Uomini Pionieri

A cura di Rebecca Bardella
Fondatrice di QuasiFacile.com e
Sostenitrice  del BuonSenso Istintivo (QUI la presentazione)

Sono emersi commenti molto interessanti sul senso del dolore (individuale e collettivo) e sui cambiamenti che stanno avvenendo a livello di intera umanità:

http://www.quasifacile.com/istinto/3trucchi/

Vorrei aggiungere questa riflessione:

Ci sono Uomini (maschi) che stanno rivoluzionando il modo di essere Uomo.

Sono Pionieri:
- la loro Gentilezza non intralcia la loro Virilità,
- sentono la Forza della donna, senza per questo sentirsi minacciati
- guidano famiglie, gruppi, società, nazioni, e sanno farsi consigliare dal loro punto di forza: la compagna al loro fianco.

Anche tu sei un Uomo Pioniere? Cosa ti serve? Cosa ti manca?

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38 Commenti a “Uomini Pionieri”

  • Katiuscia:

    Ciao Rebecca e ciao a tutti! .. credo ci sia, nella vita degli uomini, un nuovo e profondo contatto con la radice della vita.. la creazione, l’evoluzione interiore, la rivoluzione umana sono sentimenti e valori che fanno sempre più parte della realtà che, se prima sembrava toccare solo l’universo femminile, ora si integra anche in quello maschile. E credo sia meraviglioso..:-)

  • leonardo:

    Alcune persone …uomini e donne stanno vivendo questa evoluzione con la positività e collaborazione necessaria, ma personalmente credo che sia una percentuale molto minore…..il resto sia uomini e donne sono molto confusi e scambiano la libertà,l’indipendenza, l’autonomia con caricature consumisitiche dove schiacciano un bottone e cambiano il programma come in tv….Non so se vincerà l’evoluzione o la involuzione……

  • Ciao Rebecca, bello argomento, molto interessante.
    Non vorrei prenderla alla lontana per non rischiare di annoiare qualcuno ma, gli Uomini Pionieri, come tu li chiami, sono il “prodotto inevitabile” del cambiamento epocale.
    Già nell’ottocento, alcuni illuministi si ponevano il quesito del perché, l’atteggiamento del maschio fosse quello di considerare la femmina come una schiava, come la propria schiava. Le ricerche che furono condotte portarono alla scoperta dell’origine della famiglia, della proprietà privata e dello stato.
    In sintesi, da queste scoperte che erano state fatte emergeva con chiarezza come, dalla società matriarcale, governata dalle donne e quindi, dall’energia yin: accoglienza, equilibrio e capacità di governare con amore, alla società patriarcale, governata dai maschi, quindi energia yang: energia dirompente, conflittuale, imperativa e tutto il resto che sappiamo.
    L’essere umano su questo pianeta, come tutti gli esseri dell’universo, sia sul piano fisico che metafisico, è condizionato dalle leggi cosmiche. Il passaggio dal matriarcato al patriarcato è avvenuto proprio mentre il pianeta stava invertendo l’energia ( elettromagnetica ) polare. Oggi, stiamo assistendo alla stessa cosa, in modo inverso. Finalmente l’energia femminile sta riprendendo il suo posto originale.
    La letteratura sull’argomento è tanta e chiunque si può documentare.

    Quindi per chiudere, tutti noi maschietti, specie coloro i quali siamo in un processo di crescita spirituale, non solo aspettavamo questo evento, anche se solo inconsciamente, da parecchi millenni, ma siamo ben felici di poter riconoscere questo grande potenziale creativo colmo d’amore che è nella natura dell’energia femminile. E siamo ben felici di collaborare, di cooperare e soprattutto, acquisire una predisposizione all’apprendimento poiché, ora come non mai, l’energia femminile ci può trasmettere un insegnamento capace di tirarci fuori dall’abisso di un’ignoranza atavica. E anche se ancora non è molto evidente, gli Uomini Pionieri, sono molti di più di quello che ci si può immaginare.
    Ti ringrazio per aver dato voce a questo argomento.
    Un saluto e un abbraccio a te e a tutti i lettori del tuo sito.

    • @ Moksha la cosa “speciale” di questo cambiamento epocale é che non si tratta solo di cedere il passo allo yin che ora é di turno. Non stiamo andando verso il nuovo matriarcato.
      L’aspetto magico ed incoraggiante é che gli uomini stanno riscoprendo il loro lato yin, e le donne stanno equilibrando un eccessp di yin con un pò più di yan.
      Insomma questo ritmo non si gioca più fuori, nello spazio e nel tempo. Ma a livello di coscenza personale ed interiore, in un non luogo, in cui di fatto v’é assenza di tempo. E questo mi sembra più rassicurante della dinamica matriarcato/patriarcato/matriarcato/… ancora patriarcato!!??? :-) :-)

  • @ Leonardo: si… lo scopriremo scopriremo solo vivendo

  • leonardo:

    Il post è stupendo…come quasisempre.com(scherzo..)nella mia vita ho incontrato di tutto:…ladri,truffatori,assassini…perfino qche uomo onesto…….ma uomini e basta.. quasi mai e sono gli unici che contano!!!(film: il mio nome è nessuno)…Ci sono uomini e donne pioniere che vivono in evoluzione il loro ruolo….ma dall’altro ci sono donne che copiano le caricature degli uomini e viceversa…vedremo!!!

  • credo che questi uomini ci siano sempre stati (ne conosco molti) e siano la maggior parte …solo purtroppo siamo sempre abituati a foclizzare la nostra attenzione sul “peggio” ;)

  • Cuordifata:

    Tiziano:
    4 maggio 2011 alle 16:19
    Complimenti Tiziano, sei riuscito a dire una triste verità senza usare negativismo, Ti sei sfogato si! Ma senza creare ansie o nervosismi in chi ti legge ..Bravo! Riuscirai nel tuo intento (^_^) Buona vita!

    Rebecca:
    17 dicembre 2010 alle 21:22
    Ciao cara Rebecca,
    in relazione alle due versioni che ho inserito precedentemente, sai, ho fatto leggere quella “storia” ad una mia amica, la quale mi ha detto che non è giusto che dobbiamo sempre cedere noi donne …a lei sembra un cedere, un abbassarsi, ha detto “fare da zerbino” ???? credo che il suo bicchiere sia sempre mezzo vuoto… Ricordi com’è invece il mio? Te lo ripeto così anche gli altri che leggono ci pensano.
    “Il mio bicchiere è sempre mezzo pieno … anzi
    L’altra metà non è vuoto, Lì ci sono i sorrisi dei bambini nel parco, le risate dei ragazzi che corrono tenendosi per mano, l’abbraccio di una mamma al suo bambino, le stelle che brillano nel cielo, la luna che sussurra agli innamorati, la pioggia che lava via la polvere dalle piante rendendole più luminose, aria per respirare, sole che illumina la vita, fiori che sbocciano tra la strada e il marciapiede, uccellini che cantano nell’aria, un nuovo giorno tutto da vivere…
    Se ci pensi l’altra metà è piena!
    Piena di possibilità tutte ancora da scegliere e da scoprire.
    Un baciabbraccio fatato Rebecca e Buona vita a tutti! (^_^)

  • Si tratta più che altro di un’esperienza personale che preferisco non rendere pubblica ma il concetto si può dire: come fanno certi padri a pensare che i figli sono un peso, che sono una spesa in più, che vorrebbero dargli le botte (o peggio ancora gliele danno) perché non gli permettono di fare quello che vogliono? Come fanno certi sedicenti Maschi a lasciare le loro donne a crescere i figli da sole per inseguire qualche notte di sesso in più o “sentirsi ancora liberi”? Ecco… mi sono sfogato ;) GIURO che la prossima volta sarò più positivo ;)

  • Io mi sento un uomo pioniere, da neo papà ora capisco ancora di più cosa significhi maturare per un uomo. Ho sempre stimato e rispettato le donne, e ho fatto la cosa giusta. Ora però c’è una nuova sfida, imparare a rispettare e a stimare i “maschi”, ma non sarà facile…

    • @Tiziano… wow, che capitolone hai abbozzato, con questo accenno a “rispettare e a stimare i “maschi” “…
      Ti prego approfondisci un pò…
      Ti aspetto

  • Cuordifata:

    Ciao Rebecca,
    conosco alcuni uomini speciali forse li chiameresti pionieri, fortunate le donne che li hanno accanto, ancor più fortunate quelle che sanno trasformare i propri uomini, a volte dipende da poche parole, da come si dicono.
    ho trovato una storia interessante su cui meditare …
    Questi sono solo due esempi diversi di conversazione tra una coppia:

    Lei (riposata) ciao amore come va?
    Lui (stanco) Finalmente il Weekend. Sono sfinito. E in più domani ho una partita di tennis

    Versione classica della conversazione:

    Lei (pronta a discutere) Ancora? Ma adesso giochi tutti i Weekend!
    Lui (un pò sulla difensiva) Senti ho preso questo impegno, non annullo di certo
    Decodifica: Lei fa subito un rimprovero. Lui si mette sulla difensiva

    Lei (disillusa) Ecco, ci si isola un’altra volta! Tu vuoi andare a letto presto, mentre io ho voglia di uscire…
    Lui (contrariato) Ma sei tu che mi hai spinto! Volevi che facessi dello sport, o sbaglio?
    Decodifica: Lei fa una profezia negativa, usando la sua energia “contro l’altro” e non “per se stessa” sotto forma di accusa. E lui si giustifica.

    Lei (si arrabbia) Si, ma tu esageri. Si resta a casa tutti i fine settimana!
    Lui (teso) Guarda, quando ti sento lamentarti, ho solo una voglia… quella di andare a fare una bella dormita!.
    Decodifica: Lei ha creato la situazione che temeva: lui ha solo un’idea, andare a dormire.

    Versione Non violenta della comunicazione:

    Lei (accogliente) Sei stanco? Hai bisogno di essere in forma domani, immagino….
    Lui (contento di ricevere attenzione e considerazione) Si giochiamo in doppio e voglio essere all’altezza. E tu, cosa mi dici di nuovo?
    Decodifica Lei accoglie i sentimenti e i bisogni dell’altro. Subito lui è aperto.

    Lei (non proprio gioiosa) Ho un sacco di problemi al lavoro. Il capo ci mette sotto pressione… Ho bisogno di svagarmi, se uscissimo?
    Lui (esitante) Mi alzo presto domani e ho bisogno di riposare, mi sento però dispiaciuto perché vorrei condividere dei momenti assieme.
    Decodifica lei utilizza la sua energia “per se stessa” e non “contro l’altro”, esprimendo i suoi bisogni e facendo una richiesta. Lui prende in considerazione sia i bisogni della sua compagna sia i suoi.

    Lei (entusiasta) Oh si! Hai visto che tempo? Andiamo, facciamo due passi, così io prendo una boccata d’aria e tu ti prepari per domani. Ti va?
    Lui (l’aria già più gioviale) E’ una buona idea! Andiamo così non facciamo troppo tardi.
    Decodifica: Lei tiene presente i suoi bisogni prendendo in considerazione quelli dell’altro.
    Risultato: Entrambi hanno creato una qualità di contatto che porta ad una soluzione condivisa.

    Spero piaccia anche a te, come a me, la seconda versione. Ciao Buona vita piena di serenità e baciabbracci fatati.

    • @CuorDiFata: ehi! Ma tu hai un talento innato per la comunicazione assertiva!!!
      Si, a me (e credo a tutti noi) piace sicuramente di più la seconda versione. Al momento per lo più é “merce” rara, ma con un buon allenamento ed un cambio generazionale, siamo ad un passo dal renderla realtà diffusa.

  • Romano:

    Ciao Rebecca, Ho letto un pò di commenti e tutto molto bello. Questo sicuramente grazie a quello che tu inizialmente trasmetti e l’imput che riesci a dare a tutti noi, complimenti per questo. Non so se sono un uomo pioniere, ho però un figlio di 15 anni, che cerco di trasmetterli il rispetto reciproco verso una donna, e un’attenzione particolare verso questo essere, che se riuscissimo a relazionarci con amore e rispetto noi avremmo uno scambio continuo per una crescita reciproca sulla strada di una nostra “Evoluzione Spirituale”. Un abbraccio Romano.

  • renata:

    Ciao, ho letto l’articolo..e ti faccio i miei complimenti, anche io dico la mia:
    Credo che gli uomini abbiano dovuto reinventarsi anche per il fatto che noi donne siamo diventate più autonome e più pretenziose nei loro confronti. Ma è anche vero che ormai uomo e donna nella vita di relazione non si danno per scontati e quindi si aprono all’altro in modo diverso.Questo è un valore aggiunto che va assolutamente a favore della coppia. La donna cerca nell’uomo non più solo la sicurezza ma anche la dolcezza, la comprensione, il rispetto. Grazie Rebecca..sei unica!!

    • @ Renata: verissimo… (che sono unica intendo! Noooo sto scherzando :D :D :D ) dicevo :-) verissimo che noi donne ora vogliamo godere anche di dolcezza, comprensione e rispetto.

      CAPITO?!?! Maschi?!? Diciamo a Voi?!?!
      Anche se a dire il vero… gli uomini che leggono QF sono già tranquillamente consapevoli di questo…

      Sono quelli che non lo leggono… che vanno istrutiti…

      Diciamogli di leggere QF, vah…
      :D
      :D
      :D

  • Wow! ho letto solo ora il commento di risposta al mio post.
    Quello che hai scritto mi ha fatto molto ,molto,molto piacere .

    Grazie per esserci!

  • @ Rif. il commento di Marco, voglio citare una sua dichiarazione nel suo blog:

    “Tutto ciò che io scrivo non mi appartiene, perché appartiene già all’Universo. Il mio materiale siete liberi di riprodurlo, diffonderlo, interpretarlo, fraintenderlo, distorcerlo, alterarlo, migliorarlo, farlo crescere, potete copiarlo citando la fonte oppure esserne voi gli autori, senza bisogno di chiedere il mio consenso. Spero solo che ciò che scrivo possa essere utile a qualcuno almeno quanto è stato utile a me!”

    Beh, cari visitatori di QuasiFacile.com io non sono niente e nessuno, quindi per quel che può valere il mio giudizio, io comunque vi dico:

    QUESTO MARCO E’ UN VERO PIONIERE OVUNQUE.

    Rebecca

  • Pioniere credo di esserlo stato già 23 anni fà ,quando io e la mia compagna siamo andati a vivere insieme senza sposarci.All’ epoca nel mio paese di 1000 anime era una cosa inaudita,ora è la normalità.Abbiamo combattuto e ci siamo amati da morire e ancora lo facciamo oggi,anzi ancora di più ora che abbiamo la nostra bimba di 4 anni.All’inizio i nostri genitori non capivano ma credo che ora …..
    Credo che questo andare contro le regole ci abbia unito parecchio.Ora i matrimoni mi pare durino poco e in giro ci sono un sacco di bimbi con carenze affettive,ma non è un giudizio te lo assicuro è solo per dire che manca amore in generale .L’amore si coltiva a volte anche con fatica ho no?

    Namastè

  • NINA:

    Ciao a tutti,
    sono Nina, penso che questi uomini pionieri siano parecchi ed è una vera fortuna incontrarli, ovvero averci a che fare, anche nel mondo del lavoro – per conto mio potrebbero aiutarci molto, a noi donne, per portare a termine i nostri progetti di vita e di evoluzione- magari accompagnandoci per mano alla risoluzione dei nostri conflitti e dandoci consigli appropriati-

    UN ABBRACCIO NINA*

  • Giulio:

    Non ho capito nulla…Non è una risposta,tantomeno un commento.. Comunque ho riempito di nulla questo spazio che prima era bianco..Ciao Ciao=)

  • franco:

    Forse sono anche un uomo Pioniere, non mi sono mai sentito così!
    A volte mi serve la consapevolezza!
    A volte mi manco!
    Ciao Franco

  • Pippo8:

    ciao Rebecca e tutti, i tuoi articoli sono fatti di passione, istinto e amore e non possono che esser uno degli elementi di un/una.. Pioniere..Creatore..turista di questo mondo/universo, sempre in evoluzione alla ricerca di soluzioni per te e per gli altri, un eterno ricercatore che fa parte della Schiera di Eletti che io chiamo Servitori e che le forze della Luce sostengono per un modo più vero, più vero e sincero, quindi per tutti noi non posso che dir grazie a te, by pippo8

  • Si Anna, è anche come dici tu.

    In questo processo di cambiamento di evoluzione vera e propria:

    - la donna è lanciata al massimo verso questa “nuova” dimensione (che forse ha radici nell’antichità molto più di quanto osiamo immaginare) e

    - l’uomo è un po’ più “smarrito”. E’ smarrito perché 1° non ha la spinta a cambiare che ha la donna (noi ci dobbiamo togliere da uno stato di servilismo e sottomissione che si è protratto per secoli: siamo motivate da esigenze di sopravvivenza), 2° il cambiamento della donna per lui è stato invasivo, cioè è andato verso il suo territorio di competenze

    Nell’interesse di un equilibrio senza il quale nessuno può veramente realizzare se stesso, dobbiamo sostenere quegli uomini, o meglio ancora quel nuovo modo di essere uomo, affinché possa essere di esempio ed ispirazione a tutto il genere maschile.

    Anche noi donne dobbiamo scoprire che esiste un nuovo modo di essere uomo, e di questo tipo di uomo abbiamo tanto, davvero tanto bisogno.

    Siamo lune, e viviamo di luce riflessa, gli uomini sono il nostro sole.

    Vogliamo il nostro sole, bello, forte, che brilla nel cielo ed è il re del giorno.

    Vogliamo stargli accanto, dargli continuità nella notte attraverso il nostro brillare magico e speciale.

    E soprattutto vogliamo che ci ami, mentre irraggiamo la nostra luce sottile, muoviamo maree di energia oltre che di acqua, e sappia che non è il suo posto quello che desideriamo, ma il nostro, al suo fianco e ovunque lui, con la sua impetuosa irruenza non possa arrivare.

    Uomini? Scrivete… :-)

  • “Uomini pionieri”.Cara Rebecca,nel tuo articolo precisi come pioniere il maschio.Io,essendo donna,ritengo che questo ruolo possa essere sia al maschile che al femminile.Si sta raggiungendo,la consapevolezza dell’essere e l’autonomia del vivere.Forse rischieremo di essere troppo autosufficienti.Forse si sta imparando a volersi +bene e di conseguenza,ad essere + esigenti nei confronti dell’altra persona che ci può stare vicino.Questo lo dico,forse + per un mio fatto personale,ma sento che il ruolo di uomo e donna sta cambiando.Si sta diventando + consapevoli nei confronti della vita e di noi stessi.Non ci si appoggia all’altro,semmai è un cammino insieme.Ciao -Anna

  • pierpaolo:

    Ciao Rebecca, buona Pasqua.
    Io sono un operaio separato con un figlio di 16 anni, vivo con mia madre
    82enne invalida e quindi con l’aiuto di
    una badante. Avrei bisogno di qualche euro in più e più allegria.
    Trovo il tuo sito ….. diciamo NUOVO.
    Grzie a presto. Pierpaolo
    (tifo anch’io Fiorentina)

  • Mario GRAZIE per aver sottolineato la necessità di un atteggiamento “non ostentante”. Come dici tu, é indispensabile…!

    Tra l’altro solo nella “normalità” dell’essere pioniere, si può attuare un contagio “di massa”, e arrivare ad un vero e proprio passaggio culturale

  • Mario:

    L’eccezionalità del pioniere non é nel fare il pioniere, ma nell’essere pioniere senza per questo doverlo ostentare, anzi, credo che l’essenza di tale situazione e consistenza di vita vada ricercata proprio nello svolgimento di questa sua naturale funzione che è piacere e consapevolezza in cui crescere ancora.

  • Daniele:

    Cara Rebecca, sì i tempi cambiano. Viviamo in un periodo di transizione estremamente interessante. Oggi è molto importante seminare, domani raccoglieremo in base alla qualità di ciò che avremo seminato. Ci sono uomini che si stanno evolvendo celermente e che sanno valorizzare le donne. La collaborazione tra uomo e donna può portare ad una società più equilibrata e solidale. Ne sono convintissimo. Ciao.

  • Sei la Luce Rebecca cara,

    io mi prendo e mi godo il tuo abbraccio beandomene..

    entusiasmo – la radice etimologica della parola deriva da (dentro) theos (dio)…

    …che meraviglioso complimento!

    Ognuno nell’altro vede ciò che è.

    Vedi in me l’entusiasmo perchè vive in Te!

    Un abbraccio senza fine.

    Anita

  • Nella mia carta astrale, la ricchezza e il riconoscimento, sono previste dopo i 40 anni… e mi manca 6 mesi :-)

    Ho un progetto lavoro, ricchezza, riconoscimento, salute e salvare l’Italia, molto preciso e dettagliato…
    Ormai credo che sia davanti alla scrivania del “BOSS” e tra pochissimo se ne occupa… devo solo tenere botta un altro pò!! E’ come se fossi negli ultimi km di una maratona, i più difficili ma ormai è quasi fatta per vincere la coppa :-)

    Ciao tesoro, un abbraccio ;-)

  • Anita…
    non ho parole…
    Ma abbracci si, e per Te ce n’é uno grande, grandissimo per l’entusiasmo che sprigioni sempre.

  • Simone… una domanda: la prosperità economica é nel tuo destino? Hai un progetto “soldi”? Lo hai chiesto?

  • Ciao Rebecca,

    Tuo post è davvero meraviglioso…meglio scrivere; l’ennesimo post favoloso!

    Io sono una donna Amata e che ha il privilegio di amare l’Uomo Pioniere, anche se io lo chiamo Nobile D’Animo…e insieme ci impegniamo di vivere lo Status di Coppia Illuminata.

    Un abbraccio forte

    Anita

  • Ciao Rebecca :-)
    Ti scrivo come uomo pionere…

    Cosa me serve?
    Soldi per andare avanti ne mio progetto di lavoro e di vita.

    Cosa mi manca?
    Una salute migliore per stare dietro alla mia creatività e impegnarmi di più nel lavoro.

    Ciao un abbraccio dal cuore :-)
    Simone

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