Un Appello A Genitori e Futuri Genitori

Cari amici,

lasciate che vi racconti qualcosa di personale che penso possa essere utile a tutti in particolare a tutti i genitori-lettori o futuri genitori.

I miei cari genitori, a cui voglio un mondo di bene, qualche tempo fa quando io ero ancora un bambino speravano in un futuro brillante per me, un futuro sicuro. I miei pensavano che io dovessi studiare al liceo e poi fare l’università (giurisprudenza andava bene perché apre tutte le strade..) e che poi sarei diventato un importante Dirigente della Pubblica Amministrazione.

Questi loro sogni erano veramente pressanti ( in particolare da parte di mia madre) tanto da farli diventare delle mie convinzioni (di cui non ero affatto consapevole) o meglio ossessioni.

E poi è accaduto che mi sono ritrovato a fare molte delle cose che avevano predetto: il liceo, la laurea in legge infine l’ingresso nella Pubblica Amministrazione.

C’è un però…ad un certo punto mi sono svegliato dall’incantesimo ed ho compreso che qualcuno aveva scritto un copione della mia esistenza al posto mio! E l’ho scoperto proprio quando mi sono trovato ad occupare quel posto di lavoro che i miei avevano tanto desiderato (sempre al posto mio..e soltanto loro).

Qualcuno scrive che per scoprire la propria vocazione molte volte ci vuole una grande crisi, un evento scatenante, una malattia grave.

Io ho scoperto la mia passando attraverso una malattia dell’anima. Ho aperto gli occhi ed ho cominciato a scegliere e non ad essere scelto. Sapete questo ha creato qualche scombussolamento ai miei perché non prevedevano questo cambio di programma. Sono stato inizialmente inquadrato come un dissidente, trattato come un alieno ed ancora adesso c’è in particolare da parte di mia madre grande distanza su questi argomenti (tra l’altro non ha ancora capito quello che io faccia ed i miei progetti professionali).

Ieri un mio collega mi raccontava del futuro di sua figlia appena quattordicenne. E mi diceva che lui e la moglie avevano scelto un determinato istituto superiore per permettere alla figlia di non ammazzarsi sui libri! E poi che il suo futuro lavorativo sarebbe stato per tutta la vita in un ospedale a fare manutenzione alle macchine salvavita in sala operatoria!

Mi è crollato il mondo addosso…

perchèèèèè??????

Perché continuiamo a commettere gli errori che hanno commesso i nostri genitori?

Perché pensiamo che i nostri figli non abbiano diritto di scegliere o sognare?

Perché decidiamo che i nostri figli non abbiano capacità o non desiderino studiare oppure che non abbiano ambizioni?

Ieri dicevo a mia moglie: “Non dirò mai a mia figlia quello che dovrà fare, la metterò in condizione di cercare la sua strada, di inseguire i suoi sogni. Non ho il diritto di scegliere per lei! Ho capito sulla mia pelle cosa significa il contrario

Signori genitori rivolgo un appello a voi che so essere persone sensibili:

NON COMMETTETE L’ERRORE DI SCEGLIERE AL POSTO DEI VOSTRI FIGLI”.

Non dite ad essi quello che sanno o non sanno fare. Aiutateli a coltivare i propri talenti , a cercare, a sperimentare, a rimanere sempre in ascolto della propria anima.. troveranno la vocazione e questo sarà il più bel regalo che potrete fare loro, un regalo di vero amore.

Altrimenti la loro vita sarà condizionata da scelte che non gli appartengono, si troveranno a gestire un copione di vita che non hanno mai scelto.

Ed allora saranno forse felici i genitori ed i ragazzi invece?

Oggi la stragrande maggioranza della popolazione svolge un lavoro che sopporta oppure odia e detesta e questo ha un impatto sociale devastante.

Pensate ad una società in cui ciascuno abbia consapevolezza della propria vocazione ed abbia il proprio posto nel mondo del lavoro, felicemente..una società in cui ciascuno possa realizzare la propria missione su questa terra.

Pensate sia utopistico?

Pensate sia così difficile?

Io non credo…

Con il cuore

Luigi Miano

Voglio invitarti al Seminario

LE TUE CREDENZE: LAVORI IN CORSO

E libera il tuo potenziale nelle relazioni, nella comunicazione con gli altri ed in pubblico, nel rapporto con te stesso

Relatori: Luigi Miano e Fabrizio Boschetti

2 e 3 Ottobre a Roma

Il corso si propone come laboratorio esperienziale dove prendere  consapevolezza delle proprie convinzioni, metterle in discussione, trovare alternative..l’esperienza può essere semplicemente sbalorditiva, entusiasmante..

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Roma tel. 06.86391867 – 349.8702672 •

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19 Commenti a “Un Appello A Genitori e Futuri Genitori”

  • leonardo:

    tema fondamentale e che tutti sappiamo che è giusto dare la libertà di scelta, ma inevitabilmente caschiamo in quest’errore….

  • Rosanna:

    Cosa vuol dire lasciare liberi i figli? Non guidarli, non indirizzarli, non approvare, non denigrare quel che fanno o dicono? è ancora prima del concepimento che abbiamo già idea di come dovrà essere nostro figlio. Se è femmina si formano nella nostra mente certi pensieri e se è maschio se ne formano altri. Non c’è scampo a questo meccanismo. Perchè non siamo noi personalmente a creare i nostri pensieri, siamo invece pensati, dalle memorie che, dall’inizio della creazione, i nostri antenati ci hanno lasciato e ci lasciano in eredità. È solo come hai fatto tu Luigi, cercando dentro di te e ascoltandoti, che hai effettuato il cambiamento e così potranno fare tutti. Scegliamo i genitori prima di nascere, secondo le esigenze della nostra anima, solo che poi ce lo dimentichiamo una volta su questa terra. Quello che la nostra anima ha scelto per fare esperienza da incarnata lo può avere con quei genitori che si è scelta (Anime coraggiose di Robert Schwartz). Mi arrovello lo stesso la mente, a volte, per non aver fatto la cosa giusta per i miei figli, poi mi accorgo che è tutto inutile. Peggio è se non riconosco subito, il senso di colpa che mi infuria dentro. Tutto il dolore sta nel seguire i pensieri che entrano nella mente, senza di loro ci sarebbe un bellissimo vuoto, torneremo alla purezza di un neonato e forse ricorderemo perché siamo nati. Lasciare le cose come stanno e aver fede che il soffio Divino parli per noi. Io aspetto!

  • Luigi Miano:

    @Paolo
    sottoscrivo in pieno grazie!

  • Luigi penso che quello che hai scritto, sia molto giusto, se i figli venissero lasciati liberi di trovare e quindi intraprendere la propria strada, la propria vocazione, avremmo un mondo molto più libero

  • morgana:

    luigi grazie, voleco essere certa di non sbagliare e tu mi hai dato conferma, ciò che mi dici è molto simile al mio pensiero.
    La lettera , la ragazza l’ha indirizzata a me e non a mio figlio come dici tu….!Nel mio pensare c’era proprio questo gesto .il fatto della lettera che lei poteva spedirla a lui..
    dire a cameriera per farlo sapere alla padrona…!
    Grazissimo morgana. baci a rebecca

  • @ Morgana
    leggendo questa tua richiesta mi chiedo: perchè la ragazza ha indirizzato la lettera a lui e non a te?
    Perchè non lo spiega direttamente a lui..
    Morgana apri un dialogo con tuo figlio diretto ossia non usare un parere di una terza persona per spiegare il “tuo” punto di vista.
    La tua relazione con tuo figlio non sarà mai come la relazione tra lui e la sua ex.
    Tu sei la mamma, il tuo rapporto con lui è unico, tra alti e bassi, con tutti i difetti ma è il rapporto di amore di una mamma ed è “unico”.
    Apri un dialogo diretto con lui fai notare tutto quello che mi di lui e poi quello che secondo te, bada bene solo secondo te, potrebbe migliorare..Fallo con il cuore in mano, perchè gli vuoi veramente bene.
    Fallo con l’intento però non di cambiarlo ma solo di aprire un dialogo sereno e nulla più..le persone non possiamo cambiarle possiamo solo indurle a riflettere..
    sarà il corso dell’esistenza a suggerire i cambiamenti a tuo figlio…
    E ricorda un paio di cose:
    1) il racconto che tu fai di lui è soltanto il tuo punto di vista
    2) Non ho risposte, non sono esperto di figli, sto solo imparando ed ho tanta strada davanti a me!
    Per cui prendi quello che ti scrivo con beneficio di inventario e se vuoi fallo tuo, ma che sia veramente tuo!
    3) chiediti: quello che non mi piace di mio figlio potrebbe corrispondere a qualcosa di me che non accetto?

    Con il cuore
    Luigi

  • morgana:

    ciao Luigi visto che sei ….cosi gentilmente esperto di figli, vorrei chiederti che atteggiamento tenere -( vorrei tanto ‘fregarmene’ e lasciar che le cose vadano da sè, ma ricordando quando io avevo ‘qualche’ anno in meno e mi avrebbe fatto comodo aver un suggerimento….)-, con il testardo di mio figlio, che nonostante certe esperienze-in questo caso in amore!-è recidivo:^_^:
    La sua ragazza dopo 7 anni lo ha lasciato,ha sofferto moltissimo,( ma pure io, era per noi una figlia),sono passati 2 anni e tempo fà ,la ragazza mi ha scritto una lettera spiegandomi la motivazione della sua dolorosa scelta,si amavano molto ma lui era troppo ‘direttore dei lavori’ e lei si sentiva sola e incapace di fare tutto se prima non lo chiedeva a lui -lei avrebbe voluto parlarmene ma mio figlio è tipo..i panni sporchi si lavano in casa….!, devo ammettere che mio figlio ha anche con me questo atteggiamento- è un amore in tantissime cose , ma possesivo,pignolo, guarda molto i dettagli,ma è tipo da risolvere non aumentare i problemi, secondo lui,!!!-se gli dai un consiglio fà l’opposto( é nato podalico, è un caso…???)-domanda: vorrei fargli leggere la lettera ,- avrei anche il permesso della ragazza,- mio marito non vuole,sarebbe come metterlo a nudo davanti a noi cosa che lui non vuole!!! ma io credo che a lui farebbe bene leggere di sè, tu che faresti???????mi sono spiegata abbastanza??
    grazie per la risposta -morgana

  • @Dany Se mi presenti tuo figlio mi devo congratulare con lui..

  • dany:

    La mia opinione in materia per esperienza personale è sicuramente che è dovere dei genitori lasciare ai propri ragazzi l’opportunità di scegliere la propria strada da seguire. Io per esempio, avendo avuto un figlio testardo fin da piccolo, non ho potuto far altro che direzionarlo “leggermente verso le sue inclinazioni”. Anche perchè in caso contrario non me lo avrebbe certamente permesso.

  • @Morgana
    sai come se ne esce da questo copia incolla con i genitori?
    Con la consapevolezza. Ringrazia tuo figlio che te lo fa notare perchè ti aiuta a crescere..e tu non te la prendere male ci siamo passati tutti.
    Un abbraccio

  • MORGANA:

    commento piccolo piccolo:…io sono ancora figlia e sono anche madre, mio figlio spesso mi fa notare degli errori che faccio con lui, tipoooo domande sciocche su di lui(ha 30 anni!!!), dove và, a che ora tornaaaa, e lo fa ,-a ragione !!!- ,arrabiare, perchè …’a ragione!’ ,perchè le stesse domande me le fa mia madre e…mi fanno arrabiare, tutto lì!!!
    a sua volta la cosa che mi fa arrabiare è che gli errori…si ripetono, per fortuna io cerco di modificarli grazie anche al percorso che ho intrapreso, ma mammà mia…no!! lei ha sempreeee ragione!!!
    come sarò da vecchiaaaa??? AIUTO!!! MORGANA

  • Sabina:

    A livello teorico è tutto molto facile, lasciare che i figli seguano il proprio talento o desiderio. A livello pratico non è così scontato, non è solo non dirgli di no. Riporto la mia situazione. Mio figlio di 14 anni vuole diventare un giocatore di basket e giocare nell’NBA. Si sta applicando tantissimo per questo suo sogno ed oltre agli allenamenti che può fare con la sua squadra, tutti i giorni si allena da solo o con amici. Io non gli ho mai detto, come invece si è sentito dire tante volte VOLA BASSO!!! Gli ho sempre detto che se uno vuole qualcosa la può ottenere. Ora ha iniziato a chiedermi di poter andare a scuola in America dove si gioca a basket tutti i giorni, dove è più vicino al suo sogno. A questo punto voi che fareste? Siamo in un paese lontano anche da squadre di un certo valore. Io me lo chiedo come fare a facilitargli la strada, ma non così semplice come pensarlo

  • luigi:

    @Rebecca,
    storia incredibilmente istruttiva che rispecchia tantissime altre storie di prigione nei condizionamenti..
    Come scrivi tu la difficoltà è spezzare quel circuito nefasto o meglio quell’accordo tacito delle generazioni a mantenere le stesse tradizioni, gli stessi lavori ed a volte gli stessi fallimenti…
    Ci vuole un gesto di eroico buon senso di un genitore che spezzi questa inesorabile catena che genera tanto dolore e sofferenza.
    Grazie Rebecca

  • luigi:

    @Ilaria, sono io fortunato ad avere una figlia meravigliosa come lei..
    Un abbraccio con il cuore

  • Ilaria:

    Beata tua figlia! Sei l’inizio del suo fortunato destino.

    • @Tutti… se il tema esistenziale da elaborare é il rispetto della libera espressione del figlio… le prove non mancheranno neanche a Luigi ed a sua figlia, che Dio li Benedica e li Ispiri Sempre :D

      Che facciamo Luigi se domani, i nostri figli che abbiamo cresciuto cercando assecondare la loro meravigliosa natura decidessero di… non so…

      Prendere i voti in un sistema religioso che non amiamo particolarmente…?
      Sposarsi con persone di altre culture, che magari “temiamo” per vari motivi anche solo di lontananza geografica?
      (vedi… sono molto preparata con le casistiche perché so che probabilmente la vita mi aspetta al varco ;-) )

      Conosco un signore (Ivan) che da ragazzo voleva studiare. Il padre (Alberto) non era proprio dell’idea: serviva che imparasse un mestiere (il proprio possibilimente) e così gli ha detto impara un lavoro e poi lavora. Così ha dovuto fare Ivan, scuola professionale e poi via, a lavorare
      Ho sentito Ivan per tanti anni dire che lui non avrebbe mai imposto nessun indirizzo ai propri figli: che li avrebbe lasciati liberi di scegliere…
      Ha poi avuto due figli.
      Il primo con un escamotage pazzesco é riuscito ad iscriversi ad una scIi dove era meglio per il suo futuro lavorativo. Il ragazzo qui secondo genito ha ripetuto 2 volte la prima superiore, ed é stato bocciato anche una terza volta, perché l’irriducibile padre ha pensato che forse con la scuola serale sarebbe stato meglio… quindi non si sono fatti mancare neanche quell’esperienza.
      Eppure, ti assicuro che Ivan, ama i propri ragazzi più di ogni cosa al mondo. Ha sofferto le pene dell’inferno… e si é dato pace solo quando ognuno dei suoi figli é riuscito a strapparsi dalle grinfie dei suoi condizionamenti.
      E ci voleva tanto?
      Si, ci voleva tanto :D
      Ivan doveva imparare che il valore dell’autorealizzazione é una responsabilità che va lasciata ai diretti interessati. Ne ha fatto esperienza da ragazzo con il proprio padre quando gli ha impedito di studiare, e ne ha fatto esperienza da genitore quando i suoi figli, lo hanno sopreso con idee diverse dalle sue.

      Ed ogni figlio di questa storia… dovevan imparare a difendere il proprio “BuonSenso Istintivo” quella voce interiore che senza tante spiegazioni SA ciò che é meglio in ogni istante.
      :D

      Ora Ivan ha 3 nipoti. Questa storia sarà veramente finita nel momento in cui 1 genitore di questa catena smetterà di imporre ai propri figli la propria visione.

      Riusciranno i nostri eroi? :D

      Rebecca

  • luigi:

    Monica sottoscrivo parola per parola e prodighiamoci per diffondere questo tipo di cultura!

    Grazie

  • Ciao Luigi, condivido al 100%. Molti genitori in effetti proiettano sui figli i propri desideri e le proprie frustrazioni e non si accorgono del danno che fanno loro! E’ difficile trovare il principio di tutto questo, da dove parte, qual’è l’origine, perchè ogni genitore è un figlio condizionato da un genitore precedente, che a sua volta era figlio di altri genitori, ecc ecc. Però da qualche parte bisogna cominciare…. per cui credo che ogni genitore prima di consigliare il proprio figlio, dovrebbe sforzarsi innanzitutto di farsi carico dei propri problemi ed eventuali frustrazioni e trovare il sistema per liberarsene…con amore. Certo è un lavoro su se stessi che può essere pesante e che parte comunque da lontano. Ma ci si può far aiutare, chiedere aiuto non è un atto di debolezza, ma di coraggio…il coraggio di cambiare. Per esempio sarebbe il massimo se in ogni città ci fossero luoghi di incontro per genitori dove scambiare opinioni e chiedere magari supporto a dei professionisti proprio sul rapporto genitori-figli. Penso che qualcosa di simile esista già , ma se ne parla troppo poco! Ciao :)

    • @ Monica: interessante lo spunto sul farsi aiutare. Nella mia città c’é un centro che si chiama proprio “Centro per le famiglie” vi lavorano professioniste veramente molto in gamba. Donne per lo più, si chiamano mediatrici familiari e sono la versione moderna della fata di Pinocchio: dolcissime, sagge e veramente capaci di indurre cambiamenti portentosi.

      Purtroppo non esiste la cultura del farsi aiutare per le proprie dinamiche familiari e questo é veramente un peccato.

      Ogni tanto organizzano qualche piccolo seminario, ho avuto la fortuna di parteciparvi qualche volta. Seminari che cambiano la vita a chi partecipa. Te lo assicuro.
      Incontri sulla genitorialità che ti squotono fino alla radice del tuo essere. MA CI VA POCHISSIMA GENTE… (ahimé)

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