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Il Dalai Lama, le Relazioni e poi..
A cura di Luigi Miano
Responsabile della Rubrica ComunicAmando
QUI la sua presentazione
Ho ripreso per la seconda volta questa mattina questo splendido libro del Dalai Lama, “L’Arte della Felicità” ed ho riflettuto a lungo su un principio in esso contenuto.
Parlando di relazioni e felicità in esse il Dalai Lama ritiene che uno dei punti fondamentali da tenere sempre a mente sia: conosci il retroterra culturale del tuo interlocutore.
Sembrerebbe un principio abbastanza scontato ma non lo è affatto poiché di difficile applicazione pratica.
Vi lascio riflettere su un aspetto, pensa a quanti preconcetti tu puoi avere sugli stranieri, sugli extracomunitari, sulle persone che vengono nel nostro paese pensando di trovare un rifugio sicuro.
Cosa conosci del passato di queste persone, cosa sai della loro vita nel paese di origine? Quante volte ti affretti a formulare giudizi frettolosi e netti sulle persone senza conoscere le loro storie?
PERCHE’ PARLIAMO CON I GESTI
A cura di Luigi Miano
Responsabile della Rubrica ComunicAmando
QUI la sua presentazione
Tony Buzan, nel suo libro molto interessante “l’intelligenza verbale” ci racconta un esperimento circa la gestualità realizzato da due professori universitari dell’Indiana e di Chicago.
Iverson e Goldin Meadow, questo il nome dei due professori, scelsero un gruppo di 12 giovani fra gli 8 e i 18 anni, di cui la metà ciechi dalla nascita.
Chiesero loro di versare dell’acqua da un bicchiere alto in un piatto sottile. Infine chiesero se la quantità d’acqua era mutata. Vennero videoregistrati ed emerse un risultato straordinario: accompagnavano le parole con il gesto che raffigurava il bicchiere e variavano la distanza per descrivere la forma dei contenitori. Anche i ragazzi non vedenti fecero gli stessi gesti.
Continuarono poi mettendo un gruppo di non vedenti a versare il liquido e dall’altra parte altri non vedenti a porgli le domande.
INCREDIBILE: anche in questa occasione i non vedenti utilizzarono la gestualità anche se sapevano che non sarebbero mai stati visti dai loro interlocutori!
Questo significa che usiamo i gesti come supporto per avvalorare le nostre argomentazioni e lo facciamo in maniera automatica.
Ma i professori andarono oltre nella sperimentazione. Misero due gruppi di fronte ad un cartone animato. Ad un primo gruppo fu chiesto di descriverlo aiutandosi con la gestualità, al secondo con le mani bloccate. Ebbene il gruppo che si aiutò con i gesti ebbe una memoria molto più nitida dell’altro gruppo. Questo esperimento suggerisce un’ulteriore, importante ipotesi circa la gestualità:
IL CORPO AIUTA IL CERVELLO A RICORDARE, A PENSARE, A SCOLPIRE LE PAROLE.
IL NON VERBALE E’ UN SUPPORTO FONDAMENTALE NEL CANALIZZARE UNA COMUNICAZIONE CONGRUENTE ED EFFICACE.
Con il cuore
Luigi Miano
http://luigimiano.wordpress.com/
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Sei interessato a comprendere realmente l’interlocutore e farti capire?Vuoi sviluppare l’interesse degli altri nei tuoi confronti? Hai il desiderio di migliorare la tua vita di relazioni? Vuoi essere più sicuro di te stesso e carismatico?
Oppure invia una mail di richiesta informazioni all’e-mail: luigi_miano@libero.it.
__________Partecipa al SEMINARIO__________
“COMUNICA BENE: SULLA VIA DI UNA TRASFORMAZIONE INTERIORE”
INFO:
http://liberamare.blogspot.com/2009/08/seminario-comunica-bene-roma.html
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Donne che Amano Troppo
(da una specialissima condivisione qui)
Consiglio a Tutte (e a Tutti quelli che vogliono aiutare le Tutte
), questo famosissimo libro, alla sua “ennesima” edizione
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Spiega perché certe donne (quasi tutte, per la verità) si sbilanciano troppo oltre l’amor proprio. Questa analisi é utile, non tanto perché ti chiarisce la dinamica di “causa ed effetto”, quanto perché ti permette di osservare con un pochino di distanza un certo fenomeno, permettendoti così di far scendere il termometro del dolore.
Dopo, é un pò più semplice.
Comunque…
meglio morir per aver troppo amato che per aver amato troppo poco…
Rebecca
Ridere a Crepapelle
Ho letto una serie di libri che mi ha regalato il piacere immenso, incontenibile nonché imbarazzante
di ridere a crepapelle.
Impeti a tradimento
…
… nella vasca dell’idromassaggio, la faccia coperta dal libro aperto, vicini sconosciuti che non sanno bene come… comportarsi,
… in coda alla cassa con il carrello della spesa, nessun angolo in cui occultare il viso sganasciante, naeanche fra le mani perché sennò sembra che piangi e non é il caso
… da sola in giardino mentre i passanti alzano la testa per vedere di qua dalla siepe.
Ho scuriosato in libreria e ci sono teorie sul potere della risata, questo che segue mi ispira, un pò perché lo yoga grazie a Simona é entrato nella mia vita, un pò perché chi pratica la meditazione ha una leggerezza e delicatezza davvero speciali.
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Autori Vari
Ridere per vivere meglio
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Comunque per ridere a crepapelle, o meglio per sapere quali libri mi hanno regalato lo spasso che ho cercato di descrivere qui sopra:
I love shopping per il baby di Sophie Kinsella
Una Barca Nel Bosco Di Paola Mastroccola
In generale tutti i libri di queste autrici sono davvero spassosissimi.
Beh, se in spiaggia vuoi rilassarti… penso di averti dato qualche buona idea.
Buone Risate
Rebecca Bardella
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MASSAGGIO per i vostri bambini
Quando ero in attesa del mio primogenito, non vedevo l’ora che nascesse perché volevo proprio fargli tanti massaggi.
Per curiosità acquistai il libro MASSAGGIO per i vostri bambini (MACROLIBRARSI, e GIARDINO dei LIBRI)
Sentivo molto forte la necessità di amare i miei cari attraverso questo strumento così facile ed efficace.
Ora ha quasi 11 anni, e devo ancora iniziare semplicemente perché lui non ama i massaggi. Coccole sì, tante, ma massaggi proprio no… Che volete… la vita é fatta così, c’era un messaggio per me in questa cosa: una lezione da imparare…
Di recente é nata la mia ultimogenita, una bimba che per un motivo o per l’altro si agita e piange con urla abbastanza acute, una bella Creatura Indaco che a venti mesi parla con frasettine complete, recita i numeri da uno a dieci, non vuole più il pannolone per fare la pupù e si arrampica velocemente ovunque incurante di sbucciarsi ginocchia, piedini, mani… insomma: abbastanza ingestibile.
Con lei i massaggi funzionano -la vita mi ha riabilitata…
, ed é incredibile vedere la sua espressione, mutare improvvisamente, quando le accarezzo la schiena. Si placa, si rilassa, riacquista fiducia, é come se obbedisse ad un ordine, lei che di ordini non ne prende proprio mai.
Massaggia i tuoi bambini, é un ottimo modo per rilassarsi, fare pace, diventare complici.
A presto
Rebecca
Malattia come Simbolo
Quando ho visto questo libro sullo scaffale della libreria, mi è venuto un colpo!
Erano dieci anni che sognavo un elenco di sintomi e parti del corpo, con associato non solo il significato ma anche la descrizione dell’argomento che la nostra Anima ci sta suggerendo di elaborare!!!
Io sono una grande sostenitrice del valore dei simboli. Adoro studiare quelli che produciamo come Anima per dialogare con il nostro sistema cuore/cervello. Questi simboli meravigliosi, ogni giorno vengono chiamati con il nome di malattie e disturbi vari. Quando mi ammalo, non li trovo così meravigliosi, te lo dico francamente…, ma d’istinto così, mi sembrano la trovata più magica e divina che l’Universo potesse inventare.
Per cui quando ho visto questo bel tomo ho provato la stessa sensazione di quando da bambini scoprivamo un mistero segreto: la gioiosa emozione di chi sa che da quel momento, tutto può cambiare in meglio.
Sintomo per sintomo… quello che la Tua Anima sta dicendo alla Tua Coscienza di elaborare.
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Il Profeta di Kahlil Gibran
La mia insegnante di Religione, in prima superiore ci lesse un brano di questo libro (da notare che l’autore é mussulmano). Ricordo come fosse ora, quanto quelle parole così semplici, leggere e forti mi folgorarono in un attimo.
Ancora oggi, mi alzo dalla scrivania, vado verso la libreria, apro questo libro e traggo la giusta ispirazione per scrivere in QuasiFacile.com. E’ un piccolo libro (di poche pagine intendo), ma pochi testi sono così completi, esaudienti ed eterni.
E tu, cosa ne pensi?
Clicca sul titolo e commenta…
Rebecca
I Bambini Indaco
Tuo figlio é un bambino Indaco?
Oppure sei un insegnate e hai modo di conoscerne alcuni (anche se ormai sono tanti)
Forse tu stesso lo sei.
Racconta la tua esperienza, le tue difficoltà i tuoi consigli. Sopratutto parlaci della meravigliosa conoscenza che queste persone recano e consegnano al mondo.
Nei commenti a questo articolo, basta cliccare sul titolo. Grazie a nome di tutti.
A presto
Rebecca
Malattia e Destino
La malattia ha un valore ed é portatrice di un messaggio.
Lo so, questo approccio é ancora molto tabù, sopratutto quando si parla di problemi di salute gravi, e quando tali problemi colpiscono riguardano noi o le persone che amiamo.
… ma… inutile nascondere la testa sotto la sabbia di una cultura “moderna” che sta andando in frantumi per conto suo.
Si, perché come citano i testi sacri dei popoli, quella antica (di cultura) ha sempre considerato la malattia un’ opportunità di crescita evolutiva, .
Cito Paracelso:
“La medicina migliore per l’uomo é l’uomo stesso.
Il massimo grado di medicina é l’amore”
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Rebecca













3 set 10
NON SOLO SONIA HA PIANTO MA ANCH'IO STO PIANGENDO!!! E' UNA STORIA VERAMENTE STUPENDA, FANTASTICA, SPLENDIDA, MAGNIFICA E' BELLISSIMA!!!
2 set 10
a volte 1 parola è poco ma 2 sarebbero troppe . . . 1 abbraccio
2 set 10
Grazie Ilaria per la tua testimonianza, la preghiera è un gesto bellissimo! Luigi
2 set 10
Bravissima Antonella! Vedrai che farai del gran bene ai tuoi ragazzi! Un abbraccio Luigi
2 set 10
Io faccio l'insegnante e voglio provare a riproporre questo compito. Vediamo cosa succede. Vi farò sapere. Grazie e a presto. Antonella