Esperienze di Vetta

A cura di Rebecca Bardella
Fondatrice di QuasiFacile.com e
Sostenitrice  del BuonSenso Istintivo (QUI la presentazione)

In questi giorni, mi capita spesso di ascoltare persone che hanno fatto esperienze di vetta.

Le esperienze di vetta sono sperimentazioni sublimi del nostro potenziale.

Quando ci capitano, è come se una scossa smuovesse drasticamente il nostro insieme spirito/mente/corpo/emozioni     L I B E R A N D O L O       D A        O G N I        B L O C C O.

Ti è mai successo?

I sintomi di questo stupendo stato sono:

  • senso di “onnipotenza”
  • consapevolezza del proprio infinito potenziale
  • grande feeling con l’Universo, senso di appartenenza ed infinita gratitudine
  • desiderio di condividere e contagiare “tutto il mondo per aiutarlo ad essere più felice”
  • fiducia infinita nelle possibilità proprie e universali
  • percezione di aver raggiunto un traguardo e che da quel momento nulla sarà più come prima

Tecnicamente si aprono tutti i chakra. Vista, olfatto, udito, tatto e gusto e sesto senso, migliorano oltre l’immaginabile, la mente è pulita, fresca e attiva, lo spirito è felicemente connesso con Dio e tu lo senti chiaro e forte. Tecnicamente sei una bomba.

Conosco persone che hanno fatto questa esperienza grazie ad un innamoramento, ad un corso di sviluppo personale, in situazioni di immersione totale nella natura. Io stessa ne faccio esperienza “spesso”. Vorrei fare esempi personali miei, ma il comune denominatore delle mie esperienze di vetta è una forte sofferenza fisica (che ovviamente in quei momenti non percepisco come problema, anzi J ), q.di con i miei esempio rischio di pregiudicare l’immagine delle esperienze di vetta che sono intrise di piacevolezza, felicità e gioia.

Il “PROBLEMA” delle esperienze di vetta è solo uno: prima o poi si scende. Le persone si fanno cruccio di questo atterraggio e soffrono fino addirittura a farsene una colpa.

Eppure non c’é nulla di sbagliato in questo, e sopratutto non é né una responsabilità né una colpa.

La vita é pulsazione, ci si espande e ci si sente pieni di gioia, si entra nel silenzio della pace, e successivamente  ci si contrae. Perché ci si contrae?  Perché per sua natura lo stato energetico espanso conduce ad una fase di contrazione, che riconduce al senso di separatezza che c’é in noi. Dopo aver sperimentato questi alti e bassi un buon numero di volte su ogni problema personale, pian piano tutta questa altalena sparisce. Il segreto sta nella pazienza.

E quando ritocchi terra :-) é veramente dura, ma di questo, se sei d’accordo, ne parliamo in un secondo momento.

Ora vorrei sapere se ANCHE TU hai fatto questo tipo di esperienze ed in tal caso vorrei proprio chiederti di raccontarcela. L’importanza di questa condivisione da 1 a 10, è 10 per quanto mi riguarda. Prenditi tutto il tempo che ti serve, ma ti prego, mani alla tastiera racconta, racconta e racconta.

Perché raccontare qui?

1° perché più le rivivi, più le pensi, e quindi più le attiri nuovamente;
2° perché in questo modo puoi contagiare positivamente il tuo prossimo, che è sicuramente una delle tue missioni principali.

A te la parola.

Rebecca

P.S.: mi sono dimenticata di rendere noto che, da qualche settimana, sono disponibile anche per sessioni di consulenza singola: con € 25,00 hai tutta la mia attenzione per almeno un’ora!!! E’ una promozione! Non chiedermi perché mi sono dimentica di dare questa informazione  (sarà stato il mio BuonSenso Istintivo)…

Post to Twitter Post to Facebook

24 Commenti a “Esperienze di Vetta”

  • mariarita:

    adoro la vita con tutto quello che offre, pioggia sole, riso anche il pianto, (fa parte di una fase di crescita, conoscere e vivere anche il pianto ci fa cfescere di piu’, e ci stimola a ricervare la serenità e felicità ma in noi stessi, non perchè ce la da un altro/a) la vera vetta io la vivo quando arrivo a casa, i miei cani che mi salutano, la mia casa che mi abbraccia e midà il suo benvenuto..è una bellissima sensazione, provo gioia, calma, serenità…e non è stato sempre cosi,credetemi, la sentivo ostile, mi soffocava, piangevo vontinuamente, non volevo stare lì, mi sentivo sola e abbandonata..poi…….ho preso una boccettina di acqua santa, l’ho gettata in tutte le stanze…ho iniziato e dire alle mie cose…TI VOLGIO BENE TI PREGO SCUSAMI, GRAZIE TI AMO…ed ora lei mi ricambia con amore…è il mo rifugio…! questa è la piu’ importante…perchè è mia ed è per sempre questa sensazione..! un abbraccio

  • @Renata: mi é rimasta la pelle d’oca e la gioia in cuore per un’ora… Estasiante :-)
    Grazie per aver condiviso il tuo Tesoro
    Rebecca

  • Renata C.:

    Molti anni fa… la mia esperienza di vetta ha avuto un picco con la perdita di mio marito. Non è stata un’esperienza di morte: io ho assistito al miracolo della trasformazione della vita : da manifesta a non manifesta.La mia vita e la sua erano solo in due dimensioni diverse,come un fiume carsico, continuava a scorrere. Sentivo che eravamo due facce di una stessa medaglia e questa consapevolezza mi ha mantenuta in uno stato di amore e gratitudine infiniti.Al centro del diaframma sentivo un fiore caldo che si apriva.
    Per un anno intero ho faticato a vivere la vita di tutti i giorni perchè vivevo/ero in questa dimensione di privilegio esistenziale.Mi sembrava di essere l’astronauta che per la prima volta vede la Terra da lontano , in tutta la sua azzurra bellezza e realizza come siano piccini gli accadimenti del mondo perchè “da là” provi solo Amore.
    Sono grata alla Vita perchè una parte di me è rimasta là e mi tiene ancora per mano.

  • leonardo:

    si mi è capitato ed è veramente bello soprattutto essere in armonia con il tutto e il pensiero positivo di poter riuscire a fare tutto, purtroppo come dici tu poi ci si contrae o si cade ed è veramente dura….quest’ultima parte merita approfondimenti…..Grazie bell’issimo articolo

  • Ciao,
    sì, ho avuto anch’io delle “esperienze delle vette”, “stati grazia” e di ‘flusso’, estasi ‘pentecostali’… ma qui, per riallacciarmi a Stefania, tratto dal mio “Prendi la PNL con Spirito!” – Armando ed. (ma lo troverai anche su “Gocce di pioggia a Jericoacoara” – Sovera: sia i saggi – ce n’è pure un altro sulla PNL – sia il romanzo “esperienza di vetta” ti piaceranno moltissimo…), riporto un’esperienza ‘dharmica’ o ‘oceanica’ di Massimo Scaligero, noto pensatore ‘esoterico’ di metà Novecento:
    “Percorsi i primi chilometri di corsa, trotterellando, essendo la strada in discesa: poi cominciò la pianura, ed io nel ritmo del cammino e nell’incanto della solitudine della Gallura, entrai in uno stato di particolare armonia dello spirito con il corpo. Grazie al ritmo del camminare e all’àmbito di primordialità pura delle forze in cui movevo, grazie al silenzio e alla pace, possenti sino alla solennità, ebbi d’un tratto, nella forma possibile alla struttura interiore propria alla mia età, la prima esperienza del pensiero vivente. Procedendo a passo veloce ma uguale e lieve, andavo facendo una sintesi della mia vita e del suo significato, quando sentii al centro di essa, resasi quasi visibile, la forza del pensiero come una luce che tendeva a penetrare nell’anima e che mi avrebbe rivelato nel tempo il senso di tutto ciò che per ora semplicemente mi appariva: percepii la connessione di questa luce con l’essenza delle cose, dell’uomo e dell’Universo. Guardandomi intorno, vedevo la realtà segreta della natura, magica nella sua purezza, che mi veniva incontro: mi appariva tutto connesso da un’unica animazione, come una sinfonia, essendo le forze molteplici e diverse. Ricordo nettamente che le impressioni interiori destantisi in me non erano soltanto immagini, ma simultaneamente percezioni di forze. Non ne ero però sorpreso: sapevo benissimo che quella era la realtà. Vi fu un momento in cui, guardandomi intorno, mi parve di essere circondato da entità e da archetipi: sentii la gioia di ravvisare in me il fluire della Luce, come una forza operante in tutto l’essere, e di un tratto constatai che il mio corpo perdeva peso. Non osai forzare l’esperienza, una prudenza mi tratteneva, ma sapevo bene che, se avessi insistito nella percezione della forza-luce, avrei potuto sollevarmi da terra.”
    Grazie e complimenti (per la ‘trans-missione’…).
    Nicola Perchiazzi
    “Dal caos la stella danzante”

  • Stefania:

    Ciao Rebecca. Illuminante il tuo articolo =). Mi aiuta tantissimo a ripensare alle mie esperienze di vetta, aspetto sul quale non avevo riflettuto finora. A me serve essere “allineata” con me stessa, per vivere esperienze così, e l’immersione nella natura è il contesto migliore per questo per me. Anche la solitudine e il silenzio mi aiutano molto: sinceramente, quando riesco a silenziare i pensieri, già lì si crea lo spazio per l’esperienza che hai descritto perchè ciò mi permette di percepire le cose, la vita, da una prospettiva più riposante.
    Oggi ero in una località montana semideserta. Una sorgente d’acqua che scaturiva magicamente dalle rocce, verde e rocce dappertutto, suoni lontanissimi, l’aria fresca che ci volteggiava intorno e una visuale meravigliosa davanti a me che mi ero spinta fino al bordo dello spiazzo calpestabile: guardando giù e in alto quelle cime avvolte dalle nuvole, altre montagne, la vallata estesissima,fresca erba e forti alberi ovunque si posasse lo sguardo. Come non chiudere gli occhi e respirare ringraziando l’Universo del dono?

  • Ti:

    La mia esperienza di vetta più “vettifera” è stata quando in un periodo di notevole sofferenza amorosa, per non poter vivere appieno la storia con la mia anima fusa, mi sono sentita potentissima e in grado di distruggere e sconfiggere ogni male. Non posso dimenticarlo…

  • carlo pancera:

    Attenti! già ieri sera c’era una luna bassa e grande eccezzzziunale veramente! ma è stasera, anzi a mezzanotte, che la luna piena sarà in una posizione che è la più vicina alla terra di questi ultimi vent’anni. è da non perdere (a meno che non ci sia nuvolo o foschia…). è vero questa è la notte tra il 19 e il 20, e dunque non è ancora il 21, ma i nostri calendari non sono sempre così perfettamente coincidenti con i grandi fenomeni naturali. E’ comunque l’equinozio, e va celebrato.
    Ricordiamoci della importante data di passaggio: l’equinozio di primavera. E’ fondamentale essere più attenti a questi passaggi della natura, ci fa ricordare che stiamo su un pianeta madre e in un sistema cosmico.
    La grande ruota delle stagioni, è interpretata nel buddhismo anche come una rosa dei varchi, con una interpretazione che è poi una visione simbolica antichissima, anzi ancestrale, e comune a tutti i popoli, in cui certi passaggi dell’anno sono concepiti come passaggi da celebrare con dei riti, che ci permettono di soffermarci a riflettere e prendere consapevolezza delle diverse condizioni in cui ci troviamo a vivere, che comportano trasformazioni del nostro essere e del nostro animo. e a sentirci maggiormente in sintonia con i cicli della natura, pensando anche ai nostri cicli vitali individuali. 
    Cari ciao, e buono spettacolo: vi immagino già tutti con lo sguardo verso il cielo…
    sarà certamente una esperienza di Vetta !
    Diceva Oscar Wilde: “Tutti stiamo con i piedi nella melma, eppure c’è qualcuno che alza gli occhi a mirar le stelle.”
    ciaociaociao CARLO

  • carlo pancera:

    ciao. dunque mi chiedeva l’altro giorno una amica se la musica può aiutare nella meditazione e le dicevo che certamente sì, e non solo la meditazione, ma anche le riflessioni, la concentrazione, il rilassamento, tanti stati diversi della mente vengono potentemente aiutati dalla musica.
    il divino lo si può percepire nell’armonia dei suoni, come faceva notare Pitagora. C’è dentro la ricerca della perfezione armonica, la ricerca del concertante, della sincronia, c’è il ritmo che esercita una fascinazione primordiale. ci sono le vibrazioni che entrano in sintonia con le onde cerebrali, coi bioritmi…
    io almeno, quando sono accarezzato, tutto avvolto, e coinvolto o anche travolto dalla musica (qualsiasi purché per me “bella”), lo percepisco.
    E’ anche questa in certi casi una esperienza “di vetta”. Non ti pare?
    l’ho provato mercoledì scorso danzando e volteggiando liberamente e dolcemente durante una “visualizzazione” accompagnata da musiche-mantra; e l’ho ri-provato l’altroieri mentre andavo veloce sul nastro del tapis-roulant con musiche di Mozart ad alto volume…. ma per esempio anche facendo tai-chi all’alba d’estate con una decina di persone mentre sulle palme circostanti si svegliavano i vari uccellini ciascuno col loro canto musicale, o in varie altre occasioni che sarebbe troppo lungo elencare.
    Un :-) ) a te e a tutti, e grazie per avermi risvegliato certi ricordi…

  • renata:

    Ciao, anche io mi associo e do testimonianza della mia personale esperienza di vetta. E’ stato un percorso molto doloroso all’inizio con una grande sofferenza di tutta la mia anima. In maggio 2010 mia figlia di 21 anni ha preso ladecisione di andersene a vivere solo, decisione che è stata prorio un colpo al cuore perchè è arrivata completamente inaspettata. All’inizio piangevo a lungo ma poi grazie a un profondo lavoro su me stessa ho iniziato a sentirmi parte di un tutt’uno, qualcosa di talmente forte da farmi sentire cielo, terra, acqua… tutto e tutti e così è cambiata anche la mia idea degli altri. Anche le altre persone se ne sono accorte, mi sono cominciata a sentire più cosciente e più viva; più ricettiva in ogni senso. Mi svegliavo la mattina e ringraziavo il sole e gli alberi e tutto e tutti di esserci. Ho iniziato a pensare al nostro personale percorso di vita e a quanto siamo limitati e soggetti a tutti i tipi di manipolazioni e piano piano mi sono come staccata da ogni cosa. Poi una notte mi è capitato di sognare che prendevo il volo e che la mia anima viaggiava dove voleva ed è stato qualcosa di talmente reale che a raccontarlo non rende l’idea. ricordo di essermi svegliata che ridevo e che avevo questa grande sensazione di libertà interire e non ho percepito la totale assenza di paura. Ora so che sono libera. Ringrazio DIO di questa esperienza e auguro a tutti di poterla vivere.

    • @Renata: GRAZIE, GRAZIE, GRAZIE, GRAZIE.
      Il primo, te lo dico come “blogger” che ama infinitamente l’onore di vedere il proprio sito, depositario di confidenze tanto pure, belle e speciali.
      Il secondo, te lo dico come “madre”, perché mi sa che prima o poi, avrò bisogno di ri-leggere questo commento, per cercare ispirazione e conforto ;-)
      Il terzo, te lo dico come “donna”, per questa storia tutta al femminile, piena di sofferenza, coraggio, amore e fede
      Il quarto, te lo dico come “essere spirituale”, perché la tua storia, il tuo sogno in particolare questo mi ricorda che sono, e che siamo.
      Namasté
      Rebecca

  • Maria Letizia:

    Ciao Rebecca
    IO ho avuto diverse esperienze di vetta, ma la più grande in assoluto nella mia vita è stata la mia gravidanza, avevo 23 anni, ne ho quasi 43, e pur essendo piccola mi sentivo molto matura, dinamica, forte, con il cuore pieno d’amore, con una buona parola per tutti senza eccezioni, combattiva, sempre piena di risorse e soluzioni ai problemi che non consideravo tali ma sfide da vincere come giochi da risolvere, sempre pronta ad affrontare tutto, invincibile, e tutto questo con molta serenità e pace. Piena di vita, e vedere il corpo che si trasformava accresceva la gioia e l’amore per noi, me e mio figlio, e provavo lo stesso per tutte le persone che incontravo, anche conoscenti.( premetto che amo vivere ogni istante della mia vita e cerco di non trascurare, perdere niente delle mie esperienze anche se a volte gli ostacoli ci portano a cambiare strada cerco sempre di affiancare la via e tutto questo sempre con entusiasmo, grinta e voglia di vincere.) Con la nascita di mio figlio mi sentivo ancora più forte e in grado di proteggerlo da qualsiasi problema. Una notte d’estate mi trovavo sola a casa dei miei genitori con Alex che aveva solo tre mesi, le finestre aperte e l’impalcatura per la facciata della casa dalla quale un ragazzo in silenzio ha scalato per entrare in casa e io in quell’occasione ho preso il fucile di mio padre, che non avevo mai usato prima, e l’ho puntato verso il ragazzo con sicurezza e determinazione che spaventato è scappato. Insomma un esperienza indimenticabile, bellissima, vissuta a pieno che ancora oggi, solo parlarne mi da tanta energia, carica positiva, un esperienza che auguro a tutte perché riempie d’amore, perchè è Vita nel vero senso della parola
    Un caro saluto

  • Pace e Bene a Te, Fabiola.
    :-)

  • Fabiola:

    E’ dal rientro da Lourdes, 24/08/2009 che sento di vivere come in un sogno, tutto perfetto, sento la presenza divina in un modo indescrivibile, intercede continuamente, incontri di angeli-persone favolose, circostanze,,,,tantissime Benedizioni!!!
    Mi trovo tutt’oggi all’interno di questo grande ed immenso sogno divino, il mio corpo lo sento leggero, la mia anima pura, limpida e serena,,,,,mi sento connessa universalmente con l’energia benefica che ci unisce Tutti nel Tutt’Uno,,,ultimamente sfiora quella paura che si prova,,,,la paura del risveglio,,,,
    spero di riuscire a superare gli avvenimenti futuri che mi metteranno alla prova,,,,dentro nello stesso tempo sento tanta fiducia,,,,e continuo a ringraziare e continuerò a farlo per tutto ciò che istante per istante mi viene donato.
    Grazie di Cuore
    Pace e Bene a Tutti, grazie Rebecca

  • annalisa:

    A me è successo + volte, ma solo in situazioni di totale immersione nella natura soleggiata e mentre praticavo sport!
    Sensazioni davvero uniche,appaganti e liberatorie.
    Un salutone!
    Annalisa

  • Sabrina:

    Anche a me è capitato la scorsa primavera di provare le sensazioni che hai perfettamente descritto nel post Rebecca.Come Marco anche la mia esperienza di vetta era dovuta ad una forte passione amorosa; ad un legame che mi univa a distanza ai chakra più bassi e al chakra del cuore ad una persona conosciuta sul web.Riuscivamo a “sentirci” a distanza dopo aver fatto una “visualizzazione di connessione”.Purtroppo non ho mai avuto il coraggio di incontrare questa persona perchè una forte energia sessuale alimentava questa passione e i chakra più bassi tanto che alla fine si è chiuso il chakra del cuore.L’esperienza di vetta che ho avuto però è stata molto bella:una lucida consapevolezza e un “sentire” ad un’altro livello, tutto è più chiaro, la coscenza si espande, non si sente più lo scorrere del tempo e si riesce a vedere “oltre”, come se ti si aprisse un terzo occhio,sono riuscita persino a connettere la mia anima con quella del cane di mia madre(non so se riesco a spiegarmi bene, comunque non avevo assunto droghe particolari, anche se la sensazione che si prova è molto simile) :-)
    Peccato che sia durata solo un giorno, o forse poche ore!
    un saluto a tutti
    Sabrina

  • Si Rebecca, gli ho provati e sono favolosi!!!
    Riuscissi sempre ad essere così … :)

  • [...] E’ questo che “mi fa bene”. Che mi esalta procurandomi esperienze di vetta [...]

  • Rosy:

    Mi è capitato più di una volta; non c’è un comune denominatore per questa esperienza, almeno non per me! Devo ammettere che sono una persona che apprezza le giornate così come vengono, per cui trovo bella anche una giornata di pioggia! L’odore del bagnato, il profumo nelle vie dei cammini accesi! Le luci accese di giorno che appena si vedono ma che colorano l’atmosfera! Questo è uno dei tanti esempi, che quando sono particolarmente ricettiva, mi danno una carica energetica che mi accompagna per molti giorni!
    Cara Rebecca, devo ammettere che hai dono particolare per portare all’attenzione, perticolari importanti della vita, come questo della “vetta”.
    Ti ringrazio! Ciao!

  • @Giulio: quanto di capisco!

    Anche per me spesso le esperienze di vetta sono doni spontanei, improvvisi e mozzafiato.

    La Natura é spesso il contesto che le ispira.

    Ma anche l’Amore, come accennava Marco, é terreno molto fertile. Diciamo che ha il merito di far durare lo stato di vetta mooooooolto a lungo… per interi giorni, settimane, mesi…

  • Ciao Mi capita spesso anche mentre cammino
    di fare questo tipo di esperienze…Mi fermo un attimo dovunque io mi trovi e via…ascolto prima il vento che mi accarezza….Poi sento la vita dentro di me il respiro le pulsazione del cuore un fortissimo calore su tutto il corpo e poi l’abbandono totale…Resto a volte immerso ore osservando lo splendore davanti a me.. In quei momenti non cammini ma voli..In quei momenti la voce e sicura decisa,sei il vero padrone del mondo. Parli con lo sguardo ridi con gli occhi.SPRIZZI AMORE COMPRENSIONE COMPASSIONE DA TUTTI I PORI!Vorrei davvero non finisse mai!..Quanto e duro il ritorno….
    Dolcenotte^-^

  • @ Marco: innanzitutto SEMPRE GRAZIE per questo tuo mettere contenuti personali, che rendono estremamente prezioso e sacro questo spazio comune.

    Grazie anche per questa esaudiente definizione che mi dai “grande mamma”: sicuramente la sento mia.

    Ora, venendo al tuo interrogativo, se posso dare il mio piccolo contributo alla riflessione, tu dici:

    Come può essere possibile che due anime “condivise” (fuse in un’unica entità), si possano separare?

    Io aggiungo:

    Veniamo da una dimensione in cui siamo tutt’uno con l’universo, una dimensione immateriale. Prendiamo vita in questa Terra, con la nascita e da quel momento ci separiamo dal TuttUno. Ci separiamo dal corpo della nostra mamma: la nostra vita inizia proprio così…

    Dividerci da ciò cui siamo uniti é il primo e perpetuo atto di nostra manifestazione.

    Come stupirci se ci separiamo da coLei o coLui che amiamo? C’é forse qualcuno da cui non ci separiamo mai? Anche solo in senso lato, prima o poi ci separiamo da chi amiamo.

    La domanda successiva, sorge dunque spontanea:

    MA PERCHE’?????????!!!!!!!!
    E’ forse un destino crudele? Un’inesorabile condanna?

    Io penso proprio di no. Semplicemente siamo un pochino tutti vittima di un malinteso. Noi siamo QUI, ORA per 1 unico semplice motivo: CONOSCERE.

    Quando ti separi, conosci. La separazione genera sofferenza, e questa sofferenza é un super lezione per noi. Ci sono tante di quelle cose da imparare da una sofferenza.

    So che può suonare eccessivo, ma pazienza, se non sono franca qui… dove posso esserlo… io mi entusiasmo un sacco quando mi rendo conto che ne sta per arrivare un bel dolorino :-) non che mi diverta a soffrire, certo, sicuramente però MI INTERESSA CONOSCERE, e nella sofferenza di conoscenza ce ne é davvero tanta.

    E tu Marco, quanta conoscenza stai tirando fuori da questa tua sofferenza?

    Ogni slancio di conoscenza é un’esperienza di vetta se vissuta con intensità e passione.

    Buon Fuoco Marco

    Rebecca

  • Marco:

    Ho vissuto una fortissima esperienza di “Vetta” a cavallo fra lo scorso anno e questo, fino al mese di Marzo.
    E’ accaduto che mi sono INNAMORATO!
    Sì, innamorato; non il semplice essere “attratto” ma decisione di farsi “rapire” per vivere e contemplare uno stato di Grazia.
    Una FORTE condivisione, seppure a distanza, ed un grande senso di “appartenenza” alla Vita, che in quel periodo sentivo accarezzarmi ogni singolo secondo, tutti i giorni.
    Una sensazione indescrivibile, solo da provare.
    E poi… la “discesa”, agevolata dai limiti personali di entrambi, evidentemente troppo grandi o comunque più grandi della Volontà di “mantenere” (una delle azioni più faticose da compiere in questa nostra Vita: “abbandonarsi” per acquisire ed alimentare costanza).
    Molti interrogativi mi sono rimasti, e TANTO desiderio di “risposte”; al contrario di quanto si potrebbe immaginare non è desiderio alimentato da curiosità, bensì da “sete” di “Verità”!
    L’interrogativo “supremo”, che osserva dal vertice: come può essere possibile che due anime “condivise” (fuse in un’unica entità), si possano separare?
    Ma aggiro l’interrogativo ogni giorno, per non lasciarmici “assorbire” ed auto-impedirmi di vivere altre “Vette”…altre esperienze d’Amore!
    …in fin dei conti, queste “vette” credo siano dentro di noi; “l’esterno” è la possibilità di “manifestare”.
    Un caro abbraccio a tutti voi e a Rebecca, la nostra “grande mamma”.

    Marco.

Lascia un Commento

Download Gratis!

Scarica Gratis il file audio .mp3
Vincere con il Minimo Sforzo
il tuo nome:
la tua email:

Rispettiamo la tua privacy e detestiamo lo spam quanto te: il tuo indirizzo non sarà comunicato, ceduto o prestato a NESSUNO.
Questa è una promessa! Ogni e-mail di aggiornamento conterrà un link da cui potrai cancellarti facilmente e con un solo click.
Corso Online: Evoluzione Spirituale
Rebecca presenta:
MeditazioneGuidata
banner6mod
Risorsa Gratuita
Ultimi Commenti
Andrea on Ecco la cura per liberarsi dal “bisogno d’approvazione”
9 feb 12
Ciao Rebecca! Finalmente sono riatterrato su questo sito! in effetti devo dire che questo tuo articolo fa molto discutere ma soprattutto riflettere. Alcuni ...
anna on L’importanza dell’Umorismo nella Comunicazione
9 feb 12
come ti capisco!!!!!!!!! SONO NELLA TUA STESSA SITUAZIONE Specialmente adesso che mio marito è in pensione, guarda solo telegiornali o film violenti ...
daniela zanelli on Energia Positiva
7 feb 12
Grazie! Hai ragione! cIò che manca veramente è la consepovolezza. Non si riesce a praticare se non in stati ...
Romano on Felice anche… nel dolore?
6 feb 12
Ciao Rebecca, quello che scrivi, l'ho sperimentato su me stesso e devo dire che pur con difficoltà funziona. Di una ...
Grazia on Protetto: Ultimi 3 Regali
5 feb 12
Dal cuore Grazie per ciò che ci doni e che ascolto sempre con piacere, grazie Rebecca Grazia
Rebecca Presenta “Alchemica Mente”
Consulenza Privata: I-Ching
con REBECCA BARDELLA: