Comunicazione con l’altro Sesso, il caso di Umberto
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A dirti la verità non so perchè sto scrivendo,forse per curiosità più che per altro. La cosa che meno mi piace della mia personalità è che sto troppo bene da solo, con i miei spazi, con i miei tempi e con le mie abitudini; ho quasi 30 anni e ancora non sento il bisogno di stare con una ragazza, di fare tutte le normalissime cose che fanno i ragazzi della mia età. Ogni tanto mi sento un pò solo e avrei voglia di provare a cambiare questa situazione, poi sono frenato dalla timidezza, dalla scarsa abitudine a questi atteggiamenti, e dopo poco tempo torno a star bene con me stesso. Non credo sia una cosa molto normale e nemmeno molto bella. Cosa ne pensi? Qualche consiglio?






Grazie a te Umberto per la tua apertura mentale.
Un saluto
Luigi sei stato cristallino.
Grazie mille per la risposta e i preziosissimi consigli.
Sono tutte cose talmente giuste che fanno quasi male, non so se hai presente la situazione.
Comunque sia applicherò alla lettera quello che mi hai detto tu….avevo già letto su un libro qualcosa del genere, uscire dalla propria zona di comfort per imparare delle nuove abitudini potenzianti e farle proprie, e perderne altre che ci imprigionano dentro una gabbia che siamo noi stessi a creare.
Davvero grazie mille,
Umberto
Ok Umberto grazie per la tua risposta perchè molto chiarificatrice ad ampia. Veniamo per ordine.
1) E’ evidente che per te la solitudine rimane un sicuro rifugio ed abitudine. Qualche volta ci stai bene e qualche volta meno, anzi sembra che ne soffri. Perchè come scrivi tu siamo fatti per una vita di relazione ed io condivido perfettamente. Ci mettiamo alla rpova e ci conosciamo perfettamente solo attraverso un continuo confronto con gli altri.
2) I valori sono il nostro sistema guida. E’ ciò che conta veramente per noi nell’esistenza. e se i tuoi valori sono insoddisfatti avrai sempre un senso di repressione e frustrazione. Ti invito a fare un lavoro per iscritto circa la determinazione dei tuoi valori principali. Ordinandoli proprio per importnanza. verificando in questo modo se veramente l’amore, i figli e la famiglia siano ai primi posti.
3) Le abitudini di per sè non sono sbagliate. Ci sono però delle abitudini che ci imprigionano e ci condizionano. Come per esempio la tua all’abitudine. Come uscirne? facendo tuto quello che ti provoca disagio. Iscriverti ad una associazione, frequentare corsi, andare a scuola di ballo, fare un viaggio di gruppo. Tutto quello che ti costringa ad uscrire fuori dal tuo comfort di solitudine. All’inizio sarà dura ma pian piano spezzerai la catena…
4) la tua visione dell’amore è bella, l’amore romantico non va condannato. Però attenzione a non passare ad una visione idealizzata dell’amore e distante dalla realtà. Hai bisogno di esperienze per ritornare con i piedi per terra. Si idealizza quelloche non si conosce realmente.
Mi auguro di essere stato chiaro.
Ciao
Luigi
Luigi si in effetti sto sempre molto bene da solo però c’è una parte di me che considera quasi inutile un’esistenza senza amore. Di conseguenza penso che prima o poi questa solitudine, anche se per ora mi fa stare bene, debba necessariamente finire. Sono troppo importanti per me valori come l’amore, la famiglia e il crescere dei figli; non potrei assolutamente rinunciarci.
Probabilmente sto sfuggendo ad un confronto relazionale come dici tu, un pò per paura, un pò per abitudine ad una vita in solitudine. Il problema, che so esistere solo nella mia mente, è invertire quest’abitudine.
Non ho nessuna esperienza negativa passata semplicemente perchè non ho avuto nessuna esperienza!
Le mie convinzioni?
Bè sono convinto che le persone siano la risorsa più importante che possiamo coltivare e che, sentimentalmente parlando, non si può pensare di vivere senza dare e ricevere amore almeno 1 volta nella vita.
Forse uno dei mei “blocchi mentali” è anche in questa mia visione dell’amore. Sono un inguaribile romantico e non mi sbilancio mai con una ragazza se intuisco di non piacerle o se non mi piace pienamente lei e soprattutto sono una persona che crede nel “grande e vero amore”, quello eterno, che dura per sempre…..probabilmente ricercando questa magia, questa favola, specialmente al giorno d’oggi, finisco per rimanere deluso e solo.
Spero di averti un pochino chiarito meglio la mia situazione e ti ringrazio per la tua risposta.
@UMBERTO
Non esprimo giudizi sulla solitudine poichè è molto soggettivo.
Io ti chiedo perchè non mi è chiaro:
tu stai bene oppure no da solo? da Come scrivi sembra rassicurarti il fatto di trovarti da solo.
Oppure ti chiedo stai sfuggendo ad un confronto relazionale?
Hai esperienze negative con delle relazioni passate?
Quali sono le tue convinzioni in merito alle relazioni interpersonali e sentimentali?
Grazie