5 Mosse per entrare in sintonia con gli altri
A cura di Luigi Miano
Responsabile della Rubrica ComunicAmando
QUI la sua presentazione
Sappiamo tutti quanto sia importante oggi creare una vita di soddisfazioni relazionali: nel lavoro, nella vita sentimentale, nella vita in genere. Molti hanno la convinzione di essere timidi, oppure non adatti a creare relazioni stabili, oppure completamente inadatti ad una vita sociale. Questo comporta sofferenza, chiusura rispetto agli altri, rispetto alle opportunità che la vita offre in continuazione.
Questa è solo una credenza, una convinzione ferma che noi riteniamo una certezza, che non corrisponde alla realtà. E’ una illusione costruita sulla base di esperienze dolorose.
Quindi primo passo è quello di smontare questa credenza, scrivendo tutto quello che comporta per noi in negativo questa certezza.
Smontata la certezza cominceremo a guardare gli altri con un’altra ottica, cominceremo ad essere curiosi, ad essere affamati di storie altrui.
Quindi prossima mossa, secondo passo , sviluppiamo curiosità nei confronti degli altri esseri umani.
Noi siamo una macchina da riconoscimento, quindi attiriamo persone simili a noi. E’ un fenomeno naturale, il detto per cui gli opposti si attraggono è assolutamente non fondato. Veniamo ora al passo numero tre.
In P.n.l. si chiama calibrazione il processo di sintonizzazione sui processi verbali, non verbali, sui segnali di accesso (VAK) del nostro interlocutore. E’ come la ricerca di una frequenza radio, una volta trovata la stazione cominceremo a capire come reagisce emotivamente il nostro interlocutore.
Il passo numero quattro si chiama ricalco stare al passo con la sua esperienza. Rispecchiando i suoi atteggiamenti ed i suoi stati d’animo, il suo modo di rappresentare le esperienze. Significa anche potersi porre nei panni dell’altro e di vedere le cose secondo la sua angolatura, di condividere in qualche modo la sua esperienza in corso – o quanto meno il modo in cui egli sperimenta la sua esperienza, nella forma più che nel contenuto. Quindi usiamo la stessa modalità del linguaggio, il suo respiro, le sue rappresentazioni sensoriali (visivo, auditivo, cenestesico). Rispecchiamolo anche nella fisicità, nei suoi gesti, nella postura, naturalmente senza scimmiottarlo, è un’azione discreta e gradevole..
Il passo numero cinque è ricalcarlo anche nei suoi valori, entrare profondamente in empatia con l’altro sino ad arrivare a provare le sue stesse emozioni.
Tutti questi passaggi richiedono grande allenamento oltre ad una posizione esistenziale innovativa, significa vivere con una grande curiosità di conoscere gli altri considerando ogni incontro un arricchimento. Cosa ne pensate?
Sei interessato a comprendere realmente l’interlocutore e farti capire? Vuoi sviluppare l’interesse degli altri nei tuoi confronti? Hai il desiderio di migliorare la tua vita di relazioni? Vuoi essere più sicuro di te stesso e carismatico?
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