La Rivoluzione Silenziosa
A cura di Luigi Miano
Responsabile della Rubrica ComunicAmando
QUI la sua presentazione
Leo Buscaglia ci riporta al valore dei sentimenti autentici:
“abbiamo dimenticato cosa sia guardarsi l’un l’altro, toccarsi, avere una vita di relazione, curarsi l’un l’altro. Non sorprende se stiamo morendo di solitudine”.
Il valore di una espressione autentica e spontanea di un sentimento di affetto ed amore.
L’espressione attraverso un gesto di una emozione genuina.
Tutte cose che appartengono alla nostra natura, sono connaturate nell’uomo.
Il neonato cresce grazie alle cure, all’affetto, ai baci.
Diversi decenni fa circolava la teoria che i neonati non dovessero essere “accuditi” nel momento in cui manifestavano questo bisogno attraverso i pianti. Tutto questo perché si diceva avrebbe bloccato la loro crescita emotiva. Molti di loro morirono! Per fortuna la teoria venne repentinamente abbandonata anche se la sento ancora circolare dove c’è ignoranza.
Noi abbiamo istintivamente bisogno del riconoscimento affettivo, dell’abbraccio, dell’amore degli altri. E ci fa bene essere anche parte attiva nel dare amore.
Sembra quindi, come sottolinea Buscaglia, che si sia dimenticata l’ABC dell’affettività. Come si esprime amore, affetto, emozione? Quello che manca è quindi una educazione sentimentale rivolta ai giovani, ai bambini ed anche agli adulti.
I giovani chiedono il riconoscimento di valori supremi quali l’amore e l’amicizia, ma a volte non sanno neanche cosa significhi.
Assisto allibito a quanta mancanza di amore ci sia in alcune famiglie, in buona fede. Ci sono genitori che vanno in ansia per tutto e non si accorgono che i loro figli stanno morendo di mancanza di amore.
Mi rendo conto che c’è nell’aria una sterilità affettiva spaventosa. Ci chiudiamo nei nostri condomini bunker e non guardiamo in faccia nessuno, non salutiamo, non “scambiamo”.
Se i bambini scendono giù a manifestare liberamente la loro gioia danno fastidio perché disturbano il silenzio delle emozioni (una sorta di mummificazione dell’anima).
Nei luoghi di lavoro? Neanche a dirlo. Leggevo ieri il libro dell’amico, coach, “maestro” Luca Stanchieri :“101 modi per liberarti dagli stronzi e trovare soddisfazione nel lavoro”. Ebbene ci sono decine di lettere in cui si raccontano storie lavorative aberranti, storie di soprusi, di violenze silenziose, di odio. Gli esseri umani non vogliono trovare nei posti di lavoro le guerre, cercano invece collaborazione, vicinanza, amicizia.
Sono molto fiducioso perché c’è una rivoluzione lenta e silenziosa che sta portando all’insopportabilità di tutto ciò.
C’è una grande richiesta di amore, amicizia, affetto rischiando di far saltare tutte le proprie false sicurezze. Ci sono eroi quotidiani che abbandonano i posti di lavoro per l’insopportabilità della situazione umana, ci sono donne e uomini che ricostruiscono famiglie fondate sull’amore autentico.
Ci sono costruttori di nuove culture che lavorano con fatica per la costruzione di un mondo migliore che sia più a misura dell’essere umano senza compromessi.
Un mondo che rispetti i sentimenti, la vita personale, le famiglie. Un mondo in cui ci sia spazio per i giovani, i bambini, rispetto per gli anziani. Un mondo in cui ogni persona possa esprimere liberamente tutte le proprie migliori emozioni senza vergognarsi o reprimerle.
Io credo fortemente che tutto ciò sia possibile, non so quando, ma so che avverrà.
Con il cuore
Luigi Miano
Parlerò di tutto questo e non solo in occasione del Seminario gratuito:
COMUNICAZIONE AD ALTO IMPATTO
Nelle relazioni, con te stesso, in pubblico
Mi piacerebbe che partecipassi anche tu.
Info:
Associazione per il benessere del corpo e della mente Via Nomentana 248 – 00162 Roma tel. 06.86391867 – 349.8702672 • www.manipuraram.com email:info@manipuraram.it





