Archivi per la categoria ‘ComunicAmando’
Abbi cura del tuo bambino
A cura di Luigi Miano
Responsabile della Rubrica ComunicAmando
QUI la sua presentazione
Voglio iniziare con le parole tratte dal bellissimo libro (uno dei libri più toccanti che abbia mai letto), “Il segreto del carisma” di Emanuele Mari Sacchi:
“Ho imparato che le persone che vogliono bene ai bambini sono quasi sempre persone buone, serene, positive. Sono quelli che si lasciano condurre piacevolmente nel loro mondo e li tengono per mano. Non pretendono di farli crescere troppo in fretta, li rispettano, e spesso imparano da loro.
Quelli invece che non li amano sono frequentemente dei gran brontoloni, infelici e pieni di pessimismo”.
Sono totalmente d’accordo con Emanuele. Quando ci lasciamo trasportare nel loro mondo abbandonando la nostra parte razionale e “genitoriale” abbiamo solo da imparare. Non sostengo che con loro si debba essere solo bambini, altrimenti rinunceremmo ad un ruolo troppo delicato ed importante. Ma ritengo che trovare quello spazio quotidiano di esplorazione del nostro “bambino” molte volte dimenticato sia estremamente importante.
Comunicazione in famiglia (la suocera)
Iniziativa “COMUNICARE CON SUCCESSO”
(Consulenza gratuita online, per beneficiarne segui le istruzioni QUI)
se anche tu vuoi partecipare, inserisci la tua domanda: QUI
Il caso di Lucy
IL MIO UOMO HA SEMPRE LA SUOCERA (VIVE CON LA EX MOGLIE) TRA I PIEDI, ANCHE IN FERIE DEVE SEMPRE PORTARSELA DIETRO E NON NE PUO’ PROPRIO PIU’, COME PUO’ FARE X SCROLLARSELA DI DOSSO?
E’ UN VECCHIACCIA DI 84 ANNI, INVADENTE, INTRIGANTE MALEDUCATA E ANCHE TANTO CAFONA
Comunicazione con l’altro Sesso, il caso di Umberto
Iniziativa “COMUNICARE CON SUCCESSO”
(Consulenza gratuita online, per beneficiarne segui le istruzioni QUI)
A dirti la verità non so perchè sto scrivendo,forse per curiosità più che per altro. La cosa che meno mi piace della mia personalità è che sto troppo bene da solo, con i miei spazi, con i miei tempi e con le mie abitudini; ho quasi 30 anni e ancora non sento il bisogno di stare con una ragazza, di fare tutte le normalissime cose che fanno i ragazzi della mia età. Ogni tanto mi sento un pò solo e avrei voglia di provare a cambiare questa situazione, poi sono frenato dalla timidezza, dalla scarsa abitudine a questi atteggiamenti, e dopo poco tempo torno a star bene con me stesso. Non credo sia una cosa molto normale e nemmeno molto bella. Cosa ne pensi? Qualche consiglio?
Comunicazione al lavoro (e in famiglia) il caso di Robs
Iniziativa “COMUNICARE CON SUCCESSO”
(Consulenza gratuita online, per beneficiarne segui le istruzioni QUI)
Comunicazione in Famiglia, il caso di Antonino
Iniziativa “COMUNICARE CON SUCCESSO”
(Consulenza gratuita online, per beneficiarne segui le istruzioni QUI)
se anche tu vuoi partecipare, inserisci la tua domanda: QUI
Ciao. Ho dei problemi di relazione e comunicazione con i miei genitori, e soprattutto con mia mamma.
Due anni fa sono andato a vivere da solo: ebbene, nei primissimi mesi, quando mi telefonava, mi arrabbiavo moltissimo. Mi ricordo una volta, ero in casa mia, è squillato il telefono, ho visto il nome di mia mamma e allora sono letteralmente scoppiato in un impeto d’ira. Ho cercato subito rimedio con l’EFT e con una meditazione sul rilascio della rabbia scaricata da internet, e poi è andata molto meglio. tuttavia, sento che c’è ancoda del marcio in me, cioè delle sensazioni negative verso di lei. Per latro, mia mamma non sta per niente bene, è molto umorabile, quando vivevo con lei potevo stare al computer solo fino ad una certa ora (non come sto facendo ora), non potevo leggere a letto se era dopo mezzanotte, e tante altre cose. Io invece mi ritengo una persona libera, che fa le sue scelte, come per esempio mi sono preso una settimana di vacanza dal lavoro, ma non posso dirlo a mia mamma perchè lei non approverebbe.
Tuttavia, ogni tanto provo qualche esercizio tipo PNL per perdonare mia mamma, a volte non ci riesco, a volte mi viene da piangere.
Mi potresti dare un aiuto? Scusa se sono stato troppo lungo…
Antonino
COMUNICAZIONE CON NOI STESSI, IL CASO DI SEBY
Ciao,la mia domanda credo che e un po piu insolita,il mio problema di comunicazione e con me stesso! Soffro di agorafobia con attacchi di panico molto forti e da motissimmi anni.. a volte mi succede che uscire senza aver nessun problema e mi sento benissimo ma la magior parte delle volte che provo ad uscire fuori sento di morire..semplicemete mi bloco! Dopo tutti qusti anni ho capito ce il problema sono io e la mia comunicazione con me stesso… qualche sugerimento?!? ( aparte le solite ..di andare da unu specialista..gia fatto tantissime volte,gia provato tate tante cure senza nessun miglioramento) grazie infinite!
Comunicazione al lavoro, il caso di Luca
Iniziativa “COMUNICARE CON SUCCESSO”
(Consulenza gratuita online, per beneficiarne segui le istruzioni QUI)
Ho un problema con il mio caporeparto sul lavoro, è una persona secondo me non all’altezza della sua posizione, gran lavoratore per carità ma non ci sa fare con le persone, ha dei criteri tutti suoi e spesso se non non ti comporti secondo i suoi criteri non vieni considerato anche se hai delle ottime performace sul lavoro, in più a volte gli scappano dei commenti e frasi idiote che mostrano poco valore;la cosa che più mi infastidisce di lui è che è troppo servile rispetto ai suoi superiori, provo per lui una forte repulsione e non riesco neanche a parlargli, per me è un’idiota ma rappresenta comunque l’autorità e sono in conflitto, non so come fare per vivere bene, la mia parte più vera lo manderebbe a quel paese per come si comporta da “schiavetto” e ingiustamente, un’altra parte reprime questo sentimento per non dargli la sensazione che lui abbia il minimo potere su di me e quindi per non andare contro al “capo” verbalmente faccio come se lui non esistesse, e lo evito il più possibile, impegnandomi al massimo per fargli capire che se c’è lui o no non cambia nulla per me, so che non è per niente salutare per entrambi, ma è una specie di vendetta nei suoi confronti perchè faccio molta fatica a farmi comandare da una persona non di valore che a mio modo di vedere crea un clima negativo e ingiusto, anche gli altri lo considerano con poco carattere. Come posso fare?
Quello che provo nei suoi confronti è molto forte simile a un timido che diventa tutto rosso se dovesse parlare a una platea di 1000 persone o più, per rendere un pò l’idea.
Sto più o meno sopportando la situazione da 7 anni e mezzo ma sono proprio stufo anche del lavoro…
Come fare?
Comunicazione con i figli
Iniziativa “COMUNICARE CON SUCCESSO”
(Consulenza gratuita online, per beneficiarne segui le istruzioni QUI)
Il caso di Sciascia:
ho una figlia di dodici anni alla quale non riesco mai a dire di no…
mi sento in colpa nei suoi confronti perchè non le ho dato un padre.
comunicare con lei è difficile, ho sempre cercato di essere mamma, amica insomma tutto però vedo che lei mi tratta come un’amica equalche volta non mi rispetta…
cosa mi consigli? come affronto la situazione?
grazie.
COMUNICAZIONE AFFETTIVA, IL CASO DI SHANTI
Iniziativa “COMUNICARE CON SUCCESSO”
(Consulenza gratuita online, per beneficiarne segui le istruzioni QUI)
Ciao, sto (più o meno) frequentando un uomo che, in teoria, si sta separando, in pratica la questione non è chiarissima, sta passando troppo tempo da quando me l’ha detto, e da un bel po’ dice che andrà a finire in tribunale. Se gli chiedo di saperne di più si arrabbia perchè dice che l’argomento gli dà la nausea, che si trova in una situazione che odia (in qualche modo, per ragioni economiche, è “obbligato” a vivere ancora con lei) e vuole impiegare il tempo con me parlando di cose più piacevoli. Inoltre si sente “attaccato” e giudicato se io insisto a chiedere. Cosa posso fare per indurlo ad aprirsi un po’? Grazie! Shanti



















Ciao ragazzi,
grazie infinite per l’aiuto che ci date,
ecco la mia domanda.
Mia Mamma e io gestiamo un bar insieme.
Molti miei tentativi di migliorare la nostra gestione si perdono nel vuoto perche’ lei e’ molto restia ad ascoltare i miei consigli o i miei tentativi di migliorare qualcosa.
Spesso si sente criticata e assume un comportamento da vittima, molte volte si giustifica anche senza aver fatto nulla di male.
Come Posso fare a essere piu’ chiaro nel farle capire che lo faccio per il bene del locale e quindi delle nostre finanze e di conseguenza del nostro futuro?
Grazie
Robs