Identificare il desiderio “Puro”

A cura di Rebecca Bardella
Fondatrice di QuasiFacile.com e
Sostenitrice  del BuonSenso Istintivo (QUI la presentazione)

Riconosco che capire ciò che si vuole esattamente, non é facilissimo. Nello scorso post, dicevamo, formula il tuo desiderio, esprimilo in modo semplice semplice… Ma qual’é il tuo vero desiderio? Cos’é che vuoi veramente? Spesso é difficile sapere quello che vuoi davvero. A volte chiedi poco poco, senza neanche rendertene conto solo perché sei talmente schiacciato dalla vita che quel poco ti sembra già tanto. Oppure continui a chiedere cose che fanno parte di qualcosa che non ti piace, solo perché ti darebbero sollievo.

Ti ricordi che nello scorso post parlavamo di esprimere un pensiero “Puro”? Più tardi, mentre ero in auto, e guidavo mi sono detta “Capperi, forse la parola Puro, può essere fraintesa, meglio integrare con un altro termine. Il termine più inequivocabile é “Semplice”.

Il termine “Puro” si presta ad essere inteso con un significato di “spiritualmente puro”, non intendevo dire questo. Ben inteso, fai che il tuo desiderio sia buono (senza buonismi), se non altro per evitare che esprimendo desideri non buoni, ti tornino indietro tipo boomerang (sai, il mondo é rotondo, qualsiasi cosa ci metti sopra anche un pensiero, parte e prima o poi, alla fine del giro, ritorna a te ancora più carico). Bene, detto ciò, riconosciamo che é difficile essere semplici, dire cose semplici e pensare in modo semplice. Lo so. Però la fase della formulazione é troppo importante.

Talvolta, quando le situazioni sono molto complesse, io impiego mesi per capire qual’é la forma giusta. Quella pulita, che fa pulizia anche dentro di me di tutti i pensieri spazzatura, delle menate, delle ansie, dei moti d’orgoglio, dei capricci, dei finti bisogni, delle bugie che racconto a me stessa, delle illusioni che mi sono costruita, delle forzature che subisco e che esercito.

E si, c’é tutto un lavoretto di sgrossatura. Ma con un pò di allenamento, e magari con l’aiuto di una persona amica, ci si riesce abbastanza bene.

Scusa, lo devo dire … :-) é Quasi Facile :-)

E poi ci sono i consigli che ti può dare il Mondo dell’Energia intorno a te. Quello che conosce la tua situazione: per via della risonanza e Sa le risposte che ti servono, per via della Conoscenza Universale. Non faccio mistero di consultare il mio libro dell’ I Ching quando non so che pesci pigliare. Lo uso come ultima spiaggia. Non so perché sono così masochista da farlo in ultimo, probabilmente perché voglio sviluppare il mio Buon Senso Istintivo, e cerco di trovare l’ispirazione dentro di me, comunque l’I Ching é S E M P R E     M O O O O O L T O utile quando vuoi capire qualcosa.

Se non conosci l’I Ching, vai subito in libreria, non perdere altro tempo e procurati una copia di questo strumento meraviglioso (che sia il testo cinese originale tradotto in italiano, mi raccomando, non una di quelle versioni fatte più per gioco che per altro). E un “libro” davvero tanto utile, tiene compagnia e allena il tuo Buon Senso Istintivo. Anzi, sai cosa facciamo, appena ho un attimo lo consulto e mi informo su come posso spiegare in modo esaudiente a Te che Leggi a Mia Insaputa, il concetto del Desiderio che va Formulato in modo Semplice. E poi ti faccio sapere la sua risposta.

Alla prossima!!!

Rebecca

P.S.: questi post sono scritti quotidianamente, ma io ti mando l’informazione via email ogni due giorni circa, per non tediarti di messaggi. Se vuoi leggerli in anteprima, non hai che consultare QuasiFacile.com ogni giorno.

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11 Commenti a “Identificare il desiderio “Puro””

  • leonardo:

    a volte le parole possono trarre in inganno…..bell’articolo!!!!!!!

  • Emma:

    Nelle mie poche esperienze (ma toste) ho capito che il collegamento con l’universo per la realizzazione dei nostri desideri “puri” o “semplici” non è altro che il collegamento con Dio. Fino a qualche tempo fa non ci avrei creduto ma è proprio così. Lui ci ascolta SEMPRE, basta volerlo ascoltre.

  • dana rodica boboc:

    Il desiderio puro è uno solo: la naturalezza.Per me…è quello che sei , così come sei, come sei stato prima dalla nascita e come sarai dopo che lascerai il corpo…I desideri sono frutto dalla mente, tutti; il desiderio puro è solo questo: la vera natura di ognuno di noi.Cosi vedo…cosi conosco e così si alza da dentro e spunta,come il silenzio.Mi piaceva la divinazione e ho un bel bagaglio, ma tempo fa, e caduto da se… ogni tanto tiravo fuori rune, tarocchi zen, i-ching, astrologia, chiromanzia,stele, fiori, candele… adesso posso soltanto ringraziarle di essermi stato vicine quando non potevo sentire la voce interiore.
    E, ancora una volta, Osho a ragione:sono dei giocatoli, belli, ma un giorno cadono da loro e tu li guardi con il cuore sorridente, e sei riconoscente a tutti questi, amandoli semplicemente… e li regali ad un altro che ne ha bisogno!

  • Francesco:

    Ciao Rebecca,
    Kant diceva che “i desideri sono le nostre potenzialità nascoste”. Osho dice che la realtà ultima la si può conoscere quando si è andati oltre ogni desiderio.
    Circa un anno fa stavo partecipando ad una conferenza tenuta da una scienziata del CERN di Ginevra sulla fisica quantistica. Alla fine della conferenza ha chiesto a tutti i partecipanti qual’era il proprio desiderio più profondo ed immediato. Ovviamente le risposte sono state tra le più diverse. Quando è toccato il mio turno ho risposto così: “il mio desiderio più profondo ed immediato è quello della trascendenza e dell’ascensione, ( trascendere per ascendere ). E questo desiderio vorrei che si realizzasse sia per me che per la mia compagna e per i miei due figli”. La reazione dei partecipati fu di stupore e incredulità. Come se avessi espresso un desiderio irrealizzabile. E dopo una breve chiacchierata sul’argomento, ho apprezzato molto sentire che atri partecipanti alla conferenza, condividevano lo stesso desiderio.
    E comunque, bella la storia de I-CHING. Dovrei provare a interrogarli riguardo a questo mio desiderio. Chissà quale risposta verrà fuori !!!!!
    Con simpatia.
    Francesco

  • francesca:

    Ciao Rebecca,
    credo di sapere esattamente cosa voglio, e credo che nel formulare il desiderio di ciò che voglio i miei pensieri siano di desideri “puri” Forse, a volte, saranno un tantino pretenziosi…ma non si dice che nella vita si può avere ciò che si vuole senza limiti? :)
    Probabilmente però, il mio inconscio ha la meglio e alla fine, fino ad adesso poco è successo. Beh, ci “stiamo” lavorando, non a caso mi sono iscritta ad Evoluzione spirituale. Per quanto riguarda I ching…è un libro che possiedo, ora materialmente lontano. Devo dirti però, che quando lo consultavo…i responsi che ne venivano fuori mi sembravano un pò troppo “catastrofici”, perciò, dopo un pò, non l’ho più tenuto in considerazione. Il mio mi sembra che sia un buon testo, comprato un bel pò di anni fa e tutto rilegato bene..e con le monetine. Chissà se a distanza di anni, io possa leggere ben altro tra le righe di questo libro in modo più appropriato, e quindi avere altre considerazioni nei confronti dei responsi. Proverò….Grazie del consiglio

  • Erzsèbet Zsuzsanna Marosi:

    Gentile Rebecca, io conosco i ching ,sono arrivata a conoscere tramite il mio spirito che mi guidava, un giorno mi sono svegliata è avevo un forte desiderio di andare al mio libbreria di fiducia, per dire la verita non sapevo ne anche che cosa dovevo cercare ma mentre curiosavo tra i libbri i miei occhi sono stati attiriati verso questo libbro rosso, ho preso in mano………….. è non ho lasciato più

  • Cara Rebecca,per me è il Gohonzon la mia ancora di salvezza e dove attingo le mie risposte nei momenti più critici.Per essere più chiara,mi ripeto,sono buddista della Soka Gakkai.Conosco i Ching,anni fa attingevo alle loro “divinazioni”.Mi piace la tua definizione di desiderio “semplice”o “pulito” senza fronzoli.Infatti è proprio qui che si sbaglia,la nostra mente,generalmente,tende a percorrere strade tortuose per arrivare alle mete prefissate.Invece la soluzione è proprio nella semplicità e chiarezza delle nostre idee e per arrivare a questo bisogna attingere dalla nostra forza interiore.Non complichiamoci la vita e cerchiamo di renderla naturalmente favolosa come dovrebbe essere,anche se spesso ce ne dimentichiamo.Un caro saluto Anna

  • Barbara*:

    Ciao sono Barbara,

    finalmente lascio anch’io un commento……..per quanto mi riguarda, uso spesso il termine “facile”, per cercare di trovare una parola per me, degna, di una motivazione importante, per esempio ad un quesito od a una problematica quotidiana, cerco di trovare UN SIGNIFICATO, PER ME FACILE, CHE LO POSSA INDIVIDUARE, nel senso, che possa descriverne la chiave per la sua risoluzione, una chiave per me facile, – un termine facile del mio lessico personale che possa rappresentare un dato problema – Spero di essermi spiegata…-

    UN ABBRACCIO – Barbara*

  • Ciao Giulia!!!
    :-)
    Condivido in pieno le tue riflessioni e la tua filosofia di vita!!!

    L’I-Ching e la divinazione in generale, sono solo uno strumento per accedere al sapere che é già dentro di noi. Una specie di lente di ingrandimento per vedere meglio, ciò che il nostro Istinto e la nostra Anima già stanno vedendo… ma faticano a comunicare ai nostri sensi.
    Diciamo che la divinazione dà una spintarella alla nostra consapevolezza.
    Io adoro l’arte della divinazione perché é un’occasione diciamo quasi ludica, dove fantasia e creatività vanno a braccetto con intuito ed istinto allo scopo di accedere al proprio Se più Ispirato e Sapiente

    Grazie, grazie, grazie, per la franchezza dei tuoi commenti.

  • giulia:

    Brava Rebecca, sei…. Quasi Facile. Perchè questo aggrapparsi ai “i Ching?, cioè a qualcosa di esterno a noi? Ma le risposte non sono dentro di noi, la nostra conoscenza, la nostra etica, la nostra morale? Perchè demandare sempre a qualcuno o qualcosa? Ma già S.Agostino non diceva che la verità non è affidata al maestro umano che “foras admonet”, ma al Maestro Divino che “intus docet” ?.Saluti

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