’esserne più o meno consapevoli. Già più o meno.
Yin e Yan, Giorno e Notte…
Buona Settimana!!!!!!!!!!
Rebecca
QuasiFacile.com
EvoluzioneSpirituale.com
La tua ricetta di Febbraio
A cura di Marco Ceraso
Responsabile della Rubrica AlimentAZIONE
QUI la sua presentazione
Un caro saluto nel desiderio questa metà settimana sia stato buono
Come promesso, eccoti la “ricetta della Salute” del mese: oggi ti propongo i carciofi alla romana!
Semplici da preparare e MOLTO MOLTO GUSTOSI
Provali, e quando lo avrai fatto, se ti va, lascia pure un commento all’articolo.
Eccoti gli ingredienti per 4 PERSONE.
INGREDIENTI:
- 4 carciofi grandi
- 1 limone
- 2 spicchi d’aglio
- qualche foglia di menta
- 1 mazzetto di prezzemolo
- olio extravergine di oliva
- sale e pepe
PREPARAZIONE:
Per prima cosa lava bene i carciofi e puliscili togliendo loro le foglie più esterne e tagliando via sia le punte che i gambi (lascia solo il pezzetto più vicino alla testa, per intenderci).
Prepara ora un trito con l’aglio, il prezzemolo, la menta e condiscilo con l’olio, il sale, il pepe ed il succo del tuo limone ben spremuto.
Metti ora il trito all’interno dei carciofi, dopodiché sistemali capovolti in una pirofila dai bordi alti in modo che stiano bene attaccati.
Aggiungi poco sale e condisci con un paio di cucchiai di olio, poi copri i carciofi con dell’acqua fino al gambo.
Ora puoi pure infornare e cuocere ad una temperatura di 180°C per circa un’ora.
In alternativa, puoi anche cuocerli sul gas a fiamma bassa, in una pentola dai bordi sufficientemente alti, facendo evaporare l’acqua (personalmente, preferisco il forno).
E…BUON APPETITO!
Come hai notato si tratta di una ricetta veramente semplice, a base di un alimento dalle importanti proprietà nutrizionali; il carciofo è infatti ricco di fibre, sodio, potassio, fosforo e calcio, vitamine B1 e B3 ed anche piccole quantità di vitamina C: è OTTIMO per il processo digestivo.
Se come me sei amante della cucina salutare NON PUOI NON PROVARE questa ricetta
E come dicono al telegiornale: per il momento è tutto
Grazie, come sempre, per la fiducia che mi accordi, ed augurandoti tanta felicità ti aspetto, sempre qui, fra 10 giorni.
P.S. se per caso hai altri 5 minuti a disposizione, prova a fare un giro per Quasifacile: ultimamente ho letto molti articoli interessantissimi!
Ariciao.
Marco Ceraso.
Cosa comunica il tuo viso, mentre parli?
A cura di Luigi Miano
Responsabile della Rubrica ComunicAmando
QUI la sua presentazione
I CONTENUTI E L’ESTETICA NON FANNO LA DIFFERENZA
Nel 1972 Albert Merhabbian , psicologo statunitense, condusse uno studio che è rimasto nella storia della comunicazione interpersonale.
Nel primo studio i partecipanti dovevano giudicare se una serie di parole erano: positive, negative o neutre. Furono scelte 3 positive (caro, grazie e dolcezza) -3 naturali (oh – forse – davvero) e 3 negative(bruto – non – terribile). Ognuna di queste parole fu letta con diversi toni di voce per l’appunto: positivo – neutro e negativo e il tutto fu registrato.
Nella seconda parte dello studio, i soggetti furono invitati a giudicare se la parola “forse” era negativa, neutra o positiva, in base ad alcune immagini che rappresentavano visi giudicati in precedenza come negativi…neutri o positivi. Da questa serie di esperimenti Mehrabian ormai quasi 40 anni fa ha tratto la conclusione che il 55% dell’informazione fosse veicolato dal viso, il 38% dalla voce…ed il 7% dal contenuto del messaggio.
Probabilmente la ricerca di Merhabian fu sovradimensionata (anche perché realizzata 40 anni fa!) però diede delle indicazioni molto veritiere sul peso specifico che hanno le tre componenti nella comunicazione.
L’esperimento di Merhabian venne realizzato da altri in maniera più scientifica dando luogo a percentuali ancora più sbilanciate verso il non verbale (secondo Michael Argyle, 12,5 volte superiore al verbale).
A me piace molto l’immagine che usa Ciro Imparato, grande doppiatore e formatore, nel paragonare i tre strumenti della comunicazione a tre parti di una casa di circa 100 mq.
Abbiamo un bel salone di 55 mq che è la parte più importante dell’abitazione, delle stanze che complessivamente misurano 38 mq, ed un corridoio di soli 7 mq che è ininfluente ai fini della piacevolezza dell’abitabilità.
Mettiamo conto che abbiamo bisogno di ristrutturare e ci dedichiamo esclusivamente a rendere bellissimo il corridoio di soli 7 mq. Abbiamo reso migliore il nostro appartamento?
Questo è quello che accade nella nostra vita, investiamo tutte le nostre energie a studiare il contenuto di quello che diciamo studiando per anni, ci dedichiamo anima e corpo al nostro aspetto estetico e trascuriamo le componenti della comunicazione che fanno realmente la differenza nella vita.
Ti faccio due domande: quand’è l’ultima volta che ti sei registrato e risentito? Quand’è l’ultima volta che ti sei video-ripreso e poi rivisto per studiare il tuo linguaggio non verbale?
Quanto tempo dedichi a settimana a sviluppare la consapevolezza della tua comunicazione paraverbale (l’uso della voce) e non verbale (il linguaggio del corpo)?
Il miglioramento e l’efficacia della nostra comunicazione passa attraverso lo studio, l’esercizio e la consapevolezza di questi due aspetti. Come facciamo a migliorare se non siamo consapevoli di come usiamo la nostra voce ed il corpo, la mimica etc…
Comincia oggi stesso registrandoti, sentendoti e risentendoti, vedendoti allo specchio mentre ti esprimi. Forse all’inizio sarà uno shock ma necessario.
Fammi sapere quali saranno le tue scoperte.
Con il cuore
Luigi Miano
Verità che Svegliano e Verità che Rassicurano
Ciao! Oggi… AudioBloggo
. Esatto Si, l’articolo di oggi lo puoi ascoltare anzichè leggere:
CLICCA QUI
(non devi neanche registrarti)
Solo un piccolo accenno per sapere cosa vai a scaricare…
E’ un piccolo gioco.
In una carta c’é una Verità che ti riguarda, ed é una verità scottante, nell’altra c’è una Verità che ti riguarda ed é una verità rassicurante. La prima ti sveglia, la seconda ti fa dormire sonni tranquilliQuale carta scegli???
Buon Ascolto e Buon Divertimento!!
Rebecca Bardella
Le Frustrazioni di chi Registra il proprio Dominio
In questi giorni mi é capitato spesso di accompagnare persone nella registrazione del dominio.
C’é sempre un momento più o meno “drammatico” in cui ci si rende conto che hanno già fatto fuori tutto!
Beh, un motivo c’é, e per la verità non solo uno. Sin dagli anni ‘90 i nomi a dominio hanno attirato l’attenzione di tutti. Inizialmente c’é stato il boom dei “nomi lunghi”, poi gli .info e .biz, e ultimamente i domini europei .eu. Ci sono persone che investono patrimoni per acquistare il diritto di mettere le proprie pagine web sotto un certo nome: é il principio tipico del mercato immobiliare: compra ora e rivendi più tardi.
E poi c’é la questione dell’Anchor Text che è uno dei mezzi di posizionamento più potenti. Se qualcuno fa un link al tuo sito (cosa di per se utilissima), e il testo di tale link riporta la parola “finanziamenti”, allora il motore di ricerca assocerà al tuo sito questo argomento, dandoti un posizionamento migliore per ricerche che contengono questa parola chiave. Quindi, se ho il dominio “finanziamenti.it”, coloro che metteranno un link al mio sito probabilmente inseriranno tra i tag, il nome di questo dominio, che contiene la parola chiave che mi interessa. Ecco che metà del lavoro di ottimizzazione è fatta. Un ottimo sito che consiglio per verificare se un nome dominio è libero oppure è occupato è BlueHost
Cosa guardare quando si acquista il nome del dominio?
Inizialmente cerchi nomi che possono essere un misto tra la parola che più rappresenta la tua attività e il tuo marchio. Ancora meglio se questi combaciano. Ti anticipo che può essere frustrante, perchè ormai tutto è preso. Tutte le idee più originali che ti vengono alla mente, brutalmente ti rendi conto i che sono già state registrate.
Per cui non ti resta che inventare delle combinazioni. Interessanti le combinazioni tipo www.kiss.me, www.como.de. oppure www.abbronzatissi.me, www.nostradam.us (dai…
scatena la fantasia BlueHost )
E poi guardiamo la realtà dei fatti. Se cerchi una parola chiave in un qualsiasi motore, scopri che nelle prime posizioni ci sono numerosi risultati dove nel nome a dominio nessuna traccia della particolare chiave cercata! E’ quindi veramente così importante la keyword nel nome a dominio? Devi per forza acquistare e lavorare sotto www.qui_trovi_finanziamenti_milano.it? Pensa ai grandi. Yahoo, Twitter, Apple, Google. Quello che conta è il marchio. I domini con dentro le parole chiave lasciano il posto ai domini con marchi. S
Quindi, se non hai il dominio, piuttosto che accostare troppe parole, cerca di lavorare su altri elementi anche solo di fantasia o simpatia, che un giorno, se già non lo sono, possano diventare il tuo marchio distintivo.
A presto
Rebecca Bardella
e. Progetto Blog-Passion
DIMAGRIRE: SAI VERAMENTE TUTTO?
A cura di Marco Ceraso
Responsabile della Rubrica AlimentAZIONE
QUI la sua presentazione
Un caro saluto per essere qui anche oggi.
Ciò che tratteremo assieme in questo articolo è un argomento sempre più attuale e, pertanto, “ricco” di informazioni. …ma sono proprio tutte tutte vere? Perchè non lo scopri insieme me?
Molte le verità, infatti, ma anche troppe le dicerie che non fanno altro che depistare chi vuole dedicarsi con impegno al proprio Benessere psico-fisico, decidendo di rimettersi/stare in forma.
Tanto per cominciare, la “pancia”, da “buttare giù” massacrandosi di addominali: è una delle dicerie più FASULLE e purtroppo ancora molto in voga! Allenare i muscoli dell’addome, infatti, è utile a renderli più tonici (questo è indubbio); inoltre, il consumo calorico legato a questo tipo di allenamento è veramente esiguo. L’UNICA soluzione per avere un ventre “piatto” è la combinazione: sana nutrizione + movimento!
E questa è una.
Vogliamo parlare di digiuno (tanto per tirarne in ballo un’altra)? Quante volte hai sentito dire che in situazioni “particolari” (ad esempio dopo un’abbuffata) il digiuno è salutare? ..beh, se hai seguito con ATTENZIONE la rubrica avrai ormai compreso l’importanza di una sana Nutrizione QUOTIDIANA (il risultato è ovvio: hai già capito che quella del “digiuno” è un’altra diceria fasulla e PERICOLOSA)!
L’organismo, infatti, dopo diverse ore di digiuno, inizia ad avere delle carenze energetiche e che deve sopperire “bruciando” scorte di grasso ma anche muscoli (lo sapevi? ..dei muscoli intendo). Questo processo naturale comporta la produzione di scorie che vanno ad intossicare l’organismo stesso e che devono essere ASSOLUTAMENTE ELIMINATE attraverso l’assunzione di cibi ricchi di antiossidanti (ricordi, vero?). Per non parlare, poi, del drastico abbassamento del valore del metabolismo, che porta ad assimilare TUTTO non appena si riapre bocca! …ora dimmi un pò tu se ne vale la pena……
Altro argomento correlato allo “stare in forma” è quello dell’elettrostimolazione. Si pensa infatti che attraverso delle apparecchiature specifiche sia possibile dimagrire e fare esercizio fisico SENZA seguire diete e programmi di allenamento. …ti dirò…ad oggi non esiste ALCUNA prova CERTA che afferma quanto ho scritto, e chi “spinge” lo fa per scopi puramente commerciali. Ciò che fa l’elettrostimolazione (in termini di effetti benefici) è rendere più tonica la muscolatura da questa interessata, ma RICORDA: si tratta sempre e comunque di stimolazione “passiva”! Se vuoi ottenere risultati REALMENTE “efficaci” sulla tua condizione psico-fisica, la “combinazione perfetta” è quella che già conosci: nutrizione corretta + esercizio fisico costante (una corsetta di 20 minuti 3 volte a settimana va benissimo).
Che dire d’altro? Spero veramente di averti dato dritte interessanti e, magari, aver “smontato” qualche tua falsa credenza.
Se vuoi lasciare un commento a questo articolo sarà priù che gradito
Ora ti saluto e ti abbraccio augurandoti una giornata SUPERBELLISSIMISSIMA!
Alla prossima.
Marco Ceraso.
La Composizione di EvoluzioneSpirituale.com
A cura di Rebecca Bardella
Fondatrice di QuasiFacile.com
ed EvoluzioneSpirituale.com
Ecco una breve presentazione dei moduli che compongono EvoluzioneSpirituale.com
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Rif Modulo Amore.
Descrizione:
Ora, che l’amore sia la cosa più importante in assoluto lo sappiamo e lo abbiamo capito tutti. Amore verso il prossimo, verso noi stessi, verso l’universo.
Ma quanto sappiamo metterlo in pratica? Quanto attuiamo concretamente questa conoscenza teorica? Quanto ti vuoi bene? Quanto ti prendi cura di te, del tuo corpo, dei tuoi pensieri delle tue emozioni. Ti nutri
di ciò che ti fa bene? Sai scartare ciò che ti nuoce? Sai distinguere dentro di te la voce Divina della tua Anima, da quella Giudicante del Super Giudice?
Questo modulo serve a due cose principalmente:
- accrescere il sentimento di amor proprio (autostima) e
- ridimensionare ai minimi termini il SuperGiudice che gestisce pensieri, stati d’animo ed emozioni.
C’è una parte teorica che parla alla tua mente, che ragiona insieme a lei, che in modo semplice, produce quelle riflessioni che stimolano per la loro ovvietà un cambiamento logico in favore dei due aspetti
sopraccitati
C’è una parte fatta di esercizi pratici, e semplici che si integrano perfettamente alle attività quotidiane.
Hai presente quelle piccole cose che fanno la differenza, e sono semi di cambiamenti di grande e naturale portata
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2) Rif. Modulo Energia
Ma chi ce lo fa fare di conoscere, studiare, approfondire, prenderci cura della nostra evoluzione spirituale?!
Nessuno. Infatti.
!!! Non è un obbligo, tant’è vero che la maggior parte delle persone se ne frega
E allora come mai ci sono persone come me, e come te che se ne interessano con tanta passione?!
PERCHE’ è DIVERTENTE!!!!! E’ magico, emozionante, intrigante.
Meravigliosamente misterioso, ed anche a portata di mano.
E cosa rende questa appassionante ricerca così speciale e unica? O meglio cosa ha fatto si che persone come noi entrassero in contatto con ciò che va oltre la materialità delle cose?
Risposta: aver visto, sentito e percepito almeno una volta, l’energia invisibile, ed averla riscontrata come una realtà più reale degli aspetti tridimensionali del mondo.
E allora perché non divertirci ancora di più approfondendo la conoscenza di questa energia, prendendo maggiore confidenza?
Questo modulo serve a due cose principalmente a:
- abituarti a percepire l’aspetto sottile delle cose, delle persone, delle eventi. Quella rete di collegamenti invisibili che non solo unisce tutto, ma mette ogni singola cosa in relazione con ciò che ha accanto, dando un senso a tutto, ed una fondamentale indispensabilità ad ogni singolo elemento della vita, qualunque esso sia.
- promuovere la capacità di essere un elemento che influisce e condiziona consapevolmente il suo ambiente, diventando nutrimento personale e pubblico di energia buona, favore del miglioramento personale ed altrui
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3) e 4) Rif. 2 Moduli sui Chakra
Tra il modulo precedente e il seguente il passo è breve.
Vediamo insieme i centri di energia personale che creano collegamenti con ciò che ci circonda. Scopriamo quali sono le loro specificità.
Sviluppiamo la capacità di comprendere il loro stato attraverso la loro conoscenza. Identifichiamo la presenza di blocchi, le azioni, gli esercizi, le riflessioni (anche sottoforma di mantra) che si rendono
necessari a sbloccarli.
Questo modulo serve a due cose principalmente:
- conoscere al volo i temi che affronti in ogni chakra, identificare quelli su cui serve lavorare per risolvere ed elaborare i tuoi problemi esistenziali (hai presente quelle “solite cose” che ciclicamente si presentano nella tua vita?
- sbloccare, e migliorare il funzionamento dei chakra attraverso la pratica degli esercizi indicati
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5) Rif. Modulo Opposti
Osservare la nostra evoluzione personale senza conoscere la dinamica degli opposti è come studiare algebra senza aver compreso il meccanismo dell’addizione
Il nostro universo si basa su un sistema di opposti molto semplice che rende complicatissima la vita delle persone che non lo accettano. La non accettazione di questo semplicissimo fatto è talmente compromettente da far saltare ogni equilibrio fisico psichico e spirituale.
In questo modulo diciamo tutto quello che c’è da sapere sugli opposti in modo da non dimenticarcelo mai più.
Questo modulo serve a due cose principalmente:
- Riconoscere quegli opposti che nella nostra vita non accettiamo (non puoi proprio immaginare quanti siano…) Lavorare sulla loro accettazione, ed infine riuscirci.
- Questo è il modulo più Duro da digerire, ma secondo me è quello che prende di più.
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6) Rif. Modulo Divinazione e Simbologia
Divinare significa letteralmente “Fare Dio”
Ecco. No, perché sennò il bello dov’è? Se sono Dio ma non so praticare la mia Divinità… che senso ha…?
E non credere che divinare consista banalmente nel prevedere fattifuturi con qualche stratagemma più o meno tecnico. Divinare è molto molto di più…
Scherzi a parte (in verità non sto scherzando affatto), in questo modulo è spiegato perché la divinazione è un fenomeno più che
naturale. Divinare dovrebbe essere una consuetudine quotidiana per
ogni persona (come fu, in un tempo lontano da questo, in un’epoca meno
razionale di quella attuale), non meno naturale di mangiare,
lavorare, prendersi cura di noi stessi e dei nostri cari. L’assenza di
divinazione porta ad una carenza di connessione con il nostro prossimo
e con la natura. Va detto che molte persone divinano senza neanche
rendersene conto. In questo modulo impariamo a farlo consapevolmente,
in modo attivo ed evolutivo.
Questo modulo serve a due cose principalmente:
- Imparare a divinare in generale
- Imparare a farlo con l’I-Ching che é lo strumento divinatorio più antico esistente sulla faccia della terra
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7) Rif. Modulo Talento
Se ogni persona ha la sua missione, ed ogni essere è unico ed
irripetibile, allora va da se che ogni persona ha un talento e quindi
una missione unica ed irripetibile.
Sapere qual è ci serve per manifestare la nostra natura con
consapevolezza, maturità e generosità
Questo modulo serve a due cose principalmente
- capire qual è la tua missione
- manifestarla con consapevolezza, unicità e gioia
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Sviluppare profondità nelle relazioni
C’era una volta un’isola caraibica stupenda.
Viveva su quest’isola una tribù isolata da tutti, che faceva una vita meravigliosa in sintonia con la natura.
In seguito arrivò improvvisamente un esploratore con le sue barche ed attraccò in una baia. Nessuno della tribù li notò, nessuno sapeva cosa fosse una barca.
Dopo qualche tempo il capo tribù notò che c’erano delle strane onde che si adagiavano sulla baia. In seguito notò la barca. In quel momento fu in grado di raccontare alla sua tribù quello che stava accadendo.
Il nostro linguaggio verbale, i gesti, il nostro linguaggio non verbale sono solo la punta dell’icerberg.
Sono le onde anomale attraverso le quali scoprire che ci sono degli esploratori approdati sulla nostra isola. Non c’è nulla di più impreciso del linguaggio. Esso rappresenta una piccola parte della nostra esperienza soggettiva in quanto noi cancelliamo, distorciamo, generalizziamo i milioni di informazioni che riceviamo. Lo facciamo per una questione di sopravvivenza psicologica.
Questo impoverisce le nostre mappe, le irrigidisce, le rende poco flessibili.
Il comunicatore è capace attraverso delle domande mirate di ricongiungere il linguaggio all’esperienza. Pensiamo solo ad una grande generalizzazione : “tutti gli uomini sono uguali”.
Si prende una esperienza soggettiva negativa o forse più di una e si costruisce una regola generale.
Il comunicatore esperto di PNL può aiutare la persona ad ampliare la sua mappa e ricongiungersi ad una esperienza più produttiva chiedendo: “tutti gli uomini?”,”hai incontrato almeno una volta nella tua vita un uomo che si è dimostrato speciale?”.
E’ un grande lavoro di ricostruzione di tutto ciò che lasciamo per strada, è un enorme lavoro volto a smontare convinzioni limitanti e mappe sterili.
Tutto questo passa attraverso la via della consapevolezza e del controllo delle sensazioni ed emozioni.
La strada tracciata dalla PNL è quella dello sviluppo dell’acutezza sensoriale.
Ogni singolo gesto, anche il più insignificante apparentemente, nasconde un significato recondito per quella persona, e può essere estremamente rivelatore.
Anche in questo caso si tratta di andare oltre la superficie attraverso l’esercizio alla osservazione consapevole, distaccata dal punto di vista emotivo, aiutando la persona a comprendere in profondità.
E’ una visione delle cose profondamente diversa da quella a cui siamo abituati. Non ci facciamo attraversare passivamente dagli eventi, dalle relazioni, ma ne siamo più che spettatori, io direi protagonisti.
Io vi auguro di sviluppare esperienze di consapevolezza e profondità nelle vostre relazioni interpersonali poiché sarà un modo di vivere estremamente appagante.
Con il cuore
Luigi Miano
http://www.luigimiano.wordpress.com/






3 set 10
NON SOLO SONIA HA PIANTO MA ANCH'IO STO PIANGENDO!!! E' UNA STORIA VERAMENTE STUPENDA, FANTASTICA, SPLENDIDA, MAGNIFICA E' BELLISSIMA!!!
2 set 10
a volte 1 parola è poco ma 2 sarebbero troppe . . . 1 abbraccio
2 set 10
Grazie Ilaria per la tua testimonianza, la preghiera è un gesto bellissimo! Luigi
2 set 10
Bravissima Antonella! Vedrai che farai del gran bene ai tuoi ragazzi! Un abbraccio Luigi
2 set 10
Io faccio l'insegnante e voglio provare a riproporre questo compito. Vediamo cosa succede. Vi farò sapere. Grazie e a presto. Antonella