Amare o non Amare

A cura di Rebecca Bardella
Fondatrice di QuasiFacile.com e
Sostenitrice  del BuonSenso Istintivo (QUI la presentazione)

Quante volte abbiamo pensato…

“Quando c’è l’amore vero, c’è una grande forza e tutto e superabile” eppure…:-)

L’amore vero è una cosa che crei dentro di te, momento dopo momento, con o senza partner.

Allora si che c’è una grande forza (LA TUA) e tutto è superabile.

Spesso succede che abbiamo bisogno di sentirci amati, di ricevere amore, sostegno, conforto, comprensione.

Abbiamo voglia di starcene belli fermi ad aspettare questa prova che tanto ci rassicurerebbe e coccolerebbe.

Spesso questa aspettativa dura tutta la vita.

lo so, :-) eccome se lo so :-)

Eppure, nessuno mi ha mai amata come ho saputo amarmi io. Nessuno mi ha mai fatto una compagnia più completa di quella che ho saputo farmi io.

E se mi aspetto che  il mio prossimo possa superare me: praticamente impossibile. Neanche i miei figli mi fanno sentire amata, come posso io con me stessa. Eppure mi amano naturalmente e perdutamente, come ogni figlio, che la vita, infinitamente generosa, ci dona.

QUINDI… quando il tuo Lui o la tua Lei “sembra non amarti”, e tu stai male, non può che andare peggio :-) , perché come minimo il tuo lui o la tua lei è nella stessa tua situazione.

Meglio distrarsi con qualcosa che non c’entra niente. Meglio staccare la spina dall’Amorometro (strumento utile alla misurazione dell’Amore del partner :-) )

Fare una gita e ripromettersi di non parlare dell’ultimo periodo.
Farsi un bel massaggio professionale, con olio profumato, luci soffuse, orologio alla mano e che duri non meno di 21 minuti.
Andare al cinema e guardarsi un film, e poi farsi una bella pizza. E che si parli di arte, musica, vicini di casa, di moda e di Altro, evitando accuratamente di contestarsi a vicenda.

I problemi non si risolvono da soli, ma neanche standogli addosso.

Due persone si incontrano non già per vivere per sempre felici e contente, ma per imparare l’uno dall’altra lezioni che, diversamente non apprenderebbero così bene. Non a caso molto spesso, anche se cambiamo  partner ci  ritroviamo a misurarci sempre con gli stessi problemi.

Quindi, per uscire da questo circolo vizioso:

Ritagliati uno spazio che sia solo tuo. E che quello sia il tuo rifugio. Che tutti sappiano che sei lì dentro, ma che nessuno venga a scuriosare. Un hobby, una passione, una corsa, una mezz’ora al giorno di qualcosa di tuo che sia solo tuo. Se vuoi condividilo ma in modo superficiale, tieni per te la magia di una tua intimità personale mentre fai quella cosa che ti piace, foss’anche leggere un libro.
E niente cose tipo bugie, sotterfugi, o piccoli inganni. Proteggi a denti stretti il tuo piccolo spazio, che sia una cosa innocente, lecita ed eticamente più che corretta.

Che Dio Benedica l’Amore, le Donne e gli Uomini, quelli che ancora ci credono e soprattutto quelli che non ci credono più.

Io sono con Te.

Io sono con Voi.

:-)

Rebecca

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4 Commenti a “Amare o non Amare”

  • Enorme Sforzo.
    E’ vero. Le “Donne che Amano Troppo” fanno una fatica impossibile a mettere in campo quel benedetto “SANO EGOISMO”.
    Consiglio a Tutte (e a Tutti quelli che vogliono aiutare le Tutte :-) ), questo famosissimo libro, alla sua “ennesima” edizione

    Macrolibrarsi

    Spiega perché certe donne (quasi tutte, per la verità) si sbilanciano troppo oltre l’amor proprio. Questa analisi é utile, non tanto perché ti chiarisce la dinamica di “causa ed effetto”, quanto perché ti permette di osservare con un pochino di distanza un certo fenomeno, permettendoti così di far scendere il termometro del dolore.

    Dopo, é un pò più semplice.

    Comunque…
    :-) meglio morir per aver troppo amato che per aver amato troppo poco… :-)

    Con tutta la Mia Comprensione
    Rebecca

  • Grazie tante di tutto cuore Rebecca del toccante articolo che hai dedicato a tutti i tuoi affezionati lettori di quasifacile.com. E’ sicuramente stato un buono spunto per una mia profonda riflessione personale e so che, come molte altre persone, ho molto da imparare su questo argomento, soprattutto nell’incominciare ad amare me stessa come non ho mai fatto finora, anche se le esperienze della mia infanzia mi hanno portato a sottovalutarmi, a prendermi poco in considerazione e a credere di non meritare, autopunendomi spesso in modo inconscio (tu sai sicuramente a cosa mi riferisco, se hai letto un po’ dentro di me non ho bisogno di dirti altro!!!). Le mie scelte di vita non hanno certamente quasi mai dato beneficio a me, ma sono sempre state improntate a donare esclusivamente vantaggio al mio prossimo, anche a coloro che non lo meritavano. Ho capito quindi che dovrò fare un enorme sforzo nel regalare più bene a me stessa con un po’ di “SANO EGOISMO”, non coltivando troppe aspettative dagli altri, soprattutto dal mio partner. Quindi cercherò di continuare ad essere me stessa con tutta la mia generosità affettiva senza dimenticare di essere una persona che deve essere rispettata ed amata per quello che è!!! Un caloso abbraccio con tanto affetto da Lory.

  • Carissima Rebecca, ti ringrazio infinitamente per aver dato a tutti i tuoi lettori, me compreso, l’occasione di riflettere su questo fondamentale aspetto dell’Amore di se stessi e del partner che condivide con noi il cammino della nostra vita. Spesso è facile, troppo facile, consigliare agli altri come gestire al meglio il rapporto di coppia, i sentimenti e le emozioni che dominano nella vita quotidiana tra il nostro lui o la nostra lei. Invece NO, è proprio molto complesso, a volte incomprensibile, è come una selva di fili intricati di cui non si riesce a trovare il capo nonostante il nostro impegno. Già, il nostro impegno, che la nostra presunzione, o anche soltanto la distrazione da tutto ciò che ci circonda, riteniamo sia sempre al massimo senza renderci conto che le nostre vere energie, quelle sane e buone, le “sprechiamo” in cose che non hanno una vera e propria fondamentale importanza per la nostra esistenza. Proprio come l’Amore per noi stessi: mi piace usare una metafora, che racconto sempre a mia moglie, di un giardinetto di un metro quadro della mia “casuccia” che mi piace coltivare con estrema gioia e passione, dove nessuno ha il diritto di entrare (nemmeno lei) se non invitato espressamente da me, a costo di proteggerlo con un cane lupo che ringhia ogni qualvolta si avvicina qualcuno, sconosciuto o meno. Questo mio giardino confina con un altro piccolo giardino, che è di proprietà della mia compagna, un altro è dei miei figli, un altro ancora appartiene ai miei familiari, ai miei migliori amici e ad ogni singola persona che vive intorno a me, in questo mondo verde e meraviglioso. Io osservo con rispetto tutti questi piccoli giardini recintati ma mai invidio per il modo in cui vengono coltivati, anzi sono felice di vedere che il mio piccolo giardino, insieme a tutti gli altri, formano una immensa distesa verde illuminata qua e là da macchie multicolore, di fiori profumati e di frutta dolce e succosa, che fanno godere tutti quanti di un bellissimo panorama di prorompente natura viva. Ecco, questo è quello che conta, amare gli altri, tutti quelli che stanno vicino ed intorno a noi, vuol dire innanzitutto amare il proprio giardino e saperlo coltivare con entusiasmo e passione, per poter godere della presenza di tutti gli altri bei giardini che circondano il nostro, primo tra tutti quello del nostro partner, offrendogli la libertà e la possibilità di poterlo coltivare come meglio sa fare, con il suo estro e la sua fantasia, chiaramente nell’assoluto rispetto dello spazio verde dell’altro. Come Rebecca esorto tutti a cercare il proprio giardino da coltivare, soltanto così potremo imparare ad osservare, apprezzare ed amare i meravigliosi giardini coltivati di tutti coloro che ci circondano.
    Un saluto con affetto e simpatia a Te Rebecca e a tutti i lettori di QuasiFacile.com.

  • Ottimo articolo Rebecca!!! Hai toccato un argomento vasto per il quale potremmo parlare per intere giornate…

    Però hai sintetizzato uno dei concetti fondamentali: l’amore per se stessi.

    Infatti nessuno può amarci più di noi stessi e spesso sono proprio le false credenze sulle aspettative che ci hanno “inculcato” nei confronti del nostro partner che ci rovinano l’esistenza.

    Ci sono poi delle regole che dovremmo seguire attentamente per far funzionare un rapporto ma che purtroppo non ci vengono insegnate e due di queste non proprio il fatto di non parlare dell’ultimo periodo e di ritargliarsi un proprio spazio personale ecc

    Un saluto

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