Felice anche… nel dolore?
Dedicato a tutti coloro che ieri, oggi e domani
volenti o nolenti, mi “spezzeranno il cuore”
Si può essere felici anche quando si sta male?
A volte accadono cose che ci spezzano il cuore. Un amore che finisce, un sogno che si infrange, a volte basta una sola parola per mandare in pezzi un intero sistema di credenze personali. Vero
Eppure SAPENDOCI FARE, avviene anche un’altra cosa, si attua una sorta di fenomeno parallelo: c’è come una strana forza che si attiva in noi nonostante questo dolore. Anzi, pare sia proprio questo dolore che ce l’ attiva.
Siamo creature che corrono sul dorso della propria Vita e attraverso praterie, lande, calura, freddo, vento e pioggia.
Resistiamo e conquistiamo.
So chi/cosa ha il merito di questo successo: é un certo atteggiamento attivatore, una specie di scelta liberatoria, che ti voglio descrivere e rivelare come il più prezioso dei mie segreti.
Ecco come funziona:
Stai nel tuo dolore, ti ci cali dentro, scivoli cautamente ma inesorabilmente in questa vasca di sofferenza, ti ci immergi lentamente, e anche se quasi inebetito/a, ora procedi a guardarti attorno attorno. Poi una nuotatina (nel dolore), sommergi il capo, riemergi a respirare, e avanti così, finché l’acqua non evapora, del tutto.
Ci sono persone che sono “più forti di altre”. Sono certa che sia così anche per te. Se sei qui, in questo momento, significa che risuoni con questo tipo di energia. Coraggio ammettilo normalmente sei tu quello che quando cade, cade in piedi. Sei quello che si rialza prima e riparte prima meglio di prima.
Perché sai Stare nel tuo dolore. Ricordati quindi di non saltare mai questo passaggio, pena il mentire a te stesso, rimanere intrappolato in relazioni bloccanti, oppure niente di più facile, mettere in atto continue situaizoni autosabotanti.
Quali sono i rischi dello stare nella sofferenza?
Beh, te lo dico subito: si sta male fino in fondo. Niente fuga = tutto il dolore che c’é é tuo, prego. Il bello è che se raggiungi, questo benedetto fondo, oltre, è solo risalita inevitabile.
Invece quali sono i rischi che corre chi scappa dal proprio dolore?
Il rischio è di ristagnare nelle acque chete della sofferenza eterna, di fare avanti e indietro, di pensarci si e no, di illuderti e disilluderti, ma sempre lì stare. Colpa di tizio, questione di sfortuna… E intanto il tempo passa e tu bruci minuti preziosi di vita intensa, felice e vigorosa.
Per cui io ora dico, che si, si può essere felici anche quando si sta male! Si dice volere è potere… ma io dico: Sapere è Potere.
E Tu, ora Sai
Mi dicono: Rebecca, ma tu sei particolare, non é così facile per tutti.
Forse é vero, sono un pò originale lo riconosco, se non altro perché sono sempre stata sin da piccina, così consapevole nel riconoscere questa verità personale assoluta:
i momenti più belli, più intensi, più ricchi di passione, di comprensione gioiosa e commossa, sono quelli in cui mi si consuma il dolore più vivo…
E dò atto ai miei poveri genitori che hanno ragione: sono sempre stata un pò “strana”. Già, le persone (adulte) normalmente cercano la felicità, io invece… la pratico…
Ma TUTTI abbiamo questa possibilità e questo diritto. Di questo sono certissima, e questo benedetta *Alchemica Mente* che continuo a citare a destra e sinistra, é il frutto della mia scelta appassionata e convinta di condividere con il mondo intero l’Arte di essere Felice sempre, anche nei momenti peggiori.
Per cui, porta pazienza, se ne parlo spesso, é solo perché CONOSCO TUTTA LA SUA FORZA e so che può portare ENORME BENEFICIO anche a te
A presto!
Rebecca
Per saperne di più:www.AlchemicaMente.com






Bellissimo Post Rebecca… se possiamo aggiungere il nostro segreto al tuo… la consapevolezza che ogni cosa che accade accade per procurarci il meglio e l’allenamento a scovare il bello in ogni cosa sono davvero ottimi antidoti alla soffernza. Un abbraccio triplice!
Rebecca carissima,
infinita è la mia stima per te, il tuo vissuto e per i tuoi insegnamenti costanti tessuti con il filo del coraggio e l’ago dell’impegni di andare oltre.
Un abbraccio senza fine
Anita
Carissima Rebecca,
Ho ascoltato con vero piacere i tre files audio e devo ammettere che ne sono rimasta entusiasta!
Molte cose che dici le ho provate di persona: faccio un lavoro che mi piace, ho tanti interessi diversi, mi piace leggere e tenermi informata, mi tengo in forma passeggiando con la mia cagnolona e non smetterò mai di essere curiosa della vita!
Ecco perchè mi sono avvicinata al tuo “quasi facile” e ho trovato che molti dei tuoi consigli, li avevo già messi in opera senza neanche sapere di farmi del bene!
Ho così avuto il piacere di scoprire che non stò sbagliando a credere che la conoscenza è alla base del nostro vivere quotidiano e che la mediocrità può solo infastidirmi! Come anche aumentare il mio istinto sensoriale e la facilità di lasciarsi guidare da esso!
Sono felice di averti conosciuta e ti seguirò ancora, perchè è sempre bello scoprire cose nuove e avere la conferma di essere nella giusta direzione!
Amo me stessa, la vita non mi spaventa anzi è ogni giorno più bella perchè riserva sorprese ed imprevisti non calcolati, anche spiacevoli, ma sempre da vivere! Tutte le nostre esperienze servono a vivere, le difficoltà che ogni giorno dobbiamo superare non sono altro che traguardi vincenti!
Grazie, Rebecca!
Ciao a presto,
Silvia
Rebecca,
e’ sempre bello leggerti.
Vorrei aggiungere un mio commento a quello che hai scritto: il dolore come gioia o felicita’ non lo condivido, penso che sia l’altra faccia della stessa medaglia, il dolore che ti fa vedere la gioia , la sofferenza che ti fa vedere e apprezzare la salute.
Ma il nostro sforzo e’ sicuramente nel desiderare ardentemente la felicita’, siamo nati per gioire (e ringraziare).
Molte persone (io compreso) possono imparare a soffrire come soffri tu, come sai fare tu, ma certo lo scopo finale e’ trovare la felicita’, a quello siamo destinati…in eterno