COME SUPERARE IL TERRORE DI UN PUBBLICO
A cura di Luigi Miano
Responsabile della Rubrica ComunicAmando
QUI la sua presentazione
“Tra pochi minuti tocca a me, oddio mi sento male, mi tremano le gambe.. che sete, la lingua è bloccata, non ricordo niente! Ma perché lo devo fare, perché devo fare una figura di m..”
CONOSCETE QUESTE ORRIBILI SENSAZIONI? SE AVETE RISPOSTO SI SIETE IN OTTIMA COMPAGNIA! Non ho una statistica numerica in merito ma essendo la paura di una platea la seconda paura “immotivata” più diffusa tira tu le somme.
PERCHE’? Premesso che a me interessa relativamente conoscere le ragioni, poiché preferisco lavorare sulle soluzioni.
Brevemente, due possono essere le spiegazioni più ragionevoli: primo una rappresentazione in pubblico da bambini che si è risolta in uno shock (che ne dite della poesia letta davanti ai parenti??).
Secondo punto: LE CONVINZIONI DEPOTENZIANTI RIGUARDO NOI STESSI ci portano a raffigurare l’evento in maniera distorta (negativa) e quindi a canalizzare in maniera sbagliata le nostre energie.
Le paure nascono molte volte dalla non conoscenza, di se stessi, del pubblico, degli obiettivi etc..
PASSIAMO ALLE SOLUZIONI PRATICHE.
Grandi oratori si può diventare, SMONTIAMO LA CREDENZA IN BASE A CUI SI NASCE GRANDI ORATORI. Falso! Questo è un pretesto per non diventarlo.
Dalie Carnagie dice: “l’unico modo per diventare bravi oratori è provare“.
Altro principio di cui tener conto è:
ABBIAMO IL DIRITTO DI SBAGLIARE, quindi rilassiamoci.
Il nostro obiettivo è arrivare nella migliori condizioni fisiche e mentali all’evento.
Lo STRESS può esserci amico o divenire il nostro peggior nemico. Noi siamo nella vita quotidiana inevitabilmente in condizioni di stress. Il nostro fisico, in condizioni di stress, subisce dei cambiamenti: accelerazioni cardiache, aumento della pressione, rilascio di adrenalina, aumenti dei livelli di trigliceridi ,colesterolo. Il fisico è come se si preparasse ad un attacco! Lo stress in condizioni normali ci è utile (eustress) poiché ci prepara adeguatamente all’evento, ma può divenire veleno per il nostro organismo (distress con aumento dei livelli di cortisolo) se non tenuto adeguatamente sotto controllo o sopportato troppo a lungo.
Lo stress può essere tenuto sotto controllo COME? Cominciamo dalle condizioni fisiche.
* E’ cosa buona e giusta alleggerire le tensioni pre-evento attraverso lo sport, coltivando un nostro hobby, facendo tutto quello che ci piace fare e ci distende;
* Praticare delle tecniche yoga;
* Un buon sonno ristoratore;
* Nel giorno dell’evento evitare: caffeina, alcolici;
* Attenzione a seguire una dieta ipocalorica, no a cibi grassi. Vi è chi sostiene che i latticini producano muco e quindi siano controindicati.
* Ho scoperto anche che bere acqua fredda prima della performance non faccia bene alla voce;
* Teniamo a riposo la nostra voce;
Nel prossimo post scriverò del training psicologico, determinante per un’ottima preparazione all’evento.
A presto.
Luigi Miano
http://luigimiano.wordpress.com/





@ Marco a breve faremo corsi sul public speaking e sul carisma.
A me piace suonare e cantare ,ho suonato e cantato per qualche in pubblico ,ma farlo mi ha sempre procurato un sacco di stress e tensioni.Quello che ho appreso io comunque è che bisogna buttarsi per vincere la paura altrimenti non farai mai niente ,devo dire che se non sono ancora riuscito a vincere su questa paura ,ho avuto delle bellissime soddisfazioni ed emozioni stupende .
L’argomento mi interessa moltissimo.
Ciao!
Si hai centrato Roberto dipende principalmente da noi. A me piace esibirmi in pubblico, provo un piacere incredibile insieme ad una scarica adrenalinica che mi stimola. Non è sempre stato così ho dovuto superare tantissime resistenze!
Credimi si può migliorare.
Ciao a Luigi e a tutto lo staff di Quasifacile.
Direi che hai toccato un tema piacente e dolente nello stesso tempo.
E’ bellissimo e stimolante poter parlare davanti a molte persone ma, oddio, prima di parlare, se cominci a pensarci troppo cominciano i problemi.
Non so se le motivazioni del “terrore”siano solo quelle da te indicate.
A volte mi chiedo perchè ad alcuni riesce così bene e ad altri meno.
Forse anche qui il carattere aiuta….e poi come sempre e come detto anche da te dobbiamo darci da fare, crederci, voler migliorare e voler superare quelle fisime mentali che molte volte ci bloccano e ci fanno fare molto meno di ciò che invece potremmo.
Un abbraccio
Roberto