Non Fermarti alle Apparenze
Uno dei vizi più diffusi è quello di formarsi un giudizio delle persone basandosi sulle apparenze.
Tendiamo cioè a creare una idea definitiva basandoci su elementi molte volte superficiali, estetici, apparenti. Mi spiego meglio secondo voi una persona che veste bene che status sociale potrebbe avere? Oppure una persona che gira con una determinata automobile?
Questi segni distintivi non possono essere determinanti nello strutturare una nostra opinione rispetto ad una determinata persona. Non sono pienamente d’accordo con il principio per cui ci formiamo una idea della persona che abbiamo davanti nei primi 30 secondi. La prima impressione è molte volte foriera di suggerimenti infondati. Quante volte mi sono dovuto ricredere. E’ anche vero che il nostro sé istintivo( il subconscio), ossia la nostra parte animalesca, ha una capacità di intuito molto forte ed anche estremamente veloce.
Ma io non mi baserei solo su questo è molto rischioso.
Quando facevo il venditore immobiliare la prima cosa che ho imparato sul campo è stata quella di non basarmi su impressioni estetiche. Succedeva a volte che arrivasse una persona con uno scassone di macchina, vestito praticamente di stracci e poi prenotasse tre appartamenti.
E così ho imparato la lezione.
La mia prima impressione per essere ritenuta valida deve essere ripetutamente confermata altrimenti rimane esclusivamente una impressione.
Voglio raccontarti una storia che a me piace molto e che racconto spesso a mia figlia.
Ci sono due angeli, uno anziano esperto e l’altro giovane ed apprendista, che girano da diversi giorni senza trovare un punto di ristoro. Giunti finalmente dopo ore di cammino innanzi ad una bellissima villa bussano alla porta. Apre il ricchissimo padrone di casa a cui gli angeli chiedono ospitalità e cibo perché stremati dalla fatica. Il padrone di casa rifiuta il cibo ed offre loro solo una dormitorio nella cantina dell’immensa villa, nonostante avesse almeno 5 stanze da letto libere.
Mentre si apprestavano a sistemare i letti l’angelo anziano vede un buco nella parete e lo ottura.
L’angelo giovane gli chiede poiché l’avesse fatto e l’altro replica: “nulla è ciò che appare”.
Il giorno dopo i due angeli si rimettono in cammino e dopo ore si imbattono in un’altra casa, questa volta molto povera, tutta di legno e piccolissima.
Bussano alla porta ed aprono due persone anziane che si offrono di dividere la loro magra cena con gli angeli. Inoltre offrono il loro unico letto dividendolo generosamente e con sacrificio.
Il giorno dopo l’angelo giovane affacciatosi in cucina sente gli anziani padroni di casa che piangono e chiede loro il perché. I due vecchietti con le lacrime agli occhi gli spiegano di aver perso per sempre la loro unica mucca, fonte di sostentamento.
Allora l’angelo giovane inesperto arrabbiatissimo chiede spiegazioni di questa enorme ingiustizia all’angelo anziano che con molta calma spiega:
“Vedi l’altra sera in quella casa di ricchi avidi ho visto quel buco e l’ho attappato perché dentro c’erano tutti i loro risparmi. Vista la loro enorme avidità e senso di ingiustizia ho deciso di punirli non permettendogli di poterlo più trovare.Invece ieri notte, qui nella casa dei due poverini, si è presentato l’angelo della morte che voleva prendere la signora, ed io non l’ho permesso ed in cambio gli ho dato la mucca… E’ per questo che ti spiegavo che nulla è ciò che appare”.
Non ti fermare mai alle apparenze.
Con il cuore
Luigi






Ciao Luigi
Bellissima la storia degli angeli. Ho alle spalle un lunghissimo percorso lavorativo vissuto a contatto con tantissima gente di tutte le nazioni. E’ VERO, LE APPARENZE POSSONO INGANNARE. Spesso dovuto al fatto che siamo imbottiti di stereotipi…..in merito alla generosità ho sempre seguito l’istinto E IL CUORE. La mia verità è che in un atto di generosità, non faccio solo del bene a chi me lo chiede, ma anche a me stessa. Non mettere in conto di aspettarsi gratitudine, sollevi l’altro dall’obbligo. L’aspetto più interessante e sorprendente che riscontro è che, nelle situazioni di bisogno (inteso in ogni senso, dal più piccolo e futile alla difficoltà più grossa) l’aiuto, arriva inatteso e da chi non avresti mai sospettato, e senza chiedere apertamente.
Francesca
Una cosa è l’istinto che puo’ cque a volte essere fuorviato, ma attendibile…una cosa sono i preconcetti mentali talvolta meccanismi cosi’ veloci che vengono scambiati per l’istinto….ma molta molta molta gente giudica subito e soprattutto posiziona nella sua mente catalogandoti!!!no buono
@Morgana grazie io sento a volte la presenza di un angelo non so se è il tuo o di chi sia. Sento comunque tutto il tuo Amore. Contraccambio con il mio Amore.
Un abbraccio forte
L.
grazie Luigi, molto bella la tua storiella, sapessi quante volte mi è capitato nella realtà di dare,dare, dare, senza aspettative..o meglio con il pensiero, magari uno dei miei 3 sè’ non la pensava allo stesso modo!, …purtroppo ho sempre dato alle persone…sbagliate, l’apparenza mi ha fregata, sembravano una cosa e invece…..!!!!
Grazie a ciò ora….stò molto più attenta!!!!
Complimenti per la speranza che infondi, spero che il mio Angelo…mi stia accanto e mi aiuti!!!!
aloha morgana
Grazie Stefania per averla letta
Ciao
Bellissima la storia! E condivido appieno il messaggio del tuo articolo, Luigi, grazie!! =)
NON MI SEMBRRA NEANCHE GIUSTO GIUDICARE UNA XSONA X LA SUA APPARENZA, XKE’ IO POTREI POTREI AVERE UNA FERRARI E ANDARE IN GIRO CON TUTTI VESTITI FIRMATI E NON AVERE I SOLDI X MANGIARE, OPPURE POTREI ANDARE IN GIRO CON UNA CARRETTA E TUTTA STRACCIATA E AVERE I SOLDI PIU’ ALTI DI ME. HO RAGIONE?
Ciao,
Sono anche io convinta che non si può giudicare in fretta una persona o quel che avviene, e per principio non ascolto le dicerie su certe persone molto spesso sono solo falsità.
Vorrei sapere se posso pubblicare la storia sugli angeli che c’è in questa pagina, grazie! Vivi bene!
@Cuoridifata, certo che puoi, l’importante é che citi sito, e autore (possibilmente con link diretto…)
A presto!
Rebecca