Il tuo talento: non ha prezzo e non ha tempo. EPPURE…
Si può avere un talento per scrittura, pittura, cucina, ascolto, guida, cura degli animali, dei bambini, delle piante… l’elenco delle qualità umane é infinito, anche per questo in Evoluzione Spirituale ho dedicato un intero Modulo a questo tema che é poi direttamente correlato alla realizzazione della Missione Personale.
Purtroppo nella nostra società talenti e passioni che fanno soldi sono valutati di più.
Questo è un peccato, perché molti talenti che non ti fanno fare i soldi, possono essere utili, non solo per te, ma anche per le persone intorno a te.
Quando scrivi una poesia, leggi un libro a qualcuno, o fai musica, tu fai stare bene la gente.
CERTO CHE QUESTO NON HA PREZZO.
Aggiungo un dettaglio che approfondisco meglio in EvoluzioneSpirituale.com: il tuo valore non é giudicabile sul piano monetario, hahahaha
ahahah NON E’ GIUDICABILE PER NIENTE, MAI. Eppure… stai in campana e non sottovalutare l’importanza di usare il tuo talento per trarne benefici economici pena… il dovervi rinunciare. Semplicemente perché se lo rileghi alla zona tempo libero il rischio é che tu ne abbia molto poco… con l’inevitabile conseguenza di perderlo per strada
NON E’ MAI TROPPO TARDI …
Un sacco di gente smette di lavorare sulla propria crescita personale in età precoce. Pensano che il loro cervello abbia raggiunto il top intorno all’età di 25 anni.
Sì, per memorizzare un elenco si dice che a 40 anni si faccia più fatica che a 20. Può darsi, ma coltivare una passione non é certo questione di memorizzare elenchi!
E’ sbagliato pensare che non sia possibile imparare cose nuove. Il cervello combia costantemente.
Reagendo alle cose che fai, pensi e senti, il tuo cervello si adatta tutto il tempo, e le cellule cerebrali sviluppano, nuove connessioni tra loro.
Agendo in un certo modo, si può influenzare questo processo.
Che tu voglia imparare a suonare il violito, una nuova lingua, o una nuova arte: non é mai troppo tardi per iniziare. EPPURE… bisogna sottolineare che questo va tenuto presente per iniziare subito… e non per procastinare…
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Vai cara, comincia pure, anzi… riprendi da dove hai sospeso.
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Ehi, tu, lettore che non mi é dato di guardare negli occhi… stai volgendo lo sguardo su ciò che hai trascurato per troppo tempo?
Non sai più quali sono i tuoi talenti?
Allora ti invito ad entrare in Evoluzione Spirituale, lì trovi “Incanto di Note” un brano meditativo che a dispetto del titolo usa la “musica del caos” per far emergere visioni chiare sui tuoi desideri naturali ed intuitivi.
Molto potente perché intervalla silenzi a musica specificatamente pensata per favorire i vari passaggi del pensiero creativo.
Rebecca






Ciao Rebecca, sicuramente questo piccolo e difficile ragazzo asiatico mi ha affinato la capacità di comprensione.
Ho fatto tanto per capire la sua cultura molto diversa dalla nostra, per capire i motivi delle sue difficoltà come persona. Lui ha sempre dimostrato grande “attaccamento” per noi e io a 50 anni- 5 anni fa- ho avuto un’esplosione di “maternage”, e questa forza mi spinge a continuare nonostante rinunce a mie libertà e abitudini da anni consolidate. Ora che devo accudirlo per una convalescenza post chirurgica dentro di me c’è come una lotta tra la Forza che mi spinge a lui e la difficoltà, o la paura della situazione. Questo figlio mi ha dato la possibilità di crescere ? Grazie Rebecca per le tue risposte. Mara.
@Mara: se cerchi un senso a quello che stai facendo, credo sia come cercare una goccia d’acqua nel mare
Parlami di quel tuo talento che questo figlio venuto dal mondo ha saputo affinare
Ti aspetto,
Rebecca
Solo ora ho visto questo post carissima Rebecca e in questo momento mi serve molto per rassicurarmi nella difficile esperienza che sto affrontando.
DA 5 anni mi sto prendendo cura , con mio marito, di un ragazzo straniero adulto con tanti problemi (non abbiamo figli), ci adoriamo tutti e tre, ma a volte mi sembra di non farcela , poi mi sollevo spinta da una Forza inspiegabile. Ho dovuto vedere tanti miei “attaccamenti”, forse rigidità, per continuare…. Secondo te c’è un talento in tutto questo? Ho bisogno di dare un senso alle mie fatiche che non sia religioso o buonista……Grazie Rebecca, grazie anche a Luigi MIano.. siete proprio bravi!!
Ciao Mara.
Cara Rebecca, un grazie di cuore e i complimenti più sinceri e per l’”idea” di questo sito, e per la modalità straordinaria, con cui fai sembrare “quasi facile” affrontare e sciogliere! problemi e “nodi” di tutta una vita…
Perdona, se il mio “commento” non sarà pertinente al bellissimo tema che proponi (se ce la faccio lo farò domani sera), ho letto con attenzione e molto volentieri quanto scrivi, ma l’intervento della cara Stefania- sempre “delicata”, nella sua esposizione, sempre “dolce”, mi ha turbata, molto..
Non riesco a proseguire in uno slancio di vitale ottimismo – pur condividendo totalmente il tuo pensiero….
Sento il bisogno profondo di “raccogliere” le parole educate di Stefania, ed anche la sua amarezza.
E vorrei dirle, con tutto il cuore, questo :
Cara Stefania,
una cara amica, dopo un anno di lacerazione e di silenzio, ha preso carta e penna , tutto il suo dolore e tutto il suo cuore , ed ha prodotto, davanti ad una commissione stupita, il suo bellissimo lavoro, il risultato dell’ elaborazione di una voragine di dolore : la sua Tesi , dal titolo “La Sofferenza”
Ha “aperto” con un dedica, a suo figlio,
morto a soli 12 anni,
di tumore…
Stefania cara,tutto ha un senso nella nostra vita, solo che…noi non lo vediamo.
Anche le crisi hanno un senso, straordinarie opportunità di cambiamento, anche il dolore,anche la sofferenza, grande maestra di saggezza, di maturità. di consapevolezza..
Per i Padri del deserto, addirittura, una Grazia !!
E’ nella Sofferenza che cresciamo ma , come scrive la nostra amica :
” Il senso della sofferenza è nel suo superamento ”
La scommessa è questa : o non comprendiamo il valore profondo di questa esperienza e, limitandoci ad i suoi effetti esteriori, collaterali, naufraghiamo nella nostra, terrena, infinita fragilità, e in un’ oceano nero di tristezza ….
o ci pieghiamo a quest’ invito che ci appartiene, che fa parte della nostra vita , beviamo il nostro calice , ma interrogandoci : cosa vuole dirmi? Ascoltando la nostra sofferenza…Guardandola…E poi….Lasciandola andare !
Salutandola, come una cara amica che se ne va,che torna a casa sua, perchè il suo ruolo è finito, non abbiamo più bisogno del suo aiuto..
Se ti è stata offerta questa via, non la rifiutare, Stefania, come qualcosa che ti rende “diversa”, e ti allontana dagli altri :
la sofferenza, la malattia, ci apre invece, anche per gli altri a comprensioni e realizzazioni che non avremmo mai potuto ipotizzare !
Pensa, Stefania, quale progresso inaspettato, quale “volo” !!
La morte fisica è solo un passaggio di stato, un salto da questa a un’altra dimensione, ma…”morire” “dentro” è veramente rifutare l’invito alla Vita ed alla sua Bellezza !
Se ti è stata data questa strada, questo è il tuo “testimone”, il testimone della tua straordinaria esperienza, da trasferire agli altri !
Ti è stato dato di trovare questo sito : non sei sola, Stefania, e non pensare che gli altri “non possono capire”…
Non possono capire, se noi ci chiudiamo nel silenzio, se noi utilizziamo il linguaggio ermetico della paura o, peggio, della vergogna ..
Parla apertamente , Stefania, parla col cuore, con tutta la tua sofferenza : davanti alla verità, c’è sempre attenzione , e vuoi che non ci sia qui, in un sito che si offre come porto, ad insonni ed irrequieti ricercatori….senza lampada o torcia che faccia luce !
Rebecca ha raccontato della sua sofferenza, di come ha saputo “vincerla”, superandola, appunto, facendone un valore,
la forza deflagrante del suo successo !
Che l’incontro con questo sito, possa essere per te l’inizio di una nuova, bellisima vita, mi verrebbe da dire, visto che ci siamo vicini : della tua Pasqua !
Accetta queste righe, non vogliono essere un consiglio, ma solo la carezza di un’amica che ti comprende, perchè , a sua volta, ha avuto questo dono
Gli auguri di ogni bene
Liliana
Cara Rebecca, non pensavo di commentare il tuo interessantissimo articolo, perchè mi pare di avere poco da dire, ma questa frase “Un sacco di gente smette di lavorare sulla propria crescita personale in età precoce. Pensano che il loro cervello abbia raggiunto il top intorno all’età di 25 anni.” mi ha indotta a lasciare questa considerazione anche se un po’ fuori tema. Personalmente, nella mia esperienza di vita finora percorsa, ho incontrato davvero poche persone che si curano della
crescita personale, nè l’hanno fatto prima. Io stessa ne sono divenuta pienamente consapevole da 14 anni con un cammino di sofferenza. Non è un concetto condiviso, un’abitudine diffusa. Il linguaggio che userei spontaneamente, dopo tante riflessioni ed esperienze di consapevolezza ancora in evoluzione, devo evitarlo perchè non è capito. Grazie ancora degli articoli. Sono felice di essere arrivata a questo sito! Stefania
Non penso a ciò che dirò di me fra 20 anni, considero ogni giorno della mia vita importante per dimostrare a me stessa che le cose fatte con passione e amore non vanno mai perdute. Fraterni saluti!!
(^_^),,,,,si lo è stata anche per me in queste ultime settimane,,,,,
Mi ha dato una grande spinta!!!!
Ciao, Rebecca
A presto!!!
Si,spesso ci si sottovaluta,credo che sia fondametale come hai affermatu tu Rebecca,,,,occorre coltivare tutte le/la propria passione/talento,
senza sottovalutarle,,,ultimamente ho scelto di intraprendere una via incominciata 2anni fà, questa scelta mi ha messa alle strette per decidere in quanto c’è l’impegno lavoro che poteva ostacolarmi, ma la passione è vita, e,,,se viene data poco importanza o si sottovaluta, difficilmente si riesce ad essere felici,,,,,
Tra vent’anni non avrai rimpianto ciò che hai fatto, ma ciò che non hai fatto!!!!
Ciao, a tutti!!!
@Fabiola: ti confido che il concetto che citi qui “Tra vent’anni non avrai rimpianto ciò che hai fatto, ma ciò che non hai fatto!!!!” é la mia leva PREFERITA quando devo prendere decisioni “particolari”.
Grazie Cara!!
A presto
Rebecca
Grazie Rebecca e’ proprio vero l’uomo ha un’infinita’ di talenti che giovano agli altri ed a se stessi un sorriso un modo di sdrammatizzare per aiutare. Sono piccole cose piccoli gesti ma di estrema importanza-
Ciao