Una storia per non giudicare – Versione Ridotta

Ho appena finito di preparare un audio da inserire in EvoluzioneSpirituale.  E’ una semplice storia raccontata con la mia voce e sotto una base musicare per amplificare il potere e l’efficacia del messaggio.

Una di quelle cose che fai fatica a dimenticare, non tanto perché siano meravigliose, quanto perché sono così chiare e gradevoli che diventano dei capisaldi nella storia della nostra maturazione.

E poi si sa, qualsiasi messaggio é molto più chiaro e divertente se inserito nel contesto di una storia. Sopratutto se sotto ci metti una musica evocativa e gradevole.

(Nota: anche se il programma é completo, continuo a produrre materiale, per cui anche se uno ha finito il ciclo dei sette mesi continua a ricevere aggiornamenti ogni volta che inserirsco del nuovo materiale)

Comunque… dettagli a parte (che ti dico ovviamente per invogliarti a seguirmi in ES :-) ), segue un estratto di questa benedetta storia   che pare risalire al tempo di Lao Tse.

In fondo… le solite ISTRUZIONI per L’USO :-)

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Al tempo di Lao Tse, c’era un uomo in un villaggio della Cina vecchissimo e povero. Egli aveva un cavallo bianco bellissimo ambito da molti ricchi del paese. Il nostro vecchio aveva ricevuto molte offerte di vendita, ma lui il suo cavallo bianco proprio non lo voleva vendere: come si può vendere un amico?

Una mattina il cavallo sparì dalla stalla . I compaesani : “Stolto di un vecchio! Noi lo sapevamo che un giorno il cavallo sarebbe stato rubato. Meglio se fosse stato venduto. Che sfortuna!”. Il vecchio rispose: “Andateci piano, non parlate così. Dite soltanto che il cavallo non è nella stalla perché questo è il dato di fatto, il resto sono solo giudizi. Se si tratti di sfortuna o di una benedizione non lo so, perché conosciamo solo una parte. Chi sa cosa verrà dopo?”. La gente gli rise in faccia ed andò via. Avevano sempre pensato che era un po’ matto.

Ma dopo 15 giorni, improvvisamente il cavallo riapparve. Non era stato rubato, semplicemente si era addentrato nella boscaglia. Non solo, ma si era portato dietro una dozzina di cavalli selvaggi. La gente del villaggio si radunò di nuovo intorno al vecchio e disse: “Nonnino, avevi ragione, non si trattava di sfortuna ma di una benedizione”. Il vecchio rispose: “Di nuovo vi spingete troppo avanti. Dite soltanto che il cavallo è tornato. Chi sa se si tratta di una benedizione o meno. Conosciamo solo una parte. Se leggete una sola parola di una frase – come potete giudicare tutto il libro?”. Questa volta la gente non aveva molto da replicare, ma dentro sentivano che lui aveva torto.

Dodici cavalli bellissimi erano arrivati… Il vecchio aveva un solo figliolo che cominciò ad addestrarli. .. (SEGUE in ES)

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Il nostro vecchio indica l’atteggiamento ideale da assumere davanti a fatti piacevoli e spiacevoli:

Riportare i fatti in modo lindo, totalmente privo di conclusioni interpretative personali.


Ora, torniamo ai nostri tempi e vediamo in pratica quali sono le
++++++     Istruzioni per l’Uso    ++++++
per evitare di giudicare


- prima di parlare pensa e rigirati le frasi mentalmente tre o quattro volte prima di descrivere il fatto (senza le conclusioni soggettive)

- mentre parli osserva il semplice fatto

- dopo che hai parlato, se ti sembra di aver detto una cosa banale, che é già sotto gli occhi di tutti… consolati assaporando il senso di aver lasciato libero il mondo dai fardellacci di ristrette visioni personali che condizionano ed instradano verso sentieri ben definiti…

- infine goditi l’inattaccabilità di quello che hai detto… se ti sei limitato a riportare i fatti, nessuno può contestare e sarà una piattaforma eccezzionale per trovare soluzioni in caso di problem

MA BUON DIVERTIMENTO!!!!    Ciao!!!

Rebecca

Per Ascoltare questo ed altri Veramente Interessanti Audio
EvoluzioneSpirituale.com

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4 Commenti a “Una storia per non giudicare – Versione Ridotta”

  • rosanna:

    Meravigliosa risposta, grazie Rebecca. È davvero molto stimolante e anche divertente parlare con te. Togli il peso alle cose e lasci che, loro, leggere volino alte. Specifichi ogni piccola trama della tela, che tutti ci avvolge. Riesci a farmi sorridere sempre, una bellissima e forte terapia la tua!!!
    Molte volte tardiamo a capire e a vedere la sottigliezza della rete che sostiene le cose, magari ne vediamo un piccolo particolare. Tu espandi, allarghi l’orizzonte per abbracciare il tutto, in modo semplice e chiaro.
    È ascoltare e dare attenzione a quella voce, che ci risuona dentro e che ci ripete le parole e il sentire di quel che ci hanno detto da piccoli in su, che ci hanno fatto sentire inadeguati, che ci spinge a criticarci e biasimarci .
    Non faccio il lungo elenco delle cose che, senza pensare, si dicono ai bambini e ai ragazzi, a casa, a scuola, in chiesa, in piazza…
    Hai detto bene è proprio un’abitudine quella di darci addosso.
    Possiamo smetterla!!! Che leggerezza, che sollievo, ecco una virtù: gioire di se stessi, anche, per i piccoli passi.
    Basta critiche e biasimi, per ogni inezia, servono solo per non farci stare bene.
    Lo so che i nostri pensieri attirano realtà a loro similari. Grazie per ricordarmelo.
    I pensieri sono nell’aria e quelli richiamati dalle mie vibrazioni entrano nella mia mente. Allora che fare se sono pensieri pesanti e se non posso impedirne l’entrata? Posso guardarli, senza seguirli, senza diventare un tutt’uno con loro, e cambiare così l’atmosfere dentro e intorno a me.
    Non mi è sempre facile accorgermi subito, del mio stato emotivo, del loro arrivo e del mio coinvolgimento, ma sono sulla buona strada.
    Grazie ancora Rebecca,
    Ciao, Rosanna

  • rosanna:

    Bellissima la storia, e sembra anche facile comportarsi come il suo protagonista.

    Ma dove i giudizi hanno valso più dei fatti: nella propria famiglia, nella scuola, nella chiesa, in piazza, tra amici, tra nemici… è difficile ripulire dai brutti fronzoli la nostra mente e guardare a ciò che è e a ciò che accade, senza neanche un piccolo inutile di più.

    Magari lo si fa senza parole. Faccio esercizio, per eliminare o modificare questa abitudine, qualunque situazione va bene.

    I commenti giudicanti partono senza poterli fermare davanti a qualsiasi cosa.

    Che stupidaggini mi vengono in mente, penso e mi dico. Ecco altro giudizio! Anche se le labbra rimangono strette il dialogo interiore è fiorente di inutili stereotipi giudicanti.

    So che è dannoso per se stessi il giudizio su tutto e su tutti e su se stessi, ma se è profondamente radicato da un’educazione super critica, nei nostri confronti, è inevitabile che sia difficile astenersi dal giudicare.

    Di buono c’è che lo so che è un mio limite, e non ci faccio caso e non do grande peso a quel che dicono i miei parlatori interiori, così forse un giorno potrebbero stancarsi e smetterla di parlarmi addosso.

    Grazie per lo stimolo e per il divertimenti!!!!!!!

    Rosanna

    • @Rosanna: ecco brava mi fai venire in mente che forse é meglio fare una precisazione.

      E’ impossibile non giudicare perché ogni minima decisione é espressione di un giudizio. Ed inultile dirlo, decidiamo continuamente, per noi e per gli altri.

      Quello che però possiamo sicuramente ottenere (spesso lavorandoci sopra parecchio), é smettere di criticarci e biasimarci.

      All’inizio uno é così abituato a darsi addosso che si vergogna quasi a perdonarsi qualche difettuccio.

      Ma dai e dai, una perdonata tira l’altra ed in men che non si dica, non solo ridi di ogni tuo “difettuccio” ma inizi ad affezionartici, ad amarlo, a difenderlo.

      Quando poi capisci che esso non é altro che l’altra faccia di una tua virtù allora é fatta. Non ce la fai più a criticarti. Non ci stai più a sprecare tutto quel tempo in logorii verbali interiori. Allora trovi delle strategie, per smettere di ferirti ed iniziare a curarti. I mantra, e le frasi motivazionali in generale sono un’ottimo rimedio “omeopatico”.

      Esso ottiene due effetti:
      # da un lato mette a tacere la voce molesta
      # dall’altro lato abitua il tuo cervello a pensare meglio.

      Tu sai che i pensieri attirano realtà a loro similari, quindi é importante pensare in modo utile al nostro benessere e non al nostro malessere.

      Rosanna, anche tu sei molto stimolante,
      :-) grazie a te!!!

      Rebecca

  • BISOGNA SEMPRE DARE RAGIONE ALLE PERSONE ANZIANE, XKE’ LA MAGGIOR PARTE DELLE VOLTE CE L’HANNO, PIU’ SI INVECCHIA, PIU’ SI MATURA, PIU’ SI CAPISCONO LE COSE E PIU’ SI IMPARA A DISTINGUERE LA REALTA’ DALLA FANTASIA!!!

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