BUONA CURA DI TE

Ho scritto tantissimo su Quasi Facile di comunicazione interpersonale, ho sviscerato moltissimi aspetti della stessa che hanno un impatto pratico sulla nostra vita quotidiana. Mi sono soffermato poco su un aspetto fondamentale per il nostro benessere e la nostra felicità: la qualità della comunicazione con noi stessi.


Hai mai riflettuto su questo? Ti fermi mai a pensare “come” stai parlando a te stesso, che tipo di domande ti poni e qual è il tuo dialogo interno?

Diversi anni fa non mi sarei mai sognato di pormi questo problema. Nelle fasi della mia vita in cui avevo scarsa attenzione e consapevolezza, ho sempre dato per scontato che la comunicazione da “curare” fosse esclusivamente quella con gli altri. A quei tempi ero molto preoccupato delle reazioni degli altri, di quanto potessi incidere sulle relazioni.

Le cose sono radicalmente cambiate quando ho scoperto alcune cose sensazionali.

In primo luogo che l’efficacia di una comunicazione interpersonale era la diretta conseguenza di una comunicazione efficace con me stesso.

In secondo luogo avevo trascurato la mole di pensieri, dialoghi interiori, domande molto intralcianti, dannosi ma di cui non avevo affatto consapevolezza.

Il pormi al mondo esterno in un determinato modo era l’effetto proprio di questo mondo di pensieri spazzatura o nella migliore delle ipotesi poco produttivi.

Come è iniziato questo viaggio interiore alla scoperta dei miei pensieri?

Attraverso le letture, le riflessioni, le meditazioni, i corsi, i confronti con gli altri ossia tutto quello che i filosofi antichi definivano “la cura del sé”.

L’aspetto che ancora oggi mi da giovamento è quello di raccogliere tutte le mie idee, riflessioni e pensieri e metterli per iscritto. Sono momenti di solitudine e assoluta quiete dell’anima in cui emergono delle cose molto intime che aiutano questo processo di attenzione e profonda consapevolezza. La scrittura aiuta molto perché crea un dialogo diretto con il nostro sé istintivo ed aiuta a fissare nuove idee maggiormente produttive rispetto a quelle del passato.

Inizialmente mi occupavo di mettere per iscritto solo i miei pensieri e le mie domande e sai vederli così, su carta, mi impressionava.

E’ probabile che la prima reazione sia di stupore, perché sai a volte pensiamo delle cose orribili di noi stessi, e ci diciamo delle cose altamente svalutanti.

Ti invito a porti questa domanda quando vedrai i tuoi pensieri, i tuoi dialoghi messi nero su bianco: “direi mai queste cose al mio migliore amico, ai miei genitori, alla persona amata?”. Ma se tu non le diresti mai al tuo migliore amico(lo do per scontato altrimenti che amico sarebbe..) perché le dici a te stesso tutti i giorni?

E pensare certe cose costantemente di te stesso/a produce una realtà esterna che è consona a quei pensieri, dialoghi, domande.

Ti invito a girare sempre con un block notes (ne ho consumati a decine) e cominciare questo importante percorso di “consapevolezza”, di prestare attenzione a ciò che lasciamo fluire in maniera automatica e ci danneggia costantemente. Fissa sulla carta i tuoi pensieri, elaborali, ragionaci su.

Razionalizza, organizzali e poi nella profonda quiete della tua anima, in solitudine vai a fondo in te stesso. E’ una pratica che diventerà abituale per te e porterà dei giovamenti incredibili.

Buona cura di te

Con il cuore

Luigi Miano

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13 Commenti a “BUONA CURA DI TE”

  • luigi:

    Immagina di essere un giornalista di cronaca che deve scrivere parola per parola tutto ciò che passa per la tua mente!
    Chiaro?

  • Giusy:

    Ciao non ho capito bene come fare questo esercizio puoi farmi un esempio….grazie di cuore

  • Liliana:

    Grazie a te, ,caro Luigi,e grazie anche a Rebecca !

    E’ nel confronto che cresciamo… Voi contribuite a creare spazi “non belligeranti”, dove tutti, nella massima libertà, possono esprimersi e quindi confrontarsi…Siete persone intelligenti e SPECIALI, e comprendendo la grande necessità di Cambiamento, vi siete posti al servizio di un Progetto d’evoluzione, che tutti i giorni – e questo è il bello- “testate” su voi stessi…Vi premia inoltre la scelta di un linguaggio “diretto” e comprensibile ,perchè alla base del vostro obiettivo non sta lo “stupire”, ma una precisa e seria volontà di divulgazione.

    Grazie a voi Luigi, grazie a voi…

  • Grazie Liliana,
    è un piacere leggere i tuoi commenti per me e c’è sempre qualcosa da imparare.
    Un abbraccio di cuore
    L.

  • Liliana:

    Carissimo Luigi, che bel messaggio, forse il più bello ! ( Ed il più utile…Come ben sapevano i Greci,che facevano coincidere KALOS e AGATHOS….Ciò che è Bello è anche Buono e ciò che è Buono è anche utile..)
    Questa necessità di dialogo con noi stessi è una conquista a cui si arriva con la Volontà, alimentando costantemente un desiderio
    autentico di Verità e di comprensione, oltre ogni maschera..
    E’ una conquista che bisogna volere, frutto di un’ applicazione
    seria..
    Ma che bel Viaggio !E che risultati straordinari !

    Come arrivare in cima ad una vetta ed inebriarsi di un’aria così fine, mai prima conosciuta,ed inspirando, ed espirando…sentire nel cuore l’intensa felicità di “esserci” e di” essere”,
    parte integrante di un Progetto grandioso dove il Tutto si realizza attraverso la realizzazione di ciascuno…
    Se giochiamo a rimpiattino, ritorniamo alla solita ruota, dove alternativamente possiamo essere nessuno, o centomila …
    Invece : chi siamo ? In cosa consiste la nostra individualità ? Quali sono realmente i nostri talenti?
    Non importa averne molti..
    ne basta anche uno soltanto, e per questo unico dono varrà la pena di fare il “Viaggio”..
    Tu hai questo, nella valigia…io ho quest’altro : ogni scambio è “un buono scambio” !
    Perchè essere” uguali” ,perchè accettare di appiattirsi in nome dell’ “Omologazione”….
    Orribile parola : io credo fermamente nella Differenza, e nella Bellezza, nella Bontà e nella Utilità della Differenza !
    E come possiamo scoprire chi siamo, qual’ è il nostro seme, se non scendendo in noi profondamente e senza paura !
    (La paura è il peggiore dei condizionamenti, perchè ti impedisce il movimento, mentre la Vita è movimento e Trasformazione…)
    Se siamo quercia, o fiore di campo, se siamo cielo o se siamo terra…
    Tutto è importante, il cielo e la terra, ciascuno ha il suo compito,ciascuno ha la sua strada..
    La quercia forte può accogliere nella sua ombra, ma il fiore di campo può in un attimo, con la sua semplice bellezza, rendere terso un cuore e riconnetterlo alla gioia che fluisce…
    “Scendere in noi” e accettare quello che troveremo : che siamo querce o fiori di campo…Accettarci, avere cura del nostro seme,
    nutrirlo, rispettarlo..

    La scrittura- hai perfettamente ragione caro Luigi- è uno strumento d’ indagine straordinario: personalmente ho imparato solo negli ultimi anni a servirmene, e non finisco mai di stupirmi di quanti elementi via via vanno emergendo…
    Infatti la scrittura, lasciata libera di attingere oltre le redini della ragione che vorrebbe “controllare”, “contenere”, “orientare”,diventa la nostra voce autentica , specchio fedele del nostro inconscio, di ogni nostra luce, di ogni nostra ombra…

    Nell’ esercizio, ho poi scoperto come l’esercizio stesso possa modificare ciò che fa emergere, ed alcuni aspetti che mi sembravano ormai “costanti”, con mia grande sorpresa
    si sono invece trasformati in valori “altri” :

    Sì, siamo responsabili di ogni cosa che ci accade, la qualità della nostra vita è figlia dei nostri pensieri, i nostri pensieri
    del “cibo” psichico con cui li alimentiamo…
    Sì, possiamo andare oltre i condizionamenti se ci rendiamo conto di quali sono e quanti …

    Sì, si può cambiare

    La gioia è una scelta, così come una scelta è l’Amore

    La scrittura può essere la nostra “cartina di tornasole”,e lasciandola libera di parlare,ascoltando ed accettando quel che ci viene a dire,possiamo in ogni momento sapere ” dove siamo”, se abbiamo fatto progressi, o stiamo “girando su noi stessi”…

    Personalmente presto molta attenzione alla scrittura anche nella sua “forma”, cioè all’aspetto grafologico, che può molto aiutarci nella comprensione di noi stessi e degli altri..
    Cerco inoltre di evidenziare parole ricorrenti, “metafore”,”immagini” e presenza o assenza di punteggiatura..
    La musica è fatta anche di “pause” ..e a volte è nel Silenzio la voce più forte..

    Caro Luigi,è sempre un grande piacere “leggerti” ed è bello vedere – al di là della professione- quanto la realizzazione degli altri ti stia veramente a cuore!
    Un abbraccio e grazie
    Liliana

  • leonardo:

    Bellissimo e vero!!!!!!!!!

  • luigi:

    Ciao Sergio, comprendo benissimo quello che scrivi essendo stato anche io vittima dello stesso atteggiamento.
    Necessiti di una vera e propria rivoluzione interiore copernicana. Mi spiego meglio: stai dando in questo momento potere agli eventi esterni…ed occorre invertire il tuo punto di vista, la tua attitudine mentale.
    Lavorando su di te puoi esattamente essere indipendente da quello che ti accade esteriormente e non far dipendere i tuoi stati d’animo dall’oscillazione degli eventi.
    La vita è fatta di cose belle e cose meno belle e se i nostri stati d’animo dipendano da questo saremmo sempre su dei saliscendi, sulle montagne russe. Scrivere aiuta e non a caso ho indicato questa via. Aiuta molto sulla strada della consapevolezza, aiuta a focalizzare, a comprendere meglio come funzioniamo e ad essere meno ostaggio della nostra mente, dei nostri stati mentali.
    Se comincerai questo percorso ti garantisco che comincerai a sentirti più padrone di te stesso e non solo…arriverai ad un punto in cui sarai tu il creatore della realtà esterna e non viceversa.
    Prova e credi.
    Un abbraccio
    Luigi

  • SERGIO:

    Negli ultimi due anni ho parlato molto con me stesso ma non ho mai scritto una sola parola e mai ne ho sentito la necessità……….la mia mente ha sempre fatto da blocco notes.
    Il più delle volte (e credimi se ti dico “molte volte”)i pensieri e le parole auto comunicanti non sono le più simpatiche ed incoraggianti ma, ci sono volte (come oggi ad esempio), che capitano molto meno di frequente ma capitano, in cui le parole addirittura non servono perchè mi vedo come in una specie di vita parallela dove tutte le cose, le persone, i gesti e le azioni personali vivono di propria positività e mi danno la sensazione di essere parte integrante di quella positività che prende il posto dell’auto comunicazione e mi fa……stare bene.
    Purtroppo questo tipo di situazione dura però fino a quando non interviene un qualche evento negativo (come questa sera) che mi riporta alla linea di partenza dove mi ritrovo ad auto annichilirmi……..scrivere quello che sto pensando ora di me e delle mie azioni, non servirà……le parole, le frasi , i concetti di base sono sempre gli stessi e li ho costantemente davanti agli occhi come se fossero scritti e cambiare quegli scritti è cosa veramente molto difficoltosa.
    Comunque……..quanto letto nel post ha la grande verità di poter essere utile (come sempre provato negli articoli di tua pubblicazione).
    Sergio

  • @Morena Sono felice che anche per te funzioni questo sistema di districazione dei nostri pensieri e delle nostre emozioni.
    E questo sembra confermare che molte volte siamo proprio noi a complicarci terribilmente la vita più di quanto essa non sia complicata.
    Grazie del tuo contributo
    Luigi

  • Morena:

    Anche a me piace questo post: l’altra settimana ero talmente confusa da “pseudo” dichiarazione (scritta) di una persona che mi affascina molto, che, per riuscire a districare le emozioni, ho dovuto scrivere, altrimenti ne sarei rimasta sopraffatta!
    Ed è proprio vero che con me stessa sono molto critica, molto di più che qualsiasi altra persona al mondo, forse il fatto di scrivere può aiutarmi a sospendere un pò il giudizio su me stessa e al contrario, trovare argomenti da dirmi che mi rafforzino e mi diano nuova energia!

  • luigi:

    Ottimo Anna quindi hai potuto sperimentare la forza della scrittura come liberazione e consapevolezza.
    Fammi sapere come sta andando il tuo percorso..
    Ciao
    Luigi

  • Anna:

    Grazie Luigi,il tuo post mi piace, da anni faccio uso della scrittura come terapia, è davvero efficace, a volte mi stupisco o terrorizzo rileggendo le mie emozioni più intime, sensazioni vere e profonde, riordinarli? è una buona idea, sto lavorando proprio su questo, sono parte di me e mi aiutano tanto a conoscermi e migliorarmi.Ciao Ciao

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