VERBA VOLANT…

A cura di Luigi Miano
Responsabile della Rubrica ComunicAmando
QUI la sua presentazione

Nella mia vita ho fatto tanti colloqui, non solo di assunzione (anche di vendita) e molti di questi terminavano con la frase che nessuno vorrebbe mai sentirsi dire: “le faremo/ le farò sapere”. E’ la frase di congedo permanente, è un modo educato per sbolognarci che crea l’effetto doccia gelata. Ogni volta che uscivo da questi incontri, ripresomi dallo stordimento iniziale, mi chiedevo PERCHE? CHE COSA NON E’ ANDATO? Con le parole sono stato sempre bravo, da buon avvocato, e mi sembrava di avere utilizzato quelle giuste, di avere espresso in maniera equilibrata le mie convinzioni.

Non conoscevo ancora purtroppo le componenti della comunicazione ed avevo di conseguenza scarsa consapevolezza. I Latini scrivevano verba volant e scripta manent, le parole volano gli scritti rimangono. Oggi possiamo dire che le parole volano ed il non verbale rimane. In effetti la prima impressione la costruiamo con tutto quello che esprimiamo attraverso il nostro corpo, il nostro abito, la nostra gestualità ma non di certo con le nostre parole. Esse costituiscono solo il 7% della comunicazione il 93% è costituito dal non verbale ed il paraverbale. Tono, timbro della voce, gestualità, mimica, prossemica (occupazione dello spazio), esprimeranno il verdetto circa l’efficacia della nostra comunicazione. Ed è tutto basato su meccanismi inconsci. Inconscio? QUINDI NON CONTROLLABILE VERO? Non è esattamente così poiché si può acquisire consapevolezza e controllo di questa componente importantissima della comunicazione. COME?

Il primo passo sono delle ottime letture (l’offerta abbonda):

Marco Pacori è uno dei maggiori esperti in cnv e linguaggio del corpo “Come interpretare i messaggi del corpo

su Macrolibrarsi e su IL GIARDINO DEI LIBRI

Altro libro molto ben fatto: Anna Guglielmi ” il linguaggio segreto del corpo”, Piemme edizioni.

La comunicazione non verbale

su Macrolibrarsi

Ed è gia un buon inizio senza esagerare nella teoria.

Il secondo passaggio è l’applicazione pratica, io ho cominciato ad utilizzarmi come cavia e nel mio prossimo articolo vi spiegherò come.

Konrad Lorenz ” quando due contadini discutono un affare, si può prevedere subito quale dei due metterà nel sacco l’altro. Avrà la peggio quello che per primo parlerà dell’argomento della trattativa.”

A presto

Luigi Miano
http://luigimiano.wordpress.com

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