“Non vendere l’anima al Diavolo
A cura di Kodakovic
Responsabile della Rubrica: FOTOGRAFIA ISTINTIVA
…ma neanche a Dio”, aggiungo stamattina!
La tua anima e’ solo tua, di nessun altro. Sabato mi e’ capitato un episodio che, solo qualche mese fa, mi avrebbe devastato psicologicamente perche’ non ero pronto a riceverlo. La bonta’ dell’Universo ha fatto si’, invece, che mi sia capitato ora che ho afferrato il suo significato senza destabilizzarmi, anzi, rimanendone arricchito.
Ero in montagna con le ciaspole da neve, peccato che queste servano per la neve fresca e tutta la montagna era invece un’immensa lastra di ghiaccio! Nonostante questo, io e mia moglie, siamo andati su per un sentiero molto ripido, luccicante da quanto era ghiacciato, nonostante l’ombra cupa e avvolgente degli alberi. Fatti neanche 10 metri, mi sono pietrificato, non riuscivo a andare avanti, non riuscivo a stare in equilibrio perche’ le ciaspole non affondavano nel ghiaccio e sembrava di stare in equilibrio in punta di piedi su una corda come succede al circo.
Ero cosi’ terrorizzato che non spiccicavo passo e avevo paura di farmi male sul serio, rompendomi una gamba o non so cosa. In quel momento, avrei venduto la mia anima al Diavolo…gli avrei volentieri venduto la mia paura, il mio terrore, in cambio di una personalita’ piu’ forte…diciamo..”da uomo”. Mi sono messo a piangere, un pianto da bambino molto isterico e sincero, cosi’ sincero che non sentivo apprensione dentro di me, ma solo paura genuina di farmi male.
Era la 1° volta che lo facevo davanti a mia moglie e non me ne sono vergognato. Dopo momenti che sembravano interminabili, sono riuscito passo dopo passo a riscendere dal sentiero impervio e l’adrenalina e’ partita a mille nel tentativo di compensare la mia paura folle. Piu’ avanti nella giornata, ci siamo imbattuti in almeno 4 incidenti gravi per via del ghiaccio e il pomeriggio siamo corsi a informarsi sui “ramponi” , che io manco conoscevo. L’alternativa alle ciaspole per il ghiaccio… Ora sono innamorato di questi oggetti, sono esteticamente fighissimi e so’ che con quelli ai piedi non avro’ paura; perche’, ripensandoci, in quegli attimi quella che provavo era solo paura, non panico…la mia anima non era terrorizzata, mi stava solo parlando…mi stava dicendo: “con queste ciaspole ti rompi tutto, torna indietro, vedrai che troveremo un’altra soluzione…non sei uno stupido…sei solo un bimbo piccolo che ha paura di farsi male…e la paura e’ bene, perche’ preverra’ che tu ti faccia male sul serio”.
La mia anima che volevo vendere, che volevo vendere al Diavolo (il miglior offerente), adesso non la voglio vendere piu’…me la tengo stretta… non la voglio dare a Dio, perche’ lui me l’ha lasciata perche’ la potessi usare come meglio credevo: per disperarmi se avessi voluto, o per trovare una soluzione migliore, come ho fatto nello specifico. Io la mia anima la adoro, perche’ mi fa fare delle foto stupende, peccato mia moglie non mi abbia fotografato mentre ero paralizzato dal terrore sulla salita, sarebbe stato un ottimo esempio di “fotografia istintiva”…
Alla presto!



















Bel post Kodokovic,avrei voluto vederla quella fotografia….. (scherzo). Grazie per la riflessione che mi hai indotto a fare. Concordo con te che il nostro stato d’animo può influenzare il nostro modo di pensare. Decisioni prese in uno stato d’animo negativo possono essere dannose per noi mentre decisioni prese in uno stato d’animo positivo possono indurci a fare scelte sagge.
Grazie, ti auguro …. buone arrampicate e con piedi saldi per il tuo fututo.
Bartolo,
questo tuo commento apre la strada a un post che volevo fare proprio in questa settimana.
“Stay with us”