Nel Sonno i segreti sull’origine della vita
Qualche tempo fa ho partecipato ad una conferenza sul tema del sonno e della veglia.
L’analisi delle dinamiche che caratterizzano il nostro sonno, ha portato alla seguente rilessione/conclusione:
… l’uomo può essere definito un Essere Celeste…
Interessante vero?
Tutti i dettagli giorno dopo giorno, qui su QuasiFacile.com.
A presto






Gli esseri celesti siamo noi. Noi siamo un’inifintesima parte di Dio e quindi divini. Tutto quello di cui abbiamo bisogno è in noi. Laciamo guidare dalla presenza Celeste che è in noi, chiediamo e ci sarà dato.
Con la fede tutto è possibile. Vi auguro, la realizzazione di ogni desiderio, la certezza di possedere le cose chieste,
la gioia infinita e colma di ogni bene.
pace a tutti.
teresa
in questo momento della mia vita non so che commento lasciarti , ma anche anche io mi chiedo dove sono gli esseri celesti.Ciao Rebecca,
Marilena
Si, l’uomo sin dalla nascita è un essere celeste, purtroppo però a causa di ciò che ben conosciamo (schemi sociali,maschere….) distolgono l’uomo dalla vera natura dell’essenza, e così le interferenze negative lo allontanano…con tanto di malessere…di sofferenza per la mancanza della propria consapevolezza.
Poi ad un certo punto finalmente….Se, l’uomo riesce a Capire, si allontana da tutto ciò, incominciando a spostare il Velo, e incomincia a vivere sulla terra come Dio ha desiderato.
Le circostanze e le situazioni negative spessissimo giovano per raggiungere la consapevolezza del proprio essere, purtroppo l’uomo è molto fragile, e spesso vive nel sonno profondo.
E’ arrivata l’ora del RISVEGLIO!!!
Ciao a Tutti, Fabiola
[...] Da uno spunto molto interessante di Fabio Maria (l’originale lo trovi qui)… [...]
Mi piace chiederti:
Moralmente il Bene e il Male oggigiorno sono termini così relativi che vanno specificati e preferisco farlo con la psicologia dell’interiorità, che già conosco.
Le polarità emotive-sentimentali della ‘scelta esistenziale fondamentale’ che ogni persona ‘ha’ in cuor suo, sono l’Amore (assoluto cioè almeno non egoista) e la Paura (che alimenta il Potere per difendersi e poi talvolta per offendere).
Siamo umani e cioè animali-razionali.
Hai un metodo per indicarmi un “range” o i paletti di un ragionevole corridoio di confine (etico?) tra la trascendenza spirituale (Amore) e la schiavitù materiale (Paura), entro cui coltivarsi equamente per realizzarsi umanamente ma soprattutto per godersi a lungo la vita, e pure consapevoli di “vivereconpiacere”?
Ciao!
FabioMariaAgostinelli
Mia risposta:
)
Fabio
(Complimenti per il nome! … ti confronti con gli opposti già lì…
Mi sono permessa di dedicare un articolo a questa tua richiesta perché ne emerge una riflessione molto interessante.
Lo trovi qui: http://www.quasifacile.com/istinto/bene-male
Grazie per il tuo intervento
Mi permetto di risponderti, anche se la domanda non era rivolta a me.Il contrario di Amore è Odio, di Paura è Serenità e si possono chiamare anche polarità, e, sì siamo proprio umani cioè di questa Terra. La Paura, come emozione, è la dinamica che alimenta tutte le polarità che Tu chiami emotive-sentimentali.L’ Amore è la forza alchemica che trasforma tutte le Paure nei loro contrari donandoci la consapevolezza. La grande intelligenza caratterizzata dalla facoltà di astrazione e di generalizzazione di cui la Natura ci ha dotato ci aiuta nelle nostre esperienze, che sono la base e lo sviluppo della nostra vita. Le parti prime di questa intelligenza che sono fondamentali per realizzarci umanamente si chiamano Osservazione ed Attenzione.Si comincia da qui e poi…si prosegue.Ciao Marina
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Mi piace chiederti:
Moralmente il Bene e il Male oggigiorno sono termini così relativi che vanno specificati e preferisco farlo con la psicologia dell’interiorità, che già conosco.
Le polarità emotive-sentimentali della ‘scelta esistenziale fondamentale’ che ogni persona ‘ha’ in cuor suo, sono l’Amore (assoluto cioè almeno non egoista) e la Paura (che alimenta il Potere per difendersi e poi talvolta per offendere).
Siamo umani e cioè animali-razionali.
Hai un metodo per indicarmi un “range” o i paletti di un ragionevole corridoio di confine (etico?) tra la trascendenza spirituale (Amore) e la schiavitù materiale (Paura), entro cui coltivarsi equamente per realizzarsi umanamente ma soprattutto per godersi a lungo la vita, e pure consapevoli di “vivereconpiacere”?
Ciao!
FabioMariaAgostinelli
Rebecca, ma la tua è una provocazione? La conoscenza assoluta? come raggiungerLa? come può essere libera da qualsiasi vincolo la conoscenza? La conoscenza è assoluta solo in Sè stessa .L’uomo e tutta la Manifestazione (intesi come esseri o entità)saranno sempre il” Vincolo”.Ciao! Marina
Perché il sole tramonta, e l’assenza di luce é il buio.
Quando l’intelligenza emotiva manca, l’assenza amore é la malvagia che citi.
Finché saremo un mondo polare con un sole che tramonta, avremo opposti alla luce, come quelli che descrivi.
E questo semplicemente perché gli esseri celesti che noi siamo, hanno bisogno di sperimentare conoscenza in modo pratico. L’esistenza degli opposti serve a questo.
Il fine chissà qual’é.
Io mi chiedo, quando ogni essere avrà raggiunto la conoscenza assoluta… cosa accadrà?
Rebecca
Si l’uomo è un essere celeste, è l’immagine più eclatante e perfetta dell’Universo. Quello che non mi spiego e non capisco, cara Rebecca,è perchè spesso si trasforma in orco, in malvagio,in avido, in calpestatore della dignità altrui, in arrogante ecc.ecc.