Il mio modello formativo

A cura di Luigi Miano
Responsabile della Rubrica ComunicAmando
QUI la sua presentazione

Ricordo ancora come fosse oggi la noia che mi attanagliava durante le lezioni di greco e latino durante il periodo del liceo, quelle lezioni infinite “monologanti” che sembravano non finire più! Unico momento di coinvolgimento? Durante le temutissime interrogazioni che ancora sogno la notte come fossero un incubo.

Sono pochissimi i prof. che ricordo con piacere, è più forte il ricordo di coloro che mi perseguitavano con la “scusa” che potevo rendere di più.

Tutta la mia comprensione ai ragazzi che non si sentono “stimolati”.

Ed all’Università? Peggio, un delirio egocentrico del Professore di turno, senza alcuna partecipazione attiva degli studenti. Ed anche in questo caso una noia mortale.

All’università seguii solo per il primo anno, ero letteralmente annoiato a morte.

Capisco perché moltissimi mollano!

Si trattava di un modello formativo antiquato, preconfezionato che mi ha sempre allontanato dalla curiosità di conoscere.

Poi ho cominciato a frequentare altri modelli formativi, quelli degli enti pubblici, dei corsi regionali, modelli più coinvolgenti ma sempre sul vecchio stampo borbonico.

E con una impostazione ancora troppo ancorata al “modello” statico calato dall’alto.

Poi ho conosciuto un altro tipo di formazione quella aziendale, moderna, improntata al coinvolgimento diretto, all’uso delle tecnologie, allo studente protagonista.

Negli ultimi anni ho avuto l’onore di sedere in aula con alcuni dei migliori formatori a livello mondiale e nazionale. Oggi mi volto indietro e penso alle lezioni di greco e latino e sorrido..

Questa crescita ha prodotto in me una sete di conoscenza senza limiti, divoro libri a tonnellate, frequento corsi su corsi, e “rubo” conoscenza da tutti coloro che ne sanno più di me. Cosa per me sconosciuta fino al periodo universitario. Anzi gli anni di studio avevano prodotto in me una avversione.

Oggi ho una nuova idea della formazione:

penso che divertendosi si possa apprendere di più, che i giochi, le simulazioni in aula aiutino più di mille parole, che molte volte siano i corsisti ad avere le risposte, che non esiste un modello pre-confezionato ma flessibile di approccio formativo.

Credo che la formazione d’aula sia un laboratorio di idee, una grande possibilità di sperimentare, mischiare, verificare.

Formare è dinamismo, è uno scambio, è una possibilità di crescita per tutti compresi i trainer.

Un caro saluto.

Luigi Miano

23 GENNAIO “LE CHIAVI DEL CAMBIAMENTO”

Info: www.lbtraining.it

Post to Twitter Post to Facebook

2 Commenti a “Il mio modello formativo”

  • Angelo:

    Approvo personalmente quanto hai elegantemente esposto nel tuo Articolo! Insegnare è un’arte che non si sposa proprio con tutti. Non è sufficente disporre di un ampio bagaglio teorico, occorre abbinarlo ad una forte dose di capacità comunicative, saper entrare in empatia con ” lo Studente ” e ” gli Studenti “, essere buoni spicologi per cogliere tutti gli aspetti del singolo e del gruppo; disporre di una forte carica emotiva guidata anche quì dalla passione e non dalla necessità. Spirito di sacrificio e spirito di brillante intrattenitore in grado di coinvolgere, anche emotivamente, la propria Squadra. Valorizzare anziché penalizzare coloro che restano indietro. Insomma, penso che la regola d’oro, sia priprio quella del codice civile, “il buon Padre di famiglia”! Questo è come la penso, condividendo questo mio pensiero con Luigi. Capisco anche bene che parlare dall’esterno è facile e per quanto le mie sono solo semplici considerazioni, quando mi esprimo è perchè mi proietto nel contesto attraverso un viaggio nello spazio discorsivo, mi immedesimo, vedo, ascolto, sento ed espongo in prima persona, come diretto interessato alla riflessione. Porgo rispetto a tutti gli Insegnati, passati, presenti e futuri perchè, comunque, grazie al loro enorme contributo, hanno formato e forgiato, gran parte dell’Umanità, almeno, nella nostra Bella Italia; senza il loro contributo, nulla avremo raggiunto ed anche per Loro la strada della formazione è sempre aperta, anzi è in pista tutti i giorni davanti alla Loro cattedra. Non oso però parlare delle “BARONìe UNIVERSITARIE”, non ne ho titolo ma è una realta concreta, da buon intenditore, poche parole…..La ns. Scuola, è una grande Macchina burocratica e proprio per questo che necessità di lunghissimi tempi per l’innovazione ma non è mai troppo tardi, c’é sempre tempo, il mondo gira come ha sempre girato, con noi o senza di noi. Una cosa… per la quale mi riservo di fare un piccolo appunto ma di estrema importanza: STIAMO PERDENDO LA LINGUA ITALIANA!! E’ diventata oggetto di “snaturazione di massa”! Siamo proprietari di un potente linguaggio che compreso ed arricchito sempre più di temini, consente una comunicazione molto matura ed incisiva se vogliamo, se ne siamo ampiamente coscienti. Purtroppo, a seguito del sempre più crescente “impoverimento”, volto alla non curanza, della forma, ossia, alla volgarità, allo storpiamento, alla perdita dei valori dialettali ed all’incapacità di ascolto, andiamo a perdere, gradualmente un linguaggio straordinario come lo è la lingua Italiana. Questo è un grande delitto! Ci stiamo distruggendo con le nostre stesse mani, anzi, con la nostra stessa lingua. Carissimo, mi hai dato un ottimo spunto di riflessione, GRAZIE MILLE!
    Un saluto ed un abbraccio fraterno.
    Angelo Durante

  • Un saluto a te Angelo e grazie per il tuo accurato ed appassionato messaggio.

Lascia un Commento

Download Gratis!
Scarica Gratis il file audio .mp3
Vincere con il Minimo Sforzo
il tuo nome:
la tua email:
Rispettiamo la tua privacy e detestiamo lo spam quanto te:
il tuo indirizzo non sarà comunicato, ceduto o prestato a NESSUNO.
Questa è una promessa! Ogni e-mail di aggiornamento conterrà un link da cui potrai cancellarti facilmente e con un solo click.
Risorsa Consigliata
Rubriche
Scopri i contenuti di Quasifacile.com
sfogliando le nostre rubriche...
quasifacile: le rubriche
Buon Senso Istintivo - Rebecca Bardella
ComunicAmando - Luigi Miano
I Ching - Rebecca Bardella
Libri e Recensioni - Aa.Vv
Coccole Cerebrali:
banner6mod
Ultimi Commenti
frncesco on I Nuovi Schiavi – Parte 1
28 lug 10
Tutto questo mi era già noto ma comunque fa sempre impressione sentire ( cosi schiettamente ) la verità. Purtroppo questa ...
Rebecca on Ti Amo
28 lug 10
@ William... ti credo, Eccome! Bellissima la disquisizione sui benefici all'apparato audio-olfattivo... un finale davvero perfetto... Grazie Amico William :-) Rebecca
william on Collabora…
27 lug 10
Cara Rebecca, ho riflettuto molte nelle ultime settimane, dopo aver dialogato con te su Skype e al telefono ho preso una ...
william on Ti Amo
27 lug 10
Ciao, mia musa ispiratrice, solo stasera sono riuscito a vedere il video, se ti dicessi che dopo 3 minuti 3 ...
Rebecca on I Nuovi Schiavi – Parte 1
27 lug 10
Segue qui... (clicca clicca) :-)
Vuoi Essere in Forma?
ben2
L’Evento di Settembre
Macrolibrarsi.it presenta: TORNA IN ITALIA GREGG BRADEN CON FRACTAL TIME
vai al sito macrolibrarsi