VERBA VOLANT PARTE III
A cura di Luigi Miano
Responsabile della Rubrica ComunicAmando
QUI la sua presentazione
Come promesso parleremo di paraverbale, ossia di tutto ciò che da qualità alla nostra voce ed è indipendente dal contenuto verbale: volume timbro, tono, ritmo, pause. Il paraverbale è il veicolo di trasmissione delle nostre emozioni attraverso la voce. Questi aspetti del linguaggio possono se volutamente variati inviare METAMESSAGGI, che aggiungono un altro livello di significato alla frase.
Il volume permette di modulare la forza del nostro messaggio, di sottolineare alcuni passaggi, di adeguarci al nostro interlocutore. Attenzione a regolarci. Faccio un esempio: avendo fatto scuola teatrale, mi è stato insegnato che anche le persone delle ultime file hanno diritto ad ascoltare il nostro messaggio. Poi mi sono reso conto (anche perché me lo hanno fatto notare) che questo mio tono “teatrale” può essere fuori luogo in contesti più piccoli, più raccolti.
Il timbro è il colore della nostra voce quello che la caratterizza nella sua unicità, sul timbro lavorano molto i cantanti.
Il tono è una parte essenziale del paralinguaggio, è la capacità di modulare l’andamento della voce dandole varietà. I toni sono come una melodia e permettono di dare risalto, poggiandosi su una parola o un’altra, di dare risalto ad una aspetto del nostro messaggio.
Prendiamo una frase banalissima:
Nel pomeriggio vado a prendere mia figlia a scuola
Posso spostare il tono sulla singola parola e cambiare l’intenzione della comunicazione.
Nel pomeriggio vado a prendere mia figlia a scuola-sottolineo il fatto che vada nel pomeriggio e non la mattina.
Nel pomeriggio vado a prendere mia figlia a scuola – sottolineo che vado a prendere mia figlia non mio nipote.
Nel pomeriggio vado a prendere mia figlia a scuola – è a scuola che vado a prenderla non a danza.
In una semplice fra setta do quattro significati differenti.
Sapere usare la variazione dei toni in modo espressivo e congruente con la volontà del nostro messaggio darà grande efficacia al nostro messaggio.
La pausa è il vero evidenziatore del nostro linguaggio. La pausa permette di dare forza, risaltare
alcuni passaggi nodali della nostra comunicazione. Essa da tempo all’interlocutore di assimilare un determinato passaggio. Noi siamo allergici all’uso della pausa poiché tendiamo naturalmente a coprire i vuoti, anche con i non suoni(mmmm, ehm etc..) che sono molto brutti dal punto di vista sonoro. Esercitiamoci.
Il tempo è come il tempo in una composizione musicale, esso si adeguerà al contesto della comunicazione, al messaggio, al momento. E trasmetterà il nostro stato d’animo, basti pensare per esempio ad un messaggio concitato che trasmette agitazione.
OK REGISTRATE LA VOSTRA VOCE E DOPO ESSERVI RISENTITI FATEVI QUESTE DOMANDE:
* La voce è congruente con il messaggio che avevate intenzione di trasmettere?
* Riflette il vostro stato d’animo?
* Cosa non vi piace?
Come ho fatto io?
Sono tanti anni che mi registro e mi risento. Inizialmente non è piacevole risentirsi, poi ci si abitua. Infine si prende consapevolezza e si lavora sui difetti migliorandosi.
Con il cuore
Luigi
Sei interessato a comprendere realmente l’interlocutore?Vuoi essere padrone della tua comunicazione? Hai il desiderio di migliorare la tua vita affettiva?E la qualità delle tue relazioni? Vuoi essere più sicuro di te stesso?
Prossimamente a Roma….
Luigi Miano
http://luigimiano.wordpress.com/



















Grazie Luigi!! Veramente interessante e utile! Merita di essere approfondito….
Annalisa
Ciao Annalisa,
grazie continuerò certamente con altri articoli.
Un saluto
Ciao Luigi, ti ringrazio per aver affrontato un argomento di cui non si parla spesso, ma che trovo molto importante, perchè riuscire a controllare a propria voce in base alle proprie emozioni potrebbe essere di grande aiuto nei rapporti interpersonali.
spero di approfondire l’argomento con te!
saluti
Loredana
Grazie a te Loredana per aver apprezzato l’utilità dell’articolo.
Sarai al corso mio di maggio per approfondire?
Ciao Luigi, argomento interessantissimo ed arricchente. Anche a me piacerebbe …riparlarne. Grazie