Il Dalai Lama, le Relazioni e poi..
A cura di Luigi Miano
Responsabile della Rubrica ComunicAmando
QUI la sua presentazione
Ho ripreso per la seconda volta questa mattina questo splendido libro del Dalai Lama, “L’Arte della Felicità” ed ho riflettuto a lungo su un principio in esso contenuto.
Parlando di relazioni e felicità in esse il Dalai Lama ritiene che uno dei punti fondamentali da tenere sempre a mente sia: conosci il retroterra culturale del tuo interlocutore.
Sembrerebbe un principio abbastanza scontato ma non lo è affatto poiché di difficile applicazione pratica.
Vi lascio riflettere su un aspetto, pensa a quanti preconcetti tu puoi avere sugli stranieri, sugli extracomunitari, sulle persone che vengono nel nostro paese pensando di trovare un rifugio sicuro.
Cosa conosci del passato di queste persone, cosa sai della loro vita nel paese di origine? Quante volte ti affretti a formulare giudizi frettolosi e netti sulle persone senza conoscere le loro storie?
Sabato io e mia moglie siamo andati a trovare una ragazza albanese che vive nella palazzina di fronte alla nostra. I nostri figli essendo quasi coetanei si frequentano. Lei è molto giovane ed ha due figli. E’ una ragazza estremamente coraggiosa e forte.
Aveva voglia di raccontarsi e stimolata dalle nostre domande fondate su una curiosità autentica si è aperta e ci h raccontato molto. Ci ha raccontato della sua famiglia, del padre spesso assente per lavoro. Del fatto che la madre sia stata impegnata moltissimo con la sorella per questioni di salute. Ci ha raccontato di essere rimasta fin da piccola molto sola, affidata a parenti o estranei che non la trattavano per nulla bene. Ci ha raccontato inoltre di un episodio di violenza, delle difficoltà di vita quotidiana nel suo paese. Ci ha fatto vivere le sue emozioni, la sua forza interiore, il fatto che lei nonostante tutto non si lamentasse mai. Di aver cresciuto il fratellino piccolo che oggi adora moltissimo. Siamo entrati nel suo mondo esteriore ed interiore, abbiamo compreso in parte tutte le difficoltà di una esistenza lontana dal nostro mondo “facile”. Io e mia moglie ci siamo sentiti molto vicini a questa ragazza. Credo che sia nato sabato un legame molto forte tra di noi.
Questa è l’applicazione pratica del principio: conosci il retroterra culturale del tuo interlocutore.
Pensi sia possibile applicarlo nella tua vita quotidiana?
Credi che sia possibile prima di buttarti in giudizi affrettati sugli altri conoscere le loro storie, comprendere autenticamente cosa è realmente accaduto nella loro esistenza, cosa porta le persone a comportarsi in un determinato modo?
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Ciao Morgana,
si tutto ok preso da mille cose..ed ogni tanto riaffioro. Tu come stai?
Namasthè a te cara.
Luigi
Luigi caro, …..tutto bene?????
namasthè morgana
Grazie per questo bellissimo articolo, è vero, abbiamo memorizzato ormai dalla notte dei tempi, l’abitudine di giudicare senza rendersi conto, che il giudicante è un essere umano a noi spesso sconosciuto, dovremmo imparare primo, A NON giudicare nessuno, nemmeno se stessi, secondo, se proprio lo devi fare, mettersi sempre nei panni di chi hai davanti, porsi la domanda : se fossi io al suo posto??-
Mi sono accorta che spesso, quando notiamo un ‘diffetto’ ad una persona, spesso è un Nostro diffetto, ma non abbiamo il coraggio di vedercelo, perciò lo notiamo ad altri, ecco perchè dobbiamo ringraziare ‘la persona da giudicare’, perchè ci da l’opportunità di….capirci!!!!giusto???
aloha e grazie morgana