Come Trattare Le Obiezioni… (e non solo quelle)
A cura di Luigi Miano
Responsabile della Rubrica ComunicAmando
QUI la sua presentazione
Non c’è niente da fare anche in questo siamo irresistibili: tendenzialmente ci piace criticare il prossimo. Alla gente invece non piace essere criticata poiché ha molto a che fare con il livello di autostima..
COME VI SENTITE QUANDO QUALCUNO VI DA TORTO APERTAMENTE?
L’uomo ha bisogno di essere apprezzato, di sentirsi importante. Partiamo da questo fondamentale presupposto.
“C’è un solo modo per ottenere da qualcuno quello che vogliamo. E cioè fare in modo che l’altra persona voglia quello che vogliamo noi”.
Charles Schwab
VOI PENSERETE: UNA PAROLA, TI PARE SEMPLICE!
Anche in questo caso paroletta magica: ALLENAMENTO!
Facciamo un esempio della vita di tutti i giorni.
Come succede nella realtà, il mio collega comincia a prendermi in giro sulle mie passioni: “Tu sei proprio un fissato con queste cose sulla comunicazione, falla finita dai…che ti stai proprio a rimbambire..”. La reazione classica alle provocazioni, alle obiezioni, alle critiche è normalmente il passare al contrattacco: “ma guardati tu…senza una passione senza una idea..tu sei veramente un rimba..”. Questo è il caso gentile, altrimenti si passa direttamente alle parolacce.
COSA OTTENIAMO? NULLA DI BUONO.
NON DIMENTICHIAMO IL NOSTRO OBIETTIVO: fare in modo che l’altra persona sia riconosciuta nella sua diversità e sia portata verso di noi(come dicono gli americani metodo pull).
Quindi lo ricalchiamo nel linguaggio: ” tu stai dicendo che io sono un fissato con queste cose e probabilmente mi sto rincoglionendo..”. Non gli ho dato ragione (non serve dare ragione a prescindere agli altri, sa troppo di presa in giro), ho utilizzato le sue stesse modalità verbali. “Ed è vero anche che quando sono a contatto con queste mie grandi passioni perdo il senso del tempo. E’ grandioso non trovi? Non sento la fatica, un’ora mi sembra un minuto. Ti capita mai di provare questo con le cose che ti appassionano?”.
Cosa ho fatto tecnicamente?
HO RICALCATO USANDO LO STESSO LINGUAGGIO, quindi il mio interlocutore si è rilassato poiché si è sentito riconosciuto (ascoltando le sue stesse parole). E POI L’HO GUIDATO VERSO DI ME CREANDO UN RAPPORT O RELAZIONE EFFICACE INTERESSANDOMI A LUI (chiamiamola anche empatia).
Attenzione agli operatori modali che utilizziamo, ASSOLUTAMENTE DA EVITARE PERO’, MA, SE…SONO AVVERSATIVI!
Con l’esercizio vi renderete conto di quante volte usiamo questi operatori (mi sono reso conto che utilizzavo il però almeno una decina di volte al giorno). Se avete notato infatti nell’esempio ho utilizzato un “ed” congiuntivo che non spezza il ragionamento dell’interlocutore.
Non vi sembra un modo efficace ed anche gentile per rapportarci agli altri migliorando l’efficacia delle nostre relazioni?
E mi raccomando ALLENATEVI!
Un a presto.
Luigi Miano
http://luigimiano.wordpress.com/
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Per Saperne di Piu’:
Il Segreto per Creare Relazioni di Successo
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Nota interessante. Ce ne dimentichiamo spesso. Grazie
Grazie Luigi,
!Proverò a metterlo in pratica da subito con un paio di persone!
questo consiglio capita proprio nel momento giusto
….mi sembra di sentire i miei familiari, continuano a dirmi che mi faccio lavare il cervello, che sono tutte stupidaggini, che se io sto bene ,ok posso continuare ma di lasciarli in pace, le mie parole non convincono nessuno!!!
ma IO non voglio convincere nessuno, mi piacerebbe solo comunicare una mia sensazione, un mio bisogno, una mia paura, condividere, essere ascoltata ma……se parlo sbaglio, se consiglio sbaglio, se stò zitta sbaglio, e…intanto passano i giorni, i mesi, gli anni e non cambia nulla. Ogniuno vive nelle proprie convinzioni.va bè
grazie per i consigli baci morgana
@Cuoridifata
Bella la storia della suocera.
Il metodo funziona poerchè fondamentalmente è basato sul rispetto dell’altro senza troppi artifici. La persona si sente accolta anche nella sua diversità e si rilassa.
Buona vita a te
Luigi
Grazie Luigi,
assomiglia al metodo che usavo, con mia suocera, prima che ci lasciasse (gli assomiglia soltanto).Era una tipa battagliera, darle torto era inutile lei ribaltava le carte dicendo che erano gli altri ad aver detto la cosa sbagliata; un po’ alla volta, avevo scoperto che se non la contrastavo ma le davo in parte ragione, lei apriva la bocca per controbattere ma restava così, senza dire altro, perché non poteva più continuare; con la mia risposta non le avevo dato torto, avevo solo fatto notare che anche l’altro metodo/versione non era sbagliato senza toglierle l’importanza della sua versione.
Devo ammettere che usavo e uso molto le “avversazioni” che hai detto di non usare, per fortuna riuscivo ad usarle in un modo che non sembravano avversativi.
Farò tesoro dei tuoi consigli, migliorare è sempre utile. Grazie (^_^)
Buona vita!
@Roberta
scusa Roberta non avevo letto il tuo commento. Grazie per la solidarietà proprio ieri un altro episodio su questa falsariga.
Vado dritto per la mia strada.
Ti mando un grande abbraccio
TI ringrazio immensamente Luigi per questo importante lavoro che stai svolgendo, migliora-
tivo delle nostre skills! Comunque ho ripensato tutta la settimana all’ episodio che ci hai
spiegato di Tua mamma, la ‘positiva”! Ebbene, siamo in buona compagnia, solo che vole-
vo dirTi di non farTi illusioni, piu’ sei gentile piu’ loro rincarano la dose, credo che alberghi-
no delle vere e proprie entita’ negative che li gestiscono, me ne sono accorta, sono persone
comunque infelici per lo piu’, e il mio consiglio e’ proprio di staccare il telefono PIU’ CHE
PUOI, e di cercare la soddisfazione prima di tutto in te stesso ( ma questo lo sai gia’) e nel
Tuo indiscutibile Valore, e poi da persone che sappiano un minimo quello che fanno.
Credimi, tua madre e mia madre sono “CASI PERSI”, lasciale pure alla “televisione” e con-
tinua a studiare, la Vita stessa Ti sta gia’ ripagando ( e anche a me) delle ferite che ci
portiamo nell’ Anima e che stanno guarendo, Grazie a Dio.
@Simone
simo troppo abituati al contrasto, ad usare le avversative (ma,invece..). E’ un grande esercizio di consapevolezza e padronanza.
Grazie a te
Hai ragione…il problema è che mi dimentico di farlo…serve allenamento costante, partendo anche dalle relazioni a noi prossime, come quelle familiari.
Grazie
@Loredana ok fammi sapere come sta andando.
@dany ok ora puoi applicare.
Hai ragione Luigi l’avevo proprio dimenticato.
Grazie Luigi, metterò oggi stesso in pratica questi consigli con la mia collega….sperimenterò l’efficacia!:-)
ciao
Loredana
Grazie Rosy sono felice che sia motivata ad applicarlo!
Un salutone
Luigi
Bel consiglio voglio proprio provare a metterlo in pratica!