Archivio di marzo 2010

IL DRAGO ED IL COCOMERO

A cura di Luigi Miano
Responsabile della Rubrica ComunicAmando
QUI la sua presentazione

C’è una storia molto bella che ho letto a proposito del Rapport e del riuscire a creare sintonia con gli altri.

C’era una volta un villaggio che viveva prevalentemente di agricoltura, attingendo le proprie risorse da un grande campo coltivato.

Putroppo erano parecchi mesi che gli abitanti del villaggio non potevano mettere piede nel campo, essendo convinti di aver visto un enorme drago al suo interno.

Erano allo stremo.

Un giorno arrivò un forestiero,audace e coraggioso, che promise agli abitanti che avrebbe sconfitto il drago permettendo agli abitanti di poter ricominciare a nutrirsi dei prodotti della loro terra.

Il forestiero giunto al terreno si rese conto che in realtà il drago non era altro che un enorme cocomero.

Tornato al villaggio riferì agli abitanti che potevano stare tranquilli perché il drago non era mai esistito.

Gli abitanti non la presero molto bene e lo fecero a pezzi.

Dopo qualche tempo giunse un secondo viandante ancora più audace, che promise di essere il salvatore del villaggio. Egli agì nello stesso modo del primo riferendo per filo e per segno quello che aveva visto.

Gli abitanti non la presero bene e lo fecero a pezzi.

Dopo qualche altro giorno arrivò un terzo viandante, il quale non fece promesse, volle semplicemente verificare. Si rese conto dell’equivoco.

Tornato dagli abitanti si comportò in maniera differente dagli altri, riferì di aver sconfitto definitivamente il drago.

Egli rimase per qualche tempo in quel villaggio e dopo aver stabilito con loro un rapporto di fratellanza spiegò come erano andate le cose realmente. Questa volta gli abitanti la presero bene ed accettarono la sua versione dei fatti!

Quante volte gli altri ci raccontano di temere il drago e noi gli raccontiamo che il drago non esiste?

Quante volte siamo presi dalla frenesia di riportare le nostre versioni dei fatti, la nostra visione della realtà disinteressandoci dell’altro e del suo mondo?

Rispettiamo la visione del mondo altrui, entriamo nella loro realtà ed aspettiamo a portare il nostro mondo nel loro..

CONSIDERIAMO LA RAPPRESENTAZIONE DELLA REALTA’ ALTRUI E PARTIAMO DA QUELLA PER COMUNICARE.

Con il cuore

Luigi Miano


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Tommaso, Gesù, e L’Era dell’Acquario

A cura di Rebecca Bardella
Fondatrice di QuasiFacile.com
ed EvoluzioneSpirituale.com

Un giorno Gesù ci spiegò i segreti delle stelle .

Era un mattino di Primavera.

Dall’alto del colle vedevamo, nella pianura lontana, sorgere il Sole là dove nell’orizzonte ancora brillava una luminosa costellazione.

“passano le costellazioni.”

Disse Gesù “dopo l’Ariete i Pesci . E poi verrà l’Acquario .

Allora l’uomo scoprirà che i morti sono vivi e che la morte non esiste.”.

(Dal Vangelo secondo Tommaso).

E “questa”, per chi non lo sapesse, é l’era dell’Acquario*. E francamente, ogni ulteriore commento, non può che suonare superfluo, q.di non aggiungerò altro.

(da QuasiFacile.com, secondo Rebecca)

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Il “dettaglio” che rivoluziona in meglio i rapporti

A cura di Luigi Miano
Responsabile della Rubrica ComunicAmando
QUI la sua presentazione

Oggi voglio raccontarvi una storia emozionante, bellissima.

Un giorno un’insegnante chiese ai suoi studenti di fare una lista dei nomi degli altri studenti della classe su dei fogli di carta, lasciando un po’ di spazio sotto ogni nome.

Poi disse loro di pensare la cosa più bella di ciascuno dei loro compagni di classe e scriverla. Ci volle tutto il resto dell’ora per finire il lavoro, ma all’uscita ciascuno degli studenti consegnò il suo foglio.

Quel sabato l’insegnante scrisse il nome di ognuno su un foglio separato, e vi aggiunse la lista di tutto ciò che gli altri avevano detto su di lui/lei.

Il lunedì successivo diede ad ogni studente la propria lista. Poco dopo, l’intera classe stava sorridendo. “Davvero?” sentì sussurrare. “Non sapevo di contare così tanto per qualcuno!” e “Non pensavo di piacere tanto agli altri” erano le frasi più pronunciate.

Nessuno parlò più di quei fogli in classe, e la prof non seppe se i ragazzi l’avessero discussa dopo le lezioni o con i genitori, ma non aveva importanza: l’esercizio era servito al suo scopo. Gli studenti erano felici di se stessi e divennero sempre più uniti.

Molti anni più tardi, uno degli studenti venne ucciso in Vietnam e la sua insegnante partecipò al funerale. Non aveva mai visto un soldato nella bara prima di quel momento: sembrava così bello e così maturo… La chiesa era riempita dai suoi amici. Uno ad uno quelli che lo amavano si avvicinarono alla bara, e l’insegnante fu l’ultima a salutare la salma. Mentre stava lì, uno dei soldati presenti le domandò: “Lei era l’insegnante di matematica di Mark?”. Lei annuì, in seguito lui le disse “Mark parlava di lei spessissimo”

Dopo il funerale, molti degli ex compagni di classe di Mark andarono insieme al rinfresco. I genitori di Mark stavano lì, ovviamente in attesa di parlare con la sua insegnante. “Vogliamo mostrarle una cosa”, disse il padre, estraendo un portafoglio dalla sua tasca. “Lo hanno trovato nella sua giacca quando venne ucciso. Pensiamo che possa riconoscerlo”. Aprendo il portafoglio, estrasse con attenzione due pezzi di carta che erano stati ovviamente piegati, aperti e ripiegati molte volte. L’insegnante seppe ancora prima di guardare che quei fogli erano quelli in cui lei aveva scritto tutti i complimenti che i compagni di classe di Mark avevano scritto su di lui. “Grazie mille per averlo fatto”, disse la madre di Mark. “Come può vedere, Mark lo conservò come un tesoro” Tutti gli ex compagni di classe di Mark iniziarono ad avvicinarsi. Charli sorrise timidamente e disse “Io ho ancora la mia lista. E’ nel primo cassetto della mia scrivania a casa”. La moglie di Chuck disse che il marito le aveva chiesto di metterla nell’album di nozze, e Marilyn aggiunse che la sua era conservata nel suo diario.

Poi Vicki, un’altra compagna, aprì la sua agenda e tirò fuori la sua lista un po’ consumata, mostrandola al gruppo. “La porto sempre con me, penso che tutti l’abbiamo conservata”

In quel momento l’insegnante si sedette e pianse. Pianse per Mark e per tutti i suoi amici che non l’avrebbero più rivisto.

A chi mi dice: “con certe persone non voglio avere contatti perché non le sopporto, sono sgradevoli, mi stanno antipatiche”, io rispondo con una domanda: “quanta parte della popolazione stai escludendo? Quante opportunità di apprendere qualcosa di nuovo stai evitando volontariamente?”.

E poi ricordo che quando avvertiamo qualcosa che non va nell’altro probabilmente è il riflesso di quello che non piace di noi stessi. Ed è una grande opportunità per apprendere e per crescere.

Come scrive Lincoln: “se cerchiamo qualcosa di negativo negli altri senz’altro lo troveremo, se cerchiamo qualcosa di positivo anche..”

Prova ad introdurre nel tuo atteggiamento questa novità, cerca sempre negli altri quello che ti piace, anche solo un dettaglio, scoprirai delle cose meravigliose. Vivrai i rapporti con un altro spirito, conoscerai la gioia di conoscere storie diverse e persone nuove.

I TUOI RAPPORTI, LE TUE RELAZIONI SUBIRANNO UNA AUTENTICA RIVOLUZIONE!

Provare per credere..

Con il cuore

Luigi Miano

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RIMANERE IN FORMA CON LA PIZZA!

A cura di Marco Ceraso
Responsabile della Rubrica  AlimentAZIONE
QUI la sua presentazione

…no no noo, hai letto bene: rimanere in forma con la PIZZA! :D

Non te lo aspettavi vero? :) Daltronde, non potevo non dedicare un articolo a questo alimento amato dai più.

Ma nonostante la pizza non sia poi così “dietetica”, seguire i piccoli accorgimenti che sto per elencare ti permetterà di gustarla con maggiore piacere, sapendo che non andrai ad intaccare pericolosamente la “linea” :)

Cominciamo!

Innanzi tutto (anche se non ti dirò nulla di nuovo) consumarla troppo spesso, alla lunga, provoca accumuli di peso non indifferenti; la domanda che può nascrere spontanea è: “allora per restare in linea o perdere peso bisogna dire addio a margherita & co?”

La risposta è nì, vale a dire: sì se si continuano a fare sempre le stesse scelte; no se si prendono i giusti accorgimenti.

Le regole base per lasciare la pizza nella dieta sono tre:

  1. Chiedi una pizza senza olio (risparmierai almeno 100 calorie) e lascia nel piatto il “bordo” (in genere bruciacchiato): anche in questo caso risparmierai più di 100 calorie, evitando l’assunzione di sostanze carbonizzate tossiche. Calorie risparmiate: 200
  2. Dimezza le porzioni, magari dividendo la pizza con qualche amico/a, per ridurre la quantità senza rinunciare alla qualità. Calorie risparmiate: 350
  3. Aumenta l’attività fisica il giorno dopo aver mangiato pizza, per esempio con un’ora di camminata veloce. Calorie risparmiate: 300

Come puoi notare, basta davvero poco per salvare la linea senza rinunciare alla pizza.

Se poi vuoi preparartela da te, ti svelo un piccolo trucchetto per rendere la tua pizza un pò più “light” ;)

Vuoi sapere di che si tratta? Te lo farò sapere nel prossimo articolo. …NOO SCHERZO :D Te lo dico subito :)

Il “trucco” consiste nel mantenere “l’anima” della pizza (salsa di pomodoro, basilico e mozzarella) e sostituire il “corpo” (la base, costituita da olio e pasta per pizza).

Questo perchè la base classica della pizza contiene più di 450 calorie per etto, mentre il condimento solo 200. Ed ecco che, con qualche “ritocchino”, è quindi possibile mantenere il sapore della pizza ma tagliare decisamente sulle calorie.

Basta sostituisci il corpo base della pizza con fette per toast ed avrai così risparmiato 250-300 calorie!

E se temi che le calorie in meno portino via con sé un po’ di gusto, prova ad aggiungere alla salsa di pomodoro un po’ di carota frullata durante la cottura: otterrai un composto più cremoso, un gusto più goloso…e tutto con sole 10 calorie in più! :D

Conoscevi già questi “trucchi”? Normalmente prepari la pizza a casa? Fammelo sapere commentando l’articolo :)

Per il momento ti ringrazio come sempre per avermi tenuto compagnia e ti do appuntamento alla prossima puntata :)

Una buona settimana e TANTO TANTO Benessere!

Ah, dimenticavo! Puoi ancora richiedere la mia amicizia su facebook, se ancora non l’hai fatto e desideri avere un contatto più “stretto” con me: eccoti il link! ;)

Marco Ceraso

A presto!

Marco Ceraso.

QuasiFacile.com/alimentAZIONE

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