A ciascuno i propri occhiali
Inizio spesso i miei seminari con questa storia tratta dal famosissimo testo di Stephen Covey, “Le 7 regole per avere successo”.
Una persona si accorge di non vedere più bene, ha problemi a mettere a fuoco a distanza le scritte, i volti delle persone. In preda all’ansia di risolvere al più presto questo fastidioso problema si reca da un suo amico oculista.
Una volta nello studio dell’amico gli racconta il problema, l’amico oculista fa gli esami del caso, controlla la vista. Infine prende un paio di vecchi occhiali che si trovavano sul suo tavolo, li porge al paziente dicendogli: “con questi andrà sicuramente meglio…io ci ho visto sempre benissimo!”.
L’amico-paziente con molto scetticismo li indossa, prova a vedere le letterine alla parete, strizza gli occhi e non riesce a vedere nulla..e dice: “Io non vedo, ossia vedo peggio di prima. Non vanno bene..”
L’oculista: “Come non vanno bene, non è possibile hanno sempre funzionato per me!”
L’amico-paziente: “Ti garantisco che non vedo nulla, peggio di prima.”
L’oculista: “va bene ho capito ridammi gli occhiali e trovati un altro oculista. Ma guarda te l’ingratitudine della gente, pensi di far delle bene e poi ti ripagano così.”
In questo caso il problema secondo voi è la miopia del paziente o quella del medico?
Ossia il medico è un miope della comunicazione?
Questa storia sembrerebbe essere paradossale e lontana dalla realtà, quasi assurda. In realtà rispecchia profondamente quello che avviene nelle nostre relazioni di tutti i giorni.
Nostro figlio viene da noi con un problema e noi diamo soluzioni che vanno bene per noi, nostra moglie-marito ha un problema con il lavoro e noi rispondiamo con “Io farei…”, ci chiama uno dei nostri genitori parlandoci dell’ansia in merito ad un problema di salute e noi replichiamo di non avere noi l’ansia.
Il dramma dell’uomo contemporaneo è quello di distaccarsi dal proprio ego. La forza di chi comunica è quella di distaccarsi dalla propria biografia quando si è in relazione con gli altri.
Una forza nel dominio della propria naturale inclinazione a portare soluzioni preconfezionate autobiografiche.
La regola per chi voglia incamminarsi verso relazioni vincenti, una vita relazionale appagante è trovare gli occhiali adatti a ciascuno e non porgere i propri.
Con il cuore
Luigi Miano





@Lucia e Laura…questa comunicazione è il classico caso di occhiali differenti….
x Lucia
Ciao,a me sembra che tu abbia frainteso il mio commento, ma non importa anche perchè io ho preso in considerazione gli occhiali come modo di vedere le cose in generale e non in particolare per un’problema specifico.Io personalmente prendo sempre in considerazione le soluzioni che gli altri danno per risolvere vari problemi però non sempre sono d’accordo con certe soluzioni e quello il momento in cui scatta la ricerca per trovare la mia soluzione personalizzata,prendendo spunti dalle soluzioni degli altri.
GIUSTO, LAURA HAI XFETTAMENTE RAGIONE!!!
NON BISOGNA MAI DARE LE SOLUZIONI CHE VANNO BENE A NOI ALLE ALTRE XSONE!!!!
Grazie a te Laura per le tue considerazioni e per il tuo piccolo “grande” mondo.
Ciao carissimi…è ovvio però mai nessuno troverà gli occhiali giusti per te se non te stesso, magari comunque prendendo in cosiderazione quello che gli altri dicono al riguardo filtrando tutto attraverso la propria consapevolezza…io la penso cosi fino a quando ognuno può pensarla come vuole e ognuno può scegliere di che morte morire.
Grazie di cuore per tutto quello che condividete aiutandomi a migliorare nel mio piccolo mondo.
Un abbraccio.