Come sta il Feto, durante il massagggio ?
A cura di Loredana Lisi e Gianni Reinero
Responsabili della rubrica CoccoliAMO la Vita
QUI la loro presentazione

Nei primi tre mesi dopo il concepimento, il feto è una sorta di gelatina priva di materia solida, quindi può essere molto debole e sensibile a qualunque tipo di sollecitazione o irritazione, così come a cambiamenti improvvisi nell’ambiente circostante. In questa fase anche un massaggio delicato potrebbe causare il termine della gravidanza, soprattutto se effettuato da una persona inesperta.
Tuttavia, finché il feto non si è sviluppato, un massaggio lieve su alcuni punti vitali, soprattutto nei piedi e nei palmi delle mani può dimostrarsi molto efficace. Infatti, durante la gravidanza la madre e il bambino sono intimamente connessi, al punto che qualunque cosa interessi la madre, influisce sul bambino allo stesso modo. Ciò vuol dire che un massaggio effettuato per portare beneficio ad una determinata parte del corpo della madre, lo porterà anche al bambino nella medesima parte.
Nel quarto mese di gravidanza il cuore del feto si forma e comincia a diventare stabile.
I vari trattamenti che si effettuano in questa fase si concentrano sul mantenimento della salute, in particolare mentale, della donna. Il massaggio delicato è il più indicato, a patto che sia condotto con massima cura, soprattutto nella regione addominale. Inoltre, sono previsti dei processi di massaggio che lubrifichino con gli olii varie parti del corpo, finalizzati a fornire la necessaria elasticità soprattutto negli organi riproduttivi.
Il massaggio prenatale si deve trasformare in un vero e proprio rituale di profondo benessere della gestante e del suo bimbo: una dolce musica di sottofondo si diffonde durante tale esperienza, accompagnata da suoni di onde oceaniche e da tintinnii di cristallo; luci colorate si alternano in una coreografia fatta di sfumature brillanti e più tenui; profumi delicati di essenze naturali si diffondono sapientemente nell’ambiente.
Questo insieme di stimolazioni sensoriali ed emozionali aiutano mamma e figlio a stabilire una sintonia con i propri elementi. La capacità di ascoltare i suoni si forma nelle prime settimane di gestazione ed è molto importante perché il piccolo nascituro memorizzerà tutte le emozioni vissute durante tutto questo periodo. In questa pratica i colori servono a ristabilire le funzioni dei vari organi, i profumi stimolano i sensi e aiutano insieme alla musica a portare il cervello in uno stato di totale distensione; il massaggio, dolce e rilassante, riesce poi a trasmettere la principale sensazione tattile, concreta, corposa e calda, per completare la multisensorialità del trattamento.
Tutte queste pratiche di intenso e profondo benessere generano una connessione emozionale e psichica tra mamma e bambino, è un modo per spianare la strada al rapporto madre-figlio fin dal periodo prenatale ed è anche la via più bella per ristabilire il giusto equilibrio tra corpo e mente, sia della mamma che del piccolo. In fondo massaggi, musica e deliziosi profumi non possono che essere in ogni caso un valido aiuto per riposare il corpo e rinvigorire la mente, due azioni indispensabili per creare effetti benefici sull’esistenza prenatale di un bambino e sulla condizione pre e post partum della mamma.
Cara amica, siamo convinti che tutte le donne in gravidanza dovrebbero provare questa meravigliosa esperienza perché il massaggio prenatale non agisce solamente a livello corporeo, ma anche e soprattutto all’interno della sfera psico-emozionale, aiutando la madre ad instaurare con il bambino una comunicazione non verbale attraverso emozioni, pensieri e desideri, creando dunque un flusso, un legame ancora più viscerale tra mamma e figlio, rendendo piena, completa e priva di paure la gravidanza.
Un caro saluto dai tuoi amici Loredana e Gianni.
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