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Prima che ci dimentichiamo, se non l’hai già fatto, ricorda di Scaricare gli ebook in omaggio

Scrivi le tue domande nei commenti a questo articolo.
Riceverai un link ad un nuovo articolo personalizzato sul tuo nome o nick name, lì dentro tu e Luigi potrete affrontare tutti gli aspetti del tuo problema di comunicazione e trovare una soluzione insieme.

A titolo di esempio, supponiamo che il tuo nick name sia Hercolino e la domanda che vuoi porre sia: “mia suocera si comporta sempre in modo screditante e offensivo. Mi biasima davanti ai miei figli e non rispetta le indicazioni che riguardano i bambini”.

Scrivi la tua domanda nei commenti qui sotto, e firma con il tuo nick name.

Al resto ci pensiamo noi. Nel giro di qualche ora (lavorativa) apriamo una discussione a questo indirizzo:

http://www.quasifacile.com/comunicamando/hercolino

in cui puoi dare sfogo alla tua richiesta e ricevere i consigli di Luigi.

A Presto

Rebecca

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40 Commenti a “Consulenza gratuita”

  • marco:

    vorrei chiedere informazioni come devo fare quando ho l’attenzione addosso di molte persone divento tutto rosso fa molto caldo e sudo e mi viene panico?

  • susanna:

    G-R-A-Z-I-E-:)

  • Susanna:

    Ho due bambini di sei e undici anni, entrambi disgrafici e con molti problemi nelle relazioni sociali.. vivo un matrimonio insoddisfacente, che fa acqua da tutte le parti, mi sento spesso molto sola. Non credo ci siano cosigli utili per risolvere la mia situazione, vorrei solo capire come trovare in me stessa le risorse per vivere quantomeno con serenità. Perchè non si trovano da altre parti vero:)? Grazie.

    • Ciao Susanna,
      Le risorse sono in te stessa certamente.
      Fuori, c’é un mondo di stimoli che può attivarle. Il più é distinguere tra quelli migliorativi e quelli peggiorativi.
      I bambini dislessici, per quanto ne so, hanno anche una sensibilità ed una intelligenza fuori dal comune. Ciò non toglie che siano assolutamente tanto impegnativi, se a ciò si aggiunge un unione di coppia che in questo momento fatica a sostenere il carico, capisco bene che tu ti senta spesso sola.
      Tutto ciò per arrivare a dire Susanna che NON DEVI FARE TUTTO DA SOLA carissima.

      I bambini dislessici spesso non riescono a spiegare a se stessi perché impiegano più tempo degli altri nel leggere una paginetta, perché non riescono a risolvere operazioni che normalmente i compagni non hanno problemi ad affrontare, perché non riescono a comprendere cosa richiede il testo di un problema di matematica ed, ancora, perché, dopo aver studiato tutto il pomeriggio la lezione di storia ed averla ripetuta alla mamma, arriva in classe e non apre bocca.

      Il bambino il rischia di perdere in autostima, di finire in ansia da prestazione, in comportamenti di chiusura o di opposizione. Una mamma ed un papà hanno tutto il diritto di essere aiutati da un professionista esperto in questi aspetti.

      Spesso invece i genitori cadono vittima di un sottile e profondo senso di colpa che aumenta il loro disagio sia personale che di coppia.

      Importante é che lo psicologo in questione sia uno di quelli veramente bravi che partono dal presupposto che i bambini sono i nostri Maestri, che NON DEVONO prendere farmaci perché sono già perfetti nella loro impescrutabile natura, e che il loro lavoro di psicologi consista nel gettare ponti di comunicazione per tutti. Anche per se stessi che se sono lì a trattare queste cose, vuol dire che ne hanno tanto bisogno pure loro.

      Susanna, spero di esserti stata utile. IO CI SONO E SONO QUI :-)

      Un abbraccio

  • @Leonardo, Ti chiedo:

    Perché attiri persone “sempre negative che guardano sempre al lato pessimistico e peggiore delle cose …”?

  • leonardo:

    Come è possibile comunicare con persone sempre negative che guardano sempre al lato pessimistico e peggiore delle cose …anche se convinte e talvolta è vero che lo vogliono fare per il ns bene…ma questa influenza ha effetto su di me e sai con la legge di attrazione quali siano le conseguenze spiacevoli!!! thanks leonardo!!!!

  • Stefania:

    Grazie mille.
    Intanto mi rileggo i vostri articoli. Trovo di certo risposte!
    =)

  • @Stefania
    al momento l’iniziativa è chiusa. In ogni caso se Rebecca è d’accordo faremo ripartire l’iniziativa appena possibile (compatibilmente con i miei impegni).
    C’è la possibilità comunque dello skype coaching a pagamento.

    A presto
    Luigi

  • Stefania:

    Ciao Luigi.
    Innanzitutto Buona Pasquetta!
    Volevo sapere se c’è ancora l’opportunità del coaching free.
    Grazie!
    Stefania

  • @Teresa
    Innanzitutto scusa se rispondo così in ritardo.
    Non è semplice dare una risposta esauriente su una problematica che non ho sotto controllo.
    Teresa in questo periodo sei ostaggio di emozioni negative incontrollate. Alla base di queste emozioni ci sarà un insieme di concause.
    Bisogna andare a verificare la qualità dei tuoi pensieri, delle domande che ti poni, delle convinzioni che sono alla base della tua azione.
    Occorre un percorso di esplorazione e consapevolezza. In seguito si potrà lavorare sull’innalzameto della qualità del tuo mondo interiore.
    La nostra mente, il nostro universo interiore è come un grande giardino che se ben curato porta dei fiori e delle piante meravigliose se trascurato a lungo produrrà sterpaglie ed i fiori saranno purtroppo secchi.
    La qualità delle tue emozioni e delle tue azioni sono il risultato di questo universo interiore.
    Sono un life coach e mi occupo di queste tematiche (sono a Roma) se vuoi contattarmi puoi farlo a questo indirizzo mail: luigi_miano@virgilio.it.
    Altrimenti ti invito a contattare un buon coach per sviluppare un percorso di consapevolezza.
    Ti auguro ogni bene
    Luigi Miano

  • Buongiorno Cleo,
    ho dedicato gli ultimi 2 anni della mia attività formativa proprio a questo problema diffusissimo (in alcvuni paesi è la paura più diffusa).
    Ciò che porta a questa paura così forte ed immobilizzante è un insieme di concause a volte profonde. Le soluzioni sono molto pratiche.
    Io ed il mio collega Fabrizio teniamo un corso proprio sulla paura di parlare in pubblico e dei laboratori permanenti che aiutano a vincere le resistenze interiori (a Roma).
    Posso garantirti una cosa: persone che sono arrivate da noi con il terrore del parlare in pubblico oggi se la cavano decisamente bene.
    Ci vuole metodo, tecniche ed allenamento con la supervisione di esperti.
    Se vuoi saperne di più sui nostri percorsi puoi scrivere o telefonare ai seguenti recapiti:
    corsiset@gmail.com 349-7238491, 366-2077953.

    Un affettuoso saluto
    Luigi Miano

  • cleo:

    Per motivi di lavoro mi trovo a dover parlare in pubblico; purtroppo il mio parlare non è sciolto ed efficcacie come vorrei: è come se mi si chiudesse lo stomaco e le idee mi si blocchino nella mente e la cosa più semplice diventa difficile da dire….io in testa le idde le ho, ma non riesco a esprimerle come vorrei….

  • Teresa:

    Ciao,
    in questo periodo mi sento particolarmente nervosa e sopraffatta dagli eventi negativi che accadono intorno a me. Mi assale a volta la paura di non farcela, di non essere all’altezza di quello che gli altri si aspettano da me. L’altro giorno per esempio mi sono alzata con una tristezza addosso che mi ha spinto a trattare male le persone a me care per delle sciocchezze, arrivo ad essere particolarmente irascibile e attacco le persone verbalmente senza alcun motivo. Loro mi dicono che alle volte non mi riconoscono più, in effetti dopo non mi rendo conto nemmeno io perchè mi comporto così, è come se non riuscissi a controllarmi e non capisco, proprio io che sono una persona calma e disposta ad ascoltare sempre gli altri e a dare loro buoni consigli ed io stessa invece non mi capisco. Come posso affrontare questa situazione? E riuscire ad uscirne? Mi sembra di essere in un vicolo cieco.

    Grazie in anticipo per la risposta che mi darai.

  • Ilaria:

    In questo periodo sto riflettendo molto in vista del momento in cui ne parlerò a lui. E’ una presenza importante nella mia vita e sarà un momento delicato, perchè lui è libero e si sente pronto a vivere accanto ad una donna, io non sono libera e non me la sento di sciogliermi dagli impegni presi in precedenza. Non è una situazione facile perchè dentro di noi, nel profondo, è già nato qualcosa che non si può più ignorare. Sto cercando le parole e lo stato d’animo adatto per parlargliene, perchè non si senta rifiutato e reagisca con una chiusura. In questo periodo ha bisogno di affetto, ma io desidero che inizi a costruire il suo futuro accanto ad una donna libera di stare al suo fianco. Mi costa molto fare questa scelta, ma sarebbe peggio iniziare una storia che non ha sbocchi.

  • luigi:

    Bene Ilaria sei stata sincera ed hai diversi dubbi.
    Vai a fondo ancora di più su questi dubbi, cerca di capire ancora di più cosa puoi imparare da tutto questo. Scrivi se ti aiuta, analizza la situazione, le tue emozioni.
    Quando avrai un quadro ancora più chiaro e ti sentirai in pace con te stessa potrai se vorrai parlarne apertamente con questo tuo amico,con il cuore e sinceramente.
    Sappi che dentro di te se hai il coraggio di fare chiarezza, di andare a fondo ci sono sempre le risposte più autentiche. Le risposte sono le tue non quelle di qualcun altro che al massimo può farti da eco.
    E pensa anche una cosa:che gli altri, il rapporto con gli altri sono uno specchio della nostra interiorità e ci aiutano a fare la nostra scalata di consapevolezza. Questo rapporto che stai vivendo non è un caso ma una prova che la vita ti sta dando per poterti evolvere.
    Mi auguro che le nostre riflessioni possano esserti state di aiuto. Fammi sapere
    Luigi

  • Ilaria:

    Voglio che resti quella bella amicizia che è attualmente. Temo che, diventando altro, l’amicizia si perda. Conoscendo le caratteristiche di entrambi, non mi sembra una coppia ben assortita. Ci sono anche parecchie controindicazioni di vario genere. Sono stata sincera.

  • luigi:

    Ciao Ilaria,
    ti faccio alcune domande che possano aiutare te a fare chiarezza ed anche me a comprendere:
    Cosa realmente vuoi da questo rapporto?
    Cosa ti impedisce dal lasciarti andare e vivere questo rapporto assecondando i tuoi desideri?
    Senti dentro te stessa, nel profondo del tuo cuore, senza inganni della mente cosa desideri, cosa vuoi veramente. Sii sincera con te stessa.
    Fammi sapere
    Luigi

  • Ilaria:

    Rilancio, come scrive Rebecca. Mi trovo di fronte ad un bivio: non voglio rinunciare a un bel rapporto con un caro amico che si sta colorando per entambi di attrazione sessuale, e non voglio che diventi una relazione sentimentale. Può aiutarmi a fare chiarezza in me stessa?

  • @Ilaria il lavoro su me stesso non finirà mai..è permanente.
    Infatti sono iscritto al club interanzionale dgli oratori Toast masters proprio per migliorare.
    La saluto
    Luigi

  • Ilaria:

    Grazie della risposta. Lei che insegna, ha ancora del lavoro su sè stesso da fare?

  • Cara Ilaria,
    uno dei fondamenti della paura di parlare in pubblico è il giudizio, il giudizio degli altri, del pubblico.
    Ma in realtà Ilaria dietro questa paura del giudizio altrui c’è una severità eccessiva del nostro giudice interiore, perchè siamo stati abituati a ricevere giudizi dagli altri fin dalla nostra fanciullezza.
    I parametri che proiettiamo all’esterno sono quelli che portiamo dentro. Gli altri non ci stanno giudicando così severamente come pensiamo noi siamo noi stessi il vero problema! Allentiamo la morsa e cominciamo a piccoli passi a goderci l’arte di parlare in pubblico che può divenire una esperienza meravigliosamente bella ed affascinante.
    IO tengo dei corsi a Roma sull’argomento se le può interessare, uno il 25 e 26 settembre.
    un saluto
    Luigi

  • Ilaria:

    Salve. Benchè abbia un’età matura, parlando in pubblico a volte mi capitano ancora tre fenomeni che vorrei evitare: arrossisco quando penso di essere giudicata carente. Quando mi sento giù perchè ho avuto una giornata stressante parlo talmente a bassa voce che non è udibile. A volte quando desidero l’approvazione degli interlocutori mi esce un tono di voce troppo alto, da adolescente, mentre il mio timbro naturale è da contralto. Quando arrossisco me ne accorgo, invece i problemi di regolazione della voce me li fanno notare le altre persone (o nelle registrazioni), io non ne sono consapevole. Quando desidero approvazione e ne sono cosciente, mi esce un tono di voce che a me piace, caldo e profondo: ho una discreta capacità ad esempio di leggere ad alta voce dei testi, e me lo chiedono spesso. Grazie per l’aiuto.

  • @Stef

    Carissima Stef grazie a te che poni una questione così importante e delicata.
    Una prima consatatazione è che è vero hai ragione il numero dei divorzi è in vertiginosa crescita qualche tempo fa ho cercato dei dati aggiornati sul numero dei divorzi ed ho trovato dati allarmanti risalenti a qualche anno fa. Presumo che oggi il numero sia cresciuto.
    Crescono le insofferenze alla vita di coppia, i diverbi, la difesa delle proprie abitudini etc..
    Parlando con alcune persone che vivono difficilissimo rapporti coniugali, al limite della frattura, mi sono reso conto che si litiga su questioni pratiche quotidiane, anche a volte scusa sciocchezze che se si volesse si poterbbero risolvere. E’ come se ci fosse una forte insofferenza a mediare, a dividere, a rinunciare a qualcosa di personale in nome dell’azienda coppia..è come se si volesse in qualche modo tornare indietro all’adolescenza, al ripristino di una libertà perduta..Naturalmente questo è illusorio ed anche doloroso.
    Le convinzioni? Si puoi avere le tue ragioni ma se andiamo a toccare le convinzioni ci addentriamo su un terreno scivoloso e molto molto complicato. D’altronde non siamo di certo terapeuti all’interno del rapporto.
    Io credo ecco che molto semplicemente quello che manca nelle coppie oggi sia:
    l’acquisizione di un senso di responsabilità che porti a condividere ed a ritenere la coppia una vera e propria struttura aziendale con un conto economico ed un saldo attivo e passivo. Tu vorresti che la tua azienda fallisse? Io no francamente! E poi mi sono reso conto che un’altra carenza strutturale nei rapporti è un dialogo aperto, sereno e franco su tutte le questioni. Ci si conosce ascoltando, comunicando e molte volte questo non si fa o si da per scontato ma io credo sia il varo sale della coppia!
    Spero di averti dato qualche piccola indicazione utile
    Un saluto
    Luigi Miano

  • stef:

    Salve,
    innanzi tutto Vi ringrazio per la possibilità che mi date scrivendo qui la mia richiesta.
    Vi scrivo perchè vorrei sapere: qual è il connubio giusto per avere un rapporto felice, duraturo, sereno, gioioso con un uomo?
    Vi chiedo questo perchè oltre al fatto che sono separata con figlia a carico…noto che oramai i divorzi sono all ordine del giorno. Purtroppo più andiamo avanti e più sembra che non stiamo bene con nessuno, almeno dopo un pò che lo frequentiamo…
    Sicuramente a monte ci sono diversi motivi che ci spingono ad agire in un certo modo…tra cui i condizionamenti dell infazia, ma come si può o si dovrebbe in linea generale, “gestire” un rapporto personale??
    Vi ringrazio
    Stef

  • [...] “COMUNICARE CON SUCCESSO” (Consulenza gratuita online, per beneficiarne segui le istruzioni QUI) se anche tu vuoi partecipare, inserisci la tua domanda: [...]

  • alex:

    Salve, vorrei approfittare di questa opportunità ponendo l’attenzione su un aspetto della mia personalità che desidero fortemente modificare. Nelle svariate situazioni comunicative (personali, professionali, affettive, familiari, etc.), mi trovo frequentemente a non riuscire a focalizzare l’attenzione del mio discorso sull’obiettivo che mi ero posto preventivamente, lasciandomi trasportare fuori strada dalla direzione presa dall’interlocutore. Faccio risalire questa difficoltà all’ansia di dover comunicare bene ed efficacemente il mio pensiero, che però mi crea confusione e frenesia. Come posso migliorare? Grazie

  • Seby:

    Ciao,la mia domanda credo che e un po piu insolita,il mio problema di comunicazione e con me stesso! Soffro di agorafobia con attacchi di panico molto forti e da motissimmi anni.. a volte mi succede che uscire senza aver nessun problema e mi sento benissimo ma la magior parte delle volte che provo ad uscire fuori sento di morire..semplicemete mi bloco! Dopo tutti qusti anni ho capito ce il problema sono io e la mia comunicazione con me stesso… qualche sugerimento?!? ( aparte le solite ..di andare da unu specialista..gia fatto tantissime volte,gia provato tate tante cure senza nessun miglioramento) grazie infinite!

  • kikka:

    Ciao e grazie in anticipo, il mio problema è la vergogna, voglio vivere senza dovermi vergognare di me stessa, è possibile? credo che il mio problema fondamentale sia il sesso mi fa sentire sporca o cmq in colpa, vorrei anche andare a vivere da sola ma ho dei sensi di colpa verso i miei, help grazie mille

  • Sabina:

    Buongiorno Luigi !!!
    Come si può comunicare con una persona che ad ogni discorso o domanda risponde pungendo se va bene e se va male insultando???!!! Dici che c’è bisogno di uno coucher molto ma molto bravo ?! :-)
    grazie
    sabina
    ________________________
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  • Maurizio:

    Ciao,
    mi capita alcune volte che quando devo comunicare un mio pensiero,comincio a farmi tanti ragionamenti nella mia testa. Questo mi provoca che al momento che devo dire il mio pensiero non arrivo a comunicarlo come vorrei e la mia voce cambia di tonalità.Come posso migliorare la mia comunicazione.
    Grazie
    __________________________
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  • dina:

    Caro Luigi,
    non riesco ancora a perdonare il figlio di mio marito per una risposta cattiva che mi ha dato e che mi ha fatto molto soffrire.
    Cosa posso fare?
    badina (Dina)
    ______________________

  • Shanti:

    Ciao, sto (più o meno) frequentando un uomo che, in teoria, si sta separando, in pratica la questione non è chiarissima, sta passando troppo tempo da quando me l’ha detto, e da un bel po’ dice che andrà a finire in tribunale. Se gli chiedo di saperne di più si arrabbia perchè dice che l’argomento gli dà la nausea, che si trova in una situazione che odia (in qualche modo, per ragioni economiche, è “obbligato” a vivere ancora con lei) e vuole impiegare il tempo con me parlando di cose più piacevoli. Inoltre si sente “attaccato” e giudicato se io insisto a chiedere. Cosa posso fare per indurlo ad aprirsi un po’? Grazie! Shanti
    _______________________________
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  • Antonino:

    Ciao. Ho dei problemi di relazione e comunicazione con i miei genitori, e soprattutto con mia mamma.
    Due anni fa sono andato a vivere da solo: ebbene, nei primissimi mesi, quando mi telefonava, mi arrabbiavo moltissimo. Mi ricordo una volta, ero in casa mia, è squillato il telefono, ho visto il nome di mia mamma e allora sono letteralmente scoppiato in un impeto d’ira. Ho cercato subito rimedio con l’EFT e con una meditazione sul rilascio della rabbia scaricata da internet, e poi è andata molto meglio. tuttavia, sento che c’è ancoda del marcio in me, cioè delle sensazioni negative verso di lei. Per latro, mia mamma non sta per niente bene, è molto umorabile, quando vivevo con lei potevo stare al computer solo fino ad una certa ora (non come sto facendo ora), non potevo leggere a letto se era dopo mezzanotte, e tante altre cose. Io invece mi ritengo una persona libera, che fa le sue scelte, come per esempio mi sono preso una settimana di vacanza dal lavoro, ma non posso dirlo a mia mamma perchè lei non approverebbe.
    Tuttavia, ogni tanto provo qualche esercizio tipo PNL per perdonare mia mamma, a volte non ci riesco, a volte mi viene da piangere.
    Mi potresti dare un aiuto? Scusa se sono stato troppo lungo…
    Antonino
    ____________________________________
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  • Antonella:

    Ciao,
    anch’io ho una figlia di 8 anni a cui, in corrispondenza dell’inizio della scuola elementare, sono venuti dei tic (sbatte gli occhi) che vanno e vengono (sono ricominciati in corrispondenza del rientro dopo le vacanze pasquali). Ha una maestra molto severa che la riprende anche per i tic stessi, con la qualse ho cercato di parlare, ma che non vuole sentir ragioni perchè non si mette minimamente in discussione. Cosa devo fare? Mia figlia, nonostante ottenga buoni risultati, non ama andare a scuola.
    Grazie
    ________________________________
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  • IL MIO UOMO HA SEMPRE LA SUOCERA (VIVE CON LA EX MOGLIE) TRA I PIEDI, ANCHE IN FERIE DEVE SEMPRE PORTARSELA DIETRO E NON NE PUO’ PROPRIO PIU’, COME PUO’ FARE X SCROLLARSELA DI DOSSO?
    E’ UN VECCHIACCIA DI 84 ANNI, INVADENTE, INTRIGANTE MALEDUCATA E ANCHE TANTO CAFONA!!!!
    _________________________________
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  • Umberto:

    A dirti la verità non so perchè sto scrivendo,forse per curiosità più che per altro. La cosa che meno mi piace della mia personalità è che sto troppo bene da solo, con i miei spazi, con i miei tempi e con le mie abitudini; ho quasi 30 anni e ancora non sento il bisogno di stare con una ragazza, di fare tutte le normalissime cose che fanno i ragazzi della mia età. Ogni tanto mi sento un pò solo e avrei voglia di provare a cambiare questa situazione, poi sono frenato dalla timidezza, dalla scarsa abitudine a questi atteggiamenti, e dopo poco tempo torno a star bene con me stesso. Non credo sia una cosa molto normale e nemmeno molto bella. Cosa ne pensi? Qualche consiglio?
    _____________________________
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  • Robs:

    Ciao ragazzi,
    grazie infinite per l’aiuto che ci date,
    ecco la mia domanda.
    Mia Mamma e io gestiamo un bar insieme.
    Molti miei tentativi di migliorare la nostra gestione si perdono nel vuoto perche’ lei e’ molto restia ad ascoltare i miei consigli o i miei tentativi di migliorare qualcosa.
    Spesso si sente criticata e assume un comportamento da vittima, molte volte si giustifica anche senza aver fatto nulla di male.
    Come Posso fare a essere piu’ chiaro nel farle capire che lo faccio per il bene del locale e quindi delle nostre finanze e di conseguenza del nostro futuro?

    Grazie

    Robs
    ___________________________
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  • Luca:

    Ho un problema con il mio caporeparto sul lavoro, è una persona secondo me non all’altezza della sua posizione, gran lavoratore per carità ma non ci sa fare con le persone, ha dei criteri tutti suoi e spesso se non non ti comporti secondo i suoi criteri non vieni considerato anche se hai delle ottime performace sul lavoro, in più a volte gli scappano dei commenti e frasi idiote che mostrano poco valore;la cosa che più mi infastidisce di lui è che è troppo servile rispetto ai suoi superiori, provo per lui una forte repulsione e non riesco neanche a parlargli, per me è un’idiota ma rappresenta comunque l’autorità e sono in conflitto, non so come fare per vivere bene, la mia parte più vera lo manderebbe a quel paese per come si comporta da “schiavetto” e ingiustamente, un’altra parte reprime questo sentimento per non dargli la sensazione che lui abbia il minimo potere su di me e quindi per non andare contro al “capo” verbalmente faccio come se lui non esistesse, e lo evito il più possibile, impegnandomi al massimo per fargli capire che se c’è lui o no non cambia nulla per me, so che non è per niente salutare per entrambi, ma è una specie di vendetta nei suoi confronti perchè faccio molta fatica a farmi comandare da una persona non di valore che a mio modo di vedere crea un clima negativo e ingiusto, anche gli altri lo considerano con poco carattere. Come posso fare?
    Quello che provo nei suoi confronti è molto forte simile a un timido che diventa tutto rosso se dovesse parlare a una platea di 1000 persone o più, per rendere un pò l’idea.
    Sto più o meno sopportando la situazione da 7 anni e mezzo ma sono proprio stufo anche del lavoro…
    Come fare?

    ___________________________
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  • sciascia:

    ho una figlia di dodici anni alla quale non riesco mai a dire di no…
    mi sento in colpa nei suoi confronti perchè non le ho dato un padre.
    comunicare con lei è difficile, ho sempre cercato di essere mamma, amica insomma tutto però vedo che lei mi tratta come un’amica equalche volta non mi rispetta…
    cosa mi consigli? come affronto la situazione?
    grazie.
    _________________________
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