Esperienze di Vetta

A cura di Rebecca Bardella
Fondatrice di QuasiFacile.com e
Sostenitrice  del BuonSenso Istintivo (QUI la presentazione)

In questi giorni, mi capita spesso di ascoltare persone che hanno fatto esperienze di vetta.

Le esperienze di vetta sono sperimentazioni sublimi del nostro potenziale.

Quando ci capitano, è come se una scossa smuovesse drasticamente il nostro insieme spirito/mente/corpo/emozioni     L I B E R A N D O L O       D A        O G N I        B L O C C O.

Ti è mai successo?

I sintomi di questo stupendo stato sono:

  • senso di “onnipotenza”
  • consapevolezza del proprio infinito potenziale
  • grande feeling con l’Universo, senso di appartenenza ed infinita gratitudine
  • desiderio di condividere e contagiare “tutto il mondo per aiutarlo ad essere più felice”
  • fiducia infinita nelle possibilità proprie e universali
  • percezione di aver raggiunto un traguardo e che da quel momento nulla sarà più come prima

Tecnicamente si aprono tutti i chakra. Vista, olfatto, udito, tatto e gusto e sesto senso, migliorano oltre l’immaginabile, la mente è pulita, fresca e attiva, lo spirito è felicemente connesso con Dio e tu lo senti chiaro e forte. Tecnicamente sei una bomba.

Conosco persone che hanno fatto questa esperienza grazie ad un innamoramento, ad un corso di sviluppo personale, in situazioni di immersione totale nella natura. Io stessa ne faccio esperienza “spesso”. Vorrei fare esempi personali miei, ma il comune denominatore delle mie esperienze di vetta è una forte sofferenza fisica (che ovviamente in quei momenti non percepisco come problema, anzi J ), q.di con i miei esempio rischio di pregiudicare l’immagine delle esperienze di vetta che sono intrise di piacevolezza, felicità e gioia.

Il “PROBLEMA” delle esperienze di vetta è solo uno: prima o poi si scende. Le persone si fanno cruccio di questo atterraggio e soffrono fino addirittura a farsene una colpa.

Eppure non c’é nulla di sbagliato in questo, e sopratutto non é né una responsabilità né una colpa.

La vita é pulsazione, ci si espande e ci si sente pieni di gioia, si entra nel silenzio della pace, e successivamente  ci si contrae. Perché ci si contrae?  Perché per sua natura lo stato energetico espanso conduce ad una fase di contrazione, che riconduce al senso di separatezza che c’é in noi. Dopo aver sperimentato questi alti e bassi un buon numero di volte su ogni problema personale, pian piano tutta questa altalena sparisce. Il segreto sta nella pazienza.

E quando ritocchi terra :-) é veramente dura, ma di questo, se sei d’accordo, ne parliamo in un secondo momento.

Ora vorrei sapere se ANCHE TU hai fatto questo tipo di esperienze ed in tal caso vorrei proprio chiederti di raccontarcela. L’importanza di questa condivisione da 1 a 10, è 10 per quanto mi riguarda. Prenditi tutto il tempo che ti serve, ma ti prego, mani alla tastiera racconta, racconta e racconta.

Perché raccontare qui?

1° perché più le rivivi, più le pensi, e quindi più le attiri nuovamente;
2° perché in questo modo puoi contagiare positivamente il tuo prossimo, che è sicuramente una delle tue missioni principali.

A te la parola.

Rebecca

P.S.: mi sono dimenticata di rendere noto che, da qualche settimana, sono disponibile anche per sessioni di consulenza singola: con € 25,00 hai tutta la mia attenzione per almeno un’ora!!! E’ una promozione! Non chiedermi perché mi sono dimentica di dare questa informazione  (sarà stato il mio BuonSenso Istintivo)…

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12 Commenti a “Esperienze di Vetta”

  • Marco:

    Ho vissuto una fortissima esperienza di “Vetta” a cavallo fra lo scorso anno e questo, fino al mese di Marzo.
    E’ accaduto che mi sono INNAMORATO!
    Sì, innamorato; non il semplice essere “attratto” ma decisione di farsi “rapire” per vivere e contemplare uno stato di Grazia.
    Una FORTE condivisione, seppure a distanza, ed un grande senso di “appartenenza” alla Vita, che in quel periodo sentivo accarezzarmi ogni singolo secondo, tutti i giorni.
    Una sensazione indescrivibile, solo da provare.
    E poi… la “discesa”, agevolata dai limiti personali di entrambi, evidentemente troppo grandi o comunque più grandi della Volontà di “mantenere” (una delle azioni più faticose da compiere in questa nostra Vita: “abbandonarsi” per acquisire ed alimentare costanza).
    Molti interrogativi mi sono rimasti, e TANTO desiderio di “risposte”; al contrario di quanto si potrebbe immaginare non è desiderio alimentato da curiosità, bensì da “sete” di “Verità”!
    L’interrogativo “supremo”, che osserva dal vertice: come può essere possibile che due anime “condivise” (fuse in un’unica entità), si possano separare?
    Ma aggiro l’interrogativo ogni giorno, per non lasciarmici “assorbire” ed auto-impedirmi di vivere altre “Vette”…altre esperienze d’Amore!
    …in fin dei conti, queste “vette” credo siano dentro di noi; “l’esterno” è la possibilità di “manifestare”.
    Un caro abbraccio a tutti voi e a Rebecca, la nostra “grande mamma”.

    Marco.

  • @ Marco: innanzitutto SEMPRE GRAZIE per questo tuo mettere contenuti personali, che rendono estremamente prezioso e sacro questo spazio comune.

    Grazie anche per questa esaudiente definizione che mi dai “grande mamma”: sicuramente la sento mia.

    Ora, venendo al tuo interrogativo, se posso dare il mio piccolo contributo alla riflessione, tu dici:

    Come può essere possibile che due anime “condivise” (fuse in un’unica entità), si possano separare?

    Io aggiungo:

    Veniamo da una dimensione in cui siamo tutt’uno con l’universo, una dimensione immateriale. Prendiamo vita in questa Terra, con la nascita e da quel momento ci separiamo dal TuttUno. Ci separiamo dal corpo della nostra mamma: la nostra vita inizia proprio così…

    Dividerci da ciò cui siamo uniti é il primo e perpetuo atto di nostra manifestazione.

    Come stupirci se ci separiamo da coLei o coLui che amiamo? C’é forse qualcuno da cui non ci separiamo mai? Anche solo in senso lato, prima o poi ci separiamo da chi amiamo.

    La domanda successiva, sorge dunque spontanea:

    MA PERCHE’?????????!!!!!!!!
    E’ forse un destino crudele? Un’inesorabile condanna?

    Io penso proprio di no. Semplicemente siamo un pochino tutti vittima di un malinteso. Noi siamo QUI, ORA per 1 unico semplice motivo: CONOSCERE.

    Quando ti separi, conosci. La separazione genera sofferenza, e questa sofferenza é un super lezione per noi. Ci sono tante di quelle cose da imparare da una sofferenza.

    So che può suonare eccessivo, ma pazienza, se non sono franca qui… dove posso esserlo… io mi entusiasmo un sacco quando mi rendo conto che ne sta per arrivare un bel dolorino :-) non che mi diverta a soffrire, certo, sicuramente però MI INTERESSA CONOSCERE, e nella sofferenza di conoscenza ce ne é davvero tanta.

    E tu Marco, quanta conoscenza stai tirando fuori da questa tua sofferenza?

    Ogni slancio di conoscenza é un’esperienza di vetta se vissuta con intensità e passione.

    Buon Fuoco Marco

    Rebecca

  • Ciao Mi capita spesso anche mentre cammino
    di fare questo tipo di esperienze…Mi fermo un attimo dovunque io mi trovi e via…ascolto prima il vento che mi accarezza….Poi sento la vita dentro di me il respiro le pulsazione del cuore un fortissimo calore su tutto il corpo e poi l’abbandono totale…Resto a volte immerso ore osservando lo splendore davanti a me.. In quei momenti non cammini ma voli..In quei momenti la voce e sicura decisa,sei il vero padrone del mondo. Parli con lo sguardo ridi con gli occhi.SPRIZZI AMORE COMPRENSIONE COMPASSIONE DA TUTTI I PORI!Vorrei davvero non finisse mai!..Quanto e duro il ritorno….
    Dolcenotte^-^

  • @Giulio: quanto di capisco!

    Anche per me spesso le esperienze di vetta sono doni spontanei, improvvisi e mozzafiato.

    La Natura é spesso il contesto che le ispira.

    Ma anche l’Amore, come accennava Marco, é terreno molto fertile. Diciamo che ha il merito di far durare lo stato di vetta mooooooolto a lungo… per interi giorni, settimane, mesi…

  • Rosy:

    Mi è capitato più di una volta; non c’è un comune denominatore per questa esperienza, almeno non per me! Devo ammettere che sono una persona che apprezza le giornate così come vengono, per cui trovo bella anche una giornata di pioggia! L’odore del bagnato, il profumo nelle vie dei cammini accesi! Le luci accese di giorno che appena si vedono ma che colorano l’atmosfera! Questo è uno dei tanti esempi, che quando sono particolarmente ricettiva, mi danno una carica energetica che mi accompagna per molti giorni!
    Cara Rebecca, devo ammettere che hai dono particolare per portare all’attenzione, perticolari importanti della vita, come questo della “vetta”.
    Ti ringrazio! Ciao!

  • [...] E’ questo che “mi fa bene”. Che mi esalta procurandomi esperienze di vetta [...]

  • Si Rebecca, gli ho provati e sono favolosi!!!
    Riuscissi sempre ad essere così … :)

  • Sabrina:

    Anche a me è capitato la scorsa primavera di provare le sensazioni che hai perfettamente descritto nel post Rebecca.Come Marco anche la mia esperienza di vetta era dovuta ad una forte passione amorosa; ad un legame che mi univa a distanza ai chakra più bassi e al chakra del cuore ad una persona conosciuta sul web.Riuscivamo a “sentirci” a distanza dopo aver fatto una “visualizzazione di connessione”.Purtroppo non ho mai avuto il coraggio di incontrare questa persona perchè una forte energia sessuale alimentava questa passione e i chakra più bassi tanto che alla fine si è chiuso il chakra del cuore.L’esperienza di vetta che ho avuto però è stata molto bella:una lucida consapevolezza e un “sentire” ad un’altro livello, tutto è più chiaro, la coscenza si espande, non si sente più lo scorrere del tempo e si riesce a vedere “oltre”, come se ti si aprisse un terzo occhio,sono riuscita persino a connettere la mia anima con quella del cane di mia madre(non so se riesco a spiegarmi bene, comunque non avevo assunto droghe particolari, anche se la sensazione che si prova è molto simile) :-)
    Peccato che sia durata solo un giorno, o forse poche ore!
    un saluto a tutti
    Sabrina

  • annalisa:

    A me è successo + volte, ma solo in situazioni di totale immersione nella natura soleggiata e mentre praticavo sport!
    Sensazioni davvero uniche,appaganti e liberatorie.
    Un salutone!
    Annalisa

  • Fabiola:

    E’ dal rientro da Lourdes, 24/08/2009 che sento di vivere come in un sogno, tutto perfetto, sento la presenza divina in un modo indescrivibile, intercede continuamente, incontri di angeli-persone favolose, circostanze,,,,tantissime Benedizioni!!!
    Mi trovo tutt’oggi all’interno di questo grande ed immenso sogno divino, il mio corpo lo sento leggero, la mia anima pura, limpida e serena,,,,,mi sento connessa universalmente con l’energia benefica che ci unisce Tutti nel Tutt’Uno,,,ultimamente sfiora quella paura che si prova,,,,la paura del risveglio,,,,
    spero di riuscire a superare gli avvenimenti futuri che mi metteranno alla prova,,,,dentro nello stesso tempo sento tanta fiducia,,,,e continuo a ringraziare e continuerò a farlo per tutto ciò che istante per istante mi viene donato.
    Grazie di Cuore
    Pace e Bene a Tutti, grazie Rebecca

  • Pace e Bene a Te, Fabiola.
    :-)

  • Maria Letizia:

    Ciao Rebecca
    IO ho avuto diverse esperienze di vetta, ma la più grande in assoluto nella mia vita è stata la mia gravidanza, avevo 23 anni, ne ho quasi 43, e pur essendo piccola mi sentivo molto matura, dinamica, forte, con il cuore pieno d’amore, con una buona parola per tutti senza eccezioni, combattiva, sempre piena di risorse e soluzioni ai problemi che non consideravo tali ma sfide da vincere come giochi da risolvere, sempre pronta ad affrontare tutto, invincibile, e tutto questo con molta serenità e pace. Piena di vita, e vedere il corpo che si trasformava accresceva la gioia e l’amore per noi, me e mio figlio, e provavo lo stesso per tutte le persone che incontravo, anche conoscenti.( premetto che amo vivere ogni istante della mia vita e cerco di non trascurare, perdere niente delle mie esperienze anche se a volte gli ostacoli ci portano a cambiare strada cerco sempre di affiancare la via e tutto questo sempre con entusiasmo, grinta e voglia di vincere.) Con la nascita di mio figlio mi sentivo ancora più forte e in grado di proteggerlo da qualsiasi problema. Una notte d’estate mi trovavo sola a casa dei miei genitori con Alex che aveva solo tre mesi, le finestre aperte e l’impalcatura per la facciata della casa dalla quale un ragazzo in silenzio ha scalato per entrare in casa e io in quell’occasione ho preso il fucile di mio padre, che non avevo mai usato prima, e l’ho puntato verso il ragazzo con sicurezza e determinazione che spaventato è scappato. Insomma un esperienza indimenticabile, bellissima, vissuta a pieno che ancora oggi, solo parlarne mi da tanta energia, carica positiva, un esperienza che auguro a tutte perché riempie d’amore, perchè è Vita nel vero senso della parola
    Un caro saluto

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